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See you again, Space Cowboy

21/11/2003 23520 lettori
5 minuti
È uscito il DVD di Tengoku no Tobira - Knockin' On Heaven's Door , ovvero il film di Cowboy Bebop! Il film d'animazione giapponese più bello degli ultimi anni è finalmente disponibile per le nostre avide manine. Pronti a gustarvi sequenze d'azione mozzafiato, animazioni sopra i più alti livelli ma soprattutto una colonna sonora da paura?
 
Parlarvi del disco versatile è ovviamente una scusa per parlarvi del film, se c'è ancora chi ha avuto il dispiacere di non vederlo (mi raccomando, rimediate subito): e ovviamente del cartone, ma non sarò prolisso.
 
Diceruolvi molto breve: chi non conosce Cowboy Bebop, uno degli anime più belli di tutti i tempi? Per gli ignoranti (nel senso che ignorano) dirò solo che è un cartone a base fantascientifica ambientato nel sistema solare di un imprecisato futuro. I membri dell'astronave Bebop sono cacciatori di taglie che cercano di guadagnarsi da vivere consegnando criminali alla giustizia, operando tra i pianeti compresi nella fascia Venere-Giove, ormai tutti colonizzati. I
suddetti cowboy sono: Spike, il figo dal passato misterioso; Jet, il proprietario della nave; Faye, avvenente giocatrice d'azzardo; e Ed, bambina (sic) geio dei computer. E in più abbiamo Ein, il cane più intelligente dell'universo (così intelligente da essere la spalla di Ed nei loro irresistibili duetti).
 
Sempre a beneficio di chi non lo conosce (non me ne vogliano gli estimatori) dirò che la forza di questo cartone, sta nelle trame, così semplici da risultare geniali; nell'animazione, fluidissima e spettacolare soprattutto nelle scene d'azione; nel "character" dei personaggi, inteso sia come design che come personalità; ma soprattutto di una colonna sonora brillante di cui non  si può fare a meno di giudicare stupendo neanche un pezzo. In pratica, ogni singolo episodio è un mini-film.
 
Ma gli autori hanno ben pensato di regalarci un film vero, in cui tutto ciò che ha reso meraviglioso il cartone è stato decuplicato: un capolavoro come se ne vedono pochi in giro. La storia ruota attorno a un terrorista che ha disperso una nube tossica in pieno centro cittadino: chi ne è stato coinvolto è stato colpito da una gravissima quanto misteriosa malattia. Il governo mette subito una taglia di trecento milioni di wulong (mica bruscolini) sulla testa del ricercato. Un'occasione troppo ghiotta per i nostri...
 
Dicevo dell'enorme espansione qualitativa subita in questo lungometraggio. Verissimo per l'animazione: inverosimilmente realistica, se si pensa che - a parte qualche piccolo effetto 3D qua e là - è completamente tradizionale. Basta vederlo soprattutto nei combattimenti corpo a corpo dei personaggi (no, non preoccupatevi, non siamo di fronte a Dragonball), che sembrano essere studiati mossa per mossa, tanto veri appaiono: di sicuro molto di più di quelli dei protagonisti in carne e ossa di Matrix e relativi cloni!
La colonna sonora invece non ha subito migliorie: ci credo, era così perfetta nella serie animata, che fare dei pezzi ancora più belli avrebbero reso Yoko Kanno, la geniale compositrice, una dea. Ma poco ci manca: basti pensare, tra le canzoni, ai temi portanti "Ask Dna" e "Gotta Knock A Little Harder", per non dimenticare "Is It Real", tanto bella da far rabbrividire. Tra i temi musicali, invece, spicca "7 Minutes", che accompagna appunto i sette minuti del film chiarificatori. Ogni pezzo è comunque un capolavoro a sè, impossibile da dimenticare.
 
