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Studio non Profit Studio non Profit | altri suoi testi nel blog
Seminari Base ed avanzato sul funzionamento e gestione di un'Organizzazione non Profit

Studio Non Profit (SNP) è un’associazione nata per sostenere e promuovere la crescita e lo sviluppo del terzo settore, principale risorsa del welfare in Italia. Il suo obiettivo è rendere le organizzazioni, gli operatori e i volontari attori protagonisti e consapevoli. A tale scopo offre formazione e consulenza qualificate a tutti coloro i quali intendano acquisire competenze e conoscenze specifiche sul non profit e sul suo funzionamento.

 

Studio Non Profit terrà, nel mese di Ottobre a Roma, due interessanti Seminari.

 

Seminario base, rivolto a chi intende costituire o ha da poco costituito un'organizzazione non profit. Il seminario ha una durata complessiva di 10 ore (due giornate) durante le quali si affronteranno gli elementi di base per la costituzione e la gestione di una organizzazione non profit: le forme organizzative degli enti non profit e la scelta più idonea; gli aspetti amministrative e fiscali; come gestire le relazioni interne all’organizzazione; la programmazione delle attività.

Quando e Dove

Si svolgerà venerdì 19 ottobre 2012 (dalle 16.00 alle 20.00) e sabato 20 ottobre 2012 (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00), a Roma in Via Michelotti, 33 (Metro B, fermata PIETRALATA)

La partecipazione al seminario ha un costo di 121,00 euro a persona (IVA inclusa).

 

Seminario avanzato, rivolto a chi dirige e/o gestisce un’organizzazione non profit e vorrebbe acquisire conoscenze e competenze maggiori per riuscire al meglio nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Un accenno alle tematiche che si affronteranno: le forme organizzative degli enti non profit in relazione ad obiettivi e attività; la trasparenza rendicontativa; la struttura del bilancio sociale, la trasparenza, l'efficacia nella gestione delle relazioni con gli stakeholders; le relazioni interne.

Quando e Dove

Il seminario,della durata complessiva di 10 ore, si svolgerà venerdì 26 ottobre 2012 (dalle 16.00 alle 20.00) e sabato 27 ottobre 2012 (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00), a Roma in Via Michelotti, 33 (Metro B, fermata PIETRALATA).

La partecipazione al seminario ha un costo di 121,00 euro a persona (IVA inclusa).

 

Contatti e Informazioni

Tel. 3403337699

E-mail studiononprofit@gmail.com

www.studiononprofit.it


VIA: Studio Non Profit



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Studio non Profit Studio non Profit - pubblicato il 15/10/2012 - permalink
non profit; seminari; Roma Ottobre 2012


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Davide Acerbi | altri suoi testi nel blog
10 ore di webclass gratuite sul nuovo sito di InSide Training

Un pieno di risorse per creativi, designer e programmatori. Per chi si registra sul nuovo sito di InSide training www.inside-training.it ci sono oltre 10 ore di webclass gratuite visibili online. Dalla grafica al video, dal web design al digital publishing, dalle applicazioni per iPhone e iPad alla progettazione e rendering 3D, un utile riferimento per chi vuole aggiornare le proprie competenze o lanciarsi in settori emergenti della creatività digitale. Su InSide Srl si trovano anche corsi, novità e una ricca sezione con corsi che vanno da html5 e Javascript fino alla programmazione nativa Apple. Un'occasione da non perdere! Davide Acerbi


VIA: Blog InSide



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Davide Acerbi - pubblicato il 06/04/2012 - permalink
risorse tutorial grafica design html5 programmazione photoshop illustrator digital publishing app


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Massimiliano Hangler | altri suoi testi nel blog
Il caso dello Yogurt Fattoria Scaldasole

Il packaging come leva di marketing – il caso dello Yogurt Fattoria Scaldasole

Come sempre le mie visite nei supermercati di Bergamo mi danno lo spunto per un’analisi di marketing.

Negli elenchi aggiornati delle mitiche “P” del marketing compare ormai a ragion veduta il Packaging. L’imballo primario è infatti il media ultimo che parla al consumatore nel momento di acquisto (e anche dopo, come nel caso di una bottiglia di vino che troneggia a tavola).

