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Smart Home, il mercato italiano è pronto?

04/04/2018 75340 lettori
4 minuti

L’Italia è pronta per la Smart Home, l’applicazione forse più vicina e “visibile” per la vita quotidiana dell’Internet of Things?

Stando ai dati della ricerca sulla Smart Home dell’Osservatorio Internet Of Things della School of Management del Politecnico di Milanola nostra crescita tra il 2016 e il 2017 (+35%, con un valore totale di 250 milioni di euro) risulta in linea con quella dei principali Paesi occidentali, anche se in termini assoluti i numeri sono ancora inferiori rispetto agli altri mercati europei.

 

Ad aiutare la fiducia dei consumatori, e quindi lo sviluppo, c’è sicuramente la crescente presenza di brand affermati con le loro reti di assistenza, che offrono maggiore sicurezza rispetto alle startup.

Non a caso oltre il 70% del panel della ricerca è preoccupato della sicurezza dei dati, probabilmente anche per effetto della comunicazione sul GDPR.

Diversi altri sono i dati interessanti emersi, riassunti dall’infografica sotto.

infografica iot smart home 2018

IL MERCATO

In Italia mancano all’appello i grandi operatori Over-The-Top come Amazon, Google e Apple, che all’estero hanno appena iniziato la battaglia globale degli assistenti vocali intelligenti (Smart Home speaker), destinata a rivoluzionare il settore.

Nel frattempo quindi a rappresentare una parte importante del mercato sono le applicazioni IoT per la sicurezza, come sensori per porte e finestre in grado di rilevare tentativi di infrazione, videocamere di sorveglianza, serrature e videocitofoni, seguite da termostati e caldaie ed infine gli elettrodomestici gestibili da remoto.

Il principale canale di vendita della Smart Home in Italia resta la filiera tradizionale, con il 70% del mercato (+15% rispetto al 2016) ma già oggi il 30% inizia ad essere trainata da canali di vendita alternativi come retailer online e offline, assicurazioni, telco e utility, con crescita molto decisa (+125%).

LE MOTIVAZIONI D’ACQUISTO

In definitiva serve anche creare del valore aggiunto: le ragioni di acquisto dei consumatori infatti sono oggi legate a numero ristretto e basilare di bisogni: la possibilità di avere la propria abitazione sotto controllo, la maggiore comodità nello svolgere attività ricorrenti e il risparmio energetico.

“I consumatori non riescono ancora a cogliere il vantaggio derivante dalla condivisione dei dati – commenta Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things -. Una leva importante è proporre servizi il cui valore sia chiaramente percepito dai clienti, come il pronto intervento di un’azienda di vigilanza in caso di furto oppure consigli per ridurre i consumi energetici. È importante che le aziende anticipino già in fase di progettazione le problematiche di sicurezza, per poi lanciare sul mercato prodotti smart con un minor rischio di vulnerabilità rispetto a eventuali attacchi esterni”.

IL RUOLO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Per superare le barriere all’adozione che frenano la diffusione dell’IoT nelle nostre case infine un elemento cruciale è lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

“Troppo spesso oggi si tende a limitare l’ambito di azione della casa intelligente all’automazione di semplici funzionalità già esistenti o alla gestione remota di dispositivi domestici, senza esplorare scenari più avanzati – osserva Giovanni Miragliotta, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Internet of Things -. L’Intelligenza Artificiale si candida a diventare la nuova “governante” della nostra casa: un aiuto concreto e personalizzato per aiutarci a vivere meglio, abilitando servizi di valore che vanno dalla gestione dell’energia al supporto agli acquisti, dalla vigilanza all’individuazione della necessità di pulizie in occasioni speciali”.

Gianluigi Zarantonello via https://internetmanagerblog.com 

Gianluigi Zarantonello
Gianluigi Zarantonello
Blogger | Mobile Application Developer

 

Gianluigi Zarantonello, laureato in Scienze della Comunicazione (indirizzo Comunicazione Istituzionale e d'Impresa),

-Nato a Valdagno(VI), ora vivo tra Milano e Padova.

 

 

Formazione

  • 2004: Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione a Padova con 110 e lode, indirizzo comunicazione istituzionale e d'impresa.

    La tesi di laurea aveva come titolo "La valorizzazione del territorio come strategia competitiva nel mercato globale del lusso. I casi Artigiana Sartoria Veneta, Salviati e Cipriani Industria" (consulta la tesi su Tesionline).

Esperienze professionali

  • Da novembre 2016 ad oggi sono Global Digital Solutions Director presso Valentino e sono a capo a livello global della direzione che si occupa dei progetti di innovazione e di digital transformation, lavorando trasversalmente in cooperazione con i team IT, HR, Marketing e le line of business in genere.
  • Da dicembre 2014 a ottobre 2016 sono Responsabile del coordinamento web e digital technology (quello che viene definito oltreoceano Chief Digital Officer) presso OVS Spa e seguo lo sviluppo, la governance e tutte le attività a cavallo tra il business e l'IT per garantire la digitalizzazione dei brand OVS, Coin, Coincasa, Upim, Excelsior Milano, Iana, Eat's, Blukids, Shaka Innovative Beauty.
  • Da Marzo 2012 a Dicembre 2014 sono Digital Marketing Manager presso Gruppo Coin Spa e seguo attività di webmarketing e digital marketing istituzionali e di quelle per i brand del Gruppo: Ovs, Coin, Upim, Excelsior Milano, Iana. Definisco la strategia e le attività  sul digitale in cooperazione con il marketing e l'IT e rispondendo al direttore generale.
  • Da Settembre 2006 - Marzo 2012 lavoro come dipendente con funzione di Web Marketing Manager presso la Coin Spa e, all'interno della Direzione Marketing, seguo i progetti su Internet ed i nuovi media dell'azienda (compresi i brand Upim e Excelsior Milano).
  • Da Novembre 2005 a Settembre 2006 ho svolto un'attività in proprio di consulenza e di supporto nelle funzioni marketing, comunicazione e commerciale per diverse aziende di vari settori.
  • Da Settembre 2004 al 1 novembre 2005 ho ricoperto l'incarico di Responsabile Marketing di AGE (Agenzia Giornalistica Europa) dopo essere stato referente commerciale per il Triveneto.
  • Da Luglio 2003 a Dicembre 2004 ho ricoperto il ruolo di Responsabile del progetto per www.connecting-managers.com dopo essere stato Community Manager e Responsabile della Redazione.
  • Da Ottobre 2002 a Settembre 2004 ho ricoperto il ruolo di Senior Web Content Manager di www.comunitazione.it 

Vedi Curriculum >>

Viviamo in un mondo in cui la differenza fra fisico e digitale ha perso di significato. Lavoro ogni giorno per essere pronto alle sfide della digital and business transformation e mi piace scriverne qui, sul mio blog e sul mio canale Telegram.

Per le mie altre esperienze si veda il sito personale alla voce curriculum.