La rivincita del target

TARGET.: sostantivo singolare e chissaperchè maschile.
Da sempre, target è sinonimo di bersaglio, di caccia, di oggetto da bombardare, colpire, La rivincita del target.annientare, annichilire.Target delle bombe dei più importanti conflitti mondiali sono state Berlino, Nagasaki, Hiroshima, Pearl Harbour…target doveva essere la baia dei Porci, a Cuba.
Ecco perché non ho mai capito perché il marketing abbia preso a sinonimo del suo essere “grande ordinatore” delle nostre menti aziendali questo termine.
Quasi come se il mondo fosse una continua guerra, anche quello commerciale, ….quasi come se ci dovessero essere per forza dei feriti dei contusi, del sangue sparso, delle membra dilaniate…Boh….continuo a non capire.
Già a parte vi ho parlato della differenza di interpretazione dell’impresa che c’è tra imprenditori e Direttori/Dittatori….…forse una volta di più…il paragone viene bene!
Lasciano morti e feriti su strada….le Ditte…non le Imprese!
E quelli che si immaginano i concorrenti come sanguinanti, con le viscere di fuori, bruciati dal fuoco del Napalm neanche il mercato fosse un’ennesima Apocalypse now….sono i Direttori/Dittatori, non gli imprenditori
.Allora….ecco la confusione: in tutto questo loro sterminare, attaccare, targettizzare,….insomma…in tutto questo loro teorizzare ferocia commerciale…hanno esagerato: si sono ammazzati anche il target, il povero consumatore consunto che, stanco di essere “bersaglio” di messaggi televisivi insistenti e persistenti, per dir poco, di affissioni opprimenti, di pagine di giornale dittatoriali….si sono rifugiati su Internet…la sola , vera oasi faunistica del consumatore/cliente terrorizzato e frastornato dal bombardamento pubblicitario.
E qui, nella oasi faunistica WEB, il cliente ha invece iniziato a trovarsi bene, a mangiare, a rifocillarsi, rivivere delle esperienze che pensava perdute, fatte di scambio di informazioni, di relazione, di gentilezza, di “mi scusi” e di “mi permetto di suggerirle”…invece di “YOU have to…”.
Insomma…ha cominciato a sentirsi “persona”….”one”…di fronte a “one”…., “one” di fronte a molti….molti di fronte a uno….molti di fronte a molti.
Ed ha iniziato a ritirare su la testa, contro le Nike, le Procter e le Lever, se non sono corrette nelle loro procedure e nella qualità dei loro prodotti, contro le Ford, le Fiat, le Renault, se non mantengono le promesse fatte….contro le Parmalat, le Banche Popolari di Lodi e la Cirio…se si è sentito preso in giro.
Per non parlare delle Nestlè, delle Shell, delle Microsoft….etc.etc.etc….
Insomma…il consumatore consunto, target immarcescibile dei bombardamenti pubblicitari….ha cominciato a ridestarsi, rinvispirsi…e rispondere.
E la sua risposta è stata talmente secca che hanno cominciato a tremare i muri delle conglomerate, delle multinazionali…e perfino dei governi.La risposta , infatti, potrebbe mettere in crisi il sistema costituito !
Potrebbe cioè privarci, noi ditte, dell’unica, vera, sempiterna ragione di vita: il profitto!….il soldo!
E allora….RIVOLUZIONE!….Contro chi cerca di controllare il WEB e chi ci scrive…e contro le aziende che , non accettando il dialogo, continuano a bombardarci di pura pubblicità….senza accettare il contraddittorio.
Rivoluzione dell’individuo…che finalmente, grazie al WEB…non ha più bisogno di sentirsi “proporre” da venditori astuti allettanti promesse di prodotto: il prodotto se lo cerca, se lo legge, se lo vede, ne prenota una prova su strada o se ne fa inviare un campione.
Decide lui se, quando, come e perché…e si riappropria del proprio giudizio, sconfiggendo anche la subdola arma in mano ai Direttori Marketing utile spesso a far finta di rispondere alle esigenze dei consumatori, utile in realtà a far valere in azienda le proprie idee….l’arma della “ricerca di Mercato”.
Da oggi…la ricerca di mercato la tornano a fare loro…i clienti: su Google, Yahoo, Virgilio e quant’altri…
Quando vogliono.
Perché vogliono.
Solo SE vogliono.
E’ la rivincita del Target…Il target muore con l’amore per il marketing ….…con il Marketing dell’amore….trionfa l’individuo:
il cliente

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