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Flash Mob, Teatro e Performance Artistica
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Flash Mob, Teatro e Performance Artistica

17/05/2012 3601 lettori
12 minuti

E’ stata una performance per dare voce al malessere dei giovani di oggi e alla crisi dei valori (i testi sono stati ripresi fedelmente da chat e forum), in un contrappunto tra disperazione e cinismo, sottolineato da un coro da tragedia greca che commentava i passaggi più significativi, davanti ad un pubblico reale

Una nube oscura sta saturando e avvolgendo la nostra vita quotidiana; i giovani non vedono più un futuro e vivono male il presente. Il vecchio claim punk ‘no future’ è drammaticamente di attualità. Insieme a questo, c’è la disperazione per non avere un lavoro e per non vedere riconosciuti merito ed impegno, un odio sempre più forte verso gli anziani che hanno inquinato e sfruttato il pianeta e le risorse ma godono di pensioni talvolta esagerate, il corpo e il sesso come merce di scambio, il trionfo dell’apparire, la crisi dei valori, una realtà che è solo virtuale e non più reale, il web che è diventato l’unica finestra sul mondo, le violenze sulle donne all’ordine del giorno, il ritorno della strategia della tensione… I giovani sono completamente allo sbaraglio. Il problema non è solo la crisi economica, c'è qualcosa che deve rinascere ma il parto sembra lungo e comunque molto doloroso: è la fine del mondo o la fine di UN MONDO?

Questa rabbia, disperazione e disillusione dei giovani di oggi è ciò a cui dà voce il portale Evil Things, che le ha voluto sottolineare ulteriormente con una performance dal vivo, un Theatre Flash Mob nel pieno centro di Milano. Si è svolto mercoledì 9 maggio 2012 in galleria Vittorio Emanuele ed stata un’azione di guerrilla messa in atto da tre giovani attori che hanno lavorato su questo concept di crisi dei valori. Questa tipologia di intervento coniuga la tradizione delle art performance, particolarmente viva negli anni Sessanta (tra i molti lo statunitense Allan Kaprow che coniò il termine happening) e lo spirito dadaista di inizio XX secolo, con le tecniche di comunicazione non convenzionali dei nostri giorni.

L’impianto è stato fortemente teatrale, anche in considerazione della provenienza dei protagonisti, Sara Drago, Riccardo Buffonini e Carla Stara: una ragazza giovane, senza lavoro, disperata e depressa, votata al suicidio; un giovane cinico, un master spietato e ironico, una specie di mentore a metà tra un profeta e una rockstar, che reagisce in modo ambiguo a ciò che racconta la ragazza e infine un coro, con un capocoro nero alato portatore del simbolo del Fiore dell'Apocalisse - potente talismano contro le forze maligne - che ha fatto da contorno alla rappresentazione sottolineando le frasi più drammatiche come nell’antica tragedia greca.

Tutta la performance è avvenuta davanti ad un pubblico reale di passanti che hanno assistito e partecipato, silenziosi, attoniti o empatici, allo svolgersi di questo dramma vero, considerando che tutto il testo è stato preso fedelmente da ciò che i giovani scrivono. “Chi credi di essere per toglierti la vita? Non sei nessuno!” esordisce il master e la ragazza risponde elencando i motivi e le situazioni che l’hanno portata alla disperazione e alla decisione del suicidio: “non sono nessuno io, come tutte le persone che studiano e che si laureano e poi non hanno lavoro. Tu lo sai cos’è la meritocrazia?!?... Quando avevo 13 anni l’ho data via come il pane soltanto per una ricarica del cellulare… Sono stata con uno molto più grande di me, mi piaceva perché mi ricopriva di lusso…”. “L’unica soluzione è il dolore” ribatte il master, ma la ragazza scappa e continua: “lo sai cosa significa avere genitori la cui unica preoccupazione è vestire e sembrare come te? Provo schifo ma resisto solo perché, in cambio del mio silenzio, mi danno vitto e alloggio… In questa società bisogna solo apparire, bisogna rifarsi tette e culo a 18 anni… Sono stanca....”; “l’unica salvezza è la purificazione” grida il master e la ragazza conclude “io valgo se appaio ma, alla fine io ci sono!” e la performance si chiude con un urlo del coro, non si sa se liberatorio o di terrore.

