<?xml version="1.0" encoding="windows-1252" ?> <rss version="2.0"> <channel><title>Ricerche sulla Comunicazione</title><description>La Comunicazione e il marketing: ricerche</description><link>http://www.comunitazione.it</link><language>it</language><copyright>Copyright 2005 - Comunitazione.it </copyright>  <managingEditor>info@comunitazione.it (per segnalazioni sui contenuti del servizio)</managingEditor> <webMaster>webmaster@comunitazione.it (per segnalazione di malfunzionamenti del servizio)</webMaster> <lastBuildDate>2010-03-10T07:11:59Z</lastBuildDate> <category domain="http://www.comunitazione.it">ricerche</category>   <generator>Luca Oliverio</generator>   <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>   <ttl>180</ttl> <image>  <url>http://www.comunitazione.it/img/sito/testan.jpg</url><title>Comunitazione.it</title><link>http://www.comunitazione.it/</link> <width>140</width> <height>95</height></image><item>
<title><![CDATA[Tutto rosa e fiori]]></title>
<description><![CDATA[<p align="justify">Non so voi ma io, appena ho visto questo manifesto, ho pensato ad altro. E l'altro in questione &egrave; <a href="http://www.youtube.com/v/tZAsAxVTwwk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;">una pubblicit&agrave;</a> andata in onda qualche tempo fa. Quella di Lactacyd, il sapone. Lo ricorderete per le statistiche tutte al femminile: 15 donne su 100 vivono da sole, 30 donne su 100... eccetera. Lo spot mi piace, si fa guardare. Almeno dalle donne, che per una volta sentono parlare un po' di se stesse, di come vivono, di ci&ograve; che pensano - e non importa se si tratti o meno di dati fittizi - piuttosto che fungere solamente da manichini nudi.  <a href="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/03/zifarone.jpg"><img width="200" class="alignleft size-full wp-image-2512" title="" alt="" src="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/03/zifarone.jpg" /></a></p><br /><p align="justify">Sar&agrave; per l'accostamento cromatico rosa-bianco, ma il manifesto mi ricorda la pubblicit&agrave;. Apprezzo il rosa e adoro il bianco, ma per il manifesto non li avrei utilizzati. Suppongo comunque che gli ideatori abbiano scelto le due tonalit&agrave; per attirare l'attenzione delle donne, esattamente come fa lo spot Lactacyd. Comprensibile. Ma perch&eacute; usare una foto in bianco e nero, che ha il suo fascino per carit&agrave;, ma che per un manifesto elettorale non &egrave; il massimo? Immaginiamo la foto in versione extralarge: perde, e molto. Non mi convince neppure lo sfondo bucolico, tanto meno il foulard: mi fa pensare ad un'hostess, probabilmente anche per il riferimento all'aereo contenuto nello slogan.</p><br /><p align="justify">Lo slogan, appunto: &laquo;Faresti pilotare un aereo ad un Marinaio?&raquo;. Trovo ingiustificata la scelta del maiuscolo per &laquo;marinaio&raquo;, ma - considerato che in questi giorni va molto pi&ugrave; di moda la sostanza rispetto alla forma - concentriamoci sul significato dello slogan. Il messaggio punta sul voto consapevole, esortando l'elettore a preferire il candidato che possiede i titoli e la preparazione per amministrare. Giusto, giustissimo. Magari fosse prassi. &laquo;Investi sul futuro della Basilicata con una professionista dei finanziamenti europei e del marketing turistico&raquo; recita il sottoslogan. La Lucania a chi sa governarla, insomma. Con tanto di bandiera europea a suggellare il tutto. Non posso che essere d'accordo. L'impronta &egrave; buona. Peccato per l'impostazione grafica troppo femminil-style.  <strong>Voto? 6. Sufficientemente originale. Ma meglio sarebbe se non fosse tutto rosa e fiori. </strong>  Ps: <a href="http://www.facebook.com/Elezioni-2010-I-manifesti-politici/#!/pages/Elezioni-2010-I-manifesti-politici/300803186372?ref=ts">Questa</a> la mia fonte d'ispirazione. Grazie, Luca!</p>]]></description>
<pubDate>2010-03-07T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Maria Francesca Calvano]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=687]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[Quando egrave; troppo egrave; troppo]]></title>
<description><![CDATA[<p align="justify">Non pensavo che qualcuno sarebbe mai riuscito a partorire un manifesto elettorale pi&ugrave; confusionario di quello di cui parlavo <a href="http://www.mariafrancescacalvano.com/copywriting/non-e-chiaro-non-e-chiaro-e-oscuro/">in questo post</a>. E infatti continuo a non pensarlo, dal momento che il manifesto che vedete qui sotto &egrave; s&igrave; confusionario, ma non tanto da strappare il titolo a <a href="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-4.png">questo</a>.  <a href="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/03/maisto.jpg"><img width="400" class="aligncenter size-full wp-image-2498" title="" alt="" src="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/03/maisto.jpg" /></a></p><br /><p align="justify">Anche Pietro Giuseppe Maisto per&ograve; non scherza, con tutti quei post-it. Dieci tutti insieme sono decisamente troppi. Finti, poi. Continuo a sostenere che l'oggetto reale ha sempre un impatto maggiore rispetto alle trovate grafiche. Ma tant'&egrave;.