ctablog, il logo
Area Riservata

Recupera i tuoi dati

iscriviti
username
password leggi le news sul mondo del Mkt e della comunicazione
ricordami

 
Andrea Mazzeo | altri suoi testi nel blog
Io l'ho visto, il servizio contro l'abbandono dei cani, da quest'estate diventa anche un'applicazione per Iphone, Ipad e Ipod Touch.

Durante il periodo estivo come ogni anno non tende a diminuire i fenomeno dell'abbandono dei cani, le segnalazioni infatti sono sempre costanti e per cercare di arginare il problema Pronto Fido con Radio 105, Radio Monte Carlo, Radio Virgin, Radio Bau e l'A.I.D.A.A. sostiene l’operazione “Io l’ho visto!” per il loro recupero in autostrada.
Già lo scorso anno era possibile mandare un sms al 334-105.10.30, specificando la località, l’ora d’avvistamento e la direzione di marcia del cane per far si che il Team anti-abbandono dell’A.I.D.A.A. si potesse attivare per recuperarlo.
 
Da quest'anno invece c'è una grossa ed importante novità, la segnalazione potrà esser effettuata anche grazie ad un'applicazione per iphone, app gratuita che sta riscuotendo grande successo tra gli iphone-users, lo si evince sopratutto dalle recensioni sull'App Store della Mac. Progetto realizzato dalla Maiora Labs, si scarica sul proprio iphone e in pochi click si può segnalare il cane avvistato, indicando dopo aver scattato una foto il senso di marcia in cui è avvenuto l'avvistamento, poi il Gps farà il resto ed il Team anti-abbandono avrà la localizzazione precisa tramite Google Maps.
 
Aprendo la app sul vostro device vi troverete davanti un'interfaccia diretta ed intuitiva dove spiccano le aree per la segnalazione e la mappa. Postare la segnalazione è facile, una volta uploadata la foto del cane avvistato dovrete cliccare sulla zampa in basso e la segnalazione partirà istantaneamente. E' sconvolgente vedere sulla mappa quante siano le segnalazioni solo nel Nord Italia nel primo lunedì di Agosto! Infatti il weekend appena passato è stato di fuoco per i team anti abbandono di Pronto Fido, vi sono state oltre 450 segnalazioni di queste 212 riguardavano cani vaganti in autostrada, 132 gli interventi effettuati dei quali 104 portati a termine positivamente, interventi che hanno permesso di recuperare 105 cani che sono stati messi in sicurezza, gli ultimi interventi terminati nella tarda serata di ieri si sono concentrati prevalentemente nel Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. FONTE - www.prontofido.it
 
Unico neo di questa intelligentissima Applicazione è la durata, infatti sarà attiva solo fino ai primi di settembre. Un vero peccato perché applicazioni come queste, al servizio della società dovrebbero essere sostenute da tutti e svolgere la loro funzione in maniera continuativa. Speriamo che qualcuno ai piani alti se ne accorga.


VIA: Bancomail - Blog



Share on Facebook | View post reactions | AddThis Social Bookmark Button

Andrea Mazzeo - pubblicato il 02/08/2011 - permalink
Io l'ho visto Pronto Fido Iphone Ipad Ipod Touch abbandono cani gps apps segnalazione anti-abbandono


Discussioni 0
Aggiungi un commento
Cristiana Ceruti | altri suoi testi nel blog
Dal caos del linguaggio delle idee alla trasparenza delle scelte condivise sulla cultura dell’abitare.

Venerdì 11 giugno 2010 ore 18,00 - Triennale di Milano (Sala Lab)

Ingresso Libero per accreditarsi inviate una mail a House Company Edizioni

Ne discutono
MARIA BERRINI Presidente di Ambiente Italia, Consiglio Ordine degli Architetti di Milano
CLAUDIA BETTIOL Presidente di Dyepower - Comitato piano energetico Regione Lazio
GIULIANA ZOPPIS Cofondatrice di Best UP
ISABELLA GOLDMANN Direttore Magazine “Meglio possibile”
SILVIO SANTAMBROGIO Presidente del CLAC
ARTURO DELL’ACQUA BELLAVITIS Vicepres. Fondazione Triennale - Direttore di Indaco

