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Andrea Mazzeo | altri suoi testi nel blog

I criteri per il search engine marketing partono spesso dagli stessi presupposti: locazione geografica, parametri demografici, eventuali interessi estraibili dalla piattaforma di destinazione.

E’ proprio il luogo in cui avviene la pubblicazione degli annunci a rappresentare il valore aggiunto. Pensiamo a Facebook, in particolare. Gli oltre seicento milioni utenti  iscritti al social network generano un continuo flusso di contenuto utile non solo all’analisi del mercato, ma anche alla targetizzazione diretta.

Facebook Ads utilizza inoltre un algoritmo in tempo reale che incrocia le conversazioni che avvengono sul social network con il parco di annunci disponibili tra quelli pubblicati dagli inserzionisti. Gli aggiornamenti di stato, comunemente chiamati status, in particolare costituiscono la materia prima di una nuova espressione, sempre più mirata, della pubblicità online.

Sebbene poco trattato ancora in ambito SEM, Facebook si inserisce pertanto a pieno regime in questo ambito di comunicazione consentendo di entrare in contatto con un pubblico variegato.

Come funziona?

Facebook Ads
Nelle sperimentazioni che abbiamo condotto abbiamo isolato alcuni pensieri nei nostri status di Facebook. Ecco che, subito dopo la pubblicazione, sono comparsi nella colonna laterale alcuni link interessanti. Si tratta di link sponsorizzati, decisamente pertinenti e, in alcuni casi, di pagine (le vecchie fan, per capirci). Le associazioni non solo sono di pertinenza esatta, ma anche di compensazione (ad. es il vino legato al cannolo). Inoltre gli annunci correlati vanno a coprire la più ampia gamma di collegamenti mentali possibili: esemplificativa è l’immagine relativa allo status che tratta mal di testa e birra.

L’algoritmo di Facebook rileva dunque le keyword contenute negli status collegandole in tempo reale alle pagine e alle inserzioni a pagamento più pertinenti. Un sistema di inserzioni correlate che rende simile il social network di Zuckerberg ai tradizionali motori di ricerca.

Il Search Engine Marketing ha successo perché va incontro alla richiesta dell’utente che, nella query digitata sul motore di ricerca, esprime la propria richiesta. L’automatismo di Facebook però fa un passo in più, esplicita la richiesta. Espressa sotto forma di un pensiero personale lo status condiviso in un social network esprime un desiderio sebbene non precisamente strutturato e talvolta non cosciente. Pone immediatamente chi scrive, ma anche chi legge, all’interno di un contesto mentale adatto a recepire stimoli commerciali e non collegati all’universo che contiene quel dato concetto. Un concetto che da semplice dialogo quotidiano diventa keyword rilevante per gli operatori del marketing.

Indagare le parole chiave
Dai nostri esperimenti risulta che è la componente conversazionale a generare i migliori risultati. Più uno status è commentato e frequentato – e dunque visibile da più persone dalla bacheca principale di Facebook -  più la selezione di annunci correlati si fa pertinente.

Naturalmente i suggerimenti di pagine e link sponsorizzati si basano anche sulle caratteristiche di utilizzo del mezzo: compilazione del profilo e dati ad esso legato (oltre a quelli demografici, anche gli interessi), storico delle attività e dei link pubblicati, estrazione sociale degli amici più attivi.

La pertinenza delle segnalazione è data, oltre che da questi fattori, anche dalla disponibilità degli annunci e delle pagine. E’ chiaro che il fisiologico incremento degli inserzionisti produrrà una maggior qualità nella capacità di incrociare necessità presunte con brand e tematiche sempre più inerenti.


VIA: Bancomail Blog



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Andrea Mazzeo - pubblicato il 04/07/2011 - permalink
bancomail email marketing web marketing seo sem facebook search ads advert online


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
XING ha acquistato Neurona la primavera scorsa. Ora sembra giunto il momento della fusione. E gli utenti?

XING

Entro breve Neurona cesserà di esistere come rete professionale per essere totalmente integrata in XING. Diverse centinaia di migliaia di utenti italiani si troveranno così scaraventati nell'ignoto, in un ambiente multinazionale e multilingue.

Cosa troveranno dall'altra parte i neuroni, abituati ad un interfaccia macchinosa ma apparentemente semplice e ad un ambiente poco impegnativo, che solo negli ultimi tempi ha dato segno di professionalizzarsi davvero?

Il passaggio sarà un bene o un male? Cosa comporterà per gli utenti, e quanti di loro saranno disposti a cambiare il loro ambiente operativo?

Questo post di Alex Badalic su AAA Copywriter Pubblicità Varese - News & Riflessioni fa luce sul business network tedesco, ne evidenzia le caratteristiche in paragone con quello spagnolo e mostra cosa aspettarsi dal nuovo ambiente.

Inoltre, il post da anche le cifre. Il valore di XING in termini di posizionamento, di utenti e di pagine.