</p><br /><p align="justify">Lo slogan &quot;C'&egrave; ancora tanto da fare&quot;, ampiamente illustrato dall'abbondanza dei post-it, rimanda dritto all'ultima esperienza amministrativa del candidato. Sotto il suo nome si precisa infatti: &quot;Consigliere regionale uscente&quot;. Che di cose da fare ne ha ancora parecchie: c'&egrave; da fare sul territorio, la casa, la sicurezza, la scuola, e chi pi&ugrave; ne ha, pi&ugrave; ne metta. Un argomento per bigliettino, mi raccomando. I post-it, alla fine, sono talmente tanti da far venire il dubbio se Maisto sia candidato alla consiliatura o alla presidenza. Una cosa &egrave; certa: con tutti quei recapiti telefonici (due fissi e un cellulare), quando trover&agrave; il tempo per tutto ci&ograve; che &egrave; rimasto da fare?</p><br /><p align="justify">Per quanto riguarda i colori, non c'&egrave; che dire: &egrave; tutto perfettamente abbinato al simbolo: il verde del nome riprende quello del prato; l'arancione della linea in basso si ritrova nel fiore. Peccato per l'abbigliamento, per la camicia, la giacca, la cravatta. Quell'azzurrino sparso fa troppo Piddielle.  Voto? 3. Manifesto stragi&agrave;vistissimo.</p>]]></description>
<pubDate>2010-03-03T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Maria Francesca Calvano]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=685]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[Non egrave; chiaro, non egrave; chiaro... egrave; oscuro]]></title>
<description><![CDATA[<p align="justify"><strong>Prediligo gli sfondi chiari:</strong> lasciano riposare gli occhi - che giustamente ringraziano - ed hanno il grande pregio di mettere in evidenza soltanto l'essenziale. Per questo apprezzo il manifesto elettorale della candidata alle regionali Rachele Grosso Ciponte che ho adocchiato ieri a Belvedere Marittimo. Purtroppo per&ograve; questo &egrave; il primo dei soli due motivi d'elogio che - ahim&eacute; - mi sento d'esprimere. L'altro riguarda l'attenzione per il mondo dei social network. Per il resto, lo trovo confusionario. Troppi elementi tutti insieme. Stonato nei colori e tutt'altro che d'immediata comprensione.</p><br /><p align="justify"><a href="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-4.png"><img width="400" src="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-4.png" alt="" title="" class="alignleft size-full wp-image-2435" /></a></p><br /><p align="justify"><strong>La candidata, sguardo rivolto verso destra piuttosto che frontale</strong>, viene ritratta nell'atto di lanciare un dado. La posa per&ograve; non &egrave; per niente naturale: eppure il movimento dovrebbe suggerire una certa dinamicit&agrave;. La mano destra, quella che lancia, si fa notare pi&ugrave; per lo smalto e l'anello che per l'atto che - per finzione, evidentemente - compie. La mano sinistra invece sostiene il viso con due dita, con l'esito che l'intera figura, anzich&eacute; suggerire movimento, risulta ingessata, immobile, sostenuta.</p><br /><p align="justify"><strong>L'artificiosit&agrave; della posa &egrave; resa palese</strong> anche dal fatto che il dado lanciato &egrave; semplicemente disegnato: altro effetto avrebbero ottenuto i grafici se fosse stato reale. Tra l'altro, dal momento che &egrave; bianco, l'oggetto volante si confonde con lo sfondo. Cos&igrave; a primo acchito sembra che la candidata voglia stringermi la mano, pi&ugrave; che lanciare un dado.</p><br /><p align="justify"><strong>Troppi poi i contenuti scritti:</strong> sul dado stesso, nella parte alta del manifesto, in quella bassa. Come se non bastasse le informazioni sono disposte su pi&ugrave; righe. Vada per i dati essenziali, come la tornata elettorale, il simbolo del partito, il nome della candidata. Ma di slogan forse ne sarebbe stato sufficiente uno.</p><br /><p align="justify"><a href="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-7.png"><img width="223" height="84" src="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-7.png" alt="" title="" class="aligncenter size-full wp-image-2441" /></a></p><br /><p align="justify"><strong>&quot;Il dado &egrave; tratto&quot; - di cesariana memoria - </strong>mi pare abbastanza superfluo rispetto a &quot;decidi tu vota Rachele Grosso Ciponte&quot;. Per&ograve;, per&ograve;... la scelta di separare i termini &quot;decidi&quot; e &quot;tu&quot;, ponendoli su due righe diverse, non chiarisce se &egrave; corretto leggere &quot;decidi tu, vota...&quot;, oppure &quot;decidi, tu vota...&quot;. Sono finezze, ok. Ma la separazione disorienta. Lo slogan cos&igrave; spezzettato tutto fa meno che farsi ricordare. E poi ci tengo alla punteggiatura che non c'&egrave;.</p><br /><p align="justify"><strong>Per quanto riguarda i significati,</strong> i due concetti &quot;il dado &egrave; tratto&quot; e &quot;decidi tu&quot; mi sembra si contraddicano invece di completarsi. Affermare che il dado &egrave; tratto significa dire che quel che &egrave; fatto e fatto e non si pu&ograve; tornare indietro. A questo punto su cosa dunque dovrebbe decidere l'elettore, che pure la campagna vorrebbe fosse protagonista?</p><br /><p align="justify"><strong>Mi sembra superflua anche la serie di dadi</strong> che compongono la parola Calabria. Ok per la scelta di colorare in verde soltanto il trittico LAB, ma per spiegarsi davvero il senso dell'elemento grafico bisogna andare sul <a href="http://www.rachelegrossociponte.it">sito</a> della candidata. &Egrave; vero che al link si d&agrave; un certo risalto nel manifesto: ma non dovrebbe bastare la pubblicit&agrave; murale per colpirmi?