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L’anacoluto e l‘ingiustizia. Budget molto alti?

06/11/2015 14452 lettori
2 minuti

Di errori, quando si parla, se ne fanno parecchi anche senza volerlo. E però se ne fanno anche quando si scrive: per esempio, a volte si vuole imitare il parlato, e nell’imitarlo si fanno frasi storte, a cui sfugge la sintassi; oppure, alla frase, le si vuole dar ritmo, la si vuole giovane e fresca, e si finisce per scriverla irregolare, per lasciarla apparentemente monca: uno comincia una frase e subito la cambia, lasciando lì da sola la parola con cui l’aveva cominciata.

Eppure se qualcuno lo usa in un tema in classe, il prof glielo corregge. Hai voglia a spiegare: «Ho usato una figura retorica, lo faceva anche Manzoni, che nei suoi Promessi sposi scriveva cose come: quelli che muoiono, bisogna pregare Iddio per loro»; e lo faceva Pavese, che in La luna e i falò diceva «La luna bisogna crederci per forza». Allora la grammatica non vale? Certo che vale. Solo che a volte gli scrittori decidono di inciamparci, e fanno di proposito un errore grave, per alcuni gravissimo: l’anacoluto.

Budget molto alti? Sulla polemica per i ventiquattro mila euro elargiti dalla Rai, Giletti replica: «Conduco il programma meno costoso della Rai rispetto ai risultati, invidio i miei colleghi che hanno sempre budget molto alti». Un budget aziendale dettagliato e completo partendo dall’idea imprenditoriale non è altro che un mezzo utilizzato per fare quest’operazione complessa di programmazione, rilevazione dei risultati, e adozione dei correttivi. È il bilancio preventivo, detto budget.

Nell’esistenza delle persone arriva talvolta un momento in cui si è tentato di fare un Bilancio della propria vita. Allora vengono fuori tutte le delusioni, le attese disattese, gli errori. Si tratta evidentemente di un ragionamento a consuntivo: quel che è fatto è fatto, non si può far tornare indietro il tempo per compiere scelte differenti.

Che cosa sarebbe accaduto se si fosse invece fatto un Budget della propria vita? Se ciascuno avesse cioè definito in anticipo gli obiettivi e le risorse da dedicare? Il risultato probabilmente sarebbe oggi lo stesso, ma forse avremmo meno rimpianti; ci si sarebbe fermati subito quando il consumo di risorse era sproporzionato rispetto all’obiettivo, perché potevamo conoscere lo scopo e capire in tempo se lo stavamo raggiungendo o ci allontanavamo irrimediabilmente da esso.

Capire in tempo ciò che sta per succedere. Il Budget di un Impresa, sia si tratti di una Multinazionale Multi divisionale che di una Ditta individuale, nasce in pratica da una simile esigenza: pianificare per ciascun settore, generalmente all’inizio del nuovo anno, per il successivo o per il periodo che si ritiene opportuno, gli obiettivi da raggiungere e definire le risorse da mettere a disposizione per consentirne il conseguimento.

 

Fonti: http://goo.gl/9u9CJF http://goo.gl/lemgZ0

 

Salvatore Pipero
Salvatore Pipero

Un processo formativo non casuale, veniva accompagnato dalla strada, quasi unico indirizzo per quei tempi dell’immediato dopo guerra; era la strada adibita ai giochi, che diventava con il formarsi, anche contributo e stimolo alla crescita: “Farai strada nella vita”, era solito sentir dire ad ogni buona azione completata.  Era l’inizio degli anni cinquanta del ‘900, finita la terza media a tredici anni lasciavo la Sicilia per il “continente”: lascio la strada per l’”autostrada” percorrendola a tappe fino ai ventitre anni. Alterne venture mi portano al primo impiego in una Compagnie Italiane di Montaggi Industriali.



Autodidatta, in mancanza di studi regolari cerco di ampliare la cultura necessaria: “Farai strada nella vita” mi riecheggia alle orecchie, mentre alle buone azioni si aggiungono le “buone pratiche”.  Nello svolgimento della gestione di cantieri, prevalentemente con una delle più importanti Compagnie Italiane di Montaggi Industriali, ho potuto valutare accuratamente l’importanza di valorizzare ed organizzare il patrimonio di conoscenze ed esperienze, cioè il valore del capitale intellettuale dell’azienda.



Una conduzione con cura di tutte le fasi di pianificazione, controllo ed esecuzione in cantiere, richiede particolare importanza al rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e sulla corretta esecuzione delle opere seguendo le normative del caso. L’opportunità di aver potuto operare per committenti prestigiosi a livello mondiale nel campo della siderurgia dell’energia e della petrolchimica ha consentito la sintesi del miglior sviluppo tecnico/operativo. Il sapere di “milioni di intelligenze umane” è sempre al lavoro, si smaterializza passando dal testo stampato alla rete, si amplifica per la sua caratteristica di editabilità, si distribuisce di computer in computer attraverso le fibre.



Trovo tutto sommato interessante ed in un certo qual modo distensivo adoprarmi e, per quanto possibile, essere tra coloro i quali mostrano ottimismo nel sostenere che impareremo a costruire una conoscenza nuova, non totalitaria, dove la libertà di navigazione, di scrittura, di lettura e di selezione dell’individuo o del piccolo gruppo sarà fondamenta della conoscenza, dove per creare un nostro punto di vista, un nostro sapere, avremo bisogno inevitabilmente della conoscenza dell’altro, dove il singolo sarà liberamente e consapevolmente parte di un tutto.