Nel food questo è ancora più vero: la comunicazione di prodotto si concretizza in pochi centimetri quadrati, entro i quali le persone cercano avidamente l’informazione ultima per convincerli ad afferrare il prodotto che stanno valutando. Il prodotto dal canto suo ha pochi secondi per essere convincente ed entrare in sintonia con l’utilizzatore.

In assenza di altri moventi d’acquisto come le promozioni, il packaging è il nostro vessillo primario per vendere a prezzo pieno. Ma come progettare un packaging che funziona?

1 Entrare in risonanza con le persone

Dando per scontata la qualità del prodotto (in rapporto al prezzo ovviamente) che comunque non è testabile al momento dell’acquisto, rimane la confezione! In questo ambito sono 2 gli elementi principali da dosare per una comunicazione efficace:

- La grafica (iconografia, colori, font, simboli, ecc.)

- I materiali

Per mostrare come ciò si concretizza utilizzerò l’esempio dello Yogurt che acquisto di solito, lo Yogurt Naturale Biologico della Fattoria Scaldasole.

Il suddetto prodotto utilizza per colpire l’attenzione di chi come me è naturofilo, molti simboli unuversalmente associati alla genuinità:

- Arcobaleno, farfalline e coccinelle che volano per tutto il facing di prodotto

- Classicissimo contenitore per il latte contadino

- Indicazione della dicitura Bio e Biodinamica

- Lo stesso termine “Fattoria”

Fronte packaging

… e nel retro della confezione:

- bicicletta (usata dai naturofili anche nell’insidioso traffico cittadino)

- simbolo UE del Biologico

- testo descrittivo in merito all’agricoltura Biodinamica

Retro del Packaging

In più la grafica è stampata su di un involucro di carta (plastificata), che dona al prodotto un aspetto molto più naturale rispetto ai concorrenti che riportano la grafica direttamente sulla plastica del packaging.

2 Essere coerenti con i valori del marchio

Se la sera avete bisogno di suoni new age for free, o se volete dare un’occhiata a come questo brand comunica on-line, vi consiglio un tour sul sito www.fattoriascaldasole.it , per “respirare” l’origine dei valori espressi dal marchio. Il packaging in questione fa di più: educa e conduce il suo consumatore (che presumibilmente è già attento a questi aspetti), al riciclo e alla scomposizione del packaging in carta e plastica (anticipando un aspetto sempre più importante e pubblicizzato).

Tramite una linguetta rossa incuriosisce con la scritta “Apri, leggi e… ricicla!”

Linguetta pro-riciclo

La scelta del doppio materiale (carta + plastica) e il forte invito al riciclo sono unici di questo packaging nell’ambito degli Yogurt in GDO, ma il bello deve ancora venire.

3 Comunicare fino all’ultimo

Il bello del mezzo di comunicazione packaging è che inserire 1 informazione o inserirne 100 costa uguale (avviamente purché tutte rilevanti)!

In particolare stampando nel retro di etichette o sugli imballi secondari possiamo ottenere ancora un effetto “sorpresa” per comunicare ulteriori informazioni. In questo caso il brand fornisce ulteriore valore alla comunicazione, suggerendo una ricetta per preparare un “Eco-ghiacciolo” con lo Jogurt… ma non solo:

Eco-ghiacciolo

- i testi sono tratti dal sito GreenMe.it, testata giornalistica legata all’ambito Green

- E’ presente un recall al sostegno sociale di Fattoria Scaldasole verso il Centro di Aiuto al Bambino Maltrattato

Conclusione

Senza nulla togliere ai packaging minimalisti e dalle corte liste di ingredienti della concorrenza, questo esempio mi sembra utile per capire come in definitiva il packaging possa e debba sintetizzare tutta la strategia aziendale in un unico potentissimo strumento di marketing.

L’unica nota dolente, a parer mio, è la mancanza dell’indicazione della provenienza del latte… mi piace immaginare che i muu uditi sul sito internet dell’azienda provengano da italiche stalle, ma non esageriamo!


