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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
Questo il tema di una risoluzione che le Commissioni della Camera VII (Ambiente) e X (Attività produttive) hanno indirizzato al Governo nella seduta dello scorso 28 gennaio

Su tutto il territorio nazionale (isole comprese), operano circa mille imprese nel settore del recupero e riciclo di rottami ferrosi e non ferrosi, con un giro d'affari di oltre 6 miliardi di euro l'anno.

Questa attività svolta nel pieno e costante rispetto dell'ambiente, del territorio e della popolazione locale, ha consentito nel 2008 una raccolta capillare di circa 18 milioni di tonnellate di rottame ferroso e non ferroso (nel termine «rottame», oltre alle cadute di lavorazione e alle demolizioni varie, di qualsiasi genere, sono ricompresi i rottami provenienti/costituiti da veicoli fuori uso, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) imballaggi metallici, piazzole/isole ecologiche e batterie al piombo esauste). Il rottame raccolto, previi processi specifici di lavorazione controllati, è stato posto quasi interamente a disposizione dell'industria siderurgica/metallurgica nazionale sotto forma di materia prima secondaria e quindi destinato alla rifusione finale. Questo il tema di una risoluzione che le Commissioni della Camera VII (Ambiente) e X (Attività produttive) hanno indirizzato al Governo nella seduta dello scorso 28 gennaio. La risoluzione è a firma della deputata dell'UdC, Anna Teresa Formisano. Nella risoluzione si spiega che l'attività di recupero e riciclo di rottami ferrosi e non ferrosi viene esercitata nell'ambito del rispetto della vigente disciplina in materia di rifiuti, di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006, vale a dire previo ottenimento e rinnovo di tutte le autorizzazioni necessarie relative alla raccolta e trasporto e alla realizzazione e gestione controllata degli impianti (stabilimenti) di recupero dei rifiuti in questione (rottami ferrosi e non ferrosi).

 

La maggior parte delle imprese operanti in tale settore sono rappresentate da Assofermet Rottami, che ha contatti istituzionali con i rappresentanti del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero dello Sviluppo economico ed è tra i firmatari dell'accordo nazionale di programma quadro per la gestione dei veicoli fuori uso.

 

A causa della crisi economica, tutte le aziende attive nel settore hanno dimezzato sia i volumi, sia la redditività (a causa della caduta delle quotazioni sui mercati delle materie prime secondarie e la contestuale drastica riduzione dei consumi di rottame da parte delle acciaierie/fonderie), determinando una serie di insormontabili difficoltà gestionali, i cui effetti si vedranno chiaramente sui bilanci delle attività degli anni 2009 e 2010 poiché il settore non ha mai usufruito di alcun sostegno diretto o specifico da parte dello Stato italiano eppure le imprese continuano ad opearre attraverso la raccolta ed il recupero di qualsiasi forma di rottame esistente a favore del riciclaggio, per la produzione di nuova materia (acciaio/metalli) rivestendo un ruolo rilevante all'interno dell'economia di un Paese come l'Italia, che è da sempre carente dal punto di vista delle risorse interne reperibili e necessita di un costante approvvigionamento dall'estero.

 
 

La congiuntura negativa in atto e la mancanza di prospettive nel breve-medio periodo, rischia di portare le imprese di fronte alla necessità di maggiori richieste di provvedimenti di cassa integrazione in deroga, di drastiche riduzioni di personale e, non da ultimo, di cessazione delle attività ma la stipulazione di un accordo specifico, di settore, con i Ministeri competenti potrebbe costituire per tutti gli imprenditori coinvolti un segnale di speranza per il futuro e, soprattutto, un'iniezione di fiducia nel breve-medio periodo. Tale accordo, oltre a prevedere al suo interno una serie di specifiche misure di sostegno economico a favore del settore, avrebbe altresì lo scopo di adottare pratiche compatibili per la sostenibilità economica dell'intera catena di raccolta e lavorazione del rottame e modelli di comportamento che garantiscano, ad ogni livello, l'adozione di standard ambientali elevati; promuovere un'efficace pianificazione dei diversi periodi del ciclo produttivo; valorizzare lo sviluppo del patrimonio d'impresa esistente, con iniziative di formazione e innovazione e studiare la fattibilità di percorsi che facilitino l'accesso al sistema bancario per le piccole e medie imprese della filiera.

 

La risoluzione impegna il Governo a valorizzare e promuovere lo sviluppo di questo settore strategico dell'industria italiana, favorendo il potenziamento e il rilancio degli insediamenti produttivi esistenti, con ripercussioni economiche positive sul territorio sul quale insistono promuovendo la stipulazione di un accordo specifico, di settore, che veda la partecipazione di tutti i Ministeri competenti, al fine di sostenere le imprese appartenenti alla filiera e tutelarne i livelli occupazionali. Poi ad assumere sia iniziative per la semplificazione e armonizzazione della normativa in materia ambientale su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento alla disciplina relativa ai rifiuti (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152), sia iniziative normative per una corretta attuazione della nuova direttiva quadro comunitaria in materia di rifiuti (2008/98/CE) anche mediante una modifica del decreto legislativo n. 152 del 2006, al fine di tener conto anche della specificità e delle esigenze del settore in esame che, in parte, rimane comunque disciplinato dalla normativa in materia di rifiuti e altre iniziative, anche con il coinvolgimento degli altri enti interessati, per addivenire ad una interpretazione univoca delle disposizioni esistenti, dal momento che l'interpretazione della normativa vigente a tutti i livelli (comunitario, nazionale, regionale e provinciale) ha ormai assunto un livello tale che anche gli addetti al settore riescono difficilmente a districarsi nel coacervo di norme, in assenza di interventi chiarificatori a livello centrale. Infine ad adottare iniziative, anche di carattere normativo, per definire termini certi di risposta da parte delle competenti Autorità, per quanto riguarda la definizione o il rinnovo di procedimenti autorizzativi in materia di rifiuti e a rettificare qualora necessario, il recente decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2010 e istitutivo del Sistri (il nuovo sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009), il cui testo è attualmente oggetto di esame e approfondimento da parte delle associazioni e degli operatori del settore.