VIA: AAA Copywriter Pubblicità Varese - News & Riflessioni



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Alex Badalic - pubblicato il 14/03/2008 - permalink
reti professionali reti sociali seo web marketing


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Emanuele Tolomei | altri suoi testi nel blog
Emanuele Tolomei vi consiglia come ottimizzare il vostro Web!

Non importa quanto alcune persone affermano riguardo ai SEO, e cioè che siano un branco di venditori di fumo, il fatto è che sono le uniche figure professionali che attualmente possono aiutare realmente i webmaster a migliorare la loro classifica, e quindi la loro visibilità nei risultati di ricerca di Google.

Detto questo, ci sono un'infinità di cose che i webmaster possono fare per aumentare le visite nei propri siti, quindi di seguito vado ad elencare i 10 fattori principali per ottenere un buon posizionamento in Google.

SEO

 

1. Title tag

Ogni pagina del vostro sito dovrà avere un Titolo distinto dal resto del sito, in modo tale che venga riconosciuta da Google come un elemento diverso dalla Home-page, e per questo posizionato in relazione al suo contenuto. Nel titolo, che non dovrà superare gli 80 caratteri, vanno inserite le principali Keywords alle quali mirate.

Title Tag

2. Contenuto

I contenuti devono essere di qualità, e dove è possibile vanno supportati da immagini, video, testi e il maggior numero di contenuti multimediali. Le parole chiave devono susseguirsi in ordine logico nel testo senza far perdere la fluidità nella lettura.

Keyphrases

3. Qualità Links

L' autorità dei BackLink che puntano al vostro sito è sempre più determinante, fino al punto che si può ottenere un PR più alto con un minor numero di Link di ritorno rispetto a qualche tempo fà. Inoltre i link di ritorno favoriscono una maggiore frequenza di scanzione del vostro sito, che sarà passato al setaccio dagli spider, ogni volta che essi troveranno un vostro link da qualche parte.

Spider

4. Quantità Links

I link di qualità sono molto difficili da ottenere specialmente all'inizio e quindi è bene ricorrere alle comuni directory, sempre più in aumento. Quelle più attendibili continuano a essere DMOZ e Yahoo Directory, l' importante è fare una scelta accurata della sezione nella quale andrete a collocarvi.
 

Links

5. URL

L'importanza del URL è spesso discussa, ma una cosa rimane sempre indiscutibile. Ai motori di ricerca non piacciono troppi parametri nell'URL (facile confondere le spider con & e?) e la gente non è in grado di leggere certi tipi URL ne tanto meno decifrarne il significato in un colpo d'occhio. Questo aspetto è molto importante perchè inserire parte del titolo in questo campo consente a chi sta per cliccare che a quell'indirizzo troverà quello che stava cercando.

URL

6. Spider Food

Gli Spider mangiano HTML, non Flash. Mangiano testo, non le immagini. Rendere felici gli spider con HTML con enormi quantità di testo da mangiare.
 

html

7. Architettura del sito

C'è un sacco di considerare qui, ma l'obiettivo è la creazione di un sito facilmente accessibile agli spider, un sito che dice loro dove andare e cosa da indicizzare. Le sitemaps sono di vitale importanza per questo scopo, come lo è l'uso corretto di Robots.txt.

Sitemap

8. Aggiornare frequentemente i contenuti

Si potrebbe creare un sito e lanciarlo nel web senza problemi, e magari vederlo anche ben posizionato nelle SERP all' inizio, ma gli altri non staranno a guardare e creeranno dei contenuti che schiacceranno i vostri in pochissimo tempo, è quindi necessario aggiornare il sito periodicamente. Attualmente direi che siamo a un punto in cui almeno una cosetta alla settimana va fatta.

Aggiornare i contenuti

9. Inizia un blog

Un ottimo metodo per ottenere popolarità in breve tempo è quello di aprire un Blog, magari anche esterno al sito, che tratti di argomenti pertinenti e rimandi a contenuti del sito stesso. L'autorità ottenuta dal Blog aiuterà il posizionamento del vostro sito principale.

Blog

10. Non dimenticare l'uomo

Questo è l'aspetto più importante, probabilmente dovrebbe essere più in alto nella lista. C'è un arte per la progettazione di un sito che è amico di entrambi i crawler di Google e in ultima analisi, le persone che vogliono convertire. Quindi crea prima un sito amisura d'uomo e poi pensa agli spider dei motori di ricerca. L'usabilità è un aspetto fondamentale non tanto per ottenere visite, ma per fidelizzare il visitatore.

Uomo


VIA: Emanuele Tolomei



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Emanuele Tolomei - pubblicato il 15/02/2008 - permalink
SEO aumentare le visite


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Emanuele Tolomei | altri suoi testi nel blog
Consigli SEO da Emanuele Tolomei per non commettere errori..

