<?xml version="1.0" encoding="windows-1252" ?> <rss version="2.0"> <channel><title>Ricerche sulla Comunicazione</title><description>La Comunicazione e il marketing: ricerche</description><link>http://www.comunitazione.it</link><language>it</language><copyright>Copyright 2005 - Comunitazione.it </copyright>  <managingEditor>info@comunitazione.it (per segnalazioni sui contenuti del servizio)</managingEditor> <webMaster>webmaster@comunitazione.it (per segnalazione di malfunzionamenti del servizio)</webMaster> <lastBuildDate>2010-02-09T13:48:08Z</lastBuildDate> <category domain="http://www.comunitazione.it">ricerche</category>   <generator>Luca Oliverio</generator>   <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>   <ttl>180</ttl> <image>  <url>http://www.comunitazione.it/img/sito/testan.jpg</url><title>Comunitazione.it</title><link>http://www.comunitazione.it/</link> <width>140</width> <height>95</height></image><item>
<title><![CDATA[ENERGIA - Consumatori: sportello e atlante dei diritti ]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una faro per guidare i consumatori tra gli scogli di bollette, contratti,  reclami e offerte del mercato liberalizzato dell&rsquo;energia. In cosa consiste? Uno  <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">&quot;sportello&quot; </span>gestito  dall&rsquo;Acquirente Unico insieme all&rsquo;Autorit&agrave; per l&rsquo;energia elettrica e il gas e il  nuovo <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">Atlante dei diritti.</span> Questi  strumenti a favore dei consumatori sono stati presentati dal <strong>presidente  dell'Autorit&agrave; per l'energia, Alessandro Ortis</strong>, il quale ha spiegato che  le due iniziative &quot;permetteranno ai cittadini di sapere di pi&ugrave;, per scegliere  meglio e farsi valere. Intendiamo cos&igrave; - ha poi aggiunto -&nbsp; valorizzare  ulteriormente il ruolo e il potere dei consumatori&quot;.</p><br /><p style="text-align: justify;">Lo sportello mette a disposizione <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">un call center e una task force di  esperti</span> che avranno il compito di dare informazioni, ricevere  segnalazioni o reclami, relativi ad eventuali errori in bolletta o disservizi,  alla presentazione di reclami e all'orientamento tra offerte e contratti.  L'Atlante &egrave; invece una <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">guida che  riassume e presenta tutele, garanzie e diritti.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">&quot;L'affermazione della liberalizzazione di settori  energetici avviene anche attraverso una maggiore consapevolezza degli stessi  clienti sui propri diritti e sulle opportunit&agrave; offerte - ha commentato il  ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola - La strategia energetica del  Governo &egrave; orientata, attraverso il conseguimento di una maggiore sicurezza degli  approvvigionamenti, anche con la diversificazione delle fonti energetiche,  all&rsquo;affermarsi di un mercato concorrenziale, con prezzi vantaggiosi per tutti i  clienti. Iniziative - ha concluso Scajola - quali quella realizzata  dall&rsquo;Autorit&agrave; competente rappresentano quindi un ulteriore utile tassello  nell&rsquo;affermazione della stessa politica energetica&rdquo;.</p>]]></description>
<pubDate>2010-01-26T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Fabio Fiori]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=662]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[PMI - Federlazio: incerte sul da farsi e disorientate ]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fragile, incerta, discontinua. Cos&igrave; gli imprenditori del Lazio descrivono  l'attuale fase di lenta uscita dalla crisi e, quindi, in molti, non senza una  buona dose di pragmatismo, <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">adottano un  atteggiamento </span>proprio di chi, incerto sul da farsi, rinvia a tempi  migliori interventi pi&ugrave; &ldquo;aggressivi&rdquo; e investimenti pi&ugrave; decisi sul futuro.  Infatti, se rispetto alle attese il 2009 si &egrave; concluso con una diminuzione del  Pil nazionale nell&rsquo;ordine del -4,7% (un po&rsquo; meglio rispetto al -5,1% previsto),  <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">le attuali stime sul 2010 indicano una  lieve variazione positiva, intorno al +0,7%:</span> un valore che se trovasse  conferma ogni anno, ci farebbe<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> impiegare  6-8 anni per recuperare il crollo registrato nel 2009.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">E' quanto si legge nell'I<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">ndagine Congiunturale sulle Piccole e medie  Imprese del Lazio</span> (II&deg; semestre2009) condotta dalla<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> Federlazio</span> che ha commentato il  risultato con &egrave; &quot;un po&rsquo; come dire che, di fronte allo tsunami della crisi, le  imprese che sono riuscite a non farsi spazzare via hanno r<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">esistito mantenendo i motori al minimo, tanto  da non spegnerli e farsi trovare pronte per quanto il vento si  rialzer</span>&agrave;.</p><br /><p style="text-align: justify;">Le previsioni indicano in ogni caso<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> tempi di recupero medio-lunghi</span> per  ammortizzare le perdite subite nel 2009,<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">  anche in termini di costo sociale </span>della crisi i cui effetti hanno avuto,  e continueranno ad avere, un forte ma non contestuale impatto sul mercato del  lavoro. Rispetto al quadro nazionale, il Lazio, dal canto suo, sembra aver  sofferto meno, sebbene alcune fonti abbiano stimato il suo Pil nel 2009 in calo  tra il -3% ed il -4%. Dall'indagine emerge che i <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">tassi di crescita sebbene contenuti, sono  ancora positivi e superiori al dato nazionale </span>.</p><br /><p style="text-align: justify;">Sul fronte del <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">commercio con l&rsquo;estero, da gennaio ad ottobre  del 2009 le esportazioni e le importazioni del Lazio sono, rispettivamente,  diminuite del -19,6% e del -11,6%:</span> la flessione maggiore dell&rsquo;export &egrave;  stata registrata sul mercato Extra Unione Europea con un -24,3%, rispetto al  &ndash;15,9% rilevato per l&rsquo;area Unione Europea. La quota di beni e servizi esportati  dal Lazio sul totale nazionale, nel confronto con lo stesso periodo del 2008, &egrave;  passata al 4,1% dal precedente 3,9%, segno evidente che in molte regioni  l&rsquo;export ha subito riduzioni molto pi&ugrave; consistenti rispetto al Lazio. Nel  secondo semestre 2009 il monte ore della cassa integrazione guadagni &egrave; aumentato  in modo rilevante: la cig ordinaria &egrave; aumentata del 106,6% (anche se resta  inferiore al 350,2% registrato a livello nazionale), mentre la CIG straordinaria  &egrave; aumentata del 371,5%, superando il dato nazionale, pari al 314,8%. Questi dati  ufficiali.</p><br /><p style="text-align: justify;">Dall'indagine svolta dalla Federlazio su <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">un campione di 350 aziende associate</span>  emerge una <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">ripresa degli  ordinativ</span>i ( dal - 30% del primo semestre 2009 al -13 del secondo) con un  arresto dell'andamento decrescente degli ultimi due anni e l'attenuazione &egrave;  maggiore per i mercati extraUe. Sul versante degli investimenti la percentuale  di<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> imprese che ha dichiarato di aver  investito</span> nel secondo semestre 2009 &egrave; pari al 29,3%,<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> in diminuzione dal 49,1%. </span>L'indagine  della Federlazio ha rilevato anche le previsioni a breve sui prossimi sei mesi,  dalle quali emerge che le attese sugli ordinativi sono in calo generalizzato  essendo il saldo ora pari a +12, dal precedente +15. Per area di provenienza  geografica, sono invece <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">stabili le  attese espresse sugli ordinativi nazional</span>i, il cui saldo &egrave; invariato a  +14, mentre <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">migliorano le previsioni  sugli ordini attesi dall&rsquo;estero, specie dal mercato extra europeo</span> dove il  saldo recupera a +13 dal precedente -3. Si attende una certa ripresa anche dal  mercato europeo, sebbene il saldo resti negativo (-3 dal precedente -12). Resta  sfavorevolee la previsione di ampliamento dell&rsquo;organico nei prossimi sei mesi  (valore negativo da +3 a -1).</p><br /><p style="text-align: justify;">Secondo il commento della Federlazio, l&rsquo;immagine  che forse meglio sintetizza l&rsquo;attuale condizione del nostro tessuto  imprenditoriale &egrave; quella di un tuffatore che, raggiunto il fondo della vasca,  sfrutta l&rsquo;effetto rimbalzo per provare molto lentamente a risalire. Gli indici  economici presi in esame &ndash; ordini, fatturato, produzione &ndash; segnalano  effettivamente un&rsquo;attenuazione dei saldi negativi. Il che significa un lieve  miglioramento della congiuntura rispetto ai due semestri precedenti. Ma dai dati  emerge, accanto al lieve miglioramento tecnico degli indicatori economici, anche  il peggioramento del saldo tra le imprese che nel corso del semestre hanno  aumentato l&rsquo;occupazione e quelle che invece l&rsquo;hanno ridotta. Per quanto riguarda  gli investimenti, l'indagine ha messo in luce che la percentuale di imprese che  nel secondo semestre 2009 ha effettuato un qualche investimento al proprio  interno &egrave; inferiore a quella rilevata nel primo semestre.</p><br /><p style="text-align: justify;">Ma &egrave; sul fronte delle <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">attese per il futuro </span>che si riesce a  cogliere ancora meglio l&rsquo;essenza del momento che stiamo attraversando e lo stato  d&rsquo;animo che muove le imprese. Quando queste ultime si <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">esprimono sul prossimo semestre, il quadro che  emerge non sembra in linea con la tendenza al sia pur relativo miglioramento che  abbiamo appena visto.