Nell’occasione sarà presentato il Concorso Nazionale (1a Edizione)
“ECOHOUSING ART - Premio IMMOBILIARE 2011”
Giovanni Pivetta, direttore editoriale HOUSE COMPANY
Daniela Paola Aglione, coordinatrice concorso

A partire dalla green economy e dall’ecosostenibilità ambientale ci si interroga sul senso dell’abitare. Parte Venerdì 11 giugno dalla Triennale di Milano un ciclo d’incontri,
*il laboratorio dell’Industria dell’Abitare, che farà tappa nelle principali città italiane per tutto il 2010 per discutere con i protagonisti, intellettuali - professionisti - imprenditori, sulle trasformazioni delle forme dell’abitare. Con aperture, scambi e contaminazioni tra Energie alternative, Urbanistica, Sociologia, Eco pensiero, Architettura, Design, Edilizia, Costruzioni, Real Estate, Tecnologia, Arte, Arredamento, Cultura verde.

Perché è appena iniziata un’epoca nuova contrassegnata da profondi mutamenti e processi innovativi, in via di sviluppo, che stanno rapidamente trasformando i caratteri prevalenti di concezione urbanistica della città, di un approccio ecologico nella sostenibilità ambientale, di investimento immobiliare, metodologia costruttiva e filosofia abitativa.
Mettiamo l’accento sulla visione dell’ambiente naturale e dell’ambiente costruito come motore di una nuova economia. Diventiamo a livello europeo e internazionale il laboratorio per la ricerca e la realizzazione dell’edificio e della casa ecosostenibile del futuro, dell’innovazione nel design e nell’arredamento per un’ecologica integrazione abitativa.


VIA: EcoHousing Art



Share on Facebook | View post reactions | AddThis Social Bookmark Button

Cristiana Ceruti - pubblicato il 04/06/2010 - permalink
ambiente italia arturo dell’acqua bellavitis best up ciclo d'incontri clac di cantù claudia bettiol cultura dell'abitare daniela paola aglione dipartimento indaco del politecnico di milano dyepower ecohousing art fondazione triennale di milano giovanni pi


Discussioni 0
Aggiungi un commento
Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
Per questo occorre venire incontro con urgenza al problema finanziario delle piccole e medie imprese, valorizzando il ruolo delle associazioni di categoria e del sistema dei Confidi,

Nella pratica, le modalità con cui sono stati introdotti i criteri di Basilea 2 hanno reso più difficoltoso e oneroso l'accesso al credito per le imprese minori, l'ossatura del sistema imprenditoriale italiano. Per questo occorre venire incontro con urgenza al problema finanziario delle piccole e medie imprese, valorizzando il ruolo delle associazioni di categoria e del sistema dei Confidi, modificando «i requisiti patrimoniali delle banche e rendendoli più flessibili, per impedire che il credito, per le aziende che lo meritano, si riduca proprio nei momenti più difficili.

Sono queste alcune delle proposte congiunte avanzate da CNA, Confcommercio-Imprese per l'Italia, Confartigianato, Confesercenti e Casartigiani, le associazioni del cosiddetto Patto del Capranica (costituito nel 2006), nel corso di un'audizione alla VI Commissione finanze della Camera.

Basilea 2 ha come riferimento un sistema di imprese strutturate e di medio-grande dimensione, quali quelle che prevalentemente operano nei sistemi economici di matrice anglosassone. Il sistema imprenditoriale italiano, viceversa, presenta caratteristiche completamente diverse che male si adattano a sistemi standardizzati di valutazione del merito di credito. Questa specificità è facilmente desumibile dalla distribuzione delle imprese per forma giuridica. Le imprese individuali sono oltre 2,8 milioni e rappresentano il 64,7% del totale, mentre il 18,8%, pari a oltre 822 mila imprese, è costituito da società di persone.

