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cristina skarabot | altri suoi testi nel blog
5 CONSIGLI PER MIGLIORARE UNA GIORNATA COMINCIATA MALE.

Nel fare coaching incontro spesso manager che non sono assolutamente pronti ad iniziare la sessione della giornata. Il motivo? Hanno un diavolo per capello – e non sono calvi – già alle 9 del mattino: appoggiano nervosamente i telefonini (almeno 2 o 3) sul tavolo e qualcuno anche il suo iPad e mi guardano con il volto teso, e lo sguardo che saetta nervosamente da un punto all’altro. Non si può non tenere conto di questi segnali prima di iniziare una sessione di coaching, che dovrebbe essere un momento di serenità e di crescita e non certo un ulteroiore obbligo da aggiungere ai già mille problemi quotidiani. Prima di iniziare comunico al mio interlocutore che il suo è lo stato d’animo di una persona la cui giornata è iniziata in salita (o come dicono alcuni, col piede storto). C’è qualcosa che posso fare per lui? Naturalmente. Con un approccio sereno e ascoltando attivamente come solo il coach sa fare, induco il manager a raccontarmi come mai da la giornata è “cominciata male” e condivido con lui alcune idee da sperimentare. Ecco quali sono: 1. Evitare (con garbo) di stare vicino o parlare con persone che, vedendovi in questo stato dicono:“Ma come mai sei così nervoso questa mattina? Cosa ti è successo?” Oppure, in seguito di una vostra risposta un pò brusca: “Ma ce l’hai con me stamattina?” 2. Prendere consapevolezza del vostro stato di nervosismo e che si tratta di uno stato alterato. Fermatevi e cercate un po’ di tranquillità, poi respirate lentamente, meglio se a occhi chiusi. 3. Produrre pensieri positivi e rivivere i momenti in cui avete sperimentato un senso di energetica motivazione e realizzazione. Ricordate che voi potete indirizzare i pensieri e quindi è sollo vostro il compito di scegliere quelli migliori per la giornata appena cominciata. 4. Ascoltare un brano musicale che vi piace e abbandonarsi a qualche minuto di distrazione e serenità. Decidete di sentirvi meglio e ricordare i bei momenti in cui quella musica vi ha accompagnato. 5. Solo ora cominciare a pensare alla soluzione per ognuno dei problemi, che vi hanno fatto fatto iniziare la giornata in salita. Non tutti insieme, ma uno alla volta, scrivendo per ciascuno la soluzione e visualizzandola come già realizzata nella vostra mente. Come potete vedere sono suggerimenti pratici e semplici, ma richiedono disciplina per diventare parte della vostra quotidianità.


VIA: The Next Step



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cristina skarabot - pubblicato il 11/07/2012 - permalink
positivo comunicazione ascolto giornata business manager imprenditori nervoso stato d'animo coaching


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
Lo stress legato al lavoro.

Sicurezza sul lavoro: tema scottante, che negli ultimi tempi ha trovato molta enfasi sui media.
Moda dell’informazione urlata? Sicuramente è un argomento che tocca tutti i lavoratori sia che essi siano manager (vedi gestione del personale, responsabilità, etc) o che siano dipendenti aziendali. Uno dei fattori che incide maggiormente sulla sicurezza è lo stress, causa di danni diretti (es. fenomenologia legata ad eccessivo carico di lavoro) o danni indiretti (es. in attività manuali lo stress può condurre a disattenzioni fatali sui luoghi di lavoro).

La crescente enfasi al tema non è un fenomeno nazionale bensì argomento caldo in tutta Europa. Tant’è che l’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (OSHA) ha condotto uno studio nel quale si precisa che il 20% dei lavoratori europei teme per la propria incolumità fisica per lo stress legato al lavoro. Se poi si va a scandagliare la ricerca si scopre che lo studio più recente riporta in 20 miliardi di euro il costo generato dallo stress sul lavoro in Europa, dato che - rapportato alla stima dei Pil degli Stati nel mondo - risulta essere l’1,5% del Pil dell’Italia, ma soprattutto nella classifica dei Pil lo “Stato dello stress” (con il cambio attuale euro-dollaro) si collocherebbe al 79° posto nella classifica 2007 della Banca Mondiale, appena prima del Kenya.


VIA: PMI Blog



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Salvatore Pipero - pubblicato il 07/10/2008 - permalink
Sicurezza sul lavoro manager dipendenti aziendali stress


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carlo sebastiani | altri suoi testi nel blog
'Cloverfield' un caso anche in Italia.

'Cloverfield' il film prodotto da J.J. Abrams, la mente di 'Lost', che negli Usa ha totalizzato 64,3 milioni di dollari dal 18 gennaio, diventando subito un caso. Costato poco più di 20 milioni di dollari, è stato promosso con un'attenta e innovativa campagna pubblicitaria che ha utilizzato come trampolino di lancio Internet. Per l'uscita italiana, sulla scia del successo americano, Roberto Zappelli e Carlo Sebastiani, rispettivamente Strategic Planner e Account Manager dell'agenzia di marketing e advertising Xister, hanno progettato, in collaborazione con Universal Italia, il lancio nazionale. «Come in Usa - racconta Zappelli - abbiamo centrato la campagna su Internet, uno dei canali predominanti e vincenti intorno al quale si è creato l'interesse per Cloverfield». La campagna è iniziata dalla seconda metà di dicembre: «Abbiamo puntato su elementi come la segretezza della trama, raccontando con scarsissimi dettagli visivi gli aspetti salienti della storia. La strategia, che puntava principalmente al target dei teenager e dei giovani professionisti, ha utilizzato anche il canale della telefonia mobile, con la creazione ad hoc di un sito wap. Dai portali di grandi visibilità alle space community come myspace, abbiamo diffuso materiali americani ma non solo, utilizzando anche il portale Yahoo e l'account Flickr: un'idea promozionale è stata la creazione di un concorso fotografico che ha come oggetto le più belle foto di feste con amici, partendo proprio dall'inizio del film che ha tra le prime scene la festa su un tetto a New York. Dal 18 gennaio abbiamo invertito la campagna promozionale che non poteva più "giocare" sulla segretezza: dopo l'uscita americana gli spettatori hanno messo in Rete tutti i dettagli della storia. Abbiamo invece portato in risalto, con una successiva campagna promozionale sempre in Rete, lo straordinario risultato del box office americano, puntando a far diventare 'Cloverfield' un caso anche in Italia».


VIA: carlo sebastiani



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carlo sebastiani - pubblicato il 21/08/2008 - permalink
comunicazione marketing internet pr cloverfield account manager media planner


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