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Quando si parla del web 2.0 cosa si vuol intendere?

Parlare del web 2.0 oggi è diventata una moda, assiduamente praticata dai più. Ne ho sentito di tutti i colori quale definizione del web 2.0 ma in realtà poche sono quelle calzanti.

Andiamo per ordine e per grado. Il web presuppone, come funzionamento, una serie di test linkati tra loro e per tanto una delle prime caratteristiche del web è proprio quella dell'ipertestualità. (L'acca di HTTP, per intenderci vuol dire Hipertext). Altra caratteristica fondamentale del web è la facile condivisione dei contenuti per mezzo di un protocollo di trasmissione dei dati indipendente dal sistema operativo. E' inutile ricordare come nasca il web dalla mente dell'inglese Tim Berners-Lee. Nata come nascono tutte le intuizioni, anche l'internet nasce un po' alla volta, acquisendo man mano le sue peculiarità, tra cui appunto l'universalità di trasferimento e condivisione delle informazioni. Fu a Ginevra he Tim Berners-Lee si poneva il problema di consentire a tutti i ricercatori un agevole accesso alle informazioni. I documenti quindi vengono organizzati in modo ipertestuale e ad ogni documento viene assegnato un URL (Universal Reosurce Locator).

Questa la premessa indispensabile al nostro ragionamento.

Con il web 2.0 cosa succede?
Nulla di eccezionale: gli hipertext diventano non solo verso URL ma anche verso componenti, elementi e funzioni residenti nel server.

Un URL è un indirizzo fisico, esistente. www.google.it è un url. Esiste. Così come questo testo, è qui, esiste e il suo URL potete leggerlo nella barra in alto degli indirizzi del vostro browser.

Con il web 2.0 l'URL non ha bisogno di esistere fisicamente, ma potrebbe essere creata al volo dal server a cui accedete al momento della richiesta e potrebbe cambiare la risposta asseconda di quello che chiedete.

Cercherò di spiegarlo in modo semplice (almeno spero) anche se dovrò fare delle semplificazioni al discorso, sperando non siano eccessive... eventualmente sfruttando le capacità del web: parliamone, discutiamone e approfondiamo l'argomento.

Per assurdo (che poi è il funzionamento di base di SecondLife) il web 2.0 permetterebbe a comunitàzione, per intenderci più semplicemente, di mettervi in comunicazione, qui ed ora, con tutti gli altri utenti che stanno leggendo contemporaneamente a voi questo testo. Come fare se agli altri non è assegnato un URL? Loro, i vostri 'colleghi lettori' in questo momento hanno in qualche modo scaricato dal server delle informazioni, quindi il server sa della loro esistenza e potrebbe, di conseguenza segnalarvelo e mettervi in relazione con loro. Se per esempio uno di voi stesse appuntando su un ipotetico block notes sul server delle idee, degli spunti o delle incertezze su quanto sta leggendo, gli altri di voi potrebbero intervenire su quel block notes dandogli le spiegazioni o attingendone. E il tutto in tempo reale, in modo sincrono e veloce senza però che vi stiate collegando ad un URL fisico.

Questa nuova funzionalità mi sta spingendo a pensare ad una variazione del rapporto Mittente-Canale-Ricevente online, per pensare ad un rapporto nuovo che non sia più Autore del sito-Rete-Lettore ma un ben più complesso sistema composta da:

Autore del sito  - Rete - Server (come ricevente),
e successivamente,
Server (come mittente) - Rete - Lettore.

Penso ciò poiché l'autore del messaggio lo trasmette verso un server e non verso un lettore generico, ma a differenza di altri mezzi, qui il server svolge un ruolo attivo sul messaggio rielaborandolo, oppure ancora meglio, utilizzandolo tutto in parte anche in altri processi.
Mentre l'autore di un film trasmetterà il suo messaggio attraverso la tv o il grande schermo, ma il suo messaggio rimane inalterato, sull'internet il messaggio inviato può subire un'infinità di modifiche non solo da parte degli altri utenti (tra l'altro possibile anche con i film) ma un'alterazione e rielaborazione da parte del server che diventa egli stesso emittente del messaggio ogni qual volta lo restituisce ad un lettore in modo nuovo e diverso da come l'autore lo aveva concepito inizialmente.

Vorrei provare a fare un esempio.
Su questo testo state leggendo quanto io ho scritto senza che il server abbia apportato delle modifiche; ma sulla sinsitra del testo, sotto il titolo qui del sito Comunitàzione.it trovate una dicitura 'Cerca Articoli corrispondenti' che se cliccata modifica in parte il mio messaggio in quanto il server vi restituisce altri testi coerenti con quanto state leggendo (se ve ne fossero ovviamente).
Questa elaborazione avviene a margine del testo, e pertanto forse non è propriamente una rielaborazione del messaggio... ma se quella funzionalità fosse stata inserita anziché al margine del testo ma su una singola parola?

Se per esempio quando io scrivo 'internet' e voi ci cliccaste sopra, se in quel momento il mio messaggio venisse rielaborato con l'introduzione da parte del server della spiegazione scientifica del termine 'internet'? allora il server avrebbe assunto la funzione del mittente del messaggio?

Più che un'affermazione la mia è un'apertura al dialogo su questo tema, che spero trovi in molti di voi delle risposte.

Per chi volesse sto tenendo traccia di questo stesso argomento anche sul mio blog personale che utilizzo appunto per discutere di situazioni simili: cosamistupisce.blogspot.com.

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