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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
Termini Imerese, il Governo sta valutando sette proposte di riconversione industriale dell'impianto siciliano che la Fiat vuole chiudere a fine 2011 mentre gli operai sono tornati al lavoro dopo l'esito interlocutorio dell'incontro di venerdì scorso press

Istituzioni ed imprese devono accogliere l'appello che  il Papa ha lanciato domenica scorsa al termine dell'Angelus. Lo ha affermato Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, in una nota, sottolineando che salvaguardare i posti di lavoro significa, per le istituzioni, "scoraggiare i licenziamenti, mettere a disposizione ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e i contratti di solidarietà"  mentre per le imprese "esprimere quanto più quella responsabilità sociale che deve indurre a non compiere frettolose scelte di ridimensionamento occupazionale dopo aver avuto lunghi anni di utili e, magari, aiuti pubblici".

Le risorse per gli ammortizzatori sociali "hanno contenuto la disoccupazione - ha  ricordato Sacconi -  ben al di sotto della media europea consentendo a molte persone di rimanere agganciate alle loro imprese e di essere periodicamente richiamate in attività. Proprio gli strumenti italiani di protezione sociale dei rapporti di lavoro, che sono oggetto di apprezzamento da parte di molte istituzioni internazionali e di molti Paesi - ha aggiunto - hanno consentito di mantenere collegati al lavoro circa un milione di persone con la conseguente coesione sociale. Ora l'efficace investimento nelle competenze attraverso una formazione che formi serve a garantire la occupabilità".

Il ministro ha anche ribadito che "l'anno in corso ci riserva un quadro contraddittorio. Una ripresa selettiva del commercio globale che premia alcune aree geo-economiche, alcuni settori, alcune imprese. Ma i mercati finanziari mantengono elementi di instabilità e molte aziende alla lunga non sopravviveranno, altre si ristruttureranno e riorganizzeranno nella sfera globale". E sta proprio al management aziendale "spesso ben remunerato anche in tempo di crisi, esprimere autentica capacità di riprogettazione dei destini aziendali a misura delle persone perché il bene della persona costituisce il fine ultimo di ogni azione umana".

Domenica, affacciato su una piazza San Pietro in cui si notava lo striscione degli operai dell'Alcoa di Portovesme, Benedetto XVI aveva fatto un esplicito riferimento ai casi della Fiat di Termini Imerese e, appunto, dell'Alcoa di Portovesme dicendo che "la crisi economica sta causando la perdita di numerosi posti di lavoro, e questa situazione richiede grande senso di responsabilità da parte di tutti: imprenditori, lavoratori, governanti".

E sui casi di Fiat e di Alcoa, Sacconi ha dichiarato che "la grande trasformazione globale ha insegnato che la stessa ragion d'impresa non si misura mai nel breve periodo, così come l'impulso etico aiuta ad avere lungimiranza e intelligenza manageriale".

Per Benedetto XVI bisogna fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l'occupazione, assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie. Ma cosa si sta facendo oltre la presa di posizione del ministro del Welfare? Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, venerdì scorso ha scritto al presidente e amministratore delegato dell'Alcoa, Klaus Kleinfeld chiedendo di continuare la produzione negli impianti italiani in Sardegna e di Fusina, nel veneziano, ma la multinazionale statunitense ha seri dubbi sul via libera comunitario al prezzo per l'energia (circa 30euro a MW/h) bloccato per tre anni, come stabilito dal Governo italiano con il decreto varato nel corso del Consiglio dei ministri il 22 gennaio che prevede elettricità meno cara per le grandi aziende energivore di Sicilia e Sardegna. Il no dell'Alcoa dipende dal timore di sanzioni da parte della Commissione europea per Aiuti di Stato. Intanto, i lavoratori dell'Alcoa continuano il presidio su Roma e martedì 2 febbraio sosterranno con la loro presenza l'incontro col Governo a Palazzo Chigi previsto per le 20.30.

 

Infine, per Termini Imerese, il Governo sta valutando sette proposte di riconversione industriale dell'impianto siciliano che la Fiat vuole chiudere a fine 2011 mentre gli operai sono tornati al lavoro dopo l'esito interlocutorio dell'incontro di venerdì scorso presso il Ministero dello Sviluppo economico, guidato da Claudio Scajola. Ma "gli aiuti pubblici alla Fiat devono essere mantenuti solo se si garantisce l'occupazione" ha ribadito il segretario generale della Cisl Bonanni. "Dare soldi senza neanche salvare posti di lavoro - ha sottolineato ancora - è una cosa irragionevole".


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 01/02/2010 - permalink
lavoro oapa saccani termini imerese fiat


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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
La risoluzione, di cui Giovanni Fava è primo firmatario, è stata presentata dai daputati leghisti, particolarmente attenti al fenomeno dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

Nella seduta di venerdì 22 gennaio, le Commissioni II e X hanno votato una risoluzione che impegna il Governo ad adottare, quanto prima, iniziative normative di modifica dell'attuale disciplina sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, che puntino al miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia degli strumenti di ricorso contro tali ritardi con il conseguente inasprimento delle sanzioni nei confronti dei trasgressori, anche tenendo conto delle positive esperienze raggiunte in altri Paesi dell'Unione europea come ad esempio la Francia.

