AZIENDE "PEOPLE ORIENTED"

“Che ci piaccia o no, le Persone sono il punto di partenza per qualsivoglia strategia di comunicazione interna ed esterna. In loro e con loro possiamo cercare o costruire il nostro differenziale competitivo”. Sebbene questa affermazione si trovi nelle prime pagine di tutti i manuali, in troppi casi le aziende se ne dimenticano e con il loro recidivo orientamento al prodotto e al profitto immediato si ritrovano impantanate in sabbie mobili molto pericolose. Ecco perché, sento l’esigenza di riscoprire ed argomentare questa vecchia teoria. Inizio citando un neologismo molto interessante apparso tempo fa su alcuni forum: “consumer manager”. Beh, fantastico! Queste due parole esprimono la crescente importanza del dover capire “le persone”, cercare un dialogo con loro (Social Network docet) rendendo maggiormente flessibili i confini dei tradizionali cluster in cui le aziende hanno sempre cercato di rinchiuderle. Ritengo inoltre che l’inserimento in azienda di questa figura diventerà un passaggio obbligato per competere con successo nei nuovi mercati. Continuo ponendovi una domanda: come fanno le aziende per diventare e restare grandi? Se lo chiedete a loro vi risponderanno più o meno cosi: grandi investimenti in ricerca, massima attenzione alla qualità, impianti di produzione all’avanguardia, una forte componente servizio, oculata gestione dei costi. Bene, io dico che è tutto vero ma che forse manca il fattore più importante: nelle grandi aziende lavorano delle grandi persone. Il rilancio di Fiat, la favola Giovanni Rana, il mondo alla McDonald’s non nascono per caso ma sono il frutto del lavoro di un management intelligente composto da persone capaci di ascoltare il mercato e di educare i propri collaboratori cogliendo e valorizzandone i talenti. Concludo dicendo che forse è giunto il momento di dare un peso specifico diverso al termine “risorse umane” senza ridursi necessariamente all’ equazione “dipendenti=costi fissi”. Michele Rinaldi via: http://mktgcafe.blogspot.com