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La via del marketing non convenzionale

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La via del marketing non convenzionale

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La via del marketing non convenzionale

La pubblicità è sul piede di “guerrilla”, pronta a tenderti imboscate quando meno te l’aspetti.Per i pubblicitari del futuro il concetto più o meno sarà questo: fare pubblicità dove il target va, dove si aggrega, dove vive la sua vita di tutti i giorni, e soprattutto stupirlo .

Ormai è chiaro, anche se molti non lo vogliono ammettere, i mezzi classici attraverso cui si sono veicolati fino ad oggi i messaggi pubblicitari delle aziende (televisione, la radio, ma anche internet) sono a portata di “zap”, una rapida pressione del dito e si cambia canale, un click e il banner si chiude .

E mentre negli Usa fra gli addetti ai lavori cresce la tensione a causa dei nuovi sistemi di videoregistrazione digitale come il TiVo - che permettono facilmente di skippare gli spot – fra gli “spettatori” si diffondono i nuovi telecomandi/portachiavi in grado di spegnere tutti gli apparecchi televisivi di un aeroporto . Un nuovo oggetto di culto? Vedremo . Di fatto il target è sempre più impermeabile ai messaggi pubblicitari veicolati attraverso i media classici, e non solo perché possiede gli strumenti per proteggersi . Non ha più tempo né voglia di spapparanzarsi davanti alla tv per sorbirsi un palinsesto appiattito sul peggio . “Non vogliamo più sottometterci alle regole dell’audience!”, dichiarano i telespettatori indispettiti, che hanno ad una serie di scioperi nazionali con relativa astensione dalla tv . O forse la gente è sola stufa della passività a cui lo obbliga il mezzo: meglio navigare in internet, o guardarsi l’ultimo film scaricato o copiato in dvd, informarsi attraverso i siti di controinformazione, spulciare i blog .

Il mezzo televisivo sta vivendo un trend inflattivo: perde audience e costa troppo . Lo dicono i big spender come Coca-Cola e Procter & Gamble (la multinazionale di Mastro Lindo per intenderci) . I grossi investitori - che in passato hanno permesso alla tv di diventare un colosso, investendo milioni e milioni di euro in spot -, cambiando strategia di comunicazione iniziando ad allocare budget su mezzi alternativi . Anche Bill Gates recentemente si è unito al coro che intona il de profundis del mezzo televisivo .

Ma la pubblicità è ancora l’anima del commercio e sta cercando nuove strade . Non importa dove, l’importante per il brand è esserci . Dove il target spende sudore e energie per perdere i chili in eccesso, nei centri fitness, i moderni templi del benessere, o dove non può fare a meno di andare, ad esempio al bagno . Così i media planner comprano flight nelle toilette dei locali pubblici, quelli trendy s’intende . Oppure per strada, dove ancora non abbiamo la possibilità di cambiare canale . E come si fa a dire di no ad una bella hostess che ti regala un campioncino di shampoo . Anzi, ringraziamo sorridenti . E poi il brand si infila negli arredi, negli accessori, nelle stoviglie dell’ultimo reality show, sponsorizza la pista del nostro simulatore di rally preferito . D’ora in avanti, quando incrociamo per strada una bella ragazza, facciamo attenzione a dove cade lo sguardo quando ci giriamo per ammirarla anche dall’altro lato . Potremmo essere colpiti da una campagna di “ass-vertising”, e trovare in bella mostra sul suo fondoschiena il fantomatico brand di turno . Questa è una delle trovate della Night Agency, agenzia newyorkese specializzata i tecniche di comunicazione non convenzionali . Volendo però si può anche entrare nel business . Un’altra agenzia questa volta inglese, la Cunning Stunts, affitta spazi pubblicitari sulla fronte di giovani adulti, specialmente studenti, pagandoli 7 sterline l’ora . Il servizio di comunicazione alternativa è stato utilizzato da Toyota per promuovere la nuova Scion coupe in Times Square . In molti si sono chiesti cosa fossero quei numeri tatuati sulla fronte dei ragazzi . Facile, Il prezzo dell’auto.

Lunedì 20 giugno alle 18,30 all’Accademia di Comunicazione di Milano in via Savona 112 si terrà il seminario “Il marketing non-convenzionale e i mezzi alternativi di comunicazione”. Interverranno sul tema il sociologo Michelangelo Tagliaferri, presidente di Accademia di Comunicazione, Fabio Vergani, marketing manager di TDK e gli esperti di marketing creativo Alex Giordano e Mirko Pallera che presenteranno NinjaMarketing.it, il primo blog/osservatorio dedicato al marketing non-convenzionale.

Il seminario - che illustrerà le principali teorie e tecniche attraverso video ed esempi concreti -, si rivolge a marketing e product manager, strategic planner e account, media planner, cool hunter, studiosi di comunicazione e giornalisti specializzati.

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