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">Da sottolineare che<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> mentre l'indagine del primo semestre 2009 si  connotava per una valutazione negativa sul presente e una certa apertura  ottimistica sul futuro,</span> la <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">situazione attuale si presenta esattamente  capovolta</span>, nel senso che essa appare in lieve miglioramento rispetto al  passato, ma con <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">aspettative di  peggioramento per quanto concerne il futuro</span>. E tale atteggiamento &egrave;  riscontrabile tanto sul versante degli indici di performance aziendale, quanto  sul versante occupazionale. Il saldo tra le aziende che prevedono di aumentare  l&rsquo;organico e quelle che prevedono invece di diminuirlo da positivo che era torna  ad essere negativo. Questo significa che le imprese, che pure sembrano orientate  ad effettuare un qualche investimento nel prossimo semestre (59,2% contro il  51,4% del semestre scorso), evidentemente intendono <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">investimenti che non comportano ancora  incrementi occupazionali.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">Ci&ograve; del resto &egrave;, purtroppo, anche in linea con  quanto affermano gli economisti del lavoro - ha sottolineato la Federlazio - i  quali sostengono che, generalmente, il<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">  mercato del lavoro reagisce con circa 6 mesi di ritardo all&rsquo;andamento  dell&rsquo;economia</span>. Il che induce a prevedere che i prossimi mesi potranno  essere ancora mesi difficili dal punto di vista dell&rsquo;occupazione. In definitiva  i dati ci restituiscono l&rsquo;immagine di u<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">n  sistema imprenditoriale in parte disorientato dai segnali, spesso  contradditori</span>, che provengono da esperti, commentatori, mass media,  esponenti politici, che un giorno sanciscono definitivamente la fuoriuscita  dalla crisi e un altro richiamano invece alla sua gravit&agrave; e in parte preoccupato  perch&eacute; non riesce ancora a scorgere dagli andamenti del mercato, nonostante  tutto, segnali di una decisa, univoca, misurabile inversione di tendenza.</p><br /><p style="text-align: justify;">Ma - viene sottolineato nell'indagine - per  lasciarsi definitivamente alle spalle questo quadro di incertezza e ricominciare  ad imboccare decisamente una traiettoria di crescita, devono anche verificarsi  condizioni che non dipendono solo dal nostro tessuto di impresa. Una &egrave; legata  alle dinamiche economiche internazionali, che il nostro Paese non &egrave; in grado di  determinare direttamente ma alle quali esso pu&ograve; accodarsi con le caratteristiche  di reattivit&agrave; e con le proprie specializzazioni produttive. L&rsquo;altra &egrave; invece  legata alla capacit&agrave; dei sistemi istituzionali nazionale, e soprattutto  regionale, di creare un habitat dove l&rsquo;impresa possa svilupparsi al meglio e  fare quello per cui essa &egrave; vocata: creare ricchezza e occupazione.</p><br /><p style="text-align: justify;">Nei prossimi giorni la Federlazio incontrer&agrave; i  candidati alla presidenza della Regione e affider&agrave; loro una p<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">iattaforma articolata di proposte</span> che  &quot;ci piacerebbe trovassero posto, intanto nei rispettivi programmi elettorali, e  poi - viene ribadito - nella concreta azione di governo di quello che sar&agrave; il  futuro presidente della Giunta regionale&quot;. Diversi saranno i temi che troveranno  posto in questa nostra piattaforma. Sicuramente non potr&agrave; mancare il richiamo a  tutte le problematiche connesse con il <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">credito, che Federlazio mette in cima alle  richieste</span>: la piena funzionalit&agrave; di Bil, il posizionamento di Unionfidi,  il ruolo di tutti gli altri enti strumentali della Regione, che in qualche  misura si occupano di credito, e la razionale integrazione delle loro funzioni  dovranno essere gli obiettivi &ldquo;dei primi 100 giorni&rdquo; della Giunta.</p><br /><div style="text-align: justify;">Gli imprenditori intervistati - fa notare la  Federlazio - hanno manifestato aspettative, timide, nei confronti dei mercati  esteri: quindi l'associazione si ripropone di <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">richiedere alla nuova amministrazione  regionale di sostenere con risorse finanziarie adeguate la legge regionale  sull&rsquo;internazionalizzazione </span>e fare dell&rsquo;accompagnamento delle Pmi del  Lazio verso i mercati esteri un grande obiettivo di legislatura. A questo scopo  potrebbe essere utile - ha suggerito la Federlazio - <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">istituire un assessorato &quot;dedicato&quot;</span> che  riunifichi competenze e strategie attualmente frammentate tra diversi  assessorati, al fine di rendere pi&ugrave; efficaci le politiche in questa direzione.  Cos&igrave; come sarebbe auspicabile - si legge ancora -<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> riunificare gli assessorati al Lavoro e alla  Formazione</span> perch&eacute; ormai &quot; non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; un prima in cui ci si forma e un  dopo in cui si entra nel mondo le lavoro&quot;. La formazione accompagna stabilmente  lungo tutta la loro vita fasce sempre pi&ugrave; estese di lavoratori. Altro fattore  decisivo per la ripresa nel Lazio, l'<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">avvio immediato delle opere cantierabili  </span>&ndash; dalle infrastrutture al settore ambientale al settore energetico &ndash;  accelerando al massimo tutte le procedure necessarie a sbloccare immediatamente  tutte quelle risorse gi&agrave; disponibili che possono essere immesse da subito nel  circuito dell&rsquo;economia. Infine, la Federlazio si auspica che <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">la nuova amministrazione regionale voglia  adottare un pi&ugrave; generale approccio alle politiche di sviluppo e che per le  imprese, vengano previsti meccanismi che favoriscano quelle che non licenziano,  che creano occupazione, che creano ricchezza.</span></div>]]></description>
