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Simona Solinas | altri suoi testi nel blog

Con: Valentina Tanni, N!03, Glasspiel

Dove: Roma 

Quando: dall' 11 Giugno 2010

 

 

Il ciclo di Visual Design unisce la transitorietà del contemporaneo alle suggestioni della cultura pop, in cui l’arte e la comunicazione si fondono a re-inventare l’immaginario collettivo in un continuo gioco di forme, storie, eventi.
Tre appuntamenti in cui, a partire dalla ricerca e ideazione di nuovi linguaggi, si giunge ad uno stretto indissolubile dialogo tra il momento produttivo del “mestiere” e la creazione “artistica”.

 

Tre incontri, tre realtà, un unico percorso di senso.

 

Si parte con Valentina Tanni in “Curating New Media Art” – un viaggio denso e affascinante attraverso il mondo delle arti elettroniche (video arte, net art, software art, hacktivism), la sperimentazione artistica, le nuove metodologie curatoriali, l’archiviazione, la tutela, i criteri espositivi.

Il secondo incontro è con N!03, studio di produzione video e multimediale che ci accompagnerà all’interno di ambienti multimediali immersivi.

Glasspiel, studio di produzione video e interaction design, concluderà questo ciclo di workshop mostrando la sua abilità tecnica nel reinterpretare la realtà attraverso forme, immagini, light e video design e video mapping.

 

INSEGNAMENTI
Il piano del corso in sintesi

 

"Curating New Media Art" - Valentina Tanni -

quando: 11 e 12 giugno 2010, dalle 14.30 alle 18.30

 

MODULO I - Come nasce la New Media Art

La New Media Art ieri e oggi

Strategie curatoriali

Il progetto: contenuti artistici, modalità organizzative, strategie di comunicazione

La scelta degli artisti e delle opere

 

MODULO II -  Gli aspetti tecnici della curatela

L'allestimento e la manutenzione

Problematiche conservative

Multimedialità e convergenza: dall'evento al web

 

 

 

" La Multimedia Art" - N!03 -

quando:  il 18 e 19 giugno 2010, dalle 14.30 alle 18.30

 

MODULO I - La ricerca artistica

Le diverse tipologie di lavoro: dalla progettazione alla produzione

L'elaborazione dell'immagine

La progettazione archittetonico- spaziale

Lo sviluppo dei contenuti multimediali

Presentazione case-history

 

MODULO II - L'installazione

Le fasi realizzative del progetto

Il montaggio di un ambiente immersivo

Le tecniche di linguaggio

Lo studio di un percorso:dagli aspetti tecnici della regia all'interazione del pubblico

 

 

 

"L'interaction Design" - Glasspiel - 

quando:  il 25 e 26 giugno 2010, dalle 14.30 alle 18.30

 

MODULO I - Il mondo dell'interaction design

Le differenti tipologie di lavoro: la computer-grafica, i cortometraggi, il videomapping

L'interazione uomo-macchina

Forme, colori, volumi con l' interaction desig

La nascita di un progetto

Le applicazioni per realizzare i contenuti: prossimità, rotazione, pressione, riconoscimento

Case History

 

MODULO II - La realizzazione del progetto

L'allestimento

Gli strumenti di interazione visiva

Nuove applicazioni: fiducial markers, augmented reality, laser tag, mapping

Gli aspetti tecnici e realizzativi: dalla mostra ad altre tipologie di evento

 

 

AMMISSIONE

Per partecipare al corso è necessario inviare il proprio curriculum vitae all'attenzione di Elisa Masiero - elisamasiero@eventlab.eu - ed eventualmente fissare un colloquio informativo/conoscitivo.

 

 

COSTI E AGEVOLAZIONI

 

  • Educational Completo (3 moduli): 600,00 € + Iva

  • 2 moduli a scelta: 500,00 € + iva

  • 1 modulo a scelta: 300,00 € + iva

 

FREQUENZA

Formula week end, venerdì e sabato dalle 14.30 alle 18.30 per tre week-end consecutivi.

 

 

 

 


VIA: Eventlab



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Simona Solinas - pubblicato il 22/03/2010 - permalink
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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
La realtà aumentata per migliorare l'esperienza d'acquisto...

In attesa di vedere quali straordinarie evoluzioni ci permetterà la tencologia che sorregge la 360 di Microsoft, accontentiamoci di realtà aumentata come questa.

 

grazie alla markettara di disruption per la segnalazione.


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Luca Oliverio - pubblicato il 24/06/2009 - permalink
realtà aumentata


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
È un’occasione unica per conoscere gli sviluppi più attuali della concezione urbanistica delle grandi città.

È un’occasione unica per conoscere gli sviluppi più attuali della concezione urbanistica delle grandi città. E soprattutto per conoscere il lavoro e le idee dell’architetto toscano Andrea Branzi. Da oggi fino al 20 luglio in due sedi, ovvero la Pinacoteca civica di Palazzo Volpi e la galleria «Milly Pozzi arte contemporanea» a Como, dedicano, infatti, un’ampia retrospettiva al noto architetto dal titolo «Oggetti e territori».

Andrea Branzi, architetto e designer nato a Firenze nel 1938, dove si è laureato nel 1967, vive e lavora a Milano. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte di «Archizoom», il primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e al Centro Georges Pompidou di Parigi. Dal 1967 si occupa di design industriale e sperimentale, architettura, progettazione urbana, didattica e promozione culturale. È professore associato alla III Facoltà di Architettura e Disegno Industriale al Politecnico di Milano.

Come scrive lo stesso Branzi, Oggetti e territori è una mostra focalizzata «sul mio lavoro di ricerca sperimentale che si colloca tra design e progettazione di nuovi territori urbani, e che nasce dal superamento dell’idea della città come struttura rigida, architettonica, incapace di trasformarsi nel tempo, a favore di una lettura più realistica della realtà metropolitana intesa come territorio dinamico, le cui qualità espressive e funzionali sono costituite oggi dal flusso della merce, delle informazioni e dei servizi. Una città dunque dove i micro progetti, i sotto sistemi ambientali, gli oggetti d’uso e decorativi sono i nuovi protagonisti della scena urbana».


VIA: Corriere di Como - exbart



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Salvatore Pipero - pubblicato il 24/05/2008 - permalink
sogno di nuova città urbanistica design industria sperimentale progettazione realtà metropolitana oggettid'uso decorativi sotto sistemi ambietali scena urbana.


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