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PROFESSIONE: CURIOSO. RAZZA: UMANA.

07/09/2004 9152 lettori
3 minuti

Enzo Baldoni è stato, vent'anni fa, tra i soci fondatori dell'Art Directors Club Italiano, l'associazione culturale che riunisce i migliori creativi della pubblicità. È stato Consigliere e socio attivo, promotore di tante iniziative come la Mailing List di discussione dell'ADCI, su internet, che aveva creato e gestiva.

Enzo Baldoni non tornerà dall'Iraq per dirci cosa ha visto, parlarci delle persone che ha incontrato, raccontarci quelle cose che non leggeremo mai sui giornali, come faceva di solito dopo i suoi viaggi.
Il 26 agosto scorso è stato ucciso sulla strada di Najaf, mentre cercava di capire "cosa spinge una persona normale ad imbracciare un mitra", lo stesso interrogativo che lo aveva portato in molti altri posti, come la Colombia o Timor Est.

Infatti, oltre a creare campagne pubblicitarie per la sua agenzia "Le Balene colpiscono ancora", era corrispondente per Il Diario, collaborava con La Repubblica e Linus, nel 1996 aveva intervistato il subcomandate Marcos (prima di Bertinotti) e nel 2003 aveva intervistato il capo dei guerriglieri colombiani FARC Manuel Varulanda Velez detto "Tiro Fijo".

Era anche un anticipatore (tra i primi pubblicitari a dotarsi di un computer già negli anni '80) e, come lo descrive Lucia Annunziata «non era nè un free lance nè uno che faceva le vacanze intelligenti. Era un raccontatore della realtà. Espressione materiale di come il nostro mestiere è cambiato grazie alle nuove tecnologie, dalla telecamera digitale a internet... Quello che mi ha colpito è che Baldoni era la semplificazione di quello che oggi è il nuovo giornalismo... La tecnologia ci sta dando figure professionali molto innovative e dobbiamo iniziare a guardare in modo differente a questo nuovo tipo di giornalismo».

Enzo Baldoni ha giocato molti ruoli nella sua vita, i giornali meglio informati hanno ampiamente scrũtto di questo. Ha fatto anche il volontario per la Croce Rossa per 15 anni.

A noi dell'ADCI spetta il compito di ricordarlo come creativo pubblicitario, come socio del nostro Club e soprattutto come amico, come appassionato interlocutore in discussioni sulla creatività, sulla qualità della pubblicità e su tutto ciò che è "comunicazione".

Ci piace ricordarlo per la sua umanità e per la sua voglia di vivere pienamente, con e per le persone, senza risparmiarsi ne' nascondersi.

Enzo Baldoni è stato, vent'anni fa, tra i soci fondatori dell'Art Directors Club Italiano - l'associazione culturale che riunisce i migliori creativi della pubblicità - è stato consigliere e socio attivo, promotore di tante iniziative come la Mailing List di discussione dell'ADCI, su internet, che aveva creato e gestiva.

Ci mancheranno molto la sua capacità di affrontare anche le questioni più spinose con lievità e serenità, il suo ottimismo e la sua positività, la sua voglia di fare baldoria ad ogni occasione.

Ci mancheranno le sue idee creative, in pubblicità, che riflettevano pienamente il suo spirito gioioso, allegro ma mai superficiale.

Ci mancherà la sua curiosità, quella deformazione che affligge una parte del genere umano - tipica nei creativi e nei giornalisti - e che porta a chiedersi, ad esempio,  qual è il modo migliore e più onesto per fare pubblicità a un prodotto, oppure cosa spinge una persona normale a imbracciare un mitra.

O forse no, forse non ci mancherà. Perchè in tutti questi anni Enzo è riuscito a trasmetterci almeno una parte delle sue qualità e quindi rimarrà ancora tra noi, per farci pensare, ridere, vivere.

 ADCI - Art Directors Club Italiano*
 Per informazioni:
Gianguido Saveri (Consigliere - Resp. Relazioni Esterne)
gianguido.saveri@adci.it

[Noi della redazione di comunitàzione lo conoscevamo bene.
Ci abbiamo dialogato spesso trovando sempre risposte da un amico sincero che dava consigli sinceri; magari consigli duri, ma sinceri.

Il Caso ha voluto così. Enzo Baldoni si è sempre lasciato trascinare dal Caso.
A noi restano le nostre chiacchierate, il suo modo di intendere la pubblicità e il mestiere del copywriter: che poi era un modo di intendere la vita. Il suo sorriso e il suo innegabile fascino:
la personalità di "uomo che si è fatto largo nella vita".]

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