LAVORO-Donne: alla conquista dei mestieri da maschi

27/11/2011 11161 lettori
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Il panorama del lavoro in Italia segna quasi 2400 fabbri donna, 1800 camioniste, 1130 tappezziere, 700 carrozziere, 400 elettriciste, 300 calzolaie e altrettanti falegnami, più 140 idraulici in gonnella: sono i numeri di una ricerca condotta dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati del Registro Imprese.
Un segno bello potente fatto con l'evidenziatore rosa sulla pagina del lavoro italiano, dove il confine tra maschile e femminile si assottiglia sempre di più. Oggi per trovare un'occupazione quello che conta è la capacità di svolgere una professione, soprattutto se pratica e artigianale: uomo e donna, quindi, si fanno sempre più concorrenza anche in settori un tempo impensabili.
Tutto sta nel mostrarsi un'alternativa credibile alla tradizionale figura maschile che gira di casa in casa a riparare tubi e impianti elettrici, oppure che ha la sua bottega in cui sistema le scarpe degli altri. Il lavoro si fa sempre più rosa, e non solo l'artigianato.
Una mente più aperta, l'elevata capacità di risolvere i problemi e di portare avanti più mansioni contemporaneamente sembra che siano le carte vincenti per il mondo rosa. A queste si aggiunge l'innato intuito femminile, ma anche una buona dose di determinazione e tenacia, che senza dubbio sono fondamentali per svolgere un lavoro che richiede spesso una certa prestanza fisica.
Ciò non toglie che le donne devono comunque fare i conti con la naturalità di certi limiti fisici. Le mansioni che richiedono muscoli d'acciaio restano appannaggio dell'uomo, mentre laddove occorrono più cura, mente e concentrazione la donna riesce a eccellere. Questo dimostra che in fin dei conti non c'è nessuna battaglia in corso, e che nel lavoro quello che conta è trovare il giusto mezzo tra i diversi potenziali espressi dai due sessi.