Recentemente ho letto un articolo sui vari errori connessi a tecniche SEO che possono costare la posizione del tuo sito nei risultati dei motori di ricerca le pagine (SERPs), per non parlare di traffico e conversioni. Francamente, ce sono abbastanza per riempire un libro, per cui vi propongo un articolo sul tema.
Vado a cominciare parlando dell' accessibilità di un sito valutandone due scenari. Il primo comporta un sito offline per manutenzione. È vero che eBay è off per manutenzione del suo sito ogni settimana, il venerdì, ma questo fatto è molto noto per i frequentatori e facile da scoprire se siete nuovi. In genere, durante un normale periodo di mantenimento, le funzioni di eBay sono a intermittenza, lente o non disponibili. EBay annuncia sempre la manutenzione programmata con largo anticipo e precisa sempre quanto durerà.

  • La pubblicazione costante 

EBay non pubblica un "torno subito" sul suo sito mentre esegue la sua manutenzione, mentre invece andrebbe fatto. Non solo la cosa può infastidire gli utenti, ma che cosa succede se uno spider dei motori di ricerca scansiona il tuo sito durante questo tempo? Esso non trova questo script, e agisce semplicemente considerando le pagine inesistenti e le deindicizza. Se questo non vi fa rabbrividire.... Tutto il tuo lavoro di SEO per arrivare in cima alla classifica andrà a farsi benedire fino a che lo spider dei motori di ricerca non tornerà. A tal proposito va considerata la creazione di un sito mirror per i periodi di mantenimento.

Un'altra situazione in cui potreste incappare con uno dei vostri futuri ex-clienti, è tirare giù un sito per tre settimane durante tutte le vacanza Natalizie, senza avvisare il cliente. Avevate appena trascorso un mese ottenere a lavorare per ottenere buoni posizionamenti per il sito, ed ora tutto è andato.... Un sito web non è come un mattone. Anche se non abbiamo nessuno lì per prendere telefonate, il sito può agire come una sorta di "stand informativo" e comunque permette ai visitatori di sapere che cosa abbiamo da offrire.

Si può certamente mettere in una nota sul sito, spiegando che i titolari sono in vacanza e il business è temporaneamente chiuso, ma con lasciare il resto del sito assolutamente attivo. La permanenza online darà comunque al vostro sito la possibilità di salire nelle SERPs, e piuttosto che abbandonare completamente il tuo sito, i visitatori potranno prendere in considerazione ciò che desiderano acquistare al momento della riapertura. È meglio ancora, ovviamente, se si imposta il sito in modo che possano essere incamerati gli ordini, con l'intesa che verranno evasi al momento della riapertura.

  • Sprechi di tempo e denaro

Okay, mi auguro sinceramente che voi sappiate valutare al meglio l'azienda SEO che appena inviato una e-mail dicendo che essi possono migliorare drasticamente la vostra posizione nel SERPs per €50. Questo è spam. No, non è possibile acquistare centinaia o migliaia di buoni collegamenti per €50; no, non si può credere loro quando dicono di essere in grado di ottenere rapidamente una posizione di vertice nel SERPs, per qualsiasi parole chiave che desideri.

Non illudiamoci; dei buoni link di ritorno valgono oro. Chi ti propone una campagna SEO per €50 o €100, sarà sempre estraneo al contenuto del tuo sito, e quindi per un eventuale posizionamento, questo non verrà conteggiato come particolarmente prezioso dai motori di ricerca. Inoltre, se il tuo sito viene raggiunto improvvisamente da tonnellate di backlink, la cosa potrebbe insospettire i motori di ricerca, e potrebbe tradursi in una sanzione.

Allo stesso modo, l'invio dei tuoi URL ai motori di ricerca è uno spreco di tempo. Sempre meglio un buon link attivo in un sito correlato al nostro per i suoi contenuti , magari con un ottimo anchor-text. Un esempio può essere una buona directory o un Social Bookmark. Tali elementi favoriscono l' immediata indicizzazione del sito.

Di conseguenza, se non dovete essere voi a segnalare l'URL ai motori di ricerca tanto meno vi conviene sprecare tempo e denaro per farlo fare a qualcun'altro. Non fatelo, anche se si legge in qualche angolo strano che il sito sarà presente in migliaia di motori di ricerca e directory. Questa strategia avrebbe portato risultati fino cinque o più anni fa, ma sicuramente oggi non funziona così. Le uniche directory che potrebbero ancora essere utili per la presentazione dei siti sono DMOZ e Yahoo's directory. 

Come ottenere un link al tuo sito da Wikipedia? La stragrande maggioranza di articoli di volontariato a cura dell' enciclopedia online, cerca sempre di rimandare  a link di siti web pertinenti. Tuttavia, Wikipedia utilizza rel = "nofollow" su questi link, il che significa che tali link non vengano sottoposti a scansione dai motori di ricerca. D'altra parte, quelli che leggono l'articolo potrebbero scegliere di fare clic su uno dei link di riferimento per avere più informazioni, cosa che un rel = "nofollow" certamente non impedisce. Basta ricordare che, se il tuo link non è veramente importante, può essere rimosso da uno dei redattori di Wikipedia.

