Siamo la generazione C: Connessi tutti, ovunque, sempre.
Community è la parola che compare a ogni piè sospinto a proposito di social.
Tutto è social. Pure l'intelligenza: la soluzione del problema dell'evoluzione della mente sta tutta racchiusa nel paradigma del social.
Si fissano a livello genetico, cioè, tutti i comportamenti che hanno avuto successo nell’adattamento all’ambiente dell’individuo e della comunità cui questo individuo appartiene, attraverso una specie di introiezione dei meccanismi di apprendimento sociale (comportamento imitativo, comportamento intelligente)
Questo fu l'approdo di
Baldwin che col suo effetto propose : un modello per coniugare il problema dello sviluppo delle attività cognitive (linguaggio) con quello di nuove capacità etiche (società).
L’effetto Baldwin spiega qual è la relazione tra corredo genetico, comportamento e influsso dell’ambiente; qualche quota comportamentale è sotto il controllo dei geni. Abbiamo poi la parte di comportamento che è sotto il controllo sociale:
molti comportamenti sono il frutto di una trasmissione sociale, cioè dipendono in tutto e per tutto dalla cultura, dalla comunità di appartenenza.
Questo spiega il meccanismo darwiniano. Ma come possiamo introdurre in questo meccanismo un’ipotesi che spieghi il ruolo che ha il comportamento nel modificare la costituzione genetica?
Parlando di intelligenza e linguaggio, l’idea è che inizialmente il controllo dei geni sul
comportamento, nella nostra specie, era relativamente basso , l’uomo è una specie di primate non specializzato e questo significa che il nostro comportamento dipende più dall’esperienza che non dalla conformazione genetica. Poi però, alcuni di questi comportamenti si rivelano molto più vantaggiosi di altri, avendo un alto ritorno, ad esempio quello di sviluppare la Comunicazione sociale: ecco allora che i primati rendono sempre più “innati” certi atteggiamenti che poi diventano istinti. Si sviluppano quindi “istinti sociali”; comportamenti comunicativi diretti al benessere della Comunità. Questi comportamenti sociali creano legami all’interno del gruppo, coalizzandolo e migliorandone le possibilità di sopravvivenza. Questo tipo di sistema diventa “istintivo”, cioè a questo punto viene tramandato geneticamente, ma non perché quel comportamento sia stato assimilato direttamente dai geni, ma perché la comunità che attua quel comportamento sociali risulta più forte rispetto ad altri gruppi con i quali entrerà in competizione e conflitto.
Anche il controllo diventa più automatico e dunque attraverso questo meccanismo, acquisiamo senza sforzo quello che i nostri antenati hanno ottenuto con grandissimo sforzo!
E proprio il comportamento distribuito fa di noi una comunità che automatizza certe scelte: pensiamo a quanti brand sono il fulcro di aggregazione di fan (
Apple,
Diesel,
Pampers,
Ray-Ban,
Lego etc).
Forse oggi il termine Community compare quasi tanto quanto quello
viral, ma il primo richiede una diversa serie di obiettivi e di strategie e tecniche di rilevazione dell'efficacia : tutti i fan sanno di far parte di una comunità ruotante attorno al brand che permette loro più o meno di stare in relazione e non solo. Facendo parte di social network essi sanno di essere all'interno di una community più ampia: pensiamo a twitter e alla quotidianità del gesto che ci collega agli altri utenti in un qualsiasi momento della vita reale.
Il punto di partenza per ogni comunità sta nel trovare una nicchia che è stata sino a quel momento non soddisfatta e servire quella comunità meglio di chiunque altro. Per esempio
Crea è una comunità nata intorno a CREA INTERNATIONAL con un approccio al brand design metodologicamente e filosoficamente teso a dar vita al linguaggio al valore e allo spirito del brand stesso all'interno dello spazio.
E la community nasce con un servizio molto semplice: Ning senza dover ricorrere a investimenti in infrastrutture "pesanti". Va da sé che si possono aggiungere soluzioni anche più costose ma tutto rientra nello spirito della community. Che non deve perdere mai di vista l'obiettivo non secondario di costruirsi anche per la ricerca di consumatori e, perché no, con un'attenzione alla valorizzazione delle idee: penso ad un gruppo della community esclusivamente creato "intorno alle idee" magari in seno alla community che è creata intorno a un brand , a un servizio, ai consumatori ..
Se poi alla community aggiungiamo il valore aggiunto del supporto di cause sociali, allora il gioco è fatto. Oggi siamo attenti al Green, all'aspetto Social del brand tanto per richiamare con un semplice messaggio una sorta di buzz tra cittadini e istituzioni.
E relativamente alla community nascente tre dovrebbero essere le domande da porsi: