Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità. Sull'universo non sono sicuro. A. Einstein.
Sono uno stupido sprovveduto. Meglio che essere uno stupido bandito, direi. Ma vorrei imparare a essere intelligente; al massimo sprovveduto-intelligente.
Giancarlo Livraghi (http://gandalf.it) in altri suoi libri si occupa di comunicazione – nei suoi valori culturali e nelle sue applicazioni concrete. Ma ora ha pubblicato un saggio dal titolo esplicativo: il potere della stupidità. Su un argomento finora poco studiato e approfondito, la stupidità umana, Livraghi consegna alla storia un saggio di eccezionale fattura.
«La stupidità è la più grande forza distruttiva nella storia dell’umanità. Ma non è invincibile». È questo lo spirito con il quale Livraghi ha mosso i passi nel suo libro, studiando il modo di operare comune, alla ricerca della stupidità perché se la si sa riconoscere è più facile prenderne coscienza, stare attenti, ridurne le conseguenze e controllarla.
Riconoscere le persone stupide che ci stanno intorno, però, non penso sia il vero rimedio. Credo che (accettando uno dei suggerimenti dell’autore) sia più utile un’analisi personale: dove mi colloco nel grafico stupidologico, usato in due capitoli di questo libro secondo i criteri di Carlo Cipolla? http://gandalf.it/stupid/cap08.htm.
Se impariamo a conoscere la stupidità – ci dirà Livraghi – possiamo anche sapere come, dove e quando è più probabile che si manifesti».
Esiste una via d’uscita?
Quella che emerge, forte e chiara da questo saggio è la conoscenza della stupidità, perché riconoscere la malattia significa mettersi sulla buona strada. Ed è con la curiosità (come è spiegato in varie parti del libro – e come a me sembra particolarmente importante) che si ottengono i risultati migliori: la curiosità di conoscere, scoprire, inventare, ricostruire, reinventare…
Il viaggio di questo libro, come degli altri di Livraghi, non si ferma sulla carta e prosegue il cammino sul sito http://stupidita.it
Per acquistare il libro vi consiglio di contattare l’editore, offre un servizio davvero efficace (io l’ho comprato da lui): http://www.meaed.it/ordine.htm. La cifra da pagare è, a mio parere, giusta: 12 euro (comprese le spese di spedizione).
Spero che qualche docente pensi di assegnarlo come libro di testo.
Una scheda... può sempre servirvi. Giancarlo Livraghi Il potere della stupidità Editore: Monti & Ambrosini Collana: Diogene pagine: 158 Prezzo di copertina: € 12,00 ISBN: 888947900-0 Sommario http://stupidita.it/sommario.htm
da acquistare e leggere, cosa che farò. Intanto, qualche riflessione sul tema. Non esistono uomini stupidi ma azioni stupide. Non possiamo considerare stupide le azioni compiute da persone nate con deficit mentali, ne quelle di persone malate, come conseguenza della loro malattia.
Probabilmente la stupidità non esiste o quasi tutto è stupido. Vediamo. E’ stupida un’azione che non serva a risolvere un problema e che procuri un danno; tuttavia, la presunta stupidità di un’azione cambia di significato ponendosi nei panni di chi la compie, per questi essa non è affatto stupida. I casi sono infiniti, ma ecco qualche esempio: -divertimenti sciocchi, in apparenza, per l’osservatore esterno, che non sta vivendo quell’evento…. chi è nella mischia, invece, pensa a divertirsi ed il risultato, è sentirsi bene, felici. -guida pericolosa e alta velocità sono comportamenti da stupidi, (se non da pazzi criminali)… chi la pratica, invece, prova ebbrezza, senso di liberazione, uno stato psichico capace di allontanare chi guida da pensieri ossessivi; fuga da qualcosa che assilla. -dipendenze (fumo, alcol, droga, bulimia, anoressia, legami affettivi morbosi, sadomasochismo, feticismo, gioco di azzardo, ecc.) possono essere considerate azioni stupide, perché autodistruttive e perché risolvono solo temporaneamente uno stato di infelicità… chi le pratica, invece, prova sollievo. Cercare di sciogliere un po’ di ansia fumando, fino a drogarsi, per uscire da uno stato di sofferenza insopportabile non sono azioni stupide, perché raggiungono il fine desiderato. -azioni di ribellione, come quelle dei black block o dei fan sportivi, writers, fino agli attentatori, ecc. Non hanno niente a che vedere con la lotta alla povertà. Meglio sarebbe, allora, partire volontari per aiutare i poveri nella loro terra. Si tratta, invece, di giovani che hanno voglia di combattere, di sfogare la loro rabbia primitiva e cercano situazioni (o le provocano) dove c’è da picchiare e distruggere. Statisticamente, su una popolazione di milioni di abitanti, ci sono un certo numero di borderline, persone apparentemente calme ma con un’aggressività patologica, pronta ad esplodere, specie quando si trovano in gruppo. Spontaneamente queste persone si aggregano nei gruppi violenti di destra o di sinistra, sportivi o di qualsiasi altro orientamento. Anche in questo caso, dopo la manifestazione violenta con feriti (morti a volte) e milioni di danni, queste persone si sentono sollevate, eroiche. Loro non pensano di aver per compiuto azioni stupide, ma di aver salvato l’umanità. Qualcosa di simile prova il supporter violento (lotta contro le eterne ingiustizie, presunte, inflitte alla sua squadra) o il writer, che imbratta qualsiasi superficie si trovi sul suo cammino. -azioni criminali. Questo è un mondo vastissimo dove la stupidità regna sovrana, arrecando sofferenze indicibili alla popolazione. Criminalità ad ogni livello, da quella finanziaria, nascosta, difficilmente punibile (vedasi il caso dei tanti crack finanziari a danno di milioni di risparmiatori e dell’economia nazionale) fino alle faide nelle città dominate dalla mafia e dalla camorra. Lo scopo del criminale è vivere da parassita, nel lusso; più spesso esercitare un potere (e il denaro dà potere). Egli si crede superiore agli altri (ha un complesso di inferiorità, sente che non può arricchirsi lavorando). -ideologie. Qui ci si può dare tranquillamente dello stupido a vicenda. Per me che sono ateo, sciocco è chi crede a tutte le fandonie raccontate dai preti, che campano da sempre sulle spalle dei gonzi. Su questa strada incontriamo tutti gli imbonitori televisivi dai venditori di pentole a quelli di quadri tappeti, numeri al lotto, oroscopi, veggenti, ecc. Per contro, il credente ha pietà di chi non crede e si sente superiore. Sorvolo su tutte le stupidità che si compiono in nome delle religioni, fino al terrorismo. Per le ideologie politiche il discorso è analogo: stupido è chi crede nel comunismo e per il comunista chi ha fiducia nel capitalismo. Per l’ecologista sono pazzi entrambi. Si è coscienti di fare cose stupide? Spesso sì, ma si fanno ugualmente.
Il libro, comunque, è utile –penso- per chi voglia vigilare su se stesso, risparmiandosi errori ed anche conseguenze penali. Utile anche per riconoscere la stupidità degli altri e fuggire in tempo.
Per rispondere
a questo intervento... >clicca
qui<