  • Una questione di contenuti


Alcune delle questioni che circondano il contenuto rimangono fonte di forte preoccupazione. Per esempio, ci si vuole assicurare almeno che il proprio sito web abbia sempre un aspetto fresco agli occhi del visitatore, giusto? Generalmente molti  proprietari di siti non se ne preoccupano, il che è grave al punto da essere preferibile demolire il sito. Mettimo il caso che una volta siete stati incaricati di creare il sito web di una grande impresa immobiliare. L'impresa aveva pagine, dove i clienti potevano lasciare commenti. Immaginate la sorpresa quando tornando a visitarlo a distanza di tempo, troverete un feedback negativo da uno dei clienti, e che magari tale nota esistesse da svariati mesi! Qualcuno dovrà pure aver notato il contenuto e immaginatevi le questioni che avrà potuto sollevare.

Se sei un esperto navigatore, probabilmente avete visto, in un recente Spotlight che Google sta trattando domini e sottodomini in modo diverso. Ciò significa che, il SEO deve sempre fare le giuste considerazioni se separare o meno i contenuti tra diversi sottodomini (ad esempio, cercando di ottenere il maggior numero di punti nelle SERPs possibile). Ha senso in base al tipo di contenuto, dividerlo tra diversi domini o sottodomini?

Il tuo contenuto è inutile se i visitatori non sono in grado di trovarlo. Se non sono in grado di trovarti i motori di ricerca, si riduce la loro possibilità che l'utenza sia in grado di trovare il tuo contenuto. Ed essi non potranno trovarti se i motori di ricerca con i loro spider non potranno eseguire la scansione del tuo sito. 

Alcuni dei motivi per cui un sito può essere uncrawlable:

Uso non corretto del file robots.txt.

Utilizzando l'ID di sessione o troppe variabili nel vostro URL.

Un menu 'di navigazione.

Troppo uso di Flash, grafica, o AJAX.


Un altro errore di molti siti è quello di non avere abbastanza contenuto reale. Forse alcuni pensano che i propri clienti non vogliano contenuti. O forse pensano alcuni generi di siti web non si prestino ad una buona produzione di contenuti. Cosa sono tutte queste?: scuse. I Web-Surfer vagano nel web alla ricerca di contenuti. Se volete che uno di essi visiti il vostro sito e metta un link spontaneo per voi, aumentando così il traffico e le possibili conversioni, è necessario offrire loro qualche valore. Ciò significa: contenuti.

Non riesci a pensare a un modo per aggiungere i contenuti al tuo sito? Ad esempio un glossario di termini per il vostro settore. Oppure (Faq) un domande più frequenti . Generare articoli, come questo che stai leggendo. La lista potrebbe andare avanti e avanti...

  • Abuso di parole chiave 

L'uso improprio di parole chiave potrebbe quasi da sè, riempire un capitolo di un libro di errori SEO. Le parole chiave devono essere trattate come le spezie in un mild-curry, ossia usarne abbastanza per fare in modo che siano evidenti, ma non così tanto che l'integrità e il sapore di tutto il piatto venga soffocata.

Ci sono un certo numero di posti dove non usare le parole chiave più volte, altrimenti tale contenuto può essere trattato come spam dai motori di ricerca. Questi includono la vostra meta-tag, tag alt delle immagini, titoli e intestazioni (scrivere bene titoli e intestazioni; non è roba loro!), E così via. Francamente, si dovrebbero evitare parole chiave nella totalità del contenuto... Allo stesso modo, è bene non inserire la stessa meta descrizione e le parole chiave su ogni pagina! I motori di ricerca hanno dei sistemi di controllo dei contenuti duplicati, in modo che tu possa effettivamente essere penalizzato per la mancanza di creatività. Si deve disporre di diversi titoli nelle intestazioni e sulle sue pagine.

Non dovete nemmeno pensare di usare tecniche black-hat per fare il pieno di parole chiave, come ad esempio il testo nascosto (con testo bianco su sfondo bianco : sono solo i motori di ricerca vederlo). Ormai i motori di ricerca sono esperti di questo trucco, ed è probabile che si venga penalizzati. Se si pensa di farla franca dall' esterno utilizzando fogli di stile (CSS) per controllare il colore, pensa di nuovo. I motori di ricerca conoscono anche questo trucco.

Ci sono altri sistemi di abuso di parole chiave. Se hai sentito parlare del "long tail", allora saprai che non dovrebbe essere troppo generale, il targeting per parole chiave. E' quasi impossibile essere cliccati. Se sei un commercialista di Milano, si dovrebbe essere in grado di cercare di "Milano contabile", non "contabile". Si potrebbe anche provare a "Milano piccole imprese contabile", se questa è la tua specialità. Se il tuo sito verrà ottimizzato con le giuste parole chiave riceverai traffico mirato, ottenendo in modo più probabile la conversione delle visite.

Concluderei dicendo che l' altro importante aspetto è il Kywords Stuffing. Ovvero l' uso eccessivo di parole chiave nel testo. Lasciate fluidità ai vostri articoli, ricordando che dall' altra parte ci sono anche persone e non solo motori di ricerca a leggere il vostro testo.. Se avete inserito un contenuto interessante il posizionamento avverrà naturalmente..