</p><br /><p align="justify"><a href="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-6.png"><img width="400" src="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-6.png" alt="" title="" class="alignleft size-full wp-image-2437" /></a></p><br /><p align="justify"><strong>Il dado, come s'&egrave; capito,</strong> rappresenta il tema principale della campagna. Sul sito della candidata torna pi&ugrave; volte. Un dado &egrave; ci&ograve; che compare appena ci si collega al link. &laquo;Iniziamo la partita&raquo; &egrave; l'annuncio della presentazione della candidatura. A proposito di web: i loghi di Facebook e Youtube danno un tocco social al tutto e credo rappresentino una novit&agrave;: non mi &egrave; capitato finora di vederne su altri manifesti.</p><br /><p align="justify"><strong>Ora parliamo di colori.</strong> La paletta cromatica scelta comprende il nero e il verde. Ma cosa c'entrano con il blu, il rosso, il giallo e l'arancione che sono i colori del simbolo? Le uniche due cose a far pendant col simbolo sono la camicetta e lo smalto della candidata. Basteranno a soddisfare gli elettori esteti?</p><br /><p align="justify"><strong>Voto? 5.</strong> Vorrei premiare anche in questo caso, <a href="http://www.mariafrancescacalvano.com/copywriting/faccioni-elettorali/">come per Orsomarso</a>, lo sforzo di fantasia. Ma <a href="http://www.galadesign.it/">l'agenzia</a> che ha realizzato il lavoro a quanto pare aveva utilizzato l'idea del dado anche in altre occasioni:</p><br /><p align="justify"><a href="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-5.png"><img width="400" src="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-5.png" alt="" title="" class="alignleft size-full wp-image-2436" /></a></p>]]></description>
<pubDate>2010-02-27T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Maria Francesca Calvano]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=684]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[Faccioni elettorali]]></title>
<description><![CDATA[<p>Tra un mesetto si vota. E come potremmo non saperlo, date l'invasione dei manifesti elettorali per strada e la guerra pi&ugrave; guerra in tv? Ignorare l'appuntamento con le urne &egrave; impossibile.<br /><br /><br /><br />Le campagne elettorali comunque mi divertono. I candidati impegnano tutte le loro energie per fare in modo che si parli di quello che vogliono e non si parli di quello che non vogliono, lanciandosi in dribbling che nemmeno Cassano. &Egrave; divertente osservarli compiere e fallire simili imprese. I manifesti, poi: tutti da guardare. E da scarabocchiare: baffi, nei ed orecchini improbabili ornano faccioni immobili ed ultrasorridenti anche da imbrattati. Per gli artisti di domani &egrave; un esercizio irrinunciabile.<br /><br /><br /><br />Provo un'attrazione innata per i manifesti elettorali. Sintesi dello sforzo comunicativo di ogni candidato e strumento principale di propaganda, non posso fare a meno di guardarli. Di osservare le pose, le espressioni, i colori e la veste grafica scelti, gli slogan. Soprattutto gli slogan. Proviamo a guardarne qualcuno insieme. Con un occhio social ed uno copy.<br /><br /><br /><br />Questo l'ho notato un giorno per strada.<br /><br /><br /><br /><img width="449" vspace="10" hspace="10" height="225" border="10" align="absMiddle" alt="" src="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/orsomarso2.jpg" /><br /><br /><br /><br />Il candidato &egrave; Fausto Orsomarso, il partito il Popolo della libert&agrave;, le elezioni le regionali del prossimo marzo in Calabria. Orsomarso, spalle al muro, sfoggia un mezzo sorriso. Camicia azzurra aperta, senza cravatta, giacca blu. I colori del Pdl ci sono. A mezzo busto, con le braccia conserte e non inquadrate. Rassicurante e deciso.<br /><br /><br /><br />Lo slogan &quot;Io voglio&quot;, al quale si collega la domanda, tradotta dal dialetto: &quot;Vuoi bene alla Calabria?&quot;. Il motto di Orsomarso non passa inosservato per due motivi. Innanzitutto perch&eacute; &egrave; scritto a mano, diversamente dal testo rimanente che invece &egrave; digitale. In secondo luogo, perch&eacute; &egrave; in dialetto, e ci&ograve; costituisce senz'altro un elemento differenziante rispetto ai manifesti elettorali classici.<br /><br /><br /><br />Certo &egrave; infelice la scelta di fingere che lo slogan sia scritto su un muro: il che fa del candidato un teppista che ha appena finito d'imbrattare uno spazio pubblico.<br /><br /><br /><br /><img width="449" vspace="10" hspace="10" height="217" border="10" align="absMiddle" alt="" src="http://www.mariafrancescacalvano.com/wp-content/uploads/2010/02/orsomarso1.jpg" /><br /><br /><br /><br />Il finto atto vandalico torna nella seconda versione del manifesto: qui, al posto dell'auto scassata ed addossata al muro, c'&egrave; una finestra bianca, con la tenda fuori dal davanzale. Interpreto l'auto come la metafora di una povera, rotta, abbandonata ed impolverata Calabria. Sulla finestra non saprei cosa dire. Non me la so spiegare.<br /><br /><br /><br />Voto? 6. Meno banale di altri. Decisamente.</p>]]></description>
<pubDate>2010-02-22T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Maria Francesca Calvano]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=678]]></link> </item><item>
<title><![CDATA["Viaggia come sei" un'applicazione virale per interagire con NetGlobers.it]]></title>
<description><![CDATA[<p>Quest&rsquo;anno <a href="http://www.netglobers.it/" jquery1266492803321="6">NetGlobers</a> , il social network sulla sicurezza e la salute in viaggio di Europ Assistance , mette in palio la scelta di un &nbsp;viaggio di 4.000&euro; per il miglior report di viaggio (cliccate <a href="http://www.netglobers.it/node.php?pageclef=06" target="_blank" jquery1266492803321="8">qui </a>per partecipare). &ldquo;Viaggia come sei&rdquo; &egrave; la social proposition che abbiamo ideato per questa iniziativa ed anche il nome dell&rsquo;<a href="http://apps.facebook.com/viaggia_come_sei/" jquery1266492803321="10">applicazione</a> che abbiamo sviluppato per promuoverla su Facebook.</p><br /><p>Un&rsquo;applicazione semplice, grafica e ludica e fondata sull&rsquo;insight che &ldquo;un viaggio scelto sulla nostra personalit&agrave; e sui nostri desideri ci permette di vedere un luogo ma soprattutto di vivere un&rsquo;esperienza unica, memorabile e condivisibile&rdquo;. Gli stessi principi su cui si fonda NetGlobers, che offre la possibilit&agrave; di condividere quello che abbiamo imparato, raccontare le nostre esperienze e condividere informazioni e suggerimenti pratici per organizzare il nostro prossimo viaggio.</p><br /><p>C&rsquo;&egrave; chi ama viaggiare da solo, chi non pu&ograve; rinunciare al proprio gruppo, chi viaggia esplorando gli strati delle civilt&agrave; passate e chi del viaggio coglie la sfida di luoghi inaccessibili, chi ancora sceglie il rispetto ambientale&nbsp; per una &ldquo;pura vida&rdquo;.&nbsp;&nbsp;</p><br /><p>E voi che viaggiatori siete? Andate su Facebook, scopritelo con il <a href="http://apps.facebook.com/viaggia_come_sei" jquery1266492803321="12">test &ldquo;Viaggia come sei&rdquo;</a>, divertetivi a confrontare il risultato con amici e compagni di viaggio e dateci i vostri commenti;&nbsp;ci serviranno per sviluppare ulteriori funzionalit&agrave; dell&rsquo;applicazione.</p>]]></description>
<pubDate>2010-02-18T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[marco marozzi]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=677]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[Corso Negoziazione]]></title>
<description><![CDATA[<div align="center"><strong><span style="color: red">C</span><span style="color: blue">onnecting-</span><span style="color: red">M</span><span style="color: blue">anagers</span>&reg; ti invita a:</strong><strong><br /><br /><strong>Saper negoziare ti conviene!</strong><br /><br /><strong>&ldquo;Come farti dire di s&igrave; e pure grazie!&rdquo; </strong><br /><br /><strong>Venerd&igrave; 19 Marzo 2010</strong><br /><br /><strong>Verona </strong><br /><br /><strong>ore 9.00-18.00</strong></strong></div><br /><div><br /><br />La negoziazione &egrave; il processo comunicativo attraverso il quale due o pi&ugrave; persone, istituzioni, aziende considerano una serie di azioni alternative al fine di ottenere decisioni che siano accettabili e convenienti, il tutto nel rispetto della <strong>soddisfazione</strong> di entrambi le parti.<br /><br />Molta parte del nostro tempo &egrave; dedicata a raggiungere accordi, compromessi con altri ed &egrave; proprio nel momento in cui vogliamo ottenere un SI e l&rsquo;altra parte invece ci risponde con un NO che inizia la Negoziazione.<br /><br />Se sei un venditore, un manager &egrave; molto probabile che buona parte della tua giornata la passi negoziando senza che te ne renda conto&hellip; <br /><br /><span style="color: red">C</span><span style="color: blue">onnecting-</span><span style="color: red">M</span><span style="color: blue">anagers</span>&reg; ti propone una giornata di approfondimento di questa tematica, coniugando un approccio teorico con l&rsquo;esperienza pragmatica e vincente di un esperto del settore.</div><br /><div><strong>Argomenti trattati:</strong> <br /><br />&bull;&nbsp;cosa vuol dire negoziazione <br /><br />&bull;&nbsp;la preparazione alla negoziazione<br /><br />&bull;&nbsp;separa il problema dalla persona<br /><br />&bull;&nbsp;come la nostra mente negozia<br /><br />&bull;&nbsp;l&rsquo;uso delle domande ad alto valore<br /><br />&bull;&nbsp;elementi persuasori della mente<br /><br />&bull;&nbsp;come chiudere efficacemente una trattativa<br /><br />&bull;&nbsp;come gestire il&nbsp; prezzo in una trattativa.<br /><br /><br /><br /><strong>Programma:</strong><br /><br />Ore&nbsp; 8.30&nbsp; Arrivo reception <br /><br />Ore&nbsp; 9.00&nbsp; Entrata in aula e inizio lavori<br /><br />Ore 11.00 Coffee break<br /><br />Ore 13.00 Pausa pranzo e marketing relazionale<br /><br />Ore 14.00 Rientro in aula e ripresa lavori<br /><br />Ore 16.00 Coffee break<br /><br />Ore 17.00 Interventi dei partecipanti e interazione col Docente per sviluppare e approfondire tematiche d'interesse.<br /><br />Ore 17.30 Novit&agrave; da <span style="color: red">C</span><span style="color: blue">onnecting-</span><span style="color: red">M</span><span style="color: blue">anagers</span>&reg;<br /><br />Ore 18.00 Chiusura lavori - Saluti</div><br /><div><strong>Docente:</strong> <br /><br /><strong>Marco Merangola. </strong>Oltre 25 anni di esperienza direttamente &ldquo;sul campo&rdquo;, &egrave; <strong><span style="font-weight: normal">membro dell&rsquo;AIF</span></strong>e della F.I.C., &nbsp;come libero professionista svolge la sua attivit&agrave; di <strong><span style="font-weight: normal">Consulente, Formatore&nbsp;e Coach.