Ma veniamo ora al DVD in sé per sé: esaminiamone pecche e virtù. Le prime sono, ahimé, più numerose.
Tralasciamo l'orribile dicitura sul bollino della confezione cellophanata: "Dal regista di due Animatrix". Qualcuno dica ai geniali autori di questa frase che Shinichiro Watanabe era regista di anime ancora prima che i Wachowski brothers potessero solo sognarsi la loro saga.
La confezione si difende bene: alquanto particolare la custodia in plastica trasparente rigida, e corredata da belle immagini.
Ma inseriamo il DVD: ci accoglie un bellissimo menù d'apertura che ci proietta nel cockpit della navicella di Spike e ci fa fare un giro aereo della città. Peccato che gli altri menù non siano così...
Cominciamo a vedere il film: accidenti, ma questa pellicola non è stata trattata. Ogni tanto fanno capolino delle macchie tipiche delle proiezioni in sala: ma non siamo pignoli, fortunatamente la nostra attenzione è attirata dal film. E l'audio in 5.1 è piuttosto buono, in tutte e tre le lingue.
Già, perché possiamo ascoltare il film in italiano, inglese e giapponese e goderci tutti e tre i doppiaggi. Niente da dire su quello nipponico: conosciamo tutti la bravura recitativa degli orientali. Pari merito con gli italiani (nessun campanilismo, è la pura verità): grazie a doppiatori del calibro di Massimo De Ambrosis/Spike e Barbara De Bortoli/Faye. Purtroppo ci hanno sostituito la voce di Jet, prima interpretata da Nino Prester, ma ottimamente sostitutita da Sandro Iovino.
Per quanto riguarda il doppiaggio americano, be', quello lascia un po' a desiderare, ma è un problema degli anglofoni.
I sottotitoli: l'obbrobrio più totale. La sintesi della sintesi della sintesi, altro che economia. Addirittura appaiono in sovraimpressione frasi mai pronunciate o trenta secondi prima che vengano effettivamente dette.
 
I contenuti speciali: il bello e il cattivo tempo.
Dietro le quinte: stupendi, si dividono in vari documentari abbastanza lunghi con interviste agli autori, e ai doppiatori sia giapponesi che americani, e sono anche molto ben realizzati dal punto di vista grafico (al momento questa frase vi sembrerà non avere senso, ma quando vedrete capirete).
Galleria d'arte concettuale: povera ma alquanto esplicativa. Sono i model sheet di veicoli e personaggi (a proposito, nel film ci sono tutti ma proprio tutti quelli ricorrenti nella serie).
Video musicali: una grandissima presa per i fondelli. Personalmente mi aspettavo di vedere i video delle canzoni dei Seatbelt (il gruppo interprete dei pezzi, diretto dalla stessa Kanno) ma non sono altro che i filmati di testa e di coda del film senza credits (e il secondo è anche mutilato orribilmente all'inizio e alla fine).
Storyboard a confronto: bellissimi, prendono in esame quattro scene del film e li affiancano agli storyboard che scorrono in sequenza.
Trailer vari: molto poveri. Di Cowboy Bebop ce n'è solo uno, quando in italia ne sono circolati tre e in più ve ne sono almeno altri due per il mercato mondiale. Abbiamo poi il trailer cinematografico di Metropolis (altro capolavoro tratto da un'opera di Osamu Tezuka) e di un prossimo film di Katsuhito Otomo (grande!). L'unica cosa simpatica è che si possono ascoltare in italiano e inglese.
Galleria dei personaggi: schede molto rapide sui protagonisti.
 
Dal mio giudizio sembrerebbe che io vi sconsigli l'acquisto del DVD. Ma dico, stiamo scherzando? Non pensate che ne valga la pena solo per il film? Correte subito a comprarlo se avete la pecunia. Impossibile da farselo mancare nella propria DVD-teca. E non dite che non vi ho avvisato.
 
Giuseppe A. D'Angelo
Giuseppe A. D'Angelo

Sono nato il 15/1/1982.
Mi sono diplomato nel 2000 al liceo scientifico "P. Calamandrei" di Napoli con la votazione di 90/100.
Attualmente frequento la facoltà di lingue e letterature straniere alla "federico II" di Napoli.


Be'... non c'è molto altro da sapere.


Vabbe', dai... I miei hobby sono il cinema (nel senso di andarci), i fumetti (nel senso di farli, oltre che leggerli), la scrittura di articoletti come quelli che avete letto, e la palestra.


Frequento la "Scuola Italiana di Comix" di Napoli.
E poi ho scritto per quasi due anni su un giornale e ho realizzato un opuscolo per il comune sull'adozione a distanza per il comune di Napoli (una storia a fumetti da me scritta e disegnata da Alessandro Nespolino).


Per ora è tutto.