 Un Grandissimo Abbraccio a tutti Voi!!


VIA: Emanuele tolomei



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Emanuele Tolomei - pubblicato il 09/02/2008 - permalink
seo


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Emanuele Tolomei | altri suoi testi nel blog
Ricciuforever vi aiuta a costruire il vostro Network

Dovete saper che per avere successo in una campagna SEO è necessario ricevere un alto numero di Inbound Link, ossia link verso il proprio sito. Per farlo non è necessario spendere un capitale, ne tantomeno comprarne, anzi tale pratica è del tutto sconsigliata!

Il recente Google shakeup è su tutti i link a pagamento. Quindi Stop a Pagare per i link ! Google ha applicato una severissima punizione per i siti web offrono link a pagamento, e per coloro che ne ricevono in quanto traggono in inganno il suo algoritmo. Ecco come si può ovviare a questa tecnica "Black Hat".

Google sta muovendo verso algoritmi che favoriscono i siti che vengono "Spontaneamente" linkati. Cos'è un link "spontaneo"? Questi sono Link che utilizza un webmaster per sua volontà, e non perché sono stati pagati. Semplicemente perchè ha visto in un sito qualcosa che gli piaceva, e ha inserito un link ad esso. Ciò significa che tutti coloro che erano loschi SEO e che basavano la propria attività sull' acquisto di centinaia di link non possono più in questo modo condizionare le "serp". Allora come facciamo a generare un Link Spontaneo?

  • Targetizzare il messaggio

C'è un detto nel marketing che dice "Se vendi qualsiasi cosa, non vendi nulla".. ( e interpretazioni similari ). Cercate quindi di creare contenuti a tema per rafforzare il vostro target. Se avete un sito nel quale offrite servizi di vendita case, non mettete le foto della vostra auto, o del vostro cane, o magari notizie sul cinema o altro, ma focalizzate i contenuti del sito in una unica Keyword molto forte.

  • Offrire un sistema di Linkin

 

Una volta focalizzato l' argomento, dare la possibilità all'utenza di estrapolare i vostri contenuti e di portarli in altri siti, magari attraverso dei tool facilmente collocabili in siti in Asp o Php. Un esempio potete trovarlo in ogni articolo o prodotto che è presente nel mio sito.

  • Partecipa alle Community

Un ottimo sistema è quello di partecipare ai Forum o alle Community più importanti di settore. Un esempio per il mio target può essere Neurona, o il Gt Forum, e magari inserire la propria firma dove è possibile nei commenti o nei post che pubblicate in modo da diventare attendibili e reperibili

  • Ottieni deep link

Molto importanti sono anche link che fanno riferimento ad altre pagine del sito, non solo alla Home Page, questi vi daranno la possibilità di essere presenti nelle serp per un numero superiore di risultati e aumenteranno la Link Popularity

  • Scrivere articoli

Se adesso stai leggendo questo articolo, probabilmente il motivo è che sono riuscito ad arrivare al lettore giusto e questo può succedere anche a te per i contenuti che ti sei prefissato di apportare al tuo sito. Scrivi sempre qualcosa di attuale e che possa risultare utile e linkabile da altri webmaster.

  • Comunicati Stampa

Tieni sempre informati i tuoi lettori riguardo a notizie di rilievo appartengono al tuo target, magari commentandole e dando la possibilità di intervenire ai lettori. Un pò più di quello che accade in un normale Blog.

  • Blog, Blog, Blog

Ogni sito ha bisogno di un Blog. Google privilegia sistematicamente le notizie provenienti dai Blog, soprattutto se di prima mano e che hanno contenuti nuovi e interessanti. Inoltre gli eventuali commenti dei lettori ne aumentano la qualità e l' ampiezza del contenuto.

  • Conclusione

Se siete nell' intento di aumentare le visite al vostro sito, di ottenere risultati nel web, e magari convertire le visite in Business, il modo migliore è sicuramente una campagna SEO a medio lunga scadenza, senza cercare di accelerare i tempi attraverso sistemi che sembrano essere migliori. In realtà è solo il buon senso che vi renderà popolari e darà fiducia ai vostri utenti. Fate network in un modo onesto, Google se ne accorgerà!


VIA: Emanuele Tolomei



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Emanuele Tolomei - pubblicato il 08/02/2008 - permalink
link spontanei inbound link seo white hat


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Emanuele Tolomei | altri suoi testi nel blog
Alcuni punti fermi del marketing sintetizzati da Emanuele Tolomei

 
 