Gli interpreti della performance Sara Drago (ragazza), Riccardo Buffonini (master) e Carla Stara (capocoro) sono attori teatrali mentre nel coro erano presenti persone comuni, donne (e non casualmente) di differenti fasce d’età. I tre protagonisti fanno parte dell’Associazione Culturale Teatro Ma, nata a Milano nel 2011 e fondata da dieci soci, tutti attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici. Dopo il debutto al Teatro Out Off con “La dodicesima notte” di William Shakespeare per la regia di Lorenzo Loris, l’Associazione ha all’attivo una nuova co-produzione con il teatro dei Filodrammatici, “Cechoviana - Ritratti di un album fotografico provinciale” (tratto dai racconti di Anton Cechov) per la regia di Karina Arutyunyan.

http://www.youtube.com/watch?v=NmpenTW0xmg  

http://www.youtube.com/watch?v=dqjrR7kM4Vg  

http://www.youtube.com/watch?v=3iKV_-M68to  

 

Una biografia dei tre protagonisti:

Sara Drago nasce a Desio a fine anni Ottanta; già dalle scuole medie inizia a nutrire una profonda curiosità per le arti sceniche grazie ad un corso di teatro tenuto dalla sua professoressa di musica. Durante gli anni del liceo frequenta una scuola di musical a Cinisello Balsamo e continua ad approfondire la conoscenza del teatro con Enrico Roveris, regista della compagnia liceale. Dopo la maturità scientifica frequenta corsi di recitazione e teatro-danza presso La Scuola delle Arti di Monza ed è proprio in questi anni che la curiosità si trasforma in passione e la passione in necessità. Dopo aver studiato per un anno alla facoltà universitaria di filosofia, frequenta l’Accademia dei Filodrammatici di Milano e qui si diploma nell’ottobre 2011. Nella stagione teatrale 2011/2012 interpreta Viola ne “La dodicesima Notte” di W. Shakespeare e insieme ai suoi compagni d’Accademia diventa socia fondatrice dell’Associazione Teatro Ma. Interpreta il ruolo di protagonista nel cortometraggio Hilfe prodotto dall’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni e, volendo approfondire le tecniche di recitazione nel linguaggio del cinema, prende parte ad un workshop pratico per attori tenuto dal maestro Sergio Rubini.

Riccardo Buffonini nasce a Vigevano nel 1983. Fin dai tempi del liceo nutre interesse per il modo della recitazione, partecipando a corsi di approccio al teatro promossi dalla scuola e dalle associazioni culturali della città e alla musica, studiando violino al Conservatorio Luigi Costa di Vigevano. Si trasferisce a Bologna dove frequenta l'Università il DAMS con indirizzo teatro: in ateneo ha modo di studiare e lavorare con Giuliano Scabia, Fabio Acca e Marco Galignano. Parallelamente scrive e interpreta spettacoli in centri culturali della città e in alcune trasmissioni radiofoniche per Radio Città Fujiko con una compagnia di colleghi universitari e frequenta workshop di recitazione tenuti da Alessandro Maggi. Lavora in video con Moni Ovadia e Roberto Andò per “Shylock: il mercante di Venezia in prova”. Dal 2009 al 2011 frequenta l'Accademia dei Filodrammatici, dove si diploma con borsa di studio Giuseppe Chiodi e studia con Cesar Brie, Nikalaj Karpov, Peter Clough, Bruno Fornasari, Karina Arutyunyan e loro allestimenti teatrali. Alla fine del percorso accademico, dopo esperienze video con il regista Claudio Centimeri, incontra Lorenzo Loris (Teatro Out-Off di Milano) ed è Sir Andrew nello spettacolo “La Dodicesima Notte”; lo assiste alla regia di questa pièce, ne “Le serve” di Jean Genet con Elena Ghiaurov ed Elena Callegari e, sempre da lui diretto, in un ciclo di letture dedicate a Franco Quadri tenute al teatro Out-Off. E’ Petr Petrovic Strigin in “Cechoviana” e viene infine diretto da Roberto Trifirò in “Una visita inopportuna” di Copi al teatro Out-Off.

Carla Stara nasce a Cagliari a metà degli anni ’80; incontra il teatro a 16 anni, frequentando un laboratorio permanente al teatro Alkestis di Cagliari diretto da Massimo Micchittu e Sergio Piano. Dopo un lungo e approfondito studio su “Tutto il teatro di Sarah Kane” debutta con “Per amore di Sarah” e con “Psicosi delle 4e48” per la regia di Sergio Piano. Dopo alcune collaborazioni con diversi registi sardi, parte per Milano dove frequenta la scuola di Quelli di Grock e il corso propedeutico della Paolo Grassi. Nel 2011 si diploma all'Accademia D'Arte Drammatica dei Filodrammatici. Dopo il diploma, nel ruolo del buffone, recita e canta nella “La Dodicesima Notte”. In “Cechoviana” interpreta Olga Dmitrevna dal racconto “La Consorte”.