<pubDate>2010-01-26T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Fabio Fiori]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=661]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[IL CASO - Rendite catastali: Milano, annullato riclassamento ]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">sentenza della commissione  tributaria di Milano ha annullato i riclassamenti e gli accertamenti di nuove  rendite catastali </span>accogliendo il ricorso di un contribuente nell'ambito  della operazione di revisione catastale condotta dal Comune di Milano e  dall'Agenzia del territorio in quattro microzone della citt&agrave;&nbsp; il riclassamento.  e annullando l'accertamento catastale.</p><br /><p style="text-align: justify;">Lo si legge in una nota di <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">Assoedilizia </span>(l'associazione milanese  della propriet&agrave; edilizia) che riserva a questo tema un'attenzione e un impegno  prioritari perch&eacute;, come ha spiegato <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">Achille Colombo Clerici, presidente di  Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia,</span> &quot;la vicenda milanese &egrave;  antesignana a livello nazionale: si inquadra, infatti - ha aggiunto - in  una<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> previsione di legge (seguita  peraltro da alcune altre citt&agrave;</span>, fra le quali Bari, Ferrara, Spoleto,  Orvieto, Casale Monferrato, Mirandola, Cervia,Castellaneta, Spello, Ravarino)  che non si vorrebbe fosse ripresa da analoghi nuovi provvedimenti&quot;.</p><br /><p style="text-align: justify;">Assoedilizia ha sottolineato che la <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">commissione tributaria ha accolto i motivi  giuridici generali di illegittimit&agrave; a suo tempo individuati  dall'associazione</span> come l'illegittimit&agrave; del procedimento amministrativo  complesso, per incompetenza dei funzionari comunali ad assumere la decisione  &quot;politica&quot; di ricorrere alla revisione prevista dalla legge e l'illegittimit&agrave;,  per disparit&agrave; di trattamento fiscale ( violazione degli artt. 3 e 53 della  Costituzione) derivante dal sistema della individuazione delle microzone.  Infatti, nella sentenza si legge che potrebbe insorgere il caso di una &quot;reggia&quot;,  classificata A2, che essendo inserita in zona non interessata dalla revisione  resti esente da ogni rivalutazione, mentre una abitazione semplicemente di buona  qualit&agrave; ma ricadente in una zona interessata, possa addirittura passare da A2 ad  A1 (<em>ndr. venendo in tal modo assoggettata persino all'obbligo di pagare  l'Ici, pur essendo prima casa). </em>Non solo<em>. </em>C'&egrave; anche  l'illegittimit&agrave; della determinazione del direttore della Agenzia del territorio,  per incompetenza nella definizione delle modalit&agrave; per l'applicazione della legge  (determinazione della cosiddetta soglia di scostamento al 35% ).</p><br /><p style="text-align: justify;">&quot;Siamo soddisfatti - ha commentato Clerici -  perch&eacute; constatiamo che anche in campo tributario si possono vedere rispettati i  principi di legittimit&agrave;, di equit&agrave; e di giustizia. Si tratta di una decisione  molto approfondita ed articolata che poggia su un esame completo di tutti i  complessi aspetti giuridici della questione. <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">Un precedente giurisprudenziale</span> - ha  ribadito - del quale non si potr&agrave; non tener conto anche in sede di altre  pronuncie sulle stessa questione e che conforta chi ancora &egrave; convinto che anche  le questioni giuridiche pi&ugrave; ardue, magari per la loro novit&agrave;, trovino giudici  pronti ad affrontarle&quot;.</p><br /><p style="text-align: justify;">Assoedilizia ha anche segnalato che il  procedimento di riclassamento per microzone, nel suo processo di attuazione nel  tempo, presenta ulteriori ragioni di<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">  iniquit&agrave; perch&eacute; la sua attuazione per tranches</span>, con accertamenti  notificati, alcuni entro la fine del 2008 ed altri entro la fine del 2009,  comporta una ulteriore disparit&agrave; di trattamento perch&eacute; sulla base dei primi, si  cominceranno a pagare maggiori imposte dal 2009, mentre per gli altri dal 2010.  Inoltre, a questa revisione catastale, interessante parte del territorio  comunale, non potr&agrave; seguire, sulla base della disposizione di legge che ha  originato il procedimento, un'analoga revisione in altre zone e la sussistenza  del presupposto per l'applicazione della legge istitutiva &egrave; gi&agrave; stata verificata  storicamente ad una determinata data, da parte della Agenzia del territorio e  non &egrave; possibile ritornare sulla decisione.