Impossibile resistere all’idea di una cattura così. Sto parlando dello spot di vigorsol e dello scoiattolo turbolento. Il film d’animazione inizia con le immagini di un bosco sovrastato da una nuvola di fumo, accompagnate da una musica che preannuncia un disastro. Ma ecco comparire con un guizzo un piccolo scoiattolo, che dall’alto di un ramo osserva il terribile evento. Il suo territorio sta per essere divorato dalle fiamme. Gli umani si danno da fare per tentare di spegnere l’incendio, ma sono in assoluta difficoltà. Ci vorrebbe un miracolo. E allora il piccolo eroe tira fuori dal suo marsupio un pacchetto di vigorsol, ne estrae un confetto e parte di slancio verso la punta del ramo. Qui si ferma sulla punta di una zampa e libera un peto raggelante. La nuovola fredda si propaga per tutto il bosco e l’incendio viene ghiacciato. I contadini esultano perché le loro terre sono salve e l’animaletto, come se niente fosse, si infila nella sua tana.
Compare il claim “A fresh air explosion”, che si risolleva verso l’alto per effetto del peto finale.
L’accusa
Dopo il piccione utilizzato per pulirsi i denti vogliono farci passare la voglia di masticare. L’idea è nemica del prodotto in quanto ne mina la stessa commestibilità.
La difesa
C’è un buon motivo per difendere questa creatività: fa ridere di gusto. Un grande pubblicitario disse che quando il prodotto non ha nulla da dire conviene fare spettacolo. Cosa altro aggiungere su questa marca straconosciuta al pubblico. L’idea dello scoiattolo rende la situazione divertente e non volgare. Sfido chiunque a trattenersi dal ridere alla prima visione di questo spot.
La sentenza
Davvero molto osato. Ma assolto completamente per essere riuscito a trasgredire in modo garbato e giocoso. E poi il fine giustifica i mezzi, lo scaltro scoiattolo pensa di utilizzare l’aria fresca generata da Vigorsol in modo esplosivo.
Far passare idee coraggiose è molto difficile, ci vuole intelligenza, ironia, capacità di guardare oltre le “posizioni”. Complimenti all’agenzia e al cliente.
Seguo sempre questa rubrica. Lo spot è meraviglioso e sono con te, come sempre. Sei un grande... ma quando esce il film del libro "Coperte diparole? Perché non catturi lo spot Martini del Toro di ghiaccio? Sei fortissimo :-))
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Gigi Garelli dice:
13/06/2007 13.44.50
Gulp! Scoiattolo reduce da un percorso di rieducazione
Com'è che da oggi ho visto cambiare la pubblicità dello scoiattolo, e alla trasgressiva flatulenza è stato sostituito un ben più innocuo soffio gelido? Censura, autocensura o espediente per catturare l'attenzione? Chi ne sa qualcosa mette in rete notizie per saziare la mia curiosità?
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Max Coppola dice:
11/04/2007 13.30.24
FA RIDERE?
Per l'autore dell'articolo: COSA fa ridere di gusto? E soprattutto CHI? A me sembra di pessimo gusto: se poi siamo in una società in cui una scorreggia (per quanto mentolata) possa far ridere qualcuno, allora penso che siamo proprio alla frutta (o giù di lì).
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Luca Oliverio dice:
28/03/2007 16.54.40
lo spot
Ecco lo spot e colgo l'occasione per ringraziare la puntualità e la precisione di Gianfranco ;)
Jole Falcone risponde:
16/04/2007 19.43.36
FA RIDERE
Molte persone hanno risposto scandalizzate al mio sdegno per questa pubblicità..molte persone mi hanno proprio detto questo:"mi fa troppo ridere" e anche sul web ci sono risposte simili. La pubblicità è piaciuta...io la trovo insopportabile (come molte, forse troppe ormai) e assolutamente gratuita. Ma la Vigorsol ci ha abituati a questi spot..o sono inoffensivi ma insipidi (la scimmietta)o cercano di colpire col cattivo gusto (ve la ricordate quella dei capezzoli?). Mah.
meriggiar risponde:
23/04/2007 1.47.32
creatives are bad
vedi, Jole, i clienti che commissionano gli spot, a volte ci provano a porre un freno al cattivo gusto coprofilo delle agenzie di pubblicità, ma queste insistono a ripescare nel cestino dei rifiuti, i progetti già bocciati da altri clienti... ed ecco quello che succede: una pubblicità studiata per una carta igienica, o per insettici, finisce per presentare un chewing-gum. Ma ecco che il semiota attento ci trova il suo legame: col chewing-gum si possono soffiare le bolle, che, esplodendo, salvano le foreste dagli incendi. Sempre di "spostamenti d'aria" si tratta.
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