</span></strong>&nbsp;</div><br /><div><strong>Quota di partecipazione:</strong><br /><br />Il prezzo di ogni incontro &egrave; di euro 199,00 + 20% IVA. <br /><br />La quota di iscrizione comprende: materiale didattico, esercitazioni in aula, attestato di frequenza e pranzo<br /><br /><br /><br /><strong><u><span style="color: red">Per TUTTI quelli che arrivano da oltre 300 km offriamo il pernottamento gratuito <br /><br /><br /><br /></span></u></strong>Per iscriverti invia una mail di richiesta con i tuoi dati a: <a href="mailto:eleonora.fornaseri@connecting-managers.com">eleonora.fornaseri@connecting-managers.com</a></div><br /><div><strong>Per informazioni:</strong><br /><br />Eleonora Fornaseri<br /><br />Coordinatrice Formazione<br /><br /><span style="color: red">C</span><span style="color: blue">onnecting-</span><span style="color: red">M</span><span style="color: blue">anagers</span>&reg;<br /><br />Email: <a href="mailto:eleonora.fornaseri@connecting-managers.com">eleonora.fornaseri@connecting-managers.com</a><br /><br />Cell: 346-4133856</div>]]></description>
<pubDate>2010-02-17T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[antonio monizzi]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=676]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[A Milano si scambia la cultura]]></title>
<description><![CDATA[Cresce il fermento sul web e tra gli istituti delle scuole superiori per il “Flash-Swapping”, organizzato da Telecom Italia, in collaborazione con Ninja Marketing, a sostegno di ‘Io studio con TIM’. <br /><br />L’evento prende il nome da Swap, ovvero scambio e in parte dall’espressione Flash Mob (flash - breve esperienza e mob - moltitudine) poiché proprio da questi riprende le dinamiche.<br />La pagina fan del progetto, dedicato agli studenti delle scuole superiori in possesso della Carta dello Studente, registra ogni giorno sempre più fan e più di 400 sono gli istituti delle scuole superiori del nord Italia già contattati e sensibilizzati verso l’iniziativa. <br /><br />Si tratta del primo Flash Swapping in Italia e si terrà il prossimo 23 febbraio alle 14:30, in Piazza Duomo a Milano durante il quale gli studenti delle scuole superiori, ma non solo loro, potranno incontrarsi, conoscersi, relazionarsi e condividere emozioni, idee e valori. <br />Protagonisti di questa importante iniziativa saranno l’antica pratica del baratto, rivisitata in chiave moderna e tecnologica e la cultura in tutti i suoi formati, grazie allo scambio di oggetti rappresentativi della cultura: libri, cd, dvd, adesivi, fumetti ecc.. <br /><br />L’evento avrà inizio con il suono di una tromba da stadio che segnalerà ai partecipanti l’inizio del “baratto in piazza” e da quel momento i ragazzi potranno iniziare a dichiarare a gran voce la propria merce di scambio per barattarla con gli altri. I molteplici scambi e trattative proseguiranno per un breve lasso di tempo fino al secondo suono di tromba, che segnerà la fine del baratto e il ritorno alla normalità.<br /><br />Un format ripetibile nel futuro, una reale interazione, animata anche in modo “tecnologico” dai protagonisti stessi, che in ogni momento potranno documentare il pomeriggio tramite  foto e video da telefonino. <br /><br />I contenuti stessi poi andranno ad arricchire la comunicazione del progetto “Io Studio con TIM” già presente su popolarissimi social network quali Facebook, Twitter e YouTube, insieme alle piattaforme Vimeo e FlickR, nonché i profili personali di ognuno dei partecipanti. <br />]]></description>
<pubDate>2010-02-16T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[felicia villani]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=675]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[il sushi virale]]></title>
<description><![CDATA[<p>A Siena &egrave; nato <a target="_blank" href="http://www.sushibar.it/">Sushibar</a> una catena di ristoranti take-away che far&agrave; discutere per il &ldquo;metodo&rdquo; di comunicazione.</p><br /><p>Il Sushi bar di Siena ha aperto <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/pages/Siena-Italy/SUSHIBAR-SIENA/128153990894">una pagina Facebook</a> con gi&agrave; 2550 contatti!</p><br /><p>La cosa straordinaria non &egrave; quella di aver aperto una pagina facebook, come ormai fanno tutti, ma di utilizzare questa come un vero e proprio desk per ordinazioni!</p><br /><p>Troverete&nbsp; infatti nella bacheca,&nbsp; richieste di prenotazioni con tanto di risposte, come un vero e proprio servizio&hellip;gratuito, giovane e in piena linea con il loro &ldquo;brand&rdquo;.</p><br /><p>Il Sushibar di Siena fa anche le consegne a casa.</p><br /><p>Ragazzi, davvero complimenti. La vostra case-history far&agrave; parte delle mie discussioni</p>]]></description>
<pubDate>2010-02-10T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[daniele vinci]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=673]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[ENERGIA - Consumatori: sportello e atlante dei diritti ]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una faro per guidare i consumatori tra gli scogli di bollette, contratti,  reclami e offerte del mercato liberalizzato dell&rsquo;energia. In cosa consiste? Uno  <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">&quot;sportello&quot; </span>gestito  dall&rsquo;Acquirente Unico insieme all&rsquo;Autorit&agrave; per l&rsquo;energia elettrica e il gas e il  nuovo <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">Atlante dei diritti.</span> Questi  strumenti a favore dei consumatori sono stati presentati dal <strong>presidente  dell'Autorit&agrave; per l'energia, Alessandro Ortis</strong>, il quale ha spiegato che  le due iniziative &quot;permetteranno ai cittadini di sapere di pi&ugrave;, per scegliere  meglio e farsi valere. Intendiamo cos&igrave; - ha poi aggiunto -&nbsp; valorizzare  ulteriormente il ruolo e il potere dei consumatori&quot;.</p><br /><p style="text-align: justify;">Lo sportello mette a disposizione <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">un call center e una task force di  esperti</span> che avranno il compito di dare informazioni, ricevere  segnalazioni o reclami, relativi ad eventuali errori in bolletta o disservizi,  alla presentazione di reclami e all'orientamento tra offerte e contratti.  L'Atlante &egrave; invece una <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">guida che  riassume e presenta tutele, garanzie e diritti.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">&quot;L'affermazione della liberalizzazione di settori  energetici avviene anche attraverso una maggiore consapevolezza degli stessi  clienti sui propri diritti e sulle opportunit&agrave; offerte - ha commentato il  ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola - La strategia energetica del  Governo &egrave; orientata, attraverso il conseguimento di una maggiore sicurezza degli  approvvigionamenti, anche con la diversificazione delle fonti energetiche,  all&rsquo;affermarsi di un mercato concorrenziale, con prezzi vantaggiosi per tutti i  clienti. Iniziative - ha concluso Scajola - quali quella realizzata  dall&rsquo;Autorit&agrave; competente rappresentano quindi un ulteriore utile tassello  nell&rsquo;affermazione della stessa politica energetica&rdquo;.</p>]]></description>
<pubDate>2010-01-26T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Fabio Fiori]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=662]]></link> </item><item>
<title><![CDATA[PMI - Federlazio: incerte sul da farsi e disorientate ]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fragile, incerta, discontinua. Cos&igrave; gli imprenditori del Lazio descrivono  l'attuale fase di lenta uscita dalla crisi e, quindi, in molti, non senza una  buona dose di pragmatismo, <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">adottano un  atteggiamento </span>proprio di chi, incerto sul da farsi, rinvia a tempi  migliori interventi pi&ugrave; &ldquo;aggressivi&rdquo; e investimenti pi&ugrave; decisi sul futuro.  Infatti, se rispetto alle attese il 2009 si &egrave; concluso con una diminuzione del  Pil nazionale nell&rsquo;ordine del -4,7% (un po&rsquo; meglio rispetto al -5,1% previsto),  <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">le attuali stime sul 2010 indicano una  lieve variazione positiva, intorno al +0,7%:</span> un valore che se trovasse  conferma ogni anno, ci farebbe<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> impiegare  6-8 anni per recuperare il crollo registrato nel 2009.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">E' quanto si legge nell'I<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">ndagine Congiunturale sulle Piccole e medie  Imprese del Lazio</span> (II&deg; semestre2009) condotta dalla<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> Federlazio</span> che ha commentato il  risultato con &egrave; &quot;un po&rsquo; come dire che, di fronte allo tsunami della crisi, le  imprese che sono riuscite a non farsi spazzare via hanno r<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">esistito mantenendo i motori al minimo, tanto  da non spegnerli e farsi trovare pronte per quanto il vento si  rialzer</span>&agrave;.</p><br /><p style="text-align: justify;">Le previsioni indicano in ogni caso<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> tempi di recupero medio-lunghi</span> per  ammortizzare le perdite subite nel 2009,<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">  anche in termini di costo sociale </span>della crisi i cui effetti hanno avuto,  e continueranno ad avere, un forte ma non contestuale impatto sul mercato del  lavoro. Rispetto al quadro nazionale, il Lazio, dal canto suo, sembra aver  sofferto meno, sebbene alcune fonti abbiano stimato il suo Pil nel 2009 in calo  tra il -3% ed il -4%. Dall'indagine emerge che i <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">tassi di crescita sebbene contenuti, sono  ancora positivi e superiori al dato nazionale </span>.