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UN DUO MOZZAFIATO: PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI INTERPRETANO LA CANZONE DI MARINELLA

03/07/2010 8013 lettori
3 minuti

Un duo mozzafiato quello di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti che vanta record di concerti in Italia e all’estero. Voce cristallina e giocosa quella di lei, note acrobatiche quelle dell’ex contrabbassista della Piccola Orchestra Avion Travel, ed è Musica Nuda. Sembra un vero “colpo di fulmine” professionale, quello scoccato tra i due nel 2003, quando si incrociano durante una jam session. Da lì, basta mezza giornata e nasce il loro primo album, “Musica Nuda”. Un’esplosione di originalità, una freschezza musicale che li porta dritti in tournée in Italia e all'estero. La ricetta è essenziale: prendere un brano, denudarlo e rivestirlo col proprio stile, a metà tra pop, jazz e lirica, con un’interpretazione ironica e mai prevedibile. Il tutto condito con forza comunicativa, eleganza e stile, tutti elementi che non mancano in ogni esperimento del duo che ha realizzato un album di musica sacra, un live e un dvd registrato dal vivo a Parigi. L’ultimo album, “Musica nuda 55/21”, uscito per la prestigiosa Blue Note, segna un ulteriore passaggio creativo. Per la prima volta sono inclusi testi originali, scritti da loro e da altri autori come Pacifico, Cristina Donà, Nicola Stilo, Stefano Bollani e David Riondino.

In anteprima assoluta, a Milano, nei giorni scorsi, alla Feltrinelli di piazza Piemonte, il duo ha interpretato alcuni brani di Fabrizio De Andrè, nell’ambito del progetto discografico “Canti Randagi 2”, una raccolta pensata e proposta da “Cose di Musica”. Con il patrocinio della “Fondazione Fabrizio De André – Onlus”, Cose di Musica ha voluto onorare, a dieci anni dalla sua scomparsa, la sperimentazione linguistica del cantautore genovese, attraverso dieci formazioni musicali che hanno riletto un brano dell’artista, adattandolo al rispettivo dialetto regionale e alle proprie sonorità. Il contributo del duo? La Romance de Marinelle, in francese naturalmente, quasi fosse un “dialetto internazionale”. Una provocazione che rende omaggio egregiamente a uno dei capisaldi della canzone d'autore italiana.

Elisa Giacalone
Elisa Giacalone

Nata nel 1980, si è laureata a Palermo nel 2004 in Lettere Moderne con una tesi sperimentale dal titolo "Tra giornalismo e letteratura: l'attività giornalistica di Goffredo Parise". E' specializzata in Filologia Moderna e insegna Italiano e Storia in un istituto superiore. Ha cominciato la sua attività giornalistica a diciannove anni in un mensile, «L’Occhio», nel quale ha lavorato due anni a tempo pieno. Si è occupata di reportage turistici, di attualità e di qualche inchiesta. Successivamente l’esperienza dei quotidiani: «La Sicilia» e «La Repubblica» (redazione di Palermo). Ha collaborato con un altro quotidiano, stavolta locale, “Marsala c’è” (pubblicato anche on line, www.marsalace.it) dove si è occupata di cronaca. Ha partecipato a vari concorsi letterari distinguendosi quasi sempre nelle prime posizioni. Ha lavorato come giornalista radiofonica a Radio Italia Anni 60, una delle emittenti dipendenti da Radio Italia Solo Musica Italiana. Ha anche condotto un programma d'informazione e intrattenimento incentrato sulle interviste. Ha vissuto a Londra per alcuni mesi per una workexperience nel settore "Giornalismo" e ha realizzato un progetto di ricerca (in lingua inglese) dal titolo "The evolution of blog and its impact on the journalism profession: an exploratory approach". Attualmente si divide tra il lavoro di insegnante a scuola e la passione del giornalismo e della letteratura che porta avanti attraverso la radio, le collaborazioni giornalistiche e attività culturali varie. Ha anche un blog (www.reporteritinerante.ilcannocchiale.it) dove è possibile leggere i suoi reportage di viaggio e non solo.