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MALA STORIE: I RACCONTI-CRONACA DI PIERO COLAPRICO, CRONISTA DI REPUBBLICA
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MALA STORIE: I RACCONTI-CRONACA DI PIERO COLAPRICO, CRONISTA DI REPUBBLICA

31/03/2010 8743 lettori
1 minuti

Pezzi di cronaca che diventano storie.  Notti e giorni che si susseguono, mille personaggi che vanno e vengono, sparano o muoiono. E’ Mala Storie, edito da il Saggiatore, l’ultimo libro di Piero Colaprico, cronista di nera per vent’anni a La Repubblica.

Una selezione di venticinque anni di articoli per costruire un romanzo corale sulla città in nero e in giallo. La città è la Milano di ieri, quella con Turatello, Vallanzasca ed Epaminonda. Eppure si delinea, pagina dopo pagina, la Milano di oggi. Attraverso i racconti-cronaca, Colaprico tratteggia la fisionomia del bandito che cambia. Venticinque anni fa c’era il reciproco riconoscimento tra poliziotti e banditi. Le malefatte avevano un nome e cognome. Oggi non sempre. Oggi i crimini ci sono ancora, i delitti anche ma a commetterli sembrano più dei fantasmi che dei criminali patentati.

Sono pagine ricchissime quelle di Colaprico. C’è la “Banda del buco”, ci sono i migranti. C’è Eluana. Dal crimine organizzato, alla ‘ndrangheta, alle gang sudamericane, agli slavi ex guerriglieri, alle bande dei cinesi, ai baby killer, ai serial killer. Uno sguardo attento che afferra le fonti, ne coglie i pensieri, il non detto e racconta fatti, senza paternali. Nulla a che fare con gli «approfondimenti» televisivi che, spesso, altro non sono che una replica dei luoghi comuni, strillati e inquadrati in primo piano. 

Colaprico incarna, insomma, un binomio vincente: è un cronista di nera, conosce gli ambienti della mala, ha raccontato Tangentopoli, ha bevuto caffè  con poliziotti, boss e assistito a processi importanti. Ed è un narratore, abilissimo. Che quando inventa una storia ci mette altrettanta verità, spesso più di quella che può permettersi in un giornale. E il risultato è sorprendente, oltre che rivelatore.

Elisa Giacalone

Elisa Giacalone
Elisa Giacalone

Nata nel 1980, si è laureata a Palermo nel 2004 in Lettere Moderne con una tesi sperimentale dal titolo Tra giornalismo e letteratura: l attività giornalistica di Goffredo Parise E specializzata in Filologia Moderna e insegna Italiano e Storia in un istituto superiore Ha cominciato la sua attività giornalistica a diciannove anni in un mensile, L’Occhio , nel quale ha lavorato due anni a tempo pieno Si è occupata di reportage turistici, di attualità e di qualche inchiesta Successivamente l’esperienza dei quotidiani: La Sicilia e La Repubblica redazione di Palermo Ha collaborato con un altro quotidiano, stavolta locale, “Marsala c’è” pubblicato anche on line, www marsalace it dove si è occupata di cronaca Ha partecipato a vari concorsi letterari distinguendosi quasi sempre nelle prime posizioni Ha lavorato come giornalista radiofonica a Radio Italia Anni 60, una delle emittenti dipendenti da Radio Italia Solo Musica Italiana Ha anche condotto un programma d informazione e intrattenimento incentrato sulle interviste Ha vissuto a Londra per alcuni mesi per una workexperience nel settore Giornalismo e ha realizzato un progetto di ricerca in lingua inglese dal titolo The evolution of blog and its impact on the journalism profession: an exploratory approach Attualmente si divide tra il lavoro di insegnante a scuola e la passione del giornalismo e della letteratura che porta avanti attraverso la radio, le collaborazioni giornalistiche e attività culturali varie Ha anche un blog www reporteritinerante ilcannocchiale it dove è possibile leggere i suoi reportage di viaggio e non solo