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Più libri più liberi

02/12/2004 10023 lettori
2 minuti

Il 1° settembre 2001 entrava in vigore la legge sul prezzo fisso dei libri. Ma quali conseguenze ha avuto in libreria e negli altri canali di vendita? Cosa ha cambiato per le case editrici? Ha risposto, o no, alle finalità per la quale è stata voluta?

Di questo e di molto più si parlerà nel corso dell’incontro Quali effetti ha avuto la legge sul prezzo fisso dei libri?, in programma giovedì, 9 dicembre, nell’ambito della Fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi” (Roma, 8-12 dicembre). Alla tavola rotonda, prevista nella sala Campana del Palazzo dei Congressi dell’EUR alle 10.30 e coordinata da Piero Attanasio dell’AIE, parteciperanno Stefano Mauri (Responsabile Gruppo di lavoro AIE sul prezzo), Rodrigo Dias (presidente Associazione Italiana Librai) e Claudio Saporiti (Mach 2).

L’indagine AIE - Dall’indagine condotta dall’AIE emerge che il testo dell’art. 11 (Disciplina del prezzo dei libri) della legge 62/2001 allinea la normativa italiana a quella di tutti i maggiori paesi europei (con la sola eccezione del Regno Unito). Anzi prevede uno sconto al cliente (15%) più alto che altrove, risultando meno restrittiva rispetto a Francia, Germania, Spagna, ecc., e con più eccezioni.

Questo ha fatto sì che in questi anni di “sperimentazione” il regime di prezzo fisso non abbia danneggiato il canale della Grande distribuzione (GdO) che, dopo un primo assestamento, ha saputo invece reagire, riposizionandosi e mutando la qualità della propria offerta, aumentando il numero di titoli, generi, editori trattati (oggi la GdO copre il 16% del mercato).

Nonostante alcuni fattori che avrebbero potuto incidere negativamente – la crisi economica, le vendite abbinate ai quotidiani (62milioni di copie nel 2003) –, il mercato nel suo complesso, e la libreria in particolare, ha mostrato un’apprezzabile tenuta: anche nel primo semestre di quest’anno le vendite, a quantità, sono cresciute nelle libreria del 5,4%, nonostante le 72milioni di copie che, si stima, verranno diffuse a fine 2004 con i quotidiani.

In questo contesto la libreria ha interrotto quel ciclo negativo di progressiva perdita di quote di mercato che aveva invece contraddistinto gli anni Novanta (nel ‘90 copriva infatti l’82% del mercato e la Gdo l’11%; a fine decennio la libreria era già scesa al 68%!), rispondendo con un importante processo di rinnovamento (dal layout alle tecnologie per una migliore e più efficiente gestione).

Il regime di prezzo fisso ha inoltre funzionato come calmiere sui prezzi di copertina, la cui dinamica è stata largamente inferiore al tasso ufficiale di inflazione: nel 2003 di 13,10 euro, +0,9% secondo Demoskopea. Il confronto con gli altri paesi europei mostra molto chiaramente che laddove esiste un regime di questo tipo i prezzi medi di copertina sono molto più bassi.

Un ampio esame degli effetti della legge è contenuta nel Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia, 2004, Quaderni del Giornale della Libreria, 11, Milano, Associazione italiana editori, 2004.


Per informazioni  sul programma professionale ,

Daniela Poli, Ufficio stampa AIE

Telefono 02 86463091 - Cellulare 335 1242614

Mail daniela.poli@aie.it - Sito internet www.aie.it

 

Per il programma  e le altre notizie su Più libri più liberi: http://www.piulibripiuliberi.it

Ufficio stampa e programma culturale

Ex libris tel. 011 5216419 – mail info@exlibris.it

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