La comunicazione telematica delle Polizie di Stato

E' con davvero immenso piacere che pubblichiamo questa recensione al libro di Giandomenico Belliotti, spesso presente sulle pagine di Comunitàzione a dimostrazione che questo sito stia diventando sempre di più, il punto di riferimento per la ricerca scientifica sulla Comunicazione.


I contenuti

Comunicare la sicurezza pubblica nel suo significato complessivo è oggi una delle priorità più sentite per garantire un corretto sviluppo sociale, attraverso una strategia che mira a trasformare la sicurezza percepita in sicurezza reale. Tale strategia vuole porsi dalla parte del cittadino innovando il modo di pensare e di operare e così riaffermare in modo visibile il comune substrato sociale che lega la polizia alla gente, ai suoi bisogni e alle sue aspirazioni.

Attraverso programmi, iniziative di comunicazione istituzionale e internet, le amministrazioni pubbliche promuovono i diritti di cittadinanza, quali il diritto all’informazione, alla trasparenza e alla partecipazione, e sostengono l’innovazione delle organizzazioni, l’efficienza dei servizi e l’efficacia delle politiche pubbliche. Anche le Forze di polizia cercano, con il proprio sito web, di integrare il sistema comunicazione con uno strumento mirato al dialogo, ad un rapporto diretto e trasparente con il cittadino e, nel rispetto delle finalità di istituto, alla personalizzazione di servizi informativi e comunicativi sempre disponibili, basati sulla reciproca collaborazione.

La comunicazione tramite un sito internet è un fenomeno sociale, in quanto è posto in atto da relazioni sociali che avvengono a partire da contesti socio-culturali differenti, che influiscono sulla codifica e decodifica di testi e ipertesti prodotti. Il lavoro di ricerca illustrato nel libro analizza la comunicazione telematica delle Polizie di Stato dei venticinque Paesi aderenti all’Unione europea, misurando la capacità comunicativa dei siti internet istituzionali, attraverso l’uso della teoria multidimensionale della comunicazione.

La metodologia

Il modello di analisi, elaborato negli ultimi anni nel campo della ricerca sociale dal prof. Stefano Martelli, scompone il sito in base alle quattro dimensioni fondamentali della comunicazione (persuasoria, conoscitiva, comunitaria e identitaria) individuate dalla teoria relazionale e procede poi a misurarne le singole proprietà. Un metodo chiaro e facile da applicare, che consente a tutti di giungere a una valutazione accurata sia dei punti di forza, sia delle aree da migliorare in un qualsiasi sito web.

La dimensione persuasoria è la capacità di un sito di risultare convincente e di attrarre i navigatori, esamina in particolare l’impaginazione grafica, l’organizzazione e la facilità di accesso ai contenuti; la dimensione conoscitiva misura la quantità di informazioni, i servizi messi a disposizione dell’utente e la suddivisione in aree tematiche con utili indicazioni e specifiche notizie; la dimensione comunitaria denota la capacità di accogliere e coinvolgere attivamente i visitatori prendendo in considerazione anche l’interattività come la possibilità di dialogare, attraverso un forum, con un esperto on line e di inviare e-mail; la dimensione identitaria, infine, si riferisce alla presenza di un logo e di immagini capaci di rendere immediatamente riconoscibile il sito che deve avere una propria uniformità e uno stile comunicativo omogeneo in tutte le pagine sia a livello grafico che nei contenuti.

I risultati

Buona capacità comunicativa e un livello di interattività elevato hanno permesso al sito internet della Polizia di Stato italiana di classificarsi al primo posto nell’analisi comparativa con quelli delle altre polizie europee.

Il sito web http://www.poliziadistato.it punta con efficacia ad instaurare un nuovo rapporto di fiducia e di collaborazione con i cittadini e nel contempo riesce ad offrire un’immagine più moderna e trasparente dell’istituzione. La scelta grafica è per certi versi di tipo tradizionale, con l’utilizzo di un’impostazione grafica a colonne che risulta molto agevole.

La home page, facilmente leggibile e immediatamente identificabile, richiama il cittadino come catalizzatore di tutti i servizi e riprende la metafora della cassettiera in cui archiviare con ordine le informazioni per ritrovarle in qualunque momento. Particolare attenzione viene riservata anche all’accessibilità, grazie alla possibilità di personalizzare il sito scegliendo tra quattro differenti versioni, secondo gli standard generali di programmazione dettati dal W3C (solo testo, alto contrasto, libera e quella tradizionale).

Il sito della Polizia di Stato non è nuovo a questo tipo di pole position avendo ottenuto, nel corso degli anni, pubblici riconoscimenti come ottimo esempio di comunicazione e di servizi offerti al cittadino. Nel 2003 la giuria dell’Italian Web Awards lo ha giudicato il miglior sito dell’anno, anche per la categoria e-government; nel luglio 2004 gli è stato attribuito un premio speciale nell’ambito dei Bardi Web Awards; nel 2005 ha ricevuto l’ambito riconoscimento eContent Award Italy, per i migliori contenuti digitali della sezione dell’e-government italiano.

L’autore

Giandomenico Belliotti - Giornalista pubblicista, laureato in Scienze della Comunicazione istituzionale e d’impresa, è autore di alcuni saggi che trattano la comunicazione pubblica, la comunicazione organizzativa e le problematiche legate all’uso dei mezzi di comunicazione di massa e dei nuovi media. Saggi pubblicati anche dal nostro sito http://www.comunitazione.it.

Nel 2004 gli sono stati assegnati i premi letterari internazionale “Anguillara Sabazia Città d’Arte” per la sezione giornalismo e “Città di Arona – Gian Vincenzo Omodei Zorini” nella sezione giornalisti nel mondo.

Giandomenico Belliotti
La comunicazione telematica delle Polizie di Stato
Analisi delle strategie adottate nei Paesi aderenti all’Unione europea
Franco Angeli
pp. 160 – € 14,00

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