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La via del marketing non convenzionale
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La via del marketing non convenzionale

14/06/2005 26955 lettori
3 minuti

Ninjamarketing

La via del marketing non convenzionale

La pubblicità è sul piede di “guerrilla”, pronta a tenderti imboscate quando meno te l’aspetti.Per i pubblicitari del futuro il concetto più o meno sarà questo: fare pubblicità dove il target va, dove si aggrega, dove vive la sua vita di tutti i giorni, e soprattutto stupirlo .

Ormai è chiaro, anche se molti non lo vogliono ammettere, i mezzi classici attraverso cui si sono veicolati fino ad oggi i messaggi pubblicitari delle aziende (televisione, la radio, ma anche internet) sono a portata di “zap”, una rapida pressione del dito e si cambia canale, un click e il banner si chiude .

E mentre negli Usa fra gli addetti ai lavori cresce la tensione a causa dei nuovi sistemi di videoregistrazione digitale come il TiVo - che permettono facilmente di skippare gli spot – fra gli “spettatori” si diffondono i nuovi telecomandi/portachiavi in grado di spegnere tutti gli apparecchi televisivi di un aeroporto . Un nuovo oggetto di culto? Vedremo . Di fatto il target è sempre più impermeabile ai messaggi pubblicitari veicolati attraverso i media classici, e non solo perché possiede gli strumenti per proteggersi . Non ha più tempo né voglia di spapparanzarsi davanti alla tv per sorbirsi un palinsesto appiattito sul peggio . “Non vogliamo più sottometterci alle regole dell’audience!”, dichiarano i telespettatori indispettiti, che hanno ad una serie di scioperi nazionali con relativa astensione dalla tv . O forse la gente è sola stufa della passività a cui lo obbliga il mezzo: meglio navigare in internet, o guardarsi l’ultimo film scaricato o copiato in dvd, informarsi attraverso i siti di controinformazione, spulciare i blog .

Il mezzo televisivo sta vivendo un trend inflattivo: perde audience e costa troppo . Lo dicono i big spender come Coca-Cola e Procter & Gamble (la multinazionale di Mastro Lindo per intenderci) . I grossi investitori - che in passato hanno permesso alla tv di diventare un colosso, investendo milioni e milioni di euro in spot -, cambiando strategia di comunicazione iniziando ad allocare budget su mezzi alternativi . Anche Bill Gates recentemente si è unito al coro che intona il de profundis del mezzo televisivo .

Ma la pubblicità è ancora l’anima del commercio e sta cercando nuove strade . Non importa dove, l’importante per il brand è esserci . Dove il target spende sudore e energie per perdere i chili in eccesso, nei centri fitness, i moderni templi del benessere, o dove non può fare a meno di andare, ad esempio al bagno . Così i media planner comprano flight nelle toilette dei locali pubblici, quelli trendy s’intende . Oppure per strada, dove ancora non abbiamo la possibilità di cambiare canale . E come si fa a dire di no ad una bella hostess che ti regala un campioncino di shampoo . Anzi, ringraziamo sorridenti . E poi il brand si infila negli arredi, negli accessori, nelle stoviglie dell’ultimo reality show, sponsorizza la pista del nostro simulatore di rally preferito . D’ora in avanti, quando incrociamo per strada una bella ragazza, facciamo attenzione a dove cade lo sguardo quando ci giriamo per ammirarla anche dall’altro lato . Potremmo essere colpiti da una campagna di “ass-vertising”, e trovare in bella mostra sul suo fondoschiena il fantomatico brand di turno . Questa è una delle trovate della Night Agency, agenzia newyorkese specializzata i tecniche di comunicazione non convenzionali . Volendo però si può anche entrare nel business . Un’altra agenzia questa volta inglese, la Cunning Stunts, affitta spazi pubblicitari sulla fronte di giovani adulti, specialmente studenti, pagandoli 7 sterline l’ora . Il servizio di comunicazione alternativa è stato utilizzato da Toyota per promuovere la nuova Scion coupe in Times Square . In molti si sono chiesti cosa fossero quei numeri tatuati sulla fronte dei ragazzi . Facile, Il prezzo dell’auto.

Lunedì 20 giugno alle 18,30 all’Accademia di Comunicazione di Milano in via Savona 112 si terrà il seminario “Il marketing non-convenzionale e i mezzi alternativi di comunicazione”. Interverranno sul tema il sociologo Michelangelo Tagliaferri, presidente di Accademia di Comunicazione, Fabio Vergani, marketing manager di TDK e gli esperti di marketing creativo Alex Giordano e Mirko Pallera che presenteranno NinjaMarketing.it, il primo blog/osservatorio dedicato al marketing non-convenzionale.

Il seminario - che illustrerà le principali teorie e tecniche attraverso video ed esempi concreti -, si rivolge a marketing e product manager, strategic planner e account, media planner, cool hunter, studiosi di comunicazione e giornalisti specializzati.

ninjamarketing.it
ninjamarketing.it



Ninjamarketing it è il primo blog/osservatorio dedicato al marketing non convenzionale

Viral videos, real life product placement, guerrilla marketing, alternate reality games, ambient advertising, flash mobilization, infatti, sono solo alcuni esempi delle tecniche di marketing non convenzionali che stanno lentamente conquistando il riconoscimento degli addetti ai lavori

L osservatorio è condotto da due docenti di Marketing Creativo in collaborazione con l Accademia di Comunicazione di Milano


Personaggio eclettico, Alex Giordano è stato considerato per anni enfant terrible della comunicazione italiana

Pionere della Rete, lo troviamo tra gli autori con lo pseudonimo di Luther Blissett di molte delle più famose malefatte mediatiche dello scorso decennio

Organizzatore di eventi culturali, autore e speaker radiofonico, ispettore di produzione per eventi televisivi Rai, Telemontecarlo e Mediaset , direttore artistico di etichette musicali, giornalista, cool hunter, esperto di comunicazione, formatore

Completata la sua formazione con il Master in Marketing e Comunicazione d Impresa presso l Accademia di Comunicazione di Milano, si dedica alla pianificazione strategica di eventi e campagne pubblicitarie per diverse agenzie in giro per il mondo



Kiko Hattori Hanzo


Comunicatore d impresa e giornalista, Mirko Pallera è discepolo del sociologo di fama internazionale Alberto Melucci, studioso dei nuovi movimenti sociali¡

Dal 1998 sperimenta la diffusione di codici simbolici alternativi a quelli dominanti attraverso la Rete

Nel 1999 conduce una ricerca sulla subcultura hip hop, mondo in cui si immerge completamente diventando l organizzatore di alcuni importanti eventi della scena rap italiana Dopo il Master in Marketing e Comunicazione d Impresa in Accademia entra nel mondo

delle agenzie, prima come Account Planner, oggi come Responsabile

Comunicazione e Relazioni Esterne di Mirata, società specializzata in mezzi alternativi E direttore della prima pubblicazione periodica dedicata al marketing non convenzionale

Appassionato di surf da onda e di arti marziali cinesi, ideatore e fondatore, insieme ad Alex Giordano, del progetto Ninjamarketing