DANAE di GUSTAV KLIMT

05/09/2007 36441 lettori
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Danae (Klimt)

Immagine:Gustav Klimt 010.jpg

Ecco come blandisco le mie pene terrene

Ecco come lo spirito mio  

è grato al prezioso pittore

che i colori ad olio intinge,

lento a vergar meraviglia,

a suggellar ozioso desiderio

di Iuppiter

avvolgente

che di polvere d’oro

spruzza le membra in circolo

di Danae fanciulla

pronta per regale invito

alla procreazione.

MARESA  BAUR 

 

 

Danae

Gustav Klimt, 1907-1908

Olio su tela, 77 × 83 cm

Vienna

Klimt affronta un soggetto tratto dalla mitologia greca : Danae fu fecondata nel sonno da Zeus, trasformatosi in pioggia d'oro.

La donna è  rannicchiata, ripiegata su sé stessa,in una forma circolare che rammenta la maternità e fertilità 

Serenità e pace si leggono sul volto e nella posizione fetale.

Danae ,una fanciulla nel sonno  dimentica di sé e in balìa dei propri istinti.

 In nessun altro dipinto di Klimt la donna è   identificata con la propria sessualità.

Il corpo  abbandonato  è circondato e coperto dai capelli, da un velo orientaleggiante e sulla sinistra da una pioggia d'oro.

Nello scroscio della pioggia d'oro,  Klimt aggiunge un rettangolo verticale nero che rappresenta il “principio maschile”.

Ho sfogliato il libro dell’arte e questo dipinto  mi ha immerso in pensieri di crescita, di rinnovamento, di continuità, di piacere legato alla procreazione, di gioia di sentirsi donna, madre, sposa, amante, tenera

consigliera, portatrice di benessere,

carica positiva a lenir gli affanni,

silenziosa carezza e invito all’amore

che accende sempre  la luce nel buio delle coscienze perdute.