Il punto di incontro per la comunicazione e il marketing.
Fai la tua ricerca
Comunicazione e Marketing
Comunicazione e Marketing
Scienze della Comunicazione
Scienze della Comunicazione
Rubriche
Rubriche
News
News
Social Network
Social Network
Lavoro |
Social Network
  vai alla home Home Page
  Discuti Discuti
  La Redazione La Redazione
  Mappa del Sito Mappa del Sito
  Newsletter Newsletter
  Partecipa Partecipa
 
 
  Visualuzza le offerte di lavoro per il marketing e la comunicazione  
 
Area Riservata

Recupera i tuoi dati

iscriviti
username
password Trova i professionisti del Marketing e della comunicazione
ricordami Tutti gli eventi del marketing e della comunicazione li trovi qui!
 
Sei nella macroarea: Comunicazione e Marketing
come si fa, chi ci lavora e tanto altro...
Gli argomenti in primo piano in questo momento per noi.
La nostra area dedicata Marketing, al marketing virale e al guerrilla marketing
i comunicatori... professioni e specializzazioni
La comunicazione sociale, il CRM e il CSR. Parliamone insieme
La rubrica dedicata al design dell'interazione
La rubrica di Mario Pagliaro
 



Wikinomics
Gianluigi Zarantonello
Scheda della società

 
Approfondimenti
Leggi post corrispondenti sui blog dei nostri utenti
Leggi articoli corrispondenti

 
Nella stessa area:
Rubriche
Fumetti d’Arte: Milo Manara
Dove il fumetto erotico d’autore è firma di prestigio, il talento dell’illustratore come portavoce del raffinato comics di culto
Rubriche
L'ultimo combattimento di O' Guerriero
L'ultimo commbattimento di O' Guerriero
Rubriche
mamma, mamma... pensavamo di aver toccato il fondo in tv
quando lo schifo batte il brutto!!!
Rubriche
Alessandro d’Avenia o Federico Moccia? L’esordio letterario di “bianca come il latte, rossa come il sangue”
Ancora immersi nel “Fenomeno Moccia”, il trentaduenne scrittore siciliano ci fa conoscere il romanticismo classico, con gli occhi di un sognatore
Rubriche
Fumetti d’Arte: Guido Crepax
Dove il fumetto erotico d’autore è firma di prestigio, il talento dell’illustratore come portavoce del raffinato comics di culto
 
Crea il tuo profilo su Comunitazione.it

e condividi la tua esperienza

 

consulta le offerte di lavoro presenti su Comunitazione.it

(se crei il tuo profilo sarà più facile anche contattarti)
di Gianluigi Zarantonello letto 5693 volte | Condividi

di Don Tapscott, Anthony D. Williams
Wikinomics

Wikinomics. La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo è un libro di Don Tapscott e Anthony D. Williams pubblicato nella versione italiana nel 2007 da Etas Libri.

Il titolo ed il sottotitolo lasciano pochi dubbi su quale sia l’argomento in questione. Gli autori infatti, partendo dalla fortunata esperienza di Wikipedia, affrontano il tema del lavoro collaborativo attraverso i nuovi strumenti tecnologici.

Non si tratta assolutamente di un libro a carattere teorico né di un saggio di taglio sociologico, nel testo infatti si parla di business e di come il mondo, specie quello economico, stia cambiando sotto la spinta di un nuovo modo di collaborare, con nuovi meccanismi di creazione di valore e innovazione.

La nuova collaborazione di massa. la Wikinomics appunto, secondo Tapscott e Williams si basa su quattro principi: l’apertura, il peering, la condivisione e l’azione globale.

L’apertura comporta un cambiamento culturale tale per cui le imprese stanno iniziando ad avere confini “porosi” e sempre meno certi, aprendosi al bacino globale di intelligenze e conoscenze al di fuori delle proprie mura che necessariamente sono più numerose di quelle interne.

Per questo le aziende stanno rilasciando verso l’esterno un numero sempre maggiore di informazioni un tempo riservate, in modo tale che più persone possibili tra partner, fornitori, scienziati, studenti le possano utilizzare per contribuire alla creazione del valore.

Il peering indica quella forma di organizzazione autonoma che porta le persone ad aggregarsi in in gruppi e comunità che si scambiano materiali che poi possono essere rivisti e migliorati continuamente da tutti i partecipanti e che poi sono rimessi continuamente in circolo per nuovi sviluppi.

Un caso celebre è quello di Linux, il sistema operativo continuamente implementato e sviluppato da centinaia di programmatori sparsi in tutto il mondo ma nel libro ve ne sono molti altri.

La condivisione poi prevede che le imprese mettano a disposizione di un “ecosistema” di persone ed altre imprese parte del loro patrimonio intellettuale in modo che tali conoscenze possano essere sviluppate a ritmi molto più rapidi e che tutti quindi possano avvantaggiarsene in un processo win-win.

L’azione globale infine implica che in un mondo dove i confini geografici sono annullati dalla tecnologia le aziende devono imparare ad attingere ad un bacino di talenti e fornitori sempre più vasto e al di là dei tradizionali confini culturali, disciplinari e organizzativi.

Si tratta di spunti molto forti che però potrebbero sembrare anche poco attuabili.

Il merito del libro invece nei capitoli successivi a quello introduttivo è quello di mostrare con esempi concreti e case-history che questo processo sta già avvenendo e non riguarda solo il mondo di internet.