VIA: Marketing Bergamo



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Massimiliano Hangler - pubblicato il 18/01/2012 - permalink
packaging comunicazione di prodotto


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Massimiliano Hangler | altri suoi testi nel blog
esempi di posizionamento

Marketing dei prodotti tipici – esempi di posizionamento

Durante una session serrata di shopping natalizio, ho trovato in Bergamo un bel punto vendita dove fare visita per comprendere le dinamiche odierne del marketing dei prodotti tipici. Si tratta di un negozio molto carino gestito da giovani ragazzi appassionati del buon cibo. Se siete pigri o non siete di Bergamo, potete supplire con il loro sito internet: Schiaccianoci

Tornando a noi: il marketing dei prodotti tipici ha subito negli ultimi 5 anni dei cambiamenti vorticosi. Nell’epoca dei gourmands e dei cosidetti “foodies” (persone giovani, con un livello alto di istruzione e con buona volontà di spesa nel cibo di qualità) si moltiplicano di giorno in giorno le piccole casscine che vogliono portare sul mercato una delle migliaia di specialità tipiche regionali (e a volte comunali) delle quali l’Italia è ricca.

Partendo per comodità dall’assortimento del citato negozio Schiaccianoci, ti mostrerò il mio punto di vista sulle varie possibilità diverse di posizionare il tuo prodotto. Ma prima un passo indietro.

COSA E’ TIPICO

Se non te ne sei accorto il tuo primo e temibile concorrente sta progressivamente diventando il supermercato. Non cullarti nell’idilliaca convinzione che “no, il mio prodotto è diverso, costa di più ed è più buono”. Se questo dolce pensiero può salvarti nel caso tu decida di vendere a profondi conoscitori gastronomici, non è così per il cliente medio.

Il proliferare sugli scaffali di prodotti IGP, DOP, DOC e così via è un segnale positivo per te (il tuo mercato cresce), ma anche un campanello di allarme.

Infatti molti marchi che vendono nella grande distribuzione usano codici visivi legati alla naturalità e al tipico, imitando i prodotti con valenze locali, posizionandosi in una zona grigia della tipicità, che spesso confonde il consumatore.

Non dare mai per scontato che il tuo consumatore sarà in grado di comprenderne la differenza: la tipicità va spiegata, raccontata, ma soprattutto provata per essere compresa.

Ma torniamo a noi e alle nostre questioni di marketing. Ti propongo come spunto di riflessione una mappa di posizionamento per decidere come presentarti al mercato:

Mappa di posizionamento nel marketing territoriale

Quelli indicati sugli assi sono secondo me gli elementi principali da valutare nel caso di prodotti tipici: il grado di ampiezza territoriale della notorietà del tuo prodotto (da notorietà “comunale” a notorietà “nazionale”) e il tipo di comunicazione che viene adottata (stile “fattoria” o stile “design moderno”).

Torniamo al famoso negozio Schiaccianoci per comprendere meglio si cosa si stia parlando… Facciamo l’esemprio del torrone. Nel negozio possiamo trovare dello squisito torrone della Torroneria e Cioccolateria Barbero: Packaging con indicazione delle medaglie vinte in passato, stile retrò, confezione metallica. Si rifà al codice comunicativo degli anni ’20 in Piemonte. Richiama una tradizione già affermata del territorio, perché può vantare un passato gastronomico legato ad un prodotto tipico comunque noto e diffuso a livello nazionale e internazionale:

Torrone Barbero

In un mercato simile, con un prodotto tipico conosciuto quindi, la storicità dell’azienda artigiana e la provenienza geografica “vera” (sul pack sono indicati via e città della premiata fabbrica) aiutano a difendersi dai prodotti presenti in GDO (Sperlari & co.), che a volte comunque sono imitiativi di questo stile; un esempio di codice visivo di questo tipo (senza nulla togliere al prodotto e alla storicità dell’azienda) è quello delle Sorelle Nurzia:

Packaging Sorelle Nurzia

Come ben si vede la comunicazione è molto simile, ma viene meno la forte caratterizzazione territoriale.

In alternativa, pur possedendo una vocazione territoriale, è possbile innovare nel codice linguistico, per colpire visivamente i gourmands che cercano un prodotto tipico, ed emergere dallo scaffale (ebbene sì, seppur aiutato dalla competenza del gestore anche lo scaffale di un negozio tipico tale rimane). Un esempio? Il Torrone Relanghe:

Torrone Relanghe

Look minimal, parla il prodotto, e mantiene un tocco artigianale. Distribuzione esclusiva in ho.re.ca. selezionata e ventata di nuovo nel look.