Secondo le cinque associazioni, l'imprenditoria di tipo personale costituisce l’'83,50% delle imprese italiane. Per questi soggetti non c'è distinzione tra patrimonio personale dei soci e patrimonio dell'impresa, per cui risulta strutturalmente difficile individuare criteri oggettivi/quantitativi di valutazione del merito del credito. Ciò implica un approccio diverso di valutazione del merito di credito rispetto alle società di capitali, diversamente strutturate. In sostanza, per CNA, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Casartigiani, le attuali regole premiano i valori di bilancio, dal fatturato al cash flow e questo penalizza le aziende che, pur avendo chiuso il 2009 con i conti in rosso, continuano ad avere prospettive di crescita. In quest'ottica è necessario valorizzare il ruolo delle associazioni di categoria e del sistema dei Confidi che, condividendo il rischio di credito delle imprese da loro garantite, sono in grado di contribuire a una corretta valutazione da parte delle banche del merito creditizio dell'impresa.

Una delle proposte avanzate dalle associazioni riguarda il Mezzogiorno, dove difficoltà di accesso al credito, fragilità patrimoniale dei Confidi, elevato costo del denaro, forte incidenza del fenomeno dell'usura, che penalizza la piccola e media imprenditorialità, sono ancora più accentuati che nel resto d'Italia.  (Fonte: Cna)


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



Share on Facebook | View post reactions | AddThis Social Bookmark Button

Fabio Fiori - pubblicato il 23/02/2010 - permalink
CREDITO Basilea2 l'opinione del Patto di Capranica


Discussioni 0
Aggiungi un commento
Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
accoglierà le imprese che hanno come obiettivo il raggiungimento dei massimi standard qualitativi nel proprio settore di appartenenza

«Fiera dell'Eccellenza» che si terrà a Villa Erba il 19 e il 20 di aprile.

 
Prima edizione di Insubria Top, la «Fiera dell'Eccellenza» che si terrà a Villa Erba il 19 e il 20 di aprile. La città di Como sarà coinvolta nei weekend precedenti la fiera attraverso una spettacolare pioggia di petali che ricadrà sulle principali vie del centro tra le 13 e le 16.

Cos'è la Fiera dell'Eccellenza? Si tratta di una manifestazione che accoglierà le imprese che hanno come obiettivo il raggiungimento dei massimi standard qualitativi nel proprio settore di appartenenza: il punto di forza dei prodotti delle aziende espositrici sarà, appunto, l'eccellenza. Le aziende espositrici sono state selezionate tra quelle che ripongono particolare attenzione nel processo produttivo, nella progettazione, nella scelta dei materiali e nel design. Anche la madrina della fiera sarà di eccellenza: Donatella Bianchi, conduttrice di Linea Blu, in onda tutti i sabati su Rai Uno, che consoliderà il ruolo fondamentale del settore della nautica all'interno della manifestazione.

Il 16 di aprile si terrà inoltre il convegno «Eccellenza del territorio: gli uomini e la storia» presso una sede istituzionale della Camera di Commercio di Como. Parteciperanno come relatori: Renato Fiocca, professore ordinario Università Cattolica; Lanfranco Senn, professore ordinario Università Bocconi; Aldo Carera, professore straordinario di Storia contemporanea nella Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere; Paolo De Santis, presidente della Camera di Commercio Como. Inoltre interverranno le aziende e i rispettivi rappresentanti come Pasquale Forte di Eldor e proprietario Podere Forte.

Gli ospiti della fiera potranno usufruire inoltre di drive test e prove in acqua, percorsi studiati per scoprire i luoghi Insubrici, enogastronomici, artistici e architettonici della zona. Maggiori informazioni al sito www.insubriatop.it

 


VIA: Il Giornale di Como



Share on Facebook | View post reactions | AddThis Social Bookmark Button

Salvatore Pipero - pubblicato il 13/04/2008 - permalink
Fiera dell'eccellenza Eccellenza del territorio Villa Erba Como Insubria


Discussioni 0
Aggiungi un commento
Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog

L'internet non è un mezzo "molti a molti" o many to many che preferiate dire.
Almeno questa è la mia osservazione.

Lo era. In principio. Lo sarà nuovamente. Ma adesso non lo è.

Per quanto attiene all'aspetto del media(*) l'internet oggi è puramente un mezzo di comunicazione uno a molti che si avvale dei media tradizionali per farsi conoscere e riconoscere.

Sembro impazzito, ma ragioniamoci su.
Qualcuno, io ad esempio, lancio un messaggio. Altri me (i blogger per esempio) lo riprendono.
Ma il messaggio parte da me. O meglio, da "la repubblica", da Berlusconi, da