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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog

Il Consiglio dei ministri di venerdì 19 febbraio ha approvato il nuovo Codice dell'amministrazione digitale (Cad), proposto dal ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta.

Dopo la riforma della Pubblica amministrazione (il decreto legislativo n. 150/2009) l'approvazione del nuovo Cad (il vecchio Codice è stato pubblicato cinque anni fa con decreto legislativo n. 82 del 2005) va a costituire così il secondo pilastro su cui poggia il disegno di modernizzazione e digitalizzazione della PA definito nel Piano industriale presentato nel maggio 2008.

Questa riforma, resasi necessaria per effetto della rapida evoluzione delle tecnologie informatiche, risponde in maniera puntuale alla necessità di mettere a disposizione delle amministrazioni e dei pubblici dipendenti strumenti in grado di incrementare l'efficienza e l'efficacia dell'intero sistema pubblico. L'obiettivo è quindi quello di evitare che strutture obsolete e procedure interminabili continuino a gravare il sistema Italia di costi e di adempimenti tali da scoraggiare l'afflusso di capitali internazionali a vantaggio di Paesi, anche emergenti, che hanno più decisamente imboccato la strada della modernizzazione e della semplificazione amministrativa.

Le principali novità riguardano:

  • riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni attraverso l'istituzione di un ufficio unico responsabile delle attività Ict la razionalizzazione organizzativa e informatica dei procedimenti, l'introduzione del protocollo informatico e del fascicolo elettronico;
  • semplificazione dei rapporti con i cittadini e con le imprese attraverso l'introduzione di forme di pagamenti informatici, lo scambio di dati tra imprese e PA, la diffusione e l'uso della Pec, l'accesso ai servizi in rete, l'utilizzo della firma digitale, la dematerializzazione dei documenti e l'arricchimento dei contenuti dei siti istituzionali in termini di trasparenza;
  • sicurezza e lo scambio dei dati attraverso la predisposizione, in caso di eventi disastrosi, di piani di emergenza per garantire la continuità operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati tra PA e cittadini.

Il nuovo Codice dell'amministrazione digitale rende possibile la modernizzazione della Pubblica Amministrazione con la diffusione di soluzioni tecnologiche e organizzative che consentono un forte recupero di produttività:

  • riduzione dei tempi fino all'80% per le pratiche amministrative;
  • riduzioni dei costi della giustizia: nei sei mesi di sperimentazione delle notificazioni telematiche relative al processo civile presso il Tribunale di Milano sono state effettuate 100.000 notifiche telematiche per un risparmio di circa 1 milione di euro;
  • riduzione di circa un milione di pagine l'anno per l'effetto dell'avvio della de materializzazione, con l'obiettivo al 2012 di ridurre di 3 milioni le pagine;
  • risparmio del 90% dei costi di carta e del relativo impatto ecologico (uso e smaltimento) per circa 6 milioni di euro l'anno (solo acquisto senza smaltimento);
  • utilizzo diffuso della Posta elettronica certificata (Pec), che produrrà un risparmio a regime di 200 milioni di euro per la riduzione delle raccomandate della Pubblica Amministrazione ai cittadini, senza contare la riduzione dei tempi e degli spazi di archiviazione.

Entro tre mesi, la PA utilizzerà soltanto la Pec per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna a chi ha dichiarato il proprio indirizzo.

Entro sei mesi i bandi di concorso saranno pubblicati sui siti istituzionali ed entro 12 mesi saranno emanate le regole tecniche per dare piena validità alle copie cartacee e digitali dei documenti informatici.

La PA non potrà richiedere l'uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri siti e il cittadino fornirà una sola volta i propri dati.

Entro 15 mesi le pubbliche amministrazioni predisporranno appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire servizi e il ritorno alla normale operatività.

Una volta completato l'iter di approvazione, il decreto legislativo avvierà un processo che consentirà di avere entro i prossimi 3 anni (in coerenza quindi con il Piano e-Gov 2012) un'amministrazione nuova, digitale e sburocratizzata.

 

(Fonte: Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione)


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 23/02/2010 - permalink
PA Cdm approva il nuovo Codice digitale


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
Il network dei blogger non convenzionali fa l'occhiolino al mondo

 

Nu Marketing

Nu Marketing, gruppo di discussione su marketing e comunicazione non convenzionale prima su Neurona e poi su XING, sognando spazi più vasti si è trasferito su Facebook dove ha incontrato Crazy Marketing Network, il crazy-sexy-buzzy-unconventional-italian-blog-network. Un amore a prima vista: Nu Marketing ha cambiato lingua e obiettivi diventando un gruppo in inglese che guardava al mondo intero. Ma l'amore mette le ali. Nel giro di un giorno, Nu Marketing si è trasformato in Crazy Marketing International, un forum dove i membri possono postare, discutere e commentare a piacimento sui temi del non convenzionale.

 

Crazy Marketing International

 


VIA: AAA Copywriter Pubblicità Varese - News & Riflessioni



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Alex Badalic - pubblicato il 24/07/2008 - permalink
nu marketing crazy marketing international crazy marketing network marketing non convenzionale comunicazione non convenzionale neurona xing facebook


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
È un’occasione unica per conoscere gli sviluppi più attuali della concezione urbanistica delle grandi città.

È un’occasione unica per conoscere gli sviluppi più attuali della concezione urbanistica delle grandi città. E soprattutto per conoscere il lavoro e le idee dell’architetto toscano Andrea Branzi. Da oggi fino al 20 luglio in due sedi, ovvero la Pinacoteca civica di Palazzo Volpi e la galleria «Milly Pozzi arte contemporanea» a Como, dedicano, infatti, un’ampia retrospettiva al noto architetto dal titolo «Oggetti e territori».

Andrea Branzi, architetto e designer nato a Firenze nel 1938, dove si è laureato nel 1967, vive e lavora a Milano. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte di «Archizoom», il primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e al Centro Georges Pompidou di Parigi. Dal 1967 si occupa di design industriale e sperimentale, architettura, progettazione urbana, didattica e promozione culturale. È professore associato alla III Facoltà di Architettura e Disegno Industriale al Politecnico di Milano.

Come scrive lo stesso Branzi, Oggetti e territori è una mostra focalizzata «sul mio lavoro di ricerca sperimentale che si colloca tra design e progettazione di nuovi territori urbani, e che nasce dal superamento dell’idea della città come struttura rigida, architettonica, incapace di trasformarsi nel tempo, a favore di una lettura più realistica della realtà metropolitana intesa come territorio dinamico, le cui qualità espressive e funzionali sono costituite oggi dal flusso della merce, delle informazioni e dei servizi. Una città dunque dove i micro progetti, i sotto sistemi ambientali, gli oggetti d’uso e decorativi sono i nuovi protagonisti della scena urbana».


VIA: Corriere di Como - exbart



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Salvatore Pipero - pubblicato il 24/05/2008 - permalink
sogno di nuova città urbanistica design industria sperimentale progettazione realtà metropolitana oggettid'uso decorativi sotto sistemi ambietali scena urbana.


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
This is more than a number.

THIS IS MORE THAN A NUMBER

Un teaser proposto da Anna Torcoletti di Crazy Marketing Networke content manager di Comunitàzione.it.


VIA: AAA Copywriter Pubblicità Varese - News & Riflessioni



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Alex Badalic - pubblicato il 11/04/2008 - permalink
crazy marketing network anna torcoletti comunitàzione.it everything starts with an idea this is more than a number teaser


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daniele vinci | altri suoi testi nel blog
menu 2.0

L'interattività non è solo un termine attuale,ma attualmente sta emergengo anche grazie ai mezzi tacnologici che aiutano alla diffusione del concetto.

 

Il caso in questione è il menù interattivo ottima idea di un ragazzo israeliano che ha ben pansato di attuare la filosofia dell'interattività all'interno di un locale ristorante.

Il princio è quello per cui si sta sempre di più sviluppando l'idea che tutto ciò che ci circonda può essere interattivato.

 

Ed allora perchè no, perchè non rendere anche un semplice menu parte interattiva del nostro modo di ordinare?

 

Davvero ottima idea!

 

 

 

 

 

 

 

 


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daniele vinci - pubblicato il 21/02/2008 - permalink
menu 2.0


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Christian Oliver Harris | altri suoi testi nel blog
Relazioni sociali e Web 2.0

Ieri una mia amica mi dice: “Sai che oggi mi ha aggiunto su Facebook un mio compagno delle medie di cui ricordavo a mala pena il nome?!”.

Qualche giorno fa mi ha aggiunto su Facebook un mio caro compagno dell’università che non vedevo né sentivo da almeno 2 anni.  Ora ci scambiamo spesso messaggi dove ci raccontiamo le nostre rispettive - strambe - vite.

Qualche giorno fa una mia compagna di università mi ha chiesto un favore via mail ma io non riuscivo ad associare un volto al suo nome.  Nel giro di cinque minuti avevo davanti decine di sue foto: era tra i miei amici su Facebook e nemmeno me lo ricordavo più.

Come Facebook così MySpace, MSN, Yahoo! Groups, LinkedIn, Last.FM, Delicious, Flickr e molti altri servizi on-line hanno letteralmente ridefinito le relazioni sociali che plasmano le nostre giornate.

Prima l’unico modo per rubare un “contatto” ad una ragazza che ci piaceva era chiederle il numero di telefono, domanda tanto intima quanto rischiosa.  Oggi la si prende alla larga, con grande gioia dei più timidi: “Hai per caso Msn? Se ti va ci scambiamo i contatti...”.  “Io sono su MySpace e su Facebook: hai per caso uno dei due?”.  Pochi minuti ed è fatta.  Pochi minuti e sei a casa, la aggiungi tra i tuoi “amici” e... magia: foto, interessi, racconti... un’intera finestra ti si è appena aperta davanti e da lì puoi vedere uno spicchio (ma pur sempre uno spicchio!) di mondo di quella ragazza così bella che fino a pochi minuti prima ti sembrava solo un miraggio.

Ogni giorno le relazioni sociali cambiano, si ridefiniscono, rendendo (quasi) impossibile il compito di prevederne lo sviluppo.

Persino il tanto serio e blasonato mondo del lavoro non è rimasto indenne da questa “social revolution”: LinkedIn ti permette, un po’ come Facebook ma in modo più formale, di metterti in contatto con persone che conosci solo di nome, di conoscere il loro curriculum vitae, il loro attuale posto di lavoro o ti permette di rimanere in contatto con tutti quei colleghi che per mesi, magari per anni, hanno rappresentato le facce che dal lunedì al venerdì, con più o meno piacere, vedevi di più.

Ogni giorno migliaia di persone aggiungono “amici”, si scrivono messaggi tramite MySpace o Facebook anziché telefonarsi o scriversi un’e-mail o un sms o... ogni giorno si formano centinaia di nuovi “Gruppi”: gli amanti di Friends, coloro che amano Milano, coloro che la odiano, ... ogni anno aumentano le ore passate a socializzare tramite un pc... ogni anno le persone si vedono meno, si telefono meno, ... e, forse, si conoscono meno.

Il concetto stesso di “amico” va ridefinendosi, il concetto di contatto umano va ridefinendosi (“Hai visto o sentito Luca ieri?” - “Sì, l’ho visto su MySpace e poi ci siamo scritti dei messaggi”).