  1. Inviare il messaggio giusto , al mercato giusto , nel momento giusto
  2. Superare il problema delle acquisizioni e delle conversioni
  3. Conoscere questo adesso è tutto
  4. Trasformare il vostro approccio da b2c a c2b
  5. Mantenere un database clienti aggiornato e di conseguenza funzionale
  6. Essere esplicativi, ripetitivi quando serve e soprattutti vari
  7. Essere affascinanti e far spiccare la propria personalità con i clienti
  • Ora , da dove cominciare?
Prendiamo d' esempio un'azienda in carne e pixel, che sviluppa e vende un proprio software. L' Azienda si chiama Internetwork e distribuisce un ottimo prodotto chiamato Prof ( Process & Data Flow ), che offre alle aziende una eccellente soluzione di Workflow & Document Management molto verticalizzato a forme di Business che necessitano di un gestionale per le procedure del controllo della Qualità. In questo caso le loro parole chiave saranno "WORFLOW SOFTWARE" , "GESTIONE DOCUMENTALE" e " GESTIONE QUALITA'".
  • Inviare il messaggio giusto , al mercato giusto , nel momento giusto
E' importante per cercare di crearsi una buona "reputazione" , applicare contemporaneamente queste 3 queste prerogative principali , sapendo che i diversi prospect vanno affrontati con tipologie di marketing differenziate come :
  • Mail Marketing
  • Fax Marketing
  • e-Mail Marketing
  • Video Marketing
  • Tele Marketing
  • etc.....
Ognuno di essi avrà un differente comportamento in base a quale strumento andrete ad utilizzare , e quindi andranno fatti più tentativi a intervalli regolari senza sembrare troppo ossessivi.
  • Superare il problema delle acquisizioni e delle conversioni  
Un piano marketing può essere impostato in molti modi , ma è bene definire da subito le tre categorie di prospect alle quale si è principalmente legati
  • Il Prospect Hot, ovvero quello subito pronto a cogliere il vostro messaggio, perchè magari è alla ricerca di un prodotto con quelle caratteristiche.
  • Il Prospect Critical, quello che non sa ancora di avere l' effettivo bisogno di una soluzione come la vostra , ma è solo questione di tempo. ( In questo caso conta molto una analisi attenta del potenziale cliente e va studiata una presentazione che ne sottolinei i punti deboli )
  • Il Prospect Cold , ossia quello che non sarà mai interessato e che non farà mai nulla per adeguarsi alle sue vere necessità
Per ottenere il massimo delle conversioni sarà bene dedicarsi a tutti e 3 questi prospect facendo in modo che il Cold diventi Hot e che il Critical non diventi Cold. Creare Caase History di successo potrebbero essere lo strumento più semplice e immediato per arricchire la vostra offerta e destare interesse dei clienti apparentemente meno interessati al vostro prodotto.
  • Conoscere questo adesso è tutto
Questa è la fase in cui diventiamo realmente efficaci , ossia nel Timing : Il cliente comprerà quando è pronto e non quando noi saremo pronti a vendere!
In altre parole , la nostra competenza dovrà crescere in modo direttamente proporzionale alla necessità del cliente di procurarsi il nostro prodotto , in modo tale che saremo pronti al tempo stesso in cui sarà lui a chiederci di venderglielo. Molte volte accade che proprio da richieste del futuro cliente si traggano i migliori spunti per potenziare un prodotto che inizialmente era stato ritenuto completo ed efficacie.
Per un'azienda che si rivolge allo small-business attuale è di estrema importanza rivolgersi al prospect dando la sensazione di voler risolvere il problema,  e non di offrire una soluzione statica.
  • Trasformare il vostro approccio da b2c a c2b
La cosa più importante da capire è che il lavoro non finisce una volta che la vendita è stata conclusa. Anzi è prorpio li che inizia il piano Marketing vero e proprio, dando valore alle aziende che useranno il nostro prodotto creando attorno ad esse dei casi di successo, che ne rafforzino l'immagine e di conseguanza diano più valore al nostro prodotto.
  • Sarà bene mettere a disposizione del cliente un servizio di Help Desk efficiente e pronto alle sue necessità.
  • Quando è possibile dovrà essere sempre un incaricato a seguire il cliente in modo tale da instaurare un rapporto di fiducia anche con il personale dell' azienda.
  • Sarà compito del Titolare rendersi reperibile e propositivo nei confronti del cliente , magari andandolo a trovare di tanto in tanto
  
