FISCO-Lavoro nero: Cassazione, non è esente chi lavora

09/01/2012 9858 lettori
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Il Fisco ha puntato il dito contro i lavoratori in nero che vengono accusati di non pagare le tasse e anche loro dovranno pagare. La conferma è arrivata ufficialmente dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro: infatti, in caso di retribuzione in nero non solo il datore di lavoro ma anche il lavoratore sarà costretto a pagare le tasse.
Solitamente i lavoratori in nero, non si sono mai preoccupati della situazione, alla fine era un compito esclusivo del datore di lavoro assoggettare il relativo importo di prestazioni lavorative. Ora la situazione cambia e anche il lavoratore in nero sarà chiamato a pagare la tassazione sul lavoro svolto.
Si tratta di una sentenza ufficiale rilasciata della Corte di Cassazione, che ha fornito importanti elementi su questo problema. Non è assolutamente vero che il contribuente debba essere esonerato perché la colpa è solamente del datore di lavoro, la scelta di lavorare in nero viene accettata da entrambe le parte.
In sostanza la Corte, aderendo alla tesi della Cassazione n. 8504/2009 ritiene che "in caso di mancato pagamento della ritenuta d'acconto da parte del lavoratore, il soggetto obbligato al pagamento del tributo è anche il lavoratore contribuente".
Quindi indipendentemente dall'ì'intervento entrambe le parti saranno chiamate a fare i conti con la legge e con il fisco. La situazione per i lavoratori in nero si fa sempre più stretta, in Italia sono moltissime le persone che lavorano in nero, ma il Governo sta attivando delle normative che restringono notevolmente il campo di azione.