Come tutte le nuove tecnologie, anche queste hanno dei grandi pregi ed un alienante risvolto della medaglia.  Un disabile, un ragazzino che si è rotto una gamba, un universitario in erasmus, un lavoratore annoiato, una ragazza in castigo... tutti costoro, grazie a MySpace, a Facebook, a Flickr, potranno sentirsi meno soli e stringere semplicemente con pochi click, senza doversi muovere di casa o dovendo incastrare una sequela di scuse/impegni degni del miglior puzzle.

Dall’altro lato, il confine tra ciò che è privato e ciò che è pubblico va sempre più frantumandosi in mille pezzi; le persone si dimenticano che ci si può anche vedere, telefonare, parlare; si spendono sempre più ore a “messaggiare” (massaggiando a morte il nostro cervello) con pseudo-amici e sempre meno ore a costruire, a costruire amicizie vere, quelle famose amicizie che “si contano sulle dita di una mano”, quelle amicizie di cui “non potrei mai fare a meno”.  Si è a contatto con tutti e con nessuno.  Si è UNO (quello che siede davanti al computer), si è NESSUNO (quello che vaga nella rete sotto forma di tanti pacchetti formati da incomprensibili sequenze di 0 e di 1) e si è CENTOMILA (quello su Facebook, quello su MySpace, quello che ha il profilo su LinkedIn, il blog su Blogger, il forum su ForumFree, il contatto su Msn, ...).               

 

Christian Oliver Harris 

(LS in Comunicazione d’impresa @ Università Cattolica, Media Relations @ Danone, MI)


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Christian Oliver Harris - pubblicato il 17/02/2008 - permalink
nuovi media social networks web 2.0 myspace facebook msn flickr linkedin last.fm delicious


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Emanuele Tolomei | altri suoi testi nel blog
Trai molti tools del nostro nuovo portale si aggiunge il Seo Job!


Da oggi disponibile la nuova area che consentirà alle aziende di inserire le figure lavorative di cui hanno bisogno e che saranno pubblicate immediatamente e rese visibili nei motori di ricerca. Altrettanto potranno fare i nostri iscritti che vorranno proporsi con i loro Curriculum. Il nuovo tool permetterà ancora più interattività tra le persone iscritte al portale e attraverso i vari strumenti come la community o il Forum o la chat, insomma tutto , anche la comunicazione avverrà in tempi brevissimi. Possibilità di iscrizione anche ai feed rss per ricevere aventuali aggiornamenti in tempo reale! Sfruttate questa nuova e potente risorsa di Seo Specialist Ricciuforever!


VIA: Espertoseo.it



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Emanuele Tolomei - pubblicato il 20/01/2008 - permalink
lavoro offerte annunci


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog

Sono calabrese. Ovviamente del mezzogiorno d'Italia.
Mi dareste del mafioso?

Vero, potrei esserlo, almeno quanto potrebbe esserlo un rimenense.

Sono anche un webber, abitante della rete, non solo un cittadino della rete, ma un abitante, residente e domiciliato in vari siti e blog dell'internet: per esempio mybloglog testimonia i miei diversi domicili contemporanei; ma si sa che il velo dell'ubiquità è uno dei pilastri del web.

Sono anche un ventottenne, maschio, di razza bianca, terribilmente ateo praticante e credente in un dio che ha fiducia in me; ma lontano da Sacra Romana Chiesa.

Sono un italiano, non suono il mandolino, ma amo la pizza, meno gli spaghetti: gli preferisco le pappardelle o i paccheri dell'Antonio Amato.

Amo il mare, ma preferisco le montagne, magari quelle della mia Sila.

Non mi offendo se una donna additandomi dice: voi uomini siete tutti uguali, ma se è il caso, cerco di spiegarle che si sbaglia. Così come molte mie amiche melo fanno notare: io non sono tutte le donne. Già, non sei tutte le donne.
Sei unica e irripetibile; straordinaria per la tua personale anima, per il tuo cuore, per la tua creatività.

