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Massimiliano Hangler | altri suoi testi nel blog
Il caso dello Yogurt Fattoria Scaldasole

Il packaging come leva di marketing – il caso dello Yogurt Fattoria Scaldasole

Come sempre le mie visite nei supermercati di Bergamo mi danno lo spunto per un’analisi di marketing.

Negli elenchi aggiornati delle mitiche “P” del marketing compare ormai a ragion veduta il Packaging. L’imballo primario è infatti il media ultimo che parla al consumatore nel momento di acquisto (e anche dopo, come nel caso di una bottiglia di vino che troneggia a tavola).

Nel food questo è ancora più vero: la comunicazione di prodotto si concretizza in pochi centimetri quadrati, entro i quali le persone cercano avidamente l’informazione ultima per convincerli ad afferrare il prodotto che stanno valutando. Il prodotto dal canto suo ha pochi secondi per essere convincente ed entrare in sintonia con l’utilizzatore.

In assenza di altri moventi d’acquisto come le promozioni, il packaging è il nostro vessillo primario per vendere a prezzo pieno. Ma come progettare un packaging che funziona?

1 Entrare in risonanza con le persone

Dando per scontata la qualità del prodotto (in rapporto al prezzo ovviamente) che comunque non è testabile al momento dell’acquisto, rimane la confezione! In questo ambito sono 2 gli elementi principali da dosare per una comunicazione efficace:

- La grafica (iconografia, colori, font, simboli, ecc.)

- I materiali

Per mostrare come ciò si concretizza utilizzerò l’esempio dello Yogurt che acquisto di solito, lo Yogurt Naturale Biologico della Fattoria Scaldasole.

Il suddetto prodotto utilizza per colpire l’attenzione di chi come me è naturofilo, molti simboli unuversalmente associati alla genuinità:

- Arcobaleno, farfalline e coccinelle che volano per tutto il facing di prodotto

- Classicissimo contenitore per il latte contadino

- Indicazione della dicitura Bio e Biodinamica

- Lo stesso termine “Fattoria”

Fronte packaging

… e nel retro della confezione:

- bicicletta (usata dai naturofili anche nell’insidioso traffico cittadino)

- simbolo UE del Biologico

- testo descrittivo in merito all’agricoltura Biodinamica

Retro del Packaging

In più la grafica è stampata su di un involucro di carta (plastificata), che dona al prodotto un aspetto molto più naturale rispetto ai concorrenti che riportano la grafica direttamente sulla plastica del packaging.

2 Essere coerenti con i valori del marchio

Se la sera avete bisogno di suoni new age for free, o se volete dare un’occhiata a come questo brand comunica on-line, vi consiglio un tour sul sito www.fattoriascaldasole.it , per “respirare” l’origine dei valori espressi dal marchio. Il packaging in questione fa di più: educa e conduce il suo consumatore (che presumibilmente è già attento a questi aspetti), al riciclo e alla scomposizione del packaging in carta e plastica (anticipando un aspetto sempre più importante e pubblicizzato).

Tramite una linguetta rossa incuriosisce con la scritta “Apri, leggi e… ricicla!”

Linguetta pro-riciclo

La scelta del doppio materiale (carta + plastica) e il forte invito al riciclo sono unici di questo packaging nell’ambito degli Yogurt in GDO, ma il bello deve ancora venire.

3 Comunicare fino all’ultimo

Il bello del mezzo di comunicazione packaging è che inserire 1 informazione o inserirne 100 costa uguale (avviamente purché tutte rilevanti)!

In particolare stampando nel retro di etichette o sugli imballi secondari possiamo ottenere ancora un effetto “sorpresa” per comunicare ulteriori informazioni. In questo caso il brand fornisce ulteriore valore alla comunicazione, suggerendo una ricetta per preparare un “Eco-ghiacciolo” con lo Jogurt… ma non solo:

Eco-ghiacciolo

- i testi sono tratti dal sito GreenMe.it, testata giornalistica legata all’ambito Green

- E’ presente un recall al sostegno sociale di Fattoria Scaldasole verso il Centro di Aiuto al Bambino Maltrattato

Conclusione

Senza nulla togliere ai packaging minimalisti e dalle corte liste di ingredienti della concorrenza, questo esempio mi sembra utile per capire come in definitiva il packaging possa e debba sintetizzare tutta la strategia aziendale in un unico potentissimo strumento di marketing.

L’unica nota dolente, a parer mio, è la mancanza dell’indicazione della provenienza del latte… mi piace immaginare che i muu uditi sul sito internet dell’azienda provengano da italiche stalle, ma non esageriamo!


VIA: Marketing Bergamo



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Massimiliano Hangler - pubblicato il 18/01/2012 - permalink
packaging comunicazione di prodotto


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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
La relazione rappresenta il primo tentativo di individuare l’intera gamma di beni pubblici forniti dai produttori agricoli a livello europeo e illustra i motivi che giustificano il contributo pubblico erogato a questo scopo.

La politica agricola comune (Pac) svolge un ruolo fondamentale nel permettere agli agricoltori di offrire beni e servizi ambientali, a condizione che le politiche siano correttamente calibrate. È questo il messaggio chiave di una relazione pubblicata dall’Istituto per la politica ambientale europea per conto della DG Agricoltura e sviluppo rurale. La relazione rappresenta il primo tentativo di individuare l’intera gamma di beni pubblici forniti dai produttori agricoli a livello europeo e illustra i motivi che giustificano il contributo pubblico erogato a questo scopo.

Lo studio individua un ampio insieme di beni pubblici ambientali e sociali diversi forniti dai produttori agricoli europei:la conservazione di paesaggi di rilevanza culturale e dell’avifauna dell’habitat agricolo, quali l’otarda comune e l’aquila imperiale a rischio di estinzione in Europa, nonché dei prati a elevata diversità di specie, di cui è ricca l’Unione. I produttori agricoli gestiscono inoltre i terreni in modo da salvaguardare gli stock di carbonio e aiutano a preservare l’elevata qualità di acque e suoli. I risultati di questo studio giungono in un momento in cui si intensifica il dibattito sulla Pac  e se ne discutono obiettivi e priorità per il periodo successivo al 2013. Lo studio conclude dichiarando che una politica correttamente calibrata, con obiettivi chiari e risorse sufficienti, sarà fondamentale per garantire che la produzione di beni pubblici corrisponda alle aspettative della società anche se, secondo i dati a disposizione, per i cittadini Ue non sono offerti in quantità sufficiente.

Secondo lo studio, la Pac prevede un insieme di misure in grado di aiutare i produttori a fornire tali beni pubblici: i pagamenti diretti combinati alle regole di condizionalità permettono l’offerta di un livello minimo di beni pubblici in un’ampia parte delle aree agricole dell’Unione, mentre le misure dello sviluppo rurale, quali le misure agroambientali, forniscono ai produttori gli incentivi per offrire un’ampia gamma di beni pubblici in un modo più mirato. La relazione conclude dichiarando che molti di questi beni pubblici sono insufficienti e che tale carenza si farà verosimilmente più grave in futuro, di fronte a minacce quali le oscillazioni dei prezzi dei beni-rifugio, i fattori tecnologici e l’impatto dei cambiamenti climatici: per questo sarà necessario intervento pubblico più incisivo.


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 26/01/2010 - permalink
pac agricoltori politica rurale studio sviluppo ambientale


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alessandro varone | altri suoi testi nel blog
Una strategia di marketing non convenzionale

Giorni addietro uno strano video appello (http://it.youtube.com/watch?v=uWFgCNZJvDk) fu lanciato da un insolito Alessandro Haber nei panni di un Babbo Natale Scatenato, a capo di un sedicente Fronte di Liberazione dei Babbi Natale.
La domanda che tutti si sono posti vedendo il video è stata: “Cosa c’è dietro questa richiesta di farsi trovare tutti in piazza Gramsci a Milano il 30 di Novembre?” .
Risposta: un flashmob organizzato per lanciare il progetto Techlovers. (www.techlovers.it)
In parecchi hanno aderito all’appello e si sono presentati vestiti da Babbo Natale, come potete vedere dal video-spot (http://it.youtube.com/watch?v=ae5W3IPDXu0) girato nell’occasione.

 

Ma cos’è Techlovers? 

Nell'era del web 2.0 e della comunicazione virtuale, sogni, amori, successi e delusioni, sono sempre più legati alla tecnologia. Techlovers ha l'obiettivo di raccogliere e raccontare le tante vicende che hanno come protagonisti gli Italiani e il web.

Storie di chi grazie al web è riuscito ad accorciare le distanze, di chi ha avuto successo imprenditoriale, di chi ha amato un compagno virtuale. Ma anche storie di sogni, di difficoltà e di delusioni, storie di come la tecnologia possa fare da trait d’union tra le persone ed escludere chi non ce l’ha.

L’iniziativa è divisa in tre fasi:

FASE SCOUTING (dal 9 Dicembre 2008 al 31 Gennaio 2009)

Chiunque ha una storia di felicità e infelicità tecnologica da raccontare può partecipare alla Fase Scouting  proponendo il suo video dal 9 Dicembre 2008 al 18 Gennaio 2009. Si potrà caricarlo sul sito, auto-registrarsi con il video capture o raccontarsi “dal vivo” partecipando allo Scouting che si terrà in diverse città di Italia. (Sotto le date)

1.         11 Dicembre Torino, Corso Moncalieri n°80

2.         12 Dicembre Milano, Via Zanella n°54/56

3.         16 Dicembre Napoli, Piazza Enrico De Nicola n°46

4.         17 Dicembre Roma, Via Barberini n°47

5.         18 Dicembre Bologna, Viale Angelo Masini n°22, 1° Piano

 

Tutti i video inviati saranno valutati preventivamente dalla Redazione.

Al termine di questa fase, una Giuria sceglierà le 16 storie che saranno protagoniste della Fase Contest. 11 storie saranno scelte tra le 50 più votate dagli utenti, e la Redazione di Techlovers ne sceglierà altre 5 tra tutte quelle pervenute! Quindi non bisogna preoccuparsi se il proprio video non avrà ottenuto molti voti. I primi 3 classificati della Fase Scouting vinceranno computer portatili e smartphone!

Le 16 storie, inoltre, potranno essere raccontate nel documentario “Italiani 2.0”: uno spaccato dell’Italia nella nuova era del Web. 

FASE CONTEST (dal 2 Febbraio al 15 Marzo 2009)

A partire dal 22 Gennaio al 5 Marzo 2009, le 16 storie scelte dalla Giuria verranno approfondite con materiali video realizzati dalla produzione di Techlovers e pubblicate sul sito durante questo periodo. Ogni storia sarà votabile dal momento della sua pubblicazione e fino alle 48 ore successive.

FINALE CONTEST

A partire dal 09 marzo al 15 Marzo 2009, infine, le 5 storie più votate diventeranno protagoniste della Fase Finale Contest e saranno votate dagli utenti.

A vincere non sarà solo la prima storia classificata, ma vinceranno bellissimi premi anche le storie al 2° e 3° posto! 

Techlovers dà possibilità di vincere premi anche a chi non ha storie da raccontare.

- Votando i video in concorso è possibile vincere i premi tecnologici in palio! Più voti si esprimeranno e più possibilità si avranno di vincere, si parteciperà infatti, a tante estrazioni quante saranno le preferenze espresse!

- Invitando i propri amici a votare i video cliccando sul pulsante “Viralizza e vinci”. Se uno degli amici invitati verrà estratto dopo aver accolto la richiesta e aver votato una o più storie finaliste, anche l’amico che l’ha invitato vincerà uno dei premi tecnologici in palio, tra tanti diversi modelli di chiavette modem!

- Pubblicando il banner di Techlovers sul proprio sito/blog. Basta cliccare sul pulsante "Viralizza e vinci", registrarsi e scaricare il banner da inserire. Si partecipa così all'estrazione dei premi tecnologici in palio!

Non ci resta che raccontare la nostra storia e incrociare le dita, sperando che sia tra le più strappalacrime!


VIA: Ninjamarketing



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alessandro varone - pubblicato il 17/12/2008 - permalink
Babbo Natale in cassa integrazione Babbo Natale Scatenato Babbo Natale Scatenato-mania Blob BlogItalia Craiglist Deeario facebook flash mob Fronte di Liberazione dei Babbi Natali MySpace ninja lab romecamp TECHLOVERS


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Christian Oliver Harris | altri suoi testi nel blog
Relazioni sociali e Web 2.0

Ieri una mia amica mi dice: “Sai che oggi mi ha aggiunto su Facebook un mio compagno delle medie di cui ricordavo a mala pena il nome?!”.

Qualche giorno fa mi ha aggiunto su Facebook un mio caro compagno dell’università che non vedevo né sentivo da almeno 2 anni.  Ora ci scambiamo spesso messaggi dove ci raccontiamo le nostre rispettive - strambe - vite.

Qualche giorno fa una mia compagna di università mi ha chiesto un favore via mail ma io non riuscivo ad associare un volto al suo nome.  Nel giro di cinque minuti avevo davanti decine di sue foto: era tra i miei amici su Facebook e nemmeno me lo ricordavo più.

Come Facebook così MySpace, MSN, Yahoo! Groups, LinkedIn, Last.FM, Delicious, Flickr e molti altri servizi on-line hanno letteralmente ridefinito le relazioni sociali che plasmano le nostre giornate.

Prima l’unico modo per rubare un “contatto” ad una ragazza che ci piaceva era chiederle il numero di telefono, domanda tanto intima quanto rischiosa.  Oggi la si prende alla larga, con grande gioia dei più timidi: “Hai per caso Msn? Se ti va ci scambiamo i contatti...”.  “Io sono su MySpace e su Facebook: hai per caso uno dei due?”.  Pochi minuti ed è fatta.  Pochi minuti e sei a casa, la aggiungi tra i tuoi “amici” e... magia: foto, interessi, racconti... un’intera finestra ti si è appena aperta davanti e da lì puoi vedere uno spicchio (ma pur sempre uno spicchio!) di mondo di quella ragazza così bella che fino a pochi minuti prima ti sembrava solo un miraggio.

Ogni giorno le relazioni sociali cambiano, si ridefiniscono, rendendo (quasi) impossibile il compito di prevederne lo sviluppo.

Persino il tanto serio e blasonato mondo del lavoro non è rimasto indenne da questa “social revolution”: LinkedIn ti permette, un po’ come Facebook ma in modo più formale, di metterti in contatto con persone che conosci solo di nome, di conoscere il loro curriculum vitae, il loro attuale posto di lavoro o ti permette di rimanere in contatto con tutti quei colleghi che per mesi, magari per anni, hanno rappresentato le facce che dal lunedì al venerdì, con più o meno piacere, vedevi di più.

Ogni giorno migliaia di persone aggiungono “amici”, si scrivono messaggi tramite MySpace o Facebook anziché telefonarsi o scriversi un’e-mail o un sms o... ogni giorno si formano centinaia di nuovi “Gruppi”: gli amanti di Friends, coloro che amano Milano, coloro che la odiano, ... ogni anno aumentano le ore passate a socializzare tramite un pc... ogni anno le persone si vedono meno, si telefono meno, ... e, forse, si conoscono meno.

Il concetto stesso di “amico” va ridefinendosi, il concetto di contatto umano va ridefinendosi (“Hai visto o sentito Luca ieri?” - “Sì, l’ho visto su MySpace e poi ci siamo scritti dei messaggi”).

Come tutte le nuove tecnologie, anche queste hanno dei grandi pregi ed un alienante risvolto della medaglia.  Un disabile, un ragazzino che si è rotto una gamba, un universitario in erasmus, un lavoratore annoiato, una ragazza in castigo... tutti costoro, grazie a MySpace, a Facebook, a Flickr, potranno sentirsi meno soli e stringere semplicemente con pochi click, senza doversi muovere di casa o dovendo incastrare una sequela di scuse/impegni degni del miglior puzzle.

Dall’altro lato, il confine tra ciò che è privato e ciò che è pubblico va sempre più frantumandosi in mille pezzi; le persone si dimenticano che ci si può anche vedere, telefonare, parlare; si spendono sempre più ore a “messaggiare” (massaggiando a morte il nostro cervello) con pseudo-amici e sempre meno ore a costruire, a costruire amicizie vere, quelle famose amicizie che “si contano sulle dita di una mano”, quelle amicizie di cui “non potrei mai fare a meno”.  Si è a contatto con tutti e con nessuno.  Si è UNO (quello che siede davanti al computer), si è NESSUNO (quello che vaga nella rete sotto forma di tanti pacchetti formati da incomprensibili sequenze di 0 e di 1) e si è CENTOMILA (quello su Facebook, quello su MySpace, quello che ha il profilo su LinkedIn, il blog su Blogger, il forum su ForumFree, il contatto su Msn, ...).               

 

Christian Oliver Harris 

(LS in Comunicazione d’impresa @ Università Cattolica, Media Relations @ Danone, MI)


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Christian Oliver Harris - pubblicato il 17/02/2008 - permalink
nuovi media social networks web 2.0 myspace facebook msn flickr linkedin last.fm delicious


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Emanuele Tolomei | altri suoi testi nel blog
My Space mette a disposizione di ogni iscritto una innumerevole serie di tools , perchè non sfruttarli?

Aumentare le visite su MySpace non è impossibile! Ecco Come Fare :
My Space mette a disposizione di ogni iscritto una innumerevole serie di tools , perchè non sfruttarli?
Prendiamo i casi singolarmente :

  • Profilo : Nel Pannello di Controllo abbiamo questa voce, che è sicuramente la più rilevante a livello SEO. Innanzitutto nel Titolo vanno messe le Keywords più importanti e non "Ciao a Tutti" oppure "Questo è il mio MySpace" o "Bello Alto occhi azzurri". Se avete un MySpace Aziendale consiglio di Utilizzare il Parametro come fareste nel vostro sito , se è un Sito Personale, Inizierei con "MySpace" la parte del titolo e proseguirei ad esempio con il genere preferito o con il titolo di una canzone cover molto recente e ricercata, che magari eseguite nel vostro MediaPlayer. Visto che ci siamo lo dico subito. Una delle cose che vi porterà più traffico sarà la ricerca delle canzoni nei motori di ricerca. Quindi appena esce un nuovo brano che ritenete di saper cantare benissimo, piazzatelo come prima canzone in autoplay del vostro MediaPlayer e modificate il titolo della Vostra pagina inserendo quello della canzone del momento. Stessa cosa , va fatta nel caso abbiate la possibilità e la sfrontatezza di realizzare un video anche non trppo esageratamente professionale collegato allo stasso brano. ( Torneremo in seguito sull' inserimento dei brani e dei video ). Nel campo "Chi Sono",effettuate l' inserimento di quello che viene definito "meta-description", facendo riferimento a contenuti presenti nel titolo con keyphrases mirate. Nei restanti Campi inserite più info possibili sempre in un formato testo pulito e privo di Java o altri script che non siano HTML. Altri generi di script appesantiscono la pagina e la velocità e frequenza di scansione del Crawler. Vi faccio l' esempio più banale : scrivendo myspace in Google , il secondo risultato è lilymusic , provate a controllare quanti amici, visualizzazioni e via dicendo si ritrova con quella pena di pagina?? Mentre voi passate pomeriggi interi a scegliere uno sfondo decente... Se volete salire, niente sfondi, date retta..
  • Impostazioni : Mettete i parametri di questa area tutti visibili, fregatene della privacy, tanto chi fa spam vi vede lo stesso, mentre i motori hanno bisogno di alcuni dati che sono presenti nella vostra area privata per valutare l' attendibilità e la trasparenza dei vostri contenuti.
  • Foto : Inserite più foto possibili, e caricatele direttamente dal vostro pc dopo averle accuratamente nominate. Il nome della foto deve contenere keywords e non numeri tipo quelle generate con i cellulari.. Se mettete una vostra foto in cui cantate la canzone del titolo, mettete come nome foto il titolo della canzone scritto ad esempio così : "sittin-on-the-dock-of-the-bay" ok? non lasciate spazi ma mettete il meno.
  • Video : Per i video vale lo stesso discorso delle foto, inoltre quando lo inserirete nel player di MySpace, metterete un titolo usando i parametri di cui vi ho parlato in precedenza e non " Concerto 2/11/2007 da Antonio" altrimenti non lo vedrà mai nessuno....se non per farsi 2 risate..Portate il video all' interno del vostro Blog con la funzione disponibile sotto il Player al momento della Visualizzazione e postate un bbs con il codice che vi darà in automatico il Tool, a tutti i vostri contatti.
  • Calendario : Usate il Calendario per inserire le vostre ricorrenze , date dei concerti , date di altri artisti, insomma qualsiasi cosa, la ricerca per date avrà in futuro un importanza sempre maggiore.
  • Blog : Ho notato che poochissimi usano il Blog, invece è assolutamente il primo strumento che vi da la possibilità di rendervi visibili!! Scrivete almeno un post al giorno che abbia un titolo e dei contenuti interessanti, magari se non avete sempre idee originali, fate una recensione o una critica o qualcosa insomma che riguardi post altrui, tanto per tenere in movimento il vostro MySpace. CNSIDERATE CHE UNO DEI FATTORI DI MAGGIORE RILEVANZA PER I MOTORI è LA FREQUENZA CON CUI VENGONO AGGIORNATI CONTENUTI ALL' INTERNO DI UN SITO. iL VOSTRO MYSPACE E' UN SITO! In virtù di questo fatto andate a registrarlo nelle sezioni più appropriate delle più importanti Directory. Troverete una lunga lista scrivendo semplicemente "Directory" in Google e andando a cliccare su ogni risultato. Calcolate che sono un migliaio solo quelle italiane. Ci vuole un pò di pazienza , ma fa bene per il PR  e il Link Popularity! Una di queste è la mia : http://www.espertoseo.it/index.php?option=com_sobi2&Itemid=67 . Nel mio caso non è necessario , ma alcune vogliono un Link di ritorno per cui usate un post del vostro Blog per inserire tutti Link da puntare a queste directory. Fate lo stesso con altri siti che siano pertinenti al myspace e mi raccomando non pagate mai per ottenere un BL , è assolutamente inutile e controproducente.
  • Messaggi in Bacheca : Postate almeno un messaggio in bacheca al giorno che sia almeno in Italiano e in Inglese ( eventualmente postarne 2 ) Il contenuto in questo caso può essere di vario genere , ma meglio se , nel caso non abbiate nulla di importante da dire , segnialiate un contenuto di pubblica utilità, come ad esempio un articolo come questo!
  • Gruppi ; Pochissimi usano i Gruppi " SBAGLIANDO", inquanto essi sono una fonte di pubblicità non indifferente nei motori di ricerca. Equivalgono alle Social Network più importanti come Neurona, Xing, MyBlogLog e chi più ne metta. Vi mettono in risalto in ambienti specifici di appartenenza. Considerate che finche avrete una paginetta su MySpace sarete un numero veramente insignificante rispetto a quanti vi sono registrati ( Centinaia di milioni ), mentre per una piccola Community avreste un volto e una reputazione.
Per concludere vi raccomando di non sottovalutare la possibilità di pensare alla vostra sezione di visualizzazione degli amici come un normalissimo scambio banner. Lo so vista così sembra di scendere nel più banale dei siti sconosciuti e senza speranza attualmente presenti online, ma il vostro myspace è nient'altro che una cosa così...
 Il mio ultimo Consiglio è quello di farvi comunque un sito personale che sia estraneo a myspace , nel quale utilizzare tutti gli strumenti seo di cui vi ho parlato e del quale contenuto potrete trovare numerosi arricchimenti nel mio sito : www.espertoseo.it
Per il resto vi invito a contattarmi per chiarimenti, informazioni aggiuntive o preventivi di costo per una ottimizzazione coi fiocchi! Fatevi Trovare con MySpace!!
Prossimamente posterò altri consigli che mi verranno in mente.....ora vado di fretta....


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Emanuele Tolomei - pubblicato il 27/01/2008 - permalink
myspace consigli


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