</p><br /><p style="text-align: justify;">Sul fronte del <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">commercio con l&rsquo;estero, da gennaio ad ottobre  del 2009 le esportazioni e le importazioni del Lazio sono, rispettivamente,  diminuite del -19,6% e del -11,6%:</span> la flessione maggiore dell&rsquo;export &egrave;  stata registrata sul mercato Extra Unione Europea con un -24,3%, rispetto al  &ndash;15,9% rilevato per l&rsquo;area Unione Europea. La quota di beni e servizi esportati  dal Lazio sul totale nazionale, nel confronto con lo stesso periodo del 2008, &egrave;  passata al 4,1% dal precedente 3,9%, segno evidente che in molte regioni  l&rsquo;export ha subito riduzioni molto pi&ugrave; consistenti rispetto al Lazio. Nel  secondo semestre 2009 il monte ore della cassa integrazione guadagni &egrave; aumentato  in modo rilevante: la cig ordinaria &egrave; aumentata del 106,6% (anche se resta  inferiore al 350,2% registrato a livello nazionale), mentre la CIG straordinaria  &egrave; aumentata del 371,5%, superando il dato nazionale, pari al 314,8%. Questi dati  ufficiali.</p><br /><p style="text-align: justify;">Dall'indagine svolta dalla Federlazio su <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">un campione di 350 aziende associate</span>  emerge una <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">ripresa degli  ordinativ</span>i ( dal - 30% del primo semestre 2009 al -13 del secondo) con un  arresto dell'andamento decrescente degli ultimi due anni e l'attenuazione &egrave;  maggiore per i mercati extraUe. Sul versante degli investimenti la percentuale  di<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> imprese che ha dichiarato di aver  investito</span> nel secondo semestre 2009 &egrave; pari al 29,3%,<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> in diminuzione dal 49,1%. </span>L'indagine  della Federlazio ha rilevato anche le previsioni a breve sui prossimi sei mesi,  dalle quali emerge che le attese sugli ordinativi sono in calo generalizzato  essendo il saldo ora pari a +12, dal precedente +15. Per area di provenienza  geografica, sono invece <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">stabili le  attese espresse sugli ordinativi nazional</span>i, il cui saldo &egrave; invariato a  +14, mentre <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">migliorano le previsioni  sugli ordini attesi dall&rsquo;estero, specie dal mercato extra europeo</span> dove il  saldo recupera a +13 dal precedente -3. Si attende una certa ripresa anche dal  mercato europeo, sebbene il saldo resti negativo (-3 dal precedente -12). Resta  sfavorevolee la previsione di ampliamento dell&rsquo;organico nei prossimi sei mesi  (valore negativo da +3 a -1).</p><br /><p style="text-align: justify;">Secondo il commento della Federlazio, l&rsquo;immagine  che forse meglio sintetizza l&rsquo;attuale condizione del nostro tessuto  imprenditoriale &egrave; quella di un tuffatore che, raggiunto il fondo della vasca,  sfrutta l&rsquo;effetto rimbalzo per provare molto lentamente a risalire. Gli indici  economici presi in esame &ndash; ordini, fatturato, produzione &ndash; segnalano  effettivamente un&rsquo;attenuazione dei saldi negativi. Il che significa un lieve  miglioramento della congiuntura rispetto ai due semestri precedenti. Ma dai dati  emerge, accanto al lieve miglioramento tecnico degli indicatori economici, anche  il peggioramento del saldo tra le imprese che nel corso del semestre hanno  aumentato l&rsquo;occupazione e quelle che invece l&rsquo;hanno ridotta. Per quanto riguarda  gli investimenti, l'indagine ha messo in luce che la percentuale di imprese che  nel secondo semestre 2009 ha effettuato un qualche investimento al proprio  interno &egrave; inferiore a quella rilevata nel primo semestre.</p><br /><p style="text-align: justify;">Ma &egrave; sul fronte delle <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">attese per il futuro </span>che si riesce a  cogliere ancora meglio l&rsquo;essenza del momento che stiamo attraversando e lo stato  d&rsquo;animo che muove le imprese. Quando queste ultime si <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">esprimono sul prossimo semestre, il quadro che  emerge non sembra in linea con la tendenza al sia pur relativo miglioramento che  abbiamo appena visto.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">Da sottolineare che<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> mentre l'indagine del primo semestre 2009 si  connotava per una valutazione negativa sul presente e una certa apertura  ottimistica sul futuro,</span> la <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">situazione attuale si presenta esattamente  capovolta</span>, nel senso che essa appare in lieve miglioramento rispetto al  passato, ma con <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">aspettative di  peggioramento per quanto concerne il futuro</span>. E tale atteggiamento &egrave;  riscontrabile tanto sul versante degli indici di performance aziendale, quanto  sul versante occupazionale. Il saldo tra le aziende che prevedono di aumentare  l&rsquo;organico e quelle che prevedono invece di diminuirlo da positivo che era torna  ad essere negativo. Questo significa che le imprese, che pure sembrano orientate  ad effettuare un qualche investimento nel prossimo semestre (59,2% contro il  51,4% del semestre scorso), evidentemente intendono <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">investimenti che non comportano ancora  incrementi occupazionali.