I buoni lavoro sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2012. Questi buoni - che rappresentano un sistema di pagamento per il lavoro occasionale, svolto al di fuori di un contratto di lavoro ed in modo del tutto saltuari - possono essere elargiti da tutti i datori di lavoro in ogni settore produttivo, inclusi gli enti locali.
L'iniziativa mira a combattere il lavoro sommerso, che genera parecchia evasione che di questi tempi farebbe senza dubbio comodo allo Stato. Inoltre questi buoni sono utilissimi sia per il datore di lavoro che per il lavoratore occasionale, in quanto concede la copertura assicurativa Inail per ogni evenienza, e prevede dei versamenti previdenziali che saranno utili in futuro per la pensione. Tutto questo senza stipulare contratti di lavoro o cose del genere, quindi snellendo la procedura burocratica non di poco.
Queste prestazioni di lavoro occasionale accessorio non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito dell'INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.), ma prevede solo le contribuzioni per la pensione.
Il pagamento di queste prestazioni lavorative non viene pagato in contanti ma tramite questi voucher prepagati che possono essere acquistati in un qualsiasi ufficio dell'Inps o per via telematica attraverso il sito ufficiale, e utilizzati per i pagamenti del lavoro. Il lavoratore potrà cambiarli alla posta, dove gli verrà trattenuta la quota relativa all'assicurazione Inail e quella riservata all'Inps.
In pratica le decurtazioni sono pari al 13% per quanto riguarda le trattenute Inps, del 7% per quello che concerne l'Inail e di un altro 5% per la gestione del servizio da parte dell'Inps. In pratica un buono di 10 euro ci frutta un guadagno netto di 7,5 euro. I buoni sono esentati dal pagamento delle tasse statali sul lavoro. Non si possono comunque superare i 5mila euro annui con questi buoni.