Un imitatore di questo stile, con gradazione più mass market? Riporto il pack del mitico Sperlari da GDO:

Torrone Sperlari

Brand a sostegno del prodotto, indicazione della materia prima a supporto di consumatori anche esteri che non conoscono la ricetta del prodotto, e bimbetto felice richiamo dell’ADV degli anni che furono. Per un consumatore estero questo è un prodotto tipico, anzi tipicissimo.

Per riassumere la mappa empirica del mercato del prodotto tipico torrone è così:

Mappa mercato torrone

Ceramente è una versione semplificata e ridotta del mercato, ma propedeutica per ragionare su come posizionare un prodotto tipico.

CONCLUSIONI

Per posizionare un prodotto tipico, le leve principali sono:

- Valutare la definizione territoriale: nel caso del torrone stiamo parlando di un prodotto che ha diverse varianti regionali e imitazioni.

- Comunicazione: si può puntare o su di uno stile casereccio retrò, o su di uno stile moderno/ricercato. Entrambi possono attirare lo stesso tipo di target, perché l’aspetto fondamentale rimane sempre e comunque la valenza intrinseca del prodotto e la sua qualità; se l’azienda ha una storia da raccontare nel segmento di mercato vale la pena di tentare questa strada (es. Torrone Barbero), altrimenti meglio distinguersi con un look accattivante e ricercato (vedi Relanghe).

Ora puoi esercitarti nel tuo mercato per comprendere dove e come posizionarti. Volutamente non si è parlato del prezzo come leva competitiva, dando per assodato che i gourmands non valutino l’acquisto principalmente su questo aspetto del posizionamento.


VIA: Marketing Bergamo



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Massimiliano Hangler - pubblicato il 23/12/2011 - permalink
Marketing prodotti tipici mappa di posizionamento


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Andrea Mazzeo | altri suoi testi nel blog
Io l'ho visto, il servizio contro l'abbandono dei cani, da quest'estate diventa anche un'applicazione per Iphone, Ipad e Ipod Touch.

Durante il periodo estivo come ogni anno non tende a diminuire i fenomeno dell'abbandono dei cani, le segnalazioni infatti sono sempre costanti e per cercare di arginare il problema Pronto Fido con Radio 105, Radio Monte Carlo, Radio Virgin, Radio Bau e l'A.I.D.A.A. sostiene l’operazione “Io l’ho visto!” per il loro recupero in autostrada.
Già lo scorso anno era possibile mandare un sms al 334-105.10.30, specificando la località, l’ora d’avvistamento e la direzione di marcia del cane per far si che il Team anti-abbandono dell’A.I.D.A.A. si potesse attivare per recuperarlo.
 
Da quest'anno invece c'è una grossa ed importante novità, la segnalazione potrà esser effettuata anche grazie ad un'applicazione per iphone, app gratuita che sta riscuotendo grande successo tra gli iphone-users, lo si evince sopratutto dalle recensioni sull'App Store della Mac. Progetto realizzato dalla Maiora Labs, si scarica sul proprio iphone e in pochi click si può segnalare il cane avvistato, indicando dopo aver scattato una foto il senso di marcia in cui è avvenuto l'avvistamento, poi il Gps farà il resto ed il Team anti-abbandono avrà la localizzazione precisa tramite Google Maps.
 
Aprendo la app sul vostro device vi troverete davanti un'interfaccia diretta ed intuitiva dove spiccano le aree per la segnalazione e la mappa. Postare la segnalazione è facile, una volta uploadata la foto del cane avvistato dovrete cliccare sulla zampa in basso e la segnalazione partirà istantaneamente. E' sconvolgente vedere sulla mappa quante siano le segnalazioni solo nel Nord Italia nel primo lunedì di Agosto! Infatti il weekend appena passato è stato di fuoco per i team anti abbandono di Pronto Fido, vi sono state oltre 450 segnalazioni di queste 212 riguardavano cani vaganti in autostrada, 132 gli interventi effettuati dei quali 104 portati a termine positivamente, interventi che hanno permesso di recuperare 105 cani che sono stati messi in sicurezza, gli ultimi interventi terminati nella tarda serata di ieri si sono concentrati prevalentemente nel Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. FONTE - www.prontofido.it
 
Unico neo di questa intelligentissima Applicazione è la durata, infatti sarà attiva solo fino ai primi di settembre. Un vero peccato perché applicazioni come queste, al servizio della società dovrebbero essere sostenute da tutti e svolgere la loro funzione in maniera continuativa. Speriamo che qualcuno ai piani alti se ne accorga.


VIA: Bancomail - Blog



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Andrea Mazzeo - pubblicato il 02/08/2011 - permalink
Io l'ho visto Pronto Fido Iphone Ipad Ipod Touch abbandono cani gps apps segnalazione anti-abbandono


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Guido Panini | altri suoi testi nel blog
La cravatta delle finali di Europa e Champions League realizzata e personalizzata per l’Uefa da un’azienda italiana.

Chi ha detto che l’Italia non ha partecipato alle finali europee di quest’anno?

Il verdetto calcistico è stato severo con le nostre squadre ma la qualità del made in Italy ancora una volta ha conquistato il pubblico internazionale. Sono infatti due anni che un’azienda di Como, PaniniDue, realizza cravatte personalizzate appositamente per la Uefa. Dopo aver studiato una cravatta promozionale per l’Europa League (vd. foto) per la stagione 2010-2011, PaniniDue ne ha creata una nuova versione per la prossima stagione insieme ad una novità dedicata alla Champions League. Le 2 cravatte, jacquard tinte in filo 100% seta, sono rigorosamente rifinite a mano, con un taglio moda e un disegno studiato dall’ufficio stile della PaniniDue. Entrambe le cravatte sono personalizzate con i loghi di Europa e Champions League (sul disegno e sulla fodera) abbinati ai motivi e ai colori tipici delle due competizioni: un vortice su sfondo giallo-bordeaux per la prima e il famoso pallone a stelle nere su fondo grigio-azzurro per la seconda.

Per noi italiani è sicuramente motivo d’orgoglio vedere riconosciuta la qualità dei nostri prodotti a livello internazionale ma, da tifosi, il desiderio più grande è vedere trionfare in Europa una delle nostre squadre: tutto rimandato alla prossima stagione di coppe sperando di poter brindare … in giacca e cravatta!

PaniniDue, fondata a Como nel 1984 come divisione della Gerardo Panini Spa,  è una delle aziende leader in Italia nello sviluppo, produzione e commercializzazione di accessori moda come foulard, scialli e cravatte. L’estrema flessibilità nella realizzazione del prodotto, sia dal punto di vista creativo che tecnologico, la qualità ed il contenuto di stile degli accessori moda hanno permesso alla società comasca di offrire un eccezionale servizio per la realizzazione di foulard e cravatte promozionali. PaniniDue annovera tra i suoi clienti società italiane e multinazionali che hanno scelto la qualità del made in Italy per veicolare la propria immagine.


VIA: Il Made in Italy per le finali di Champions e Europa Leage



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Guido Panini - pubblicato il 17/06/2011 - permalink
Cravatta Promozionale Cravatte Promozionali Cravatta Personalizzata Cravatte Personalizzate Promozionale Cravatta Promozionali Cravatte


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Silvia Boldrini | altri suoi testi nel blog
liberi professionisti e imprenditori

Usavano software pirata, assolti in Appello: "Sono liberi professionisti"

I giudici ribaltano la sentenza di primo grado che condannava
due architetti adottando una nuova interpretazione della legge

La Corte di Appello di Trento ha assolto due architetti della Valsugana che utilizzavano nei loro uffici programmi informatici privi di licenza. Per i giudici non è reato perché si trattava di liberi professionisti e non di imprenditori.
La sentenza di assoluzione, che ribalta la condanna di primo grado a quattro mesi del dicembre 2009, fa riferimento ad un recente pronunciamento della Cassazione che aveva osservato come la legge sulla tutela del diritto d'autore persegue la semplice detenzione di programmi privi di licenza solo a scopo commerciale o imprenditoriale.

Gli architetti però non rientrano in questa categoria essendo liberi professionisti.

