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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
La risoluzione, di cui Giovanni Fava č primo firmatario, č stata presentata dai daputati leghisti, particolarmente attenti al fenomeno dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

Nella seduta di venerdì 22 gennaio, le Commissioni II e X hanno votato una risoluzione che impegna il Governo ad adottare, quanto prima, iniziative normative di modifica dell'attuale disciplina sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, che puntino al miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia degli strumenti di ricorso contro tali ritardi con il conseguente inasprimento delle sanzioni nei confronti dei trasgressori, anche tenendo conto delle positive esperienze raggiunte in altri Paesi dell'Unione europea come ad esempio la Francia.

La risoluzione, di cui Giovanni Fava è primo firmatario, è stata presentata dai daputati leghisti, particolarmente attenti al fenomeno dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, tema tornato d'attualità in quanto rappresenta un vero ostacolo alla crescita competitiva delle imprese commerciali e specialmente delle piccole e medie imprese, già fortemente provate dalle difficoltà di accesso al credito bancario. Sono, infatti, le Pmi ad accusare i ritardi più marcati nei pagamenti che possono provocare addirittura il fallimento, con conseguenze dannose per l'intera filiera produttiva.

Nella risoluzione si cita un rapporto del Sole 24 Ore che ha evidenziato una correlazione inversa tra fatturato e puntualità nei pagamenti, nonché una maggiore propensione delle imprese più piccole a saldare nei tempi stabiliti i pagamenti. I numeri confermano che, dal 2007 ad oggi, la percentuale delle società puntuali nel pagare i fornitori è scesa di circa il 10 per cento, mentre sempre nell'ultimo biennio il 54 per cento delle aziende ha peggiorato la propria prestazione. Infatti, a fronte di un 32 per cento che ha mantenuto invariate le proprie abitudini di pagamento, solo il 14 per cento le ha migliorate. Le società meno puntuali nel saldare i pagamenti appartengono alla grande distribuzione, al commercio al dettaglio ed infine alla Pubblica amministrazione.

Per arginare il fenomeno, che interessa la maggior parte dei Paesi della Ue, la Commissione europea ha recentemente avviato una revisione della direttiva 2000/35/CE, finalizzata a migliorare l'efficienza e l'efficacia degli strumenti di ricorso contro i ritardi di pagamento, con particolare riferimento a quelli dovuti dalle pubbliche amministrazioni, data la rilevanza economica dei contratti da queste stipulati. L'Unione, proseguendo lungo il cammino tracciato dallo "Small Business Act", intende garantire alle imprese creditrici gli strumenti per esercitare pienamente ed efficacemente i loro diritti quando sono pagate in ritardo, mettendo le autorità pubbliche di fronte a misure che le dissuadano dal pagare in ritardo i propri fornitori. La proposta, in particolare, intende accorciare i termini di pagamento alle imprese, che vengono fissati in 30 giorni con un risarcimento forfetario a partire dal primo giorno di ritardo pari al 5% dell'importo fatturato.

Nella Ue i pagamenti in ritardo ammontano a circa 1,9 miliardi di euro all'anno, mentre dal punto di vista temporale in media occorrono 65 giorni per il pagamento di una fattura. I tempi contrattuali nella Pubblica amministrazione sono di circa 95 giorni, mentre quelli effettivi superano i 135 giorni.

Il perpetrarsi del fenomeno dei ritardi di pagamento sopratutto nei settori della grande distribuzione e della pubblica amministrazione rischia di generare danni irreparabili al nostro tessuto imprenditoriale. L'allungamento dei tempi di pagamento per il settore della grande distribuzione organizzata, ad esempio, è passato da una media contrattuale di 70 giorni agli attuali 103, colpendo il 90% dei fornitori. Le imprese in questo modo verrebbero gravate di costi eccessivi che ostacolano la realizzazione degli investimenti programmati, a danno dell'economia italiana.


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 26/01/2010 - permalink
pmi transazioni commerciali pubblica amministrazione accesso al credito pagamenti


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redazione di comunitāzione | altri suoi testi nel blog
indetto dal Comune di Bologna in collaborazione con la Cineteca comunale e la FICE Emilia-Romagna

È un fenomeno ancora oggi diffuso e lo è ancora di più in questi giorni in cui si sono registrati parecchi casi: stiamo parlando della violenza sulle donne, che diventa anche il tema di un concorso rivolto ai giovani per indurli a riflettere.

indetto dal Comune di Bologna in collaborazione con la Cineteca comunale e la FICE Emilia-Romagna il concorso che attraverso uno spot/fiction mira a sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne.