</p><br /><p style="text-align: justify;">&quot;Sicch&eacute; - ha affermato Clerici - o si &egrave; proceduto  per tutte le zone per le quali si &egrave; riscontrata la sussistenza del presupposto,  ed allora l'operazione &egrave; esaurita, o <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">se  n'&egrave; lasciata indietro qualcuna, sulla base di una discrezionalit&agrave; che non esiste  nella legge: allora l'illegittimit&agrave; deriva da questo</span> motivo. E avremo la  conseguenza aberrante - ha continuato - che per due immobili vicini, che hanno  avuto nel tempo due incrementi di valore eguali, per l'uno &egrave; intervenuta la  revisione ( con aumento dei valori catastali e maggiori tasse ) mentre per  l'altro - ha concluso Clerici - questa revisione non interverr&agrave; mai pi&ugrave; per il  semplice e puro fatto che essi ricadono in differenti e distinte zone, sulla  base di una apodittica ripartizione comunale&quot;.</p><br /><p style="text-align: justify;">Assoedilizia ha poi ricordato che sulla questione  &egrave; <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">pendente un ricorso al TAR  </span>contro la deliberazione del Consiglio Comunale di Milano di  individuazione delle microzone e contro le determinazioni della Agenzia del  territorio; e che, quanto prima, verr&agrave; proposto, se del caso,&nbsp; il r<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">icorso alla Corte Europea dei Diritti  dell'Uomo di Strasburgo.</span></p>]]></description>
<pubDate>2010-01-26T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Fabio Fiori]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=659]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[UE - Pac: studio sui beni pubblici forniti dagli agricoltori ]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La politica agricola comune (Pac) svolge un ruolo fondamentale nel permettere  agli agricoltori di offrire beni e servizi ambientali, a condizione che le  politiche siano correttamente calibrate. &Egrave; questo il messaggio chiave di una  relazione pubblicata dall&rsquo;Istituto per la politica ambientale europea per conto  della DG Agricoltura e sviluppo rurale. La relazione rappresenta il <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">primo tentativo di individuare l&rsquo;intera gamma  di beni pubblici forniti dai produttori agricoli a livello europeo</span> e  illustra i motivi che giustificano il contributo pubblico erogato a questo  scopo.</p><br /><p style="text-align: justify;">Lo studio individua un ampio insieme di beni  pubblici ambientali e sociali diversi forniti dai produttori agricoli europei:la  <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">conservazione di paesaggi </span><span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">di rilevanza culturale</span> e dell&rsquo;avifauna  dell&rsquo;habitat agricolo, quali l&rsquo;otarda comune e l&rsquo;aquila imperiale a rischio di  estinzione in Europa, nonch&eacute; dei prati a elevata diversit&agrave; di specie, di cui &egrave;  ricca l&rsquo;Unione. I produttori agricoli gestiscono inoltre i terreni in modo da  <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">salvaguardare gli stock di carbonio  </span>e aiutano a <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">preservare l&rsquo;elevata  qualit&agrave; di acque e suoli</span>. I risultati di questo studio giungono in un  momento in cui si intensifica il dibattito sulla Pac&nbsp; e se ne discutono  obiettivi e priorit&agrave; per il periodo successivo al 2013. Lo studio conclude  dichiarando che una politica correttamente calibrata, con obiettivi chiari e  risorse sufficienti, sar&agrave; fondamentale per garantire che la produzione di beni  pubblici corrisponda alle aspettative della societ&agrave; anche se, secondo i dati a  disposizione, per i cittadini Ue non sono offerti in quantit&agrave; sufficiente.</p><br /><p>Secondo lo studio, la <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">Pac prevede un  insieme di misure in grado di aiutare i produttori a fornire tali beni  pubblici</span>: i pagamenti diretti combinati alle regole di condizionalit&agrave;  permettono l&rsquo;offerta di un livello minimo di beni pubblici in un&rsquo;ampia parte  delle aree agricole dell&rsquo;Unione, mentre le misure dello sviluppo rurale, quali  le<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> misure agroambientali, forniscono ai  produttori gli incentivi </span>per offrire un&rsquo;ampia gamma di beni pubblici in  un modo pi&ugrave; mirato. La relazione conclude dichiarando che molti di questi beni  pubblici sono insufficienti e che tale carenza si far&agrave; verosimilmente pi&ugrave; grave  in futuro, di fronte a minacce quali le oscillazioni dei prezzi dei  beni-rifugio, i fattori tecnologici e l&rsquo;impatto dei cambiamenti climatici: per  questo<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> sar&agrave; necessario intervento  pubblico pi&ugrave; incisivo.</span></p>]]></description>