Per i giudici di Trento quindi, non essendoci duplicazione dei programmi ai fini di lucro, non si prefigura alcun reato.

Da qui l'assoluzione dei due professionisti.


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Silvia Boldrini - pubblicato il 17/01/2011 - permalink
software libero professionista imprenditore Trento


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marco marozzi | altri suoi testi nel blog
il tuo consulente di fiducia per il credito

Mister Credit è il tuo consulente di fiducia per il credito. Scopri come possiamo aiutarti ad affrontare con serenità il mercato del credito e la tua conoscenza finanziaria. Mettiamo a tua disposizione la nostra esperienza professionale e personale; un patrimonio unico, prezioso e completo, che ci permette di fornirti servizi personalizzati e consulenza mirata.


VIA: Mister Credit



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marco marozzi - pubblicato il 04/05/2010 - permalink
credito protezione identità furto identità reputazione creditizia


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marco marozzi | altri suoi testi nel blog
il tuo prossimo provider

Ehiweb è il tuo prossimo provider di tutto ciò che passa attraverso internet: ADSL, telefonia VoIP, domini, spazio web, server, fax, sms. Una PMI italiana, fatta da professionisti appassionati del loro progetto.


VIA: Ehiweb



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marco marozzi - pubblicato il 04/05/2010 - permalink
provider adsl sms fax spazio web voip


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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
Tra l'altro, il deposito delle domande di brevetto ha fatto segnare un trend molto positivo nel 2009:

Brevetti, invenzioni, marchi e modelli saranno i protagonisti degli eventi che, dal 26 al 28 aprile, accompagneranno la celebrazione della Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale (legata al 40° anniversario dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale-Ompi) e ripercorreranno un percorso battuto con successo dalla Direzione generale del ministero di Claudio Scajola nel campo della promozione della proprietà intellettuale. Infatti, valorizzare, promuovere e diffondere l’enorme valore della proprietà intellettuale per favorire lo sviluppo, la crescita e la competitività del sistema Paese è l'obiettivo degli eventi organizzati dalla Direzione generale per la Lotta alla contraffazione–Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo economico, che mira ad incoraggiare l'attività creativa e la protezione della proprietà intellettuale nel mondo.Tra l'altro, il deposito delle domande di brevetto ha fatto segnare un trend molto positivo nel 2009: un rilevante +4,5% per i modelli di utilità, con Lombardia capolista (550), seguita da Piemonte (258), Lazio (246), Veneto (231) ed Emilia Romagna. Sul fronte delle invenzioni, che segnano un +2%, si conferma il primato per Lombardia (2942), seguita da Emilia Romagna (1518), Piemonte (1116), Veneto (1289) e Lazio (745).

La contraffazione del farmaco, la congiunzione tra le tecnologie e la tracciabilità dei prodotti sono solo alcuni degli argomenti che verranno affrontati attraverso workshop, seminari e tavole rotonde che si articoleranno nelle tre giornate dell'evento: professionisti e addetti ai lavori avranno la possibilità di conoscere da vicino le attività della Direzione generale competente, che metterà a disposizione i propri esperti per formare ed informare i cittadini, i professionisti e le imprese sulla centralità della tutela della proprietà industriale e intellettuale e sulla promozione dei titoli, ma è previsto un appuntamento anche con le suole per promuovere l'importanza dell'attività inventiva. Tra l’altro la “Sala Pubblico”, appositamente allestita presso la sede della stessa Direzione Generale in via di San Basilio 14, ospiterà oltre ai momenti di confronto culturale, anche una mostra sul tema dei brevetti e marchi che permetterà ai visitatori di conoscere il vasto patrimonio creativo e geniale che sta alla base di molti oggetti di uso comune e che sono una peculiarità del Made in Italy.

 

Con l'occasione, la Direzione generale ha coinvolto nell’iniziativa anche importanti organismi del mondo economico e dell’istruzione, quali Confindustria, Unioncamere, Crui, oltre alla collaborazione e il supporto di organismi internazionali. Il programma dettagliato delle iniziative per la “Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale” è consultabile all’indirizzo web: http://www.uibm.gov.it/it/news/

 


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 22/04/2010 - permalink
Imprese proprietà industriale


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