Spot vincitore del concorso "Contro la violenza alle donne" , 2009 - sezione università,
di Giulia Giapponesi

Il concorso è uniniziativa del Comune di Bologna - in collaborazione con Cineteca del Comune di Bologna e FICE Emilia-Romagna indetta in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne indetta dallONU per il 25 novembre.


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redazione di comunitāzione - pubblicato il 13/04/2009 - permalink
violenza alle donne comunicazione sociale spot bologna pubblica amministrazione


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redazione di comunitāzione | altri suoi testi nel blog

 

Lo scopo di questo Premio è incentivare le amministrazioni pubbliche presenti sul territorio milanese ad attuare una comunicazione pubblica efficace ed efficiente, vicina ai bisogni dei cittadini, premiando quelle amministrazioni che meglio hanno utilizzato strumenti, metodi e strategie della comunicazione pubblica.

 

e tutti i gestori di servizi pubblici la cui sede si trova sul territorio della provincia di Milano.

 

In soli tre anni il Premio Comunicami ha raccolto oltre 160 progetti e ha visto gareggiare più di 110 amministrazioni. Un risultato brillante per un premio “locale”.

L’idea nasce dal convincimento che comunicare bene significa amministrare bene. Il progetto, partito in fase sperimentale nel 2005, ha avuto un notevole riscontro da parte delle pubbliche amministrazioni milanesi: questo successo ha fatto emergere un patrimonio di capacità, professionalità, diversità di soluzioni, storicamente presenti nel territorio milanese, e ora più che mai disegna una realtà ricca e frastagliata nella quale la spinta alla condivisione di una comune cultura della comunicazione è forte e sentita.

 

2. Chi può partecipare

Possono partecipare al Premio tutte le amministrazione pubbliche

Modalità di partecipazione:
La domanda e tutti i materiali utili ai fini della valutazione dovranno essere spediti, con raccomandata A.R., entro il 10 ottobre 2008 all’indirizzo:

Premio Isimbardi per la Comunicazione pubblica e Istituzionale in provincia di Milano 2008
Provincia di Milano
Settore Comunicazione
Via Vivaio 1, 20122 Milano

oppure all’indirizzo:
comunicazione@provincia.milano.it

La premiazione avverrà in occasione della XV edizione di COMPA 2008 – Milano 21, 22, 23 ottobre 2008.

pdf Scarica il bando e la domanda di partecipazione (Formato PDF - 176 KB) 


VIA: Provincia di Milano



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redazione di comunitāzione - pubblicato il 08/06/2008 - permalink
concorsi award premi comunicazione pubblica


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redazione di comunitāzione | altri suoi testi nel blog
da un articolo scritto da Giampaolo Fabris...

Giampaolo Fabris, conosciuto e riconosciuto da tutti quelli che si occupano seriamente di marketing e di comunicazione (se non lo conosci, non sei nessuno...) si è occupato di Seth Godin e del suo permission marketing, e di web.

Il titolo di questo post, integralmente ripreso da Repubblica e da affari e finanza è l'idea che esprime il concetto.

Fabris inizia così il suo articolo: La pubblicazione nei Pocket Books di un volumetto che a suo tempo aveva suscitato molto scalpore ha riaperto un dibattito che trova, adesso, un terreno di coltura ancora più fertile. Si tratta di Permission Marketing di Godin: indisponente per i suoi toni apodittici, banale per il suo proporsi come panacea per riattribuire al marketing quella centralità ed efficacia che si era meritatamente conquistato sul campo nella sua breve storia.

e in un passo si legge: In una ricerca SWG per l’Università di Trieste il 48% dei bloggers si è detto potenzialmente interessato a stabilire un dialogo con chi gli propone beni e servizi...

Andrea Altinier, curatore della rubrica "diamo i numeri" potrebbe illustrarci benissimo questa ricerca... Andrea, sei chiamato in causa :)

e voi... non perdetevi il testo di Fabbris: mai.


VIA: Affari e Finanza, la Repubblica



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redazione di comunitāzione - pubblicato il 16/10/2007 - permalink
giampaolo fabris la repubblica seth godin permission marketing il futuro della comunicazione imperdibili diamo i numeri andrea altinier


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