<pubDate>2010-01-26T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Fabio Fiori]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=658]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[PMI - Transazioni: stop al ritardo dei pagamenti ]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella seduta di venerd&igrave; 22 gennaio, le Commissioni II e X hanno votato una  risoluzione che impegna il Governo ad adottare, quanto prima, iniziative  normative di modifica dell'attuale disciplina sui <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">ritardi di pagamento nelle transazioni  commerciali</span>, che puntino al miglioramento dell'efficienza e  dell'efficacia degli strumenti di ricorso contro tali ritardi con il conseguente  inasprimento delle sanzioni nei confronti dei trasgressori, anche tenendo conto  delle positive esperienze raggiunte in altri Paesi dell'Unione europea come ad  esempio la Francia.</p><br /><p style="text-align: justify;">La risoluzione, di cui <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">Giovanni Fava</span> &egrave; primo firmatario, &egrave;  stata presentata dai daputati leghisti, particolarmente attenti al fenomeno dei  ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, tema tornato d'attualit&agrave; in  quanto rappresenta un vero ostacolo alla crescita competitiva delle imprese  commerciali e specialmente delle piccole e medie imprese, gi&agrave; fortemente provate  dalle difficolt&agrave; di accesso al credito bancario. Sono, infatti, le Pmi ad  accusare i ritardi pi&ugrave; marcati nei pagamenti che possono provocare addirittura  il fallimento, con conseguenze dannose per l'intera filiera produttiva.</p><br /><p style="text-align: justify;">Nella risoluzione si cita un rapporto del Sole 24  Ore che ha evidenziato una correlazione inversa tra fatturato e puntualit&agrave; nei  pagamenti, nonch&eacute; una maggiore propensione delle imprese pi&ugrave; piccole a saldare  nei tempi stabiliti i pagamenti. I numeri confermano che, dal 2007 ad oggi, la  percentuale delle societ&agrave; puntuali nel pagare i fornitori &egrave; scesa di circa il 10  per cento, mentre sempre nell'ultimo biennio il 54 per cento delle aziende ha  peggiorato la propria prestazione. Infatti, a fronte di un 32 per cento che ha  mantenuto invariate le proprie abitudini di pagamento, solo il 14 per cento le  ha migliorate. <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">Le societ&agrave; meno puntuali  nel saldare i pagamenti appartengono alla grande distribuzione, al commercio al  dettaglio ed infine alla Pubblica amministrazione.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">Per arginare il fenomeno, che interessa la  maggior parte dei Paesi della Ue, la Commissione europea ha recentemente avviato  una revisione della direttiva 2000/35/CE, finalizzata a migliorare l'efficienza  e l'efficacia degli strumenti di ricorso contro i ritardi di pagamento, con  particolare riferimento a quelli dovuti dalle pubbliche amministrazioni, data la  rilevanza economica dei contratti da queste stipulati. <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">L'Unione, proseguendo lungo il cammino  tracciato dallo &quot;Small Business Act&quot;, intende garantire alle imprese creditrici  gli strumenti per esercitare pienamente ed efficacemente i loro diritti quando  sono pagate in ritardo</span>, mettendo le autorit&agrave; pubbliche di fronte a misure  che le dissuadano dal pagare in ritardo i propri fornitori. La proposta, in  particolare, intende <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">accorciare i  termini di pagamento alle imprese, che vengono fissati in 30 giorni con un  risarcimento forfetario a partire dal primo giorno di ritardo pari al 5%  dell'importo fatturato.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">Nella Ue i pagamenti in ritardo ammontano a circa  1,9 miliardi di euro all'anno, mentre dal punto di vista temporale in media  occorrono<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> 65 giorni per il pagamento di  una fattura. </span><span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">I tempi contrattuali  nella Pubblica amministrazione sono di circa 95 giorni, mentre quelli effettivi  superano i 135 giorni.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">Il perpetrarsi del fenomeno dei ritardi di  pagamento sopratutto nei settori della grande distribuzione e della pubblica  amministrazione rischia di generare danni irreparabili al nostro tessuto  imprenditoriale. <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">L'allungamento dei  tempi di pagamento per il settore della grande distribuzione organizzata, ad  esempio, &egrave; passato da una media contrattuale di 70 giorni agli attuali 103,  colpendo il 90% dei fornitori</span>. Le imprese in questo modo verrebbero  gravate di costi eccessivi che ostacolano la realizzazione degli investimenti  programmati, a danno dell'economia italiana.</p>]]></description>
<pubDate>2010-01-26T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Fabio Fiori]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=657]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[ICT a misura di PMI - livestreaming da Parma]]></title>
<description><![CDATA[<object width="560" height="340" id="livestreamPlayer" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000"><param name="movie" value="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=ict4pmi&amp;autoPlay=false"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed id="livestreamPlayer" src="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=ict4pmi&amp;autoPlay=false" width="560" height="340" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash"></embed></object><div style="font-size: 11px;padding-top:10px;text-align:center;width:560px">Watch <a href="http://www.livestream.com/" title="live streaming video">live streaming video</a> from <a href="http://www.livestream.com/ict4pmi" title="Watch ict4pmi at livestream.com">ict4pmi</a> at livestream.com</div>]]></description>