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 01/02/2010 - permalink
imprese recupero reciclo rottami ambiente lavorazione camera settore ecomomico


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alessandro varone | altri suoi testi nel blog
Un viral advergame d’artista e una campagna di passaparola in 7 paesi per il cuscino di allattamento di Artsana

Amalfi Coast, I Luglio 2009 – Nuova campagna di Ninja LAB per lanciare in rete il cuscino per l'allattamento Boppy. “Mom's Revenge” www.momsrevenge.com/boppy, il primo gioco on line dedicato alle mamme 2.0 è divenuto in due mesi un vero e proprio tormentone del web con oltre 1.500.000 internauti coinvolti.

 

Ideato da Ninja Lab in collaborazione con l'Osservatorio Chicco - ente di ricerca legato all'omonimo marchio di proprietà dell'azienda Artsana che si occupa di questioni scientifiche legate alla salute e alla crescita del bambino a partire dai suoi primissimi momenti di vita - “Mom's Revenge” è un advergame creato per la campagna di comunicazione che accompagna il lancio in Europa di Boppy, cuscino per l'allattamento nato dall'idea semplice e geniale di una giovane mamma americana.

 

“Mom's Revenge” ha come obiettivo quello di presentare il nuovo prodotto facendo divertire le mamme della rete.

 

L’attività di diffusione online in tutta Europa è invece gestita da Viral Beat, centro media relazionale specializzato nell’attivare e misurare il passaparola. L’attività di diffusione ha compreso attività di relazione e testing del prodotto con influencer nella rete, attraverso blog e social media, in 7 paesi e 6 lingue. Il tutto monitorando costantemente le conversazioni generate e la percezione del prodotto online grazie al sistema di monitoraggio semantico.

 

Mom’s Revenge

 

Le mamme di nuova generazione, rimaste sole ad affrontare gli impegni legati alla maternità e alla cura della famiglia, hanno fatto della Rete il luogo in cui condividere le proprie esperienze,  raccontare le proprie gioie e difficoltà e chiedere aiuto alle altre mamme certe che queste sapranno offrire loro il giusto supporto.

 

Si potrebbe addirittura parlare di un piccolo universo abitato da mamme alle prese con i loro piccoli hobbit (cit. Nonsolomamma.com) e da qualche papà che, in Italia, prende vita in centinaia di blog e forum creati da mamme per le mamme. Non è un caso che il “Mommy Blogging” ovvero la creazione di blog legati all'esperienza della maternità da parte delle mamme, sia divenuto in breve tempo oggetto di studi e ricerche confermandosi come un vero e proprio fenomeno sociale e non solo del web.

 

 “Mom's Revenge” è dedicato a queste Net-mamme per farle sorridere delle situazioni imbarazzanti che l'arrivo in casa di un bebè può creare. La neomamma può imparare in poco tempo a destreggiarsi tra i mille consigli che le amiche sono pronte ad elargire al momento della nascita scoprendo, allo stesso tempo, utili informazioni sull'allattamento e la crescita del bambino, risultato dell'esperienza e della ricerca dell'Osservatorio Chicco. Ma non è tutto: la vendetta delle mamme colpisce anche la suocera invadente e il marito distratto e sempre troppo poco disponibile!

 

Le illustrazioni del gioco sono state realizzate da Paolo Bordino, detto Pao Pao, street artist di livello internazionale, famoso per i suoi pinguini metropolitani.

 

Strategic planning: Alex Giordano. Concept e copy: Mirko Pallera, Direzione creativa: Luca Magnoni. Account management: Giancarlo Catucci.

 

Ninja LAB

E’ il laboratorio strategico-creativo specializzato in campagne non convenzionali nato da NinjaMarketing.it. Guerrilla, viral, tribal, social, brand entertainment, word of mouth, buzz, mobile, seeding, non sono per i Ninja semplici slogan del nuovo marketing, ma concetti assimilati in anni di studio in uno stile proprio e distintivo, spesso da loro stessi codificato in modelli e metodologie che applicano quotidianamente per marchi del calibro di Diesel, Barilla, Heineken e Tim.

 

Viral Beat

E’ il centro media relazionale specializzato nell’innescare e misurare il passaparola. Collabora con agenzie creative e aziende per massimizzare la viralità dei progetti di comunicazione. Tra questi EURO RSCG, Haibun, Tribal DDB, OMD, Mulino Bianco, Vodafone, Triumph, Fiat, Tiscali.


VIA: Ninjamarketing



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alessandro varone - pubblicato il 01/07/2009 - permalink
advergame boppy cuscino per allattamento mom's revenge ninja lab osservatorio chicco Viral Beat


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