Guardare il mondo a Trecentosessantagradi per diventare cittadini del mondo
Giovedì 16 marzo alle ore 17.00 presso
Tredici unità didattiche per la scuola primaria, nate nel 2000 e dopo il successo di richieste di insegnanti, studenti e genitori, giunte alla seconda edizione completamente rinnovate nella grafica e nei contenuti.
La ristampa della collana, scritta da due insegnanti e corredata da foto di Livio Senigalliesi, Giovanni Diffidenti e dell’Agenzia Contrasto, è stata realizzata grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri (Direzione generale per
In ogni unità, schede informative, giochi di ruolo, testimonianze, attività creative per capire come nasce il cacao, dalla storia dei popoli a nostro cibo quotidiano, scoprire come giocano i bambini del mondo, conoscere attraverso gli occhi di una donna la vita in una medina araba, comprendere la diversità attraverso il linguaggio non verbale o le attività di un villaggio di pescatori tailandesi. Un metodo didattico basato sulla logica del confronto, in grado di favorire il dibattito in classe come la riflessione personale, per sviluppare una coscienza critica e responsabile sulle problematiche dello sviluppo e diventare più consapevoli cittadini del mondo.
Alla presentazione seguirà un intervento di Henry Olama, mediatore culturale della Cooperativa Pandora, che proporrà un momento di confronto tra i partecipanti per approfondire l’impatto tra culture diverse su ciascun individuo e superare i propri pre-giudizi nella scoperta dell’altro.
Le unità didattiche saranno fornite gratuitamente dal Cesvi alle scuole come materiale all’interno di un percorso didattico di educazione allo sviluppo.
L’ingresso libero è aperto al pubblico.
Per informazioni: La libreria dei ragazzi tel.02-29533555 (r.a.) fax.02-29533491
CESVI - che significa cooperazione e sviluppo - è un’organizzazione umanitaria italiana indipendente che opera in tutto il mondo per fronteggiare ogni tipo di emergenza con progetti di lotta alla povertà che valorizzano le risorse locali e mobilitano le popolazioni beneficiarie.