</span></p><br /><p style="text-align: justify;">Ci&ograve; del resto &egrave;, purtroppo, anche in linea con  quanto affermano gli economisti del lavoro - ha sottolineato la Federlazio - i  quali sostengono che, generalmente, il<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">  mercato del lavoro reagisce con circa 6 mesi di ritardo all&rsquo;andamento  dell&rsquo;economia</span>. Il che induce a prevedere che i prossimi mesi potranno  essere ancora mesi difficili dal punto di vista dell&rsquo;occupazione. In definitiva  i dati ci restituiscono l&rsquo;immagine di u<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">n  sistema imprenditoriale in parte disorientato dai segnali, spesso  contradditori</span>, che provengono da esperti, commentatori, mass media,  esponenti politici, che un giorno sanciscono definitivamente la fuoriuscita  dalla crisi e un altro richiamano invece alla sua gravit&agrave; e in parte preoccupato  perch&eacute; non riesce ancora a scorgere dagli andamenti del mercato, nonostante  tutto, segnali di una decisa, univoca, misurabile inversione di tendenza.</p><br /><p style="text-align: justify;">Ma - viene sottolineato nell'indagine - per  lasciarsi definitivamente alle spalle questo quadro di incertezza e ricominciare  ad imboccare decisamente una traiettoria di crescita, devono anche verificarsi  condizioni che non dipendono solo dal nostro tessuto di impresa. Una &egrave; legata  alle dinamiche economiche internazionali, che il nostro Paese non &egrave; in grado di  determinare direttamente ma alle quali esso pu&ograve; accodarsi con le caratteristiche  di reattivit&agrave; e con le proprie specializzazioni produttive. L&rsquo;altra &egrave; invece  legata alla capacit&agrave; dei sistemi istituzionali nazionale, e soprattutto  regionale, di creare un habitat dove l&rsquo;impresa possa svilupparsi al meglio e  fare quello per cui essa &egrave; vocata: creare ricchezza e occupazione.</p><br /><p style="text-align: justify;">Nei prossimi giorni la Federlazio incontrer&agrave; i  candidati alla presidenza della Regione e affider&agrave; loro una p<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">iattaforma articolata di proposte</span> che  &quot;ci piacerebbe trovassero posto, intanto nei rispettivi programmi elettorali, e  poi - viene ribadito - nella concreta azione di governo di quello che sar&agrave; il  futuro presidente della Giunta regionale&quot;. Diversi saranno i temi che troveranno  posto in questa nostra piattaforma. Sicuramente non potr&agrave; mancare il richiamo a  tutte le problematiche connesse con il <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">credito, che Federlazio mette in cima alle  richieste</span>: la piena funzionalit&agrave; di Bil, il posizionamento di Unionfidi,  il ruolo di tutti gli altri enti strumentali della Regione, che in qualche  misura si occupano di credito, e la razionale integrazione delle loro funzioni  dovranno essere gli obiettivi &ldquo;dei primi 100 giorni&rdquo; della Giunta.</p><br /><div style="text-align: justify;">Gli imprenditori intervistati - fa notare la  Federlazio - hanno manifestato aspettative, timide, nei confronti dei mercati  esteri: quindi l'associazione si ripropone di <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">richiedere alla nuova amministrazione  regionale di sostenere con risorse finanziarie adeguate la legge regionale  sull&rsquo;internazionalizzazione </span>e fare dell&rsquo;accompagnamento delle Pmi del  Lazio verso i mercati esteri un grande obiettivo di legislatura. A questo scopo  potrebbe essere utile - ha suggerito la Federlazio - <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">istituire un assessorato &quot;dedicato&quot;</span> che  riunifichi competenze e strategie attualmente frammentate tra diversi  assessorati, al fine di rendere pi&ugrave; efficaci le politiche in questa direzione.  Cos&igrave; come sarebbe auspicabile - si legge ancora -<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);"> riunificare gli assessorati al Lavoro e alla  Formazione</span> perch&eacute; ormai &quot; non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; un prima in cui ci si forma e un  dopo in cui si entra nel mondo le lavoro&quot;. La formazione accompagna stabilmente  lungo tutta la loro vita fasce sempre pi&ugrave; estese di lavoratori. Altro fattore  decisivo per la ripresa nel Lazio, l'<span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">avvio immediato delle opere cantierabili  </span>&ndash; dalle infrastrutture al settore ambientale al settore energetico &ndash;  accelerando al massimo tutte le procedure necessarie a sbloccare immediatamente  tutte quelle risorse gi&agrave; disponibili che possono essere immesse da subito nel  circuito dell&rsquo;economia. Infine, la Federlazio si auspica che <span style="background-color: rgb(255, 255, 153);">la nuova amministrazione regionale voglia  adottare un pi&ugrave; generale approccio alle politiche di sviluppo e che per le  imprese, vengano previsti meccanismi che favoriscano quelle che non licenziano,  che creano occupazione, che creano ricchezza.</span></div>]]></description>
<pubDate>2010-01-26T00:00:00Z</pubDate>
<author><![CDATA[Fabio Fiori]]></author>
<link><![CDATA[http://www.comunitazione.it/ctablog/ctablogpost.asp?id_ctablog=661]]></link> </item></channel></rss>