  • Mantenere un database clienti aggiornato e di conseguenza funzionale
A questo punto avremo molte armi in più per proporci ai nostri potenziali clienti e sarà quindi necessario mantenere un CRM aggiornato costantemente , che venga seguito da una persona dedicata, e che sia condivisibile da tutti gli elementi della nostra azienda in modo che anche gi incaricati che seguono i clienti acquisiti possano arricchirlo con informazioni basate su effettive richieste del cliente e che vengano confrontate con parametri comuni a clienti che si trovano nella stessa categoria di questi ultimi. La somma di tutti questi elementi solleverà le criticità del prospect , al quale sapremo proporre in modo più mirato le nostre soluzioni.
  •  Essere esplicativi, ripetitivi quando serve e soprattutti vari
  Essere esplicativi : Dovremo rapportarci con i nostri prospect in modo da anticipare le loro problematiche e mettendoli di fronte a possibili situazioni di necessità , dopo avere attentamente studiato il loro settore applicativo. Dovremo dare la sensazione che siamo pronti a risolvere ogni loro possibile criticità , mettendoci a completa disposizione e ascoltando attentamente le loro richieste, anche sapendo di essere in concorrenza con altre aziende e di poter innescare nel prospect delle soluzioni che potrebbero beneficiare soltanto altri competitor.
  Essere Ripetitivi : Non dovremo aver paura di ripetere al cliente le stesse cose più di una volta per fargli comprendere il nostro prodotto. Da parte nostra sappiamo benissimo cosa stiamo offrendo, ma il prospect non sempre riesce a capire tutto con un'unica presentazione. L' esempio più banale è quello che ci porta a vedere un film più di una volta e a cogliere ad ogni visione degli elementi nuovi , che a primo acchitto ci erano sfuggiti.
  Essere Vari : Non significa dover cambiare il messaggio, ma soltanto il modo di porlo al nostro prospect. Come accennavo nella prima parte sarà in molti casi necessario iniziare da una chiacchierata , poi proseguire con Mail, Fax, Demo Video e quant' altro fino a raggiungere il nostro scopo.
  • Essere affascinanti e far spiccare la propria personalità con i clienti
  Il Prospect ha bisogno di un enormità di informazioni delle quali abbiamo parlato finora, ma la cosa più importante siamo noi stessi! Vuole sentire in noi quella sicurezza che domani, una volta che avrà acquistato il prodotto non dovrà mai abbandonarlo. Dovremo aaffascinarlo e piacergli almeno quanto ciò che vendiamo, al punto che sentirà il bisogno di chiamarci ogni volta che avrà una nuova soddisfazione nel suo lavoro e volerla condividere con noi, soprattutto se quanto accaduto dipende in parte dalla nostra applicazione. Per ottenere tutto questo sarà necessario toglierci la giacca e quel linguaggio tecnico che abbiamo imparato a suon di sacrifici.. ci servirà tutta la nostra umanità e tutto il calore che generalmente siamo soliti sprigionare solo con un amico o con un familiare. Sarà questo a fare la differenza, in un tipo di approccio che è tornato ad essere sempre più semantico ed OFF-PAGE!
Personalmente ho seguito da vicino Internetwork come azienda e conosco benissimo il loro prodotto e il modo con cui lo presentano. Sono questi gli elementi che mi hanno spinto a proporvi questa semplice guida a un buon piano marketing. Spero che possa essere utile a tutti voi che leggerete queste poche righe e che vi risulti ancora più semplice trarne vantaggio e facilità di applicazione al vostro Business. Per il Resto ci sono sempre io, pronto a parlarne insieme a Voi quando vorrete. A prestissimo!!!


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Emanuele Tolomei - pubblicato il 28/01/2008 - permalink
consigli seo


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
Il 25 gennaio esce il nuovo film di Sean Penn. La promozione è curata da Estrogeni.

Dopo l'ottima redemption ottenuta per il lancio sul Web di "LUSSURIA" di Ang Lee, (in sole due settimane, 350.000 visualizzazioni dei video virali, i banner cliccati 3 volte oltre della media, e il traffico sul sito bimfilm.com che è salito del 40%), continua la promozione online da parte di Estrogeni dei film di BiM DISTRIBUZIONE con il lancio dell’ultima opera di Sean Penn.


INTO THE WILD


Nelle sale dal 25 gennaio, "IINTO THE WILD" è la libera trasposizione del libro "Nelle terre estreme" di Jon Krakauer, un film centrato sul tema dell'avventura e della ricerca, della libertà e dell’autoconsapevolezza.


Narra la storia vera di Cristopher MaCandless, un giovane americano della middle class che rinuncia alle sue certezze, materiali ed affettive, per andare alla scoperta della natura selvaggia, specchio più autentico della sua anima.


Usando alcuni degli aspetti più spettacolari del film, la divisione Web marketing di Estrogeni, i creativi Matteo Mastrogiacomo e Andrea Bernasconi coordinati da Davide Basile con il contributo esterno di Alex Badalic di AAA Copywriter Pubblicità Varese, ha elaborato una strategia di comunicazione a due letture, istituzionale e anche virale, emozionale ed evocativa, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico attraverso modelli di vita alternativi.


Di "INTO THE WILD", Estrogeni ha curato anche la pianificazione tabellare su web e sui motori di ricerca.


VIA: News & Riflessioni



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Alex Badalic - pubblicato il 19/01/2008 - permalink
cinema comunicati stampa keyword advertising lavori seo copywriting web marketing


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
Estrogeni ne cura la promozione sul Web

LUSSURIA

Oggi nei cinema "LUSSURIA", l'ultimo capolavoro di Ang Lee, Leone d’Oro al 64° Festival del Cinema di Venezia, un film di spionaggio erotico ambientato a Shanghai durante la Seconda Guerra Mondiale, e basato sulle vicende di seduzione e di tradimento tra una giovane donna cinese e il direttore del servizio segreto, collaborazionista dei giapponesi.

BiM DISTRIBUZIONE ne ha affidato il lancio online ad Estrogeni.