La risoluzione, di cui Giovanni Fava è primo firmatario, è stata presentata dai daputati leghisti, particolarmente attenti al fenomeno dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, tema tornato d'attualità in quanto rappresenta un vero ostacolo alla crescita competitiva delle imprese commerciali e specialmente delle piccole e medie imprese, già fortemente provate dalle difficoltà di accesso al credito bancario. Sono, infatti, le Pmi ad accusare i ritardi più marcati nei pagamenti che possono provocare addirittura il fallimento, con conseguenze dannose per l'intera filiera produttiva.

Nella risoluzione si cita un rapporto del Sole 24 Ore che ha evidenziato una correlazione inversa tra fatturato e puntualità nei pagamenti, nonché una maggiore propensione delle imprese più piccole a saldare nei tempi stabiliti i pagamenti. I numeri confermano che, dal 2007 ad oggi, la percentuale delle società puntuali nel pagare i fornitori è scesa di circa il 10 per cento, mentre sempre nell'ultimo biennio il 54 per cento delle aziende ha peggiorato la propria prestazione. Infatti, a fronte di un 32 per cento che ha mantenuto invariate le proprie abitudini di pagamento, solo il 14 per cento le ha migliorate. Le società meno puntuali nel saldare i pagamenti appartengono alla grande distribuzione, al commercio al dettaglio ed infine alla Pubblica amministrazione.

Per arginare il fenomeno, che interessa la maggior parte dei Paesi della Ue, la Commissione europea ha recentemente avviato una revisione della direttiva 2000/35/CE, finalizzata a migliorare l'efficienza e l'efficacia degli strumenti di ricorso contro i ritardi di pagamento, con particolare riferimento a quelli dovuti dalle pubbliche amministrazioni, data la rilevanza economica dei contratti da queste stipulati. L'Unione, proseguendo lungo il cammino tracciato dallo "Small Business Act", intende garantire alle imprese creditrici gli strumenti per esercitare pienamente ed efficacemente i loro diritti quando sono pagate in ritardo, mettendo le autorità pubbliche di fronte a misure che le dissuadano dal pagare in ritardo i propri fornitori. La proposta, in particolare, intende accorciare i termini di pagamento alle imprese, che vengono fissati in 30 giorni con un risarcimento forfetario a partire dal primo giorno di ritardo pari al 5% dell'importo fatturato.

Nella Ue i pagamenti in ritardo ammontano a circa 1,9 miliardi di euro all'anno, mentre dal punto di vista temporale in media occorrono 65 giorni per il pagamento di una fattura. I tempi contrattuali nella Pubblica amministrazione sono di circa 95 giorni, mentre quelli effettivi superano i 135 giorni.

Il perpetrarsi del fenomeno dei ritardi di pagamento sopratutto nei settori della grande distribuzione e della pubblica amministrazione rischia di generare danni irreparabili al nostro tessuto imprenditoriale. L'allungamento dei tempi di pagamento per il settore della grande distribuzione organizzata, ad esempio, è passato da una media contrattuale di 70 giorni agli attuali 103, colpendo il 90% dei fornitori. Le imprese in questo modo verrebbero gravate di costi eccessivi che ostacolano la realizzazione degli investimenti programmati, a danno dell'economia italiana.


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 26/01/2010 - permalink
pmi transazioni commerciali pubblica amministrazione accesso al credito pagamenti


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redazione di comunitàzione | altri suoi testi nel blog
indetto dal Comune di Bologna in collaborazione con la Cineteca comunale e la FICE Emilia-Romagna

È un fenomeno ancora oggi diffuso e lo è ancora di più in questi giorni in cui si sono registrati parecchi casi: stiamo parlando della violenza sulle donne, che diventa anche il tema di un concorso rivolto ai giovani per indurli a riflettere.

indetto dal Comune di Bologna in collaborazione con la Cineteca comunale e la FICE Emilia-Romagna il concorso che attraverso uno spot/fiction mira a sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne.

Spot vincitore del concorso "Contro la violenza alle donne" , 2009 - sezione università,
di Giulia Giapponesi

Il concorso è uniniziativa del Comune di Bologna - in collaborazione con Cineteca del Comune di Bologna e FICE Emilia-Romagna indetta in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne indetta dallONU per il 25 novembre.


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redazione di comunitàzione - pubblicato il 13/04/2009 - permalink
violenza alle donne comunicazione sociale spot bologna pubblica amministrazione


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
funziona?

honda2.JPG

Honda Civic italia affidatasi alla arnoldworldwide Italy ha installato questi mini-manifesti.

honda1.JPG

La domanda è: funzionano?


VIA: adivertido



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Luca Oliverio - pubblicato il 05/04/2008 - permalink
Honda Civic mini outdoor arnoldworldwide Italy


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