Sei un essere unico anche tu. Hai le tue peculiarità e le tue creatività. Hai certamente le tue appartenenze, ma sei unico.

Ho provato a parlare di me per evidenziare le differenze tra me e te. E questo fatto a noi che ci occupiamo di comunicazione è abbastanza chiaro.

Allora perché abbiamo deciso che i rumeni son cattivi?

Giustamente i rumeni si ribellano, e rivendicano le proprie specificità: non tutti sono uguali, anche loro.

Ma la tendenza a massificare che i mezzi di comunicazione tradizionale ancora tentano di fare è allarmante, scioccante: rivendicano un ruolo che è ormai fallito: la massificazione.

Ancora i giornali e le tv tendono a macrocategorizzare l'essere umano; questo può essere utile e pratico in alcune circostanze, molto scomodo e poco utile in tante altre. Come nel caso dei rumeni; o dei napoletani; o dei calabresi.

I media di massa devono demassificare il proprio modo di parlare se vogliono continuare a vivere, altrimenti ci passerà la voglia anche di dedicargli del tempo e dei soldi.

I webber sanno benissimo che ogni essere vivente è unico e irripetibile, e non incastonabile in un target da colpire.

Solo adesso dobbiamo dare un nuovo paradigma ai giornalisti e ai copioni; un paradigma che gli consenta di utilizzare degli agettivi in modo più sano e calzante.
Ad esempio, sul caso della donna uccisa a Roma anziché rumeno si poteva usare: assassino; o ancora disadattato, delinquente...
Basterebbe, come al solito, tornare all'origine delle parole.

Ma siccome loro non son contenti abbiamo bisogno di trovare un paradigma nuovo che sostituisca la concezione di un pubblico target e di masse indistinte.

La sfida è aperta.


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Luca Oliverio - pubblicato il 03/11/2007 - permalink
comunicazione di massa nuovi paradigmi


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daniele vinci | altri suoi testi nel blog
Randy Pausch con l'ultima sua grande lezione "di vita"

Non so se ne eravate già stati informati dal mondo della Rete, ma un evento del genere merita divulgazione esponenziale fintantochè non si tocchino i limiti dell'infinito web.

Si chiama Randy Pausch, Professore universitario, Direttore dell'Entertainment Technology Center nonchè uomo di spicco nel campo degli studi sulle interazioni uomo-macchina e dell'informatica creativa(come la definisce webgol)

 

L'ultima sfida il prof. Pausch la fa a se stesso...

Infatti il prof.Pausch non ha "molte lune" davanti a se, pertanto ha deciso di dedicare la sua ultima lezione pubblicamente a globalmente tramite webcast.

Dedicherà(ha dedicato) infatti la sua la sua ultima lezione “Come realizzare i sogni della vostra infanzia”...

 

Lui il suo ultimo sogno l'ha realizzato lasciandoci una lezione di vita e di forza intellettuale...

 

Godetevi il video

 

 per la traduzione in italiano andate su piovono le rane

 

 

 

 

 

Studentefreelance

 

 


VIA: Alessandro Giliogi



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daniele vinci - pubblicato il 24/10/2007 - permalink
comnuicazione lezione randy pausch


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Michele Schisa | altri suoi testi nel blog
Open source e distribuzione GNU/Linux

Si terrà il 26 ottobre presso la Facoltà di Scienze MMFFNN dell’Università di Salerno e il 27 ottobre presso il teatro Bis di Salerno il Linux Day 2007.


Un incontro in cui si tratteranno le tematiche relative al software libero e in particolare le opportunità offerte dal sistema operativo Linux.

Nel corso delle due giornate saranno distribuiti CD con distribuzioni GNU/Linux, musica libera, enciclopedia libera, programmi liberi e vari gadget.

Per maggiori informazioni sul programma:

www.hcsslug.org
www.hopfrog.it


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Michele Schisa - pubblicato il 24/10/2007 - permalink
linux open source


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