Partendo dagli aspetti più sensuali della trama, la divisione web marketing dell’agenzia romana, coordinata da Davide Basile e con la creatività di Matteo Mastrogiacomo e Pietro Desiato, ha immaginato una strategia di comunicazione sia istituzionale che virale, calda e passionale, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico quanto più vasto vasto, in un periodo in cui i blockbuster italiani e stranieri imperversano nelle sale.

Estrogeni, che ha curato pure la pianificazione tabellare su Web, per BiM DISTRIBUZIONE sta svolgendo anche un'attività di Search Engine Optimitation e di Keyword Advertising, finalizzata ad aumentare i traffico sul sito istituzionale di BiM DISTRIBUZIONE, coordinata dal consulente Alex Badalic di AAA Copywriter Pubblicità Varese.


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Alex Badalic - pubblicato il 04/01/2008 - permalink
cinema keyword advertising seo copywriting web-marketing


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
mdpstudio.it annuncia un convegno riservato alle PMI un evento che il titolare, Marco Dal Pozzo ha definito

mdplab.it

Marco è una conoscenza della primavera scorsa, quando ha partecipato con il suo mdplab.it ai Marketing Blog Playoffs 2007.

Marketing Blog Playoffs 2007

Ora Marco ha creato un suo gruppo di discussione su Facebook, nel quale tratta della necessità di creare nel pubblico una migliore conoscenza dei meccanismi di Internet.

L'assioma incontestabile dal quale parte è che, in un paese tecnologicamente arretrato come il nostro, molti, specialmente in realtà locali decentrate come può essere il posto dove lui vive e lavora, Guardiagrele in provincia di Chieti, si rendono conto che un sito Web potrebbe servire, ma non vanno oltre all'idea della vetrina interattiva.

Noi che conosciamo non solo le problematiche legate all'estetica e alla fruizione di un sito, ma soprattutto quelle del renderlo visibile sui motori di ricerca con l'uso delle tecniche SEM/SEO, sappiamo bene che un sito è inutile se gli utenti devono cercarlo.

Un sito Internet non deve farsi cercare, deve essere trovato.

La disposizione delle chiavi di ricerca nel testo, l'uso dei meta-tag, delle descrizioni delle immagini e di molto altro ancora, sono fattori che devono essere coerenti per permettere al sito di salire nelle prime posizioni, perché nessuno cerca qualcosa oltre alla terza pagina di Google, e spesso non va oltre alla prima, sono troppi i siti per ciascuna categoria.

Ora, generalmente, l'ottimizzazione e il posizionamento sono fattori che solo le grandi aziende affrontano abitualmente, sia perché sono più addentro ella cultura di impresa, sia perché questi servizi sono percepiti dai più come molto costosi e totalmente accessori.

Queste sono considerazioni totalmente sbagliate.

Un sito Internet non ha nessuna utilità se non è visibile. Non serve ad attirare visitatori, e non accresce il fatturato di alcuna azienda se non è conosciuto. Così come ogni imprenditore sa che deve fare pubblicità alla sua impresa, anche un sito Internet deve essere pubblicizzato. Come? Posizionandolo.

La pubblicità tradizionale di una impresa si fa sulla stampa locale e con le affissioni, ma Internet va molto oltre le realtà locali. L'imprenditore di Guardiagrele, in rete, non deve più confrontarsi solo con la sua concorrenza diretta. Su Google c'è il mondo intero.

E se li primo dei filtri di ricerca è la lingua, per cui in Italia verranno mostrati prima i siti italiani, il nostro imprenditore dovrà fare comunque breccia nella barriera dei suoi concorrenti di Milano o di Roma, troppo distanti per i suoi clienti, ma che occupano comunque lo spazio che serve a lui.

In realtà, il lavoro non è ne difficile ne complicato, ma richiede comunque procedure lunghe e una certa esperienza da parte di chi programma il sito.

E i costi? I costi reali, se consideriamo che quelli medi di un sito vanno dai 1.000 ai 3.000 Euro, non superano il 50% di quelle cifre. Nei casi più complessi, quando il sito fa anche e-commerce o quando la concorrenza è molto forte, si arriva a pareggiare il costo del sito stesso, garantendo però un alto numero di viste, un costo contatto bassissimo e soprattutto, un altissimo tasso di "conversioni", ovvero la trasformazione del visitatore in utente che acquista.

Per diffondere questa conoscenza, e per garantire la sicurezza del servizio, Marco Dal Pozzo ha ha in preparazione per il 7 luglio 2008, primo anniversario di attività della sua azienda, mdpstudio.it, un convegno riservato alla piccole e medie imprese che ha chiamato Web Marketing per Tutti!

Anche AAA Copywriter Pubblicità Varese di Alex Badalic ha aderito al progetto, per aiutare Marco Dal Pozzo a diffondere la cultura di Internet nella sua realtà locale e, perché no, per procurare un bel po' di clienti alla sua mdpstudio.it

Web Marketing per Tutti!

Web Marketing per Tutti!

Tutti hanno diritto ad una dignitosa finestra sul Web.


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Alex Badalic - pubblicato il 03/11/2007 - permalink
convegni eventi pmi sem/seo web marketing


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