<pubDate>2010-01-20T10:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Luca Oliverio]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=655]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[Rosaspinto laboratorio creativo]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#ff0000"><font face="Times-Roman, serif"><font style="font-size: 16pt" size="4">Rosaspinto</font></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong> </strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4">&egrave; un </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>laboratorio creativo, officina di arti e mestieri, termometro di umori contemporanei e sigla di impulsi artistici</strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4">.</font></font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#ff0000"><font face="Times-Roman, serif"><font style="font-size: 16pt" size="4">Rosaspinto</font></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> coinvolge il pi&ugrave; ampio </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>spettro di espressioni artistiche</strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4">, senza costrizioni di genere, creazioni di barriere o nicchie privilegiate.</font></font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#ff0000"><font face="Times-Roman, serif"><font size="4">Rosaspinto</font></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> &egrave; il frutto della </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>collaborazione</strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> tra diverse sensibilit&agrave; professionali, umane e generazionali accomunate da una precisa ambizione etica, di libert&agrave; espressiva e sensibilizzazione artistica.</font></font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#ff0000"><font face="Times-Roman, serif"><font style="font-size: 16pt" size="4">Rosaspinto</font></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> concretamente &egrave; una </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>societ&agrave; culturale</strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> che intende istituire un programma di cultura democraticamente organizzato, assicurando piena libert&agrave; artistica di idee e ampie opportunit&agrave; espressive, promuovendo attivit&agrave; permanenti e l&rsquo;organizzazione di manifestazioni itineranti.</font></font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#ff0000"><font face="Times-Roman, serif"><font style="font-size: 16pt" size="4">Rosaspinto </font></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4">punta a realizzare </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>un centro di documentazione artistica</strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>globale </strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4">collegato in sinergia con centri nazionali ed esteri, per ampliare e promuovere la valorizzazione del proprio operato. Non solo dunque creare una sede espositiva permanente che si consolidi nel panorama culturale nazionale, ma una realt&agrave; aperta ed in continua evoluzione, centro di sperimentazione e performance con specifici laboratori audiovisivi, musicali, teatrali .</font></font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#ff0000"><font face="Times-Roman, serif"><font style="font-size: 16pt" size="4">Rosaspinto</font></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> crede nella indubbia necessit&agrave; di </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>valorizzare</strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> e focalizzare la propria attivit&agrave; promozionale anche su figure di </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>giovani talenti emergenti</strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4">, nuovi artisti che meritano di essere incoraggiati e sostenuti.</font></font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#ff0000"><font face="Times-Roman, serif"><font style="font-size: 16pt" size="4">Rosaspinto</font></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> si pone come realt&agrave; nuova, originale volta a </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>realizzare collaborazioni</strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> improbabili, integrandosi con situazioni provocatoriamente </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>non convenzionali</strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4">, del tutto significative e autentiche.</font></font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font color="#ff0000"><font face="Times-Roman, serif"><font style="font-size: 16pt" size="4">Rosaspinto</font></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> valorizzer&agrave; parallelamente all&rsquo;attivit&agrave; espositiva e ad eventi audio-visuali, anche la </font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"><strong>comunicazione e promozione di attivit&agrave; commerciali</strong></font></font><font face="Times-Roman, serif"><font size="4"> nuove e inconsuete all'ambiente istituzionalizzato dell'arte.</font></font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><font face="Times-Roman, serif"><font size="4">Con progetti e idee che possono definirsi borderline catalizzer&agrave; l&rsquo;attenzione dei media e del pubblico in situazioni e proposte del tutto nuove e creative, un detonatore artistico nella staticit&agrave; metropolitana.</font></font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="center">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="center">&nbsp;</p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="center"><font face="Times-Roman, serif">Per richiedere informazioni - inviare materiali &ndash; sponsorizzare progetti - comunicarci nuove idee</font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="center"><font face="Times-Roman, serif"><font style="font-size: 11pt" size="2">ROSASPINTO Via privata Schiaffino, 25, cap Milano tel. 3338864490</font></font></p><br /><p style="margin-bottom: 0cm" align="center"><a href="file:///C:/Users/vins/Desktop/rosaspinto/ROSASPINTO/%22mailto:r"><font color="#0000ff"><font face="Times-Roman, serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"><u>rosaspinto@hotmail.it</u></font></font></font></a><font face="Times-Roman, serif"><font style="font-size: 11pt" size="2"> Skype: indira rosaspinto</font></font></p>]]></description>
<pubDate>2010-01-15T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[indira fassioni fassioni]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=653]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[I plus di un diesel pulito? Audi A5]]></title>
<description><![CDATA[<div><embed height="332" width="533" flashvars="image=http://adland.tv/adland_video/149216/4167/thumb.jpg&amp;skin=http://adland.tv/sites/default/modules/adland_video/modieus.swf&amp;file=http://adland.tv/adland_video/149216/4167/embed.mp4&amp;plugins=viral-2&amp;viral.allowmenu=true&amp;viral.link=http://adland.tv/commercials/audi-a5-suicide-krass-2009-60-spec&amp;viral.onpause=true&amp;viral.oncomplete=true&amp;viral.functions=embed,link" allownetworking="all" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" src="http://adland.tv/sites/default/modules/swftools/shared/flash_media_player/player.swf"></embed><br /><br /><a href="http://adland.tv/commercials/audi-a5-suicide-krass-2009-60-spec">Audi A5 - Suicide / Krass - (2009) :60 SPEC</a></div>]]></description>
<pubDate>2010-01-11T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Luca Oliverio]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=652]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[Sabina stobrawe, divorzista]]></title>
<description><![CDATA[<p><img height="600" border="0" width="431" src="http://fishki.net/picsw/112009/19/post/lift/tn.jpg" alt="&#1042;&#1086;&#1090; &#1090;&#1072;&#1082; &#1088;&#1077;&#1082;&#1083;&#1072;&#1084;&#1072;! (3 &#1092;&#1086;&#1090;&#1086;)" title="&#1042;&#1086;&#1090; &#1090;&#1072;&#1082; &#1088;&#1077;&#1082;&#1083;&#1072;&#1084;&#1072;! (3 &#1092;&#1086;&#1090;&#1086;)" /></p><br /><div id="fotocontext"><img height="763" border="0" width="450" src="http://fishki.net/picsw/112009/19/post/lift/lift002.jpg" alt="&#1042;&#1086;&#1090; &#1090;&#1072;&#1082; &#1088;&#1077;&#1082;&#1083;&#1072;&#1084;&#1072;! (3 &#1092;&#1086;&#1090;&#1086;)" title="&#1042;&#1086;&#1090; &#1090;&#1072;&#1082; &#1088;&#1077;&#1082;&#1083;&#1072;&#1084;&#1072;! (3 &#1092;&#1086;&#1090;&#1086;)" /></div><br /><p>&nbsp;</p><br /><div id="fotocontext"><img height="860" border="0" width="450" src="http://fishki.net/picsw/112009/19/post/lift/lift003.jpg" alt="&#1042;&#1086;&#1090; &#1090;&#1072;&#1082; &#1088;&#1077;&#1082;&#1083;&#1072;&#1084;&#1072;! (3 &#1092;&#1086;&#1090;&#1086;)" title="&#1042;&#1086;&#1090; &#1090;&#1072;&#1082; &#1088;&#1077;&#1082;&#1083;&#1072;&#1084;&#1072;! (3 &#1092;&#1086;&#1090;&#1086;)" /></div>]]></description>
<pubDate>2009-11-19T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Luca Oliverio]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=648]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[From Cool to Good: video contest per la promozione dei valore del turismo consapevole, responsabile e sostenibile]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Qual&rsquo;&egrave; la sfida creativa ?</strong></p><br /><p>&nbsp;</p><br /><p>Raccontare e comunicare il turismo sostenibile e i suoi valori.<br /><br />Lavorando nel settore abbiamo compreso che uno dei limiti pi&ugrave; forti alla comprensione e diffusione di un nuovo stile di turismo e all&rsquo;espansione di questo mercato &egrave; proprio la difficolt&agrave; nel comunicare efficacemente i principi e le buone pratiche</p><br /><p><br /><br /><object height="344" width="425"><br /><param value="true" name="allowFullScreen" />qui tutte le info: <a href="http://www.ermes.net/fromcooltogood/">http://www.ermes.net/fromcooltogood/</a><br /><br /><param value="always" name="allowScriptAccess" /><br /><br /><param value="transparent" name="wmode" /><br /><br /><embed height="344" width="425" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/IVOqceMavag&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_profilepage&amp;fs=1" wmode="transparent"></embed><br /><br /></object></p>]]></description>
<pubDate>2009-11-12T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Luca Oliverio]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=646]]></link> </item></channel></rss>