Per fare solo alcuni esempi la BMW oggi si concentra solo alcune competenze quali l’elettronica e l’esperienza di guida mentre il 70% (!) della progettazione e realizzazione dell’auto avviene per opera di fornitori e partner integrati con la casa madre.

Ancora, l’industria cinese delle motociclette attraverso i meccanismi della peer production e della condivisione è già oggi la più grande del mondo grazie ad una rete di imprese che collaborano dinamicamente fra loro riducendo enormemente i tempi di sviluppo.

Infine grandi aziende come Procter&Gamble utilizzano attivamente dei marketplace virtuali dove da un lato chiedono alla comunità soluzione a specifici problemi e dall’altra offrono soluzioni tecnologiche da loro inutilizzate per ricavarne utili con le licenze.

Gli esempi del libro sono molti di più ma il concetto centrale è già chiaro da quanto citato sopra: esiste ormai un nuovo modo di sviluppare una collaborazione di massa che sta rivedendo la modalità di creazione del valore in tutti i settori e che necessità di una nuova cultura organizzativa in cui l’impresa non è un mondo chiuso ma è parte di un meccanismo aperto e poroso di condivisione e scambio.

Non è una profezia bensì una realtà che si è già concretizzata, per questo Wikinomics è una lettura davvero interessante, per tutti.

Gianluigi Zarantonello

 
SCHEDA DE LIBRO
 

Autori: Don Tapscott, Anthony D. Williams

Editore: ETAS Libri

ISBN: 9788845313844

Anno: 2007
Pagine: XVI+384

Prezzo: 20,00 Euro


stampa versione stampabile
Pubblicato il 05/11/2007
da Gianluigi Zarantonello | tutti i suoi articoli


| | | | Le reazione all'articolo | AddThis Social Bookmark Button |Proponi su Oknotizie | Share on Facebook

Tag dell'articolo ricavati in automatico: FORNITORI | libro | wikinomics |


Trova amici
 
g.falcioni dice: 10/11/2007 1.18.10
Tutto questo avviene attraverso il Web
ed è quasi un’utopia che prende corpo, grazie ad Internet.
Certo, non si mettono in comune “tesoretti”, brevetti importanti che sono costati milioni di euro ed anni di ricerca, ma questa condivisione al minimo è già un progresso assai importante.

 
Salvatore Pipero risponde:
10/11/2007 8.46.25
Potrebbe anche non essere “condivisione al minimo”
Potrebbe anche non essere “condivisione al minimo” a patto che le nuove configurazioni collaborativi a basso costo, ivi comprese le piattaforme per l’otsourcing (esternalizzare sì, ma con competenze specifiche), dando vita a nuove capacità partecipative e a nuovi modelli di business, possono offrire nuove opportunità alle aziende che si faranno trovare preparate.
Anche se tutto questo avviene attraverso il Web: per il momento va detto che la collaborazione di un insieme di persone alla pari, in realtà, sono l'esatto opposto di una “quasi un’utopia”. Laddove una qualche “dottrina politica” soffocava l'individualismo, la collaborazione collettiva è basata sul fatto che gli individui e le imprese impiegano una serie di tecnologie computazionali e comunicative ampiamente distribuite al fine di raggiungere risultati condivisi attraverso forme di associazione volontaria a maglie larghe. Il "pioniere digitale" Howard Rheingold sottolinea che "Il collettivismo implica la coercizione e il controllo centralizzato; l'azione collettiva implica la selezione autonoma basata sulla libera scelta e il coordinamento distribuito".

 
Per rispondere a questo intervento... >clicca qui<
 
 

Discutiamone

 


Cosa c'è di nuovo su Comunitazione
Entra nel gruppo di Comunitazione su linkedin
 
Ogni giorno nella tua e-mail

feed RSS classico
Pubblicato per conto dell'azienda
Scheda dell'azienda

cerca nel glossario
Termine Conferma aggiorna
 
Ora Lavoro
23/07/2010 12.23.52 - La Massimo Pieranunzi Editore
cerca Venditore Spazi Pubblicitari
per Tutta Italia
referente: Massimo Pieranunzi
 
04/05/2010 12.12.30 - La Alavie/zip24.it
cerca Stagista
per Desio
referente: Vito Ziccardi
 
03/05/2010 18.04.04 - La Mamo Advertising
cerca Account
per Aprilia
referente: massimiliano ambrosini
 
28/04/2010 9.27.31 - La Publiglobe srl
cerca Account Senior
per Roma e Napoli
referente: Alessia Rigoli
 
18/03/2010 12.02.14 - La AWD Group
cerca web designer
per Olgiate Olona (VA)
referente: vanessa vidale
 
25/02/2010 17.27.29 - La Scrittura.org
cerca copywriter
per Pozzuoli (NA)
referente: Alfonso
 
05/02/2010 11.48.18 - La Oro del Salento srl
cerca agente di commercio
per tutta italia
referente: salvatore paiano
 
05/02/2010 11.48.18 - La Oro del Salento srl
cerca agente di commercio
per tutta italia
referente: salvatore paiano
 
06/04/2008 22.12.26 - La Media Mobile Spa
cerca Agenzia Esclusivista
per Italia
referente: Emanuele Tolomei
 
 
Fai di comunitàzione la tua HomePage privacy policy
 
 
visita anche i nostri progetti: www.LaGrandeAgenzia.it | CorsiMasterStage | CosaLeggere

I testi rimangono proprietà intellettuale e artistica dei rispettivi autori, tutelati dalle norme sul copyright ©

tutti i diritti di comunitàzione.it sono riservati © Luca Oliverio - LVRLuca - febbraio 2002