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Editoria&web- editoria ed oltre

Lasciateci presentare la nuova rubrica di Comunitàzione, a cura di Carlotta Vissani...

In questo spazio si parlerà di book crossing ma anche di editoria in genere e di internet e web, con interviste ai protagonisti del settore e analisi di cosa si muove in questo ramo della comunicazione
Per questo vi abbiamo inserito anche alcuni importanti contributi sull'editoria apparsi in passato sul sito.

'Book crossing':letteralmente passaggio da un luogo ad un altro di un volume, di un libro.
Questo fenomeno,le cui radici affondano nella fucina dei fenomeni culturali statunitensi, sta prendendo piede ultimamente anche in Italia, che ne diviene la terza rappresentante al mondo.

Chi ne condivide la filosofia lascia in giro, precisamente 'into the wild', i propri libri preferiti per permettere agli altri di fruirne e di leggerli senza doverli acquistare, in uno scambio culturale e sociale di enormi dimensioni, che coinvolge qualsiasi potenziale posto nel mondo, e che veicola significati intrinseci legati al luogo del rilascio (un coffee shop, su una panchina, sul treno-metropolitana,in un parco), che puo'essere connesso simbolicamente o meno al titolo del libro o al proprio contenuto.

I giovani e non, 'liberatori di libri', sono a conoscenza del procedimento che devono effettuare ogni volta in cui decidono di abbandonare il proprio libro e donarlo a un prossimo lettore sconosciuto e impossibile da identificare a priori.
Esiste un website chiamato www.bookcrossing.com che gestisce un database di tutti volumi registrati e delle recensioni e dei commenti dei libri letti.

Il primo passo consiste nel leggere un libro, bisogna poi registrarlo scaricando appositamente da internet una label che conterrà le caratteristiche del libro o corredando il volume di una frase che possa tramandare ai posteri il significato che il testo racchiude e porta con se, tra le pagine.
Registrare il libro vuol dire dotarlo di un passaporto cosi'che quando verrà ritrovato il propietario potrà ricevere una mail di notifica e sapere dove si trova in quel momento.

Il book-crossing non ha un senso o uno scopo economico, sebbene possa assumere senso nell'ambito di una strategia editoriale piu'ampia.
Poiche'proprio l'italia è criticata per la debole spinta propulsiva che da al mercato dell'editoria lo scambio di libri che il book crossing consente puo'ampliare l'audience dei possibili lettori.
La classifica degli autori italiani più letti e commentati dai 'bookcorsari' vede al primo posto Umberto Eco,seguito da Italo calvino e a ruota da Baricco, De Carlo, Tamaro, Camilleri.

E allora..perchè non divenire un 'bookcorsaro'....basta avere il coraggio di abbandonare un libro che ci ha entusiasmato per regalare quelle stesse emozioni a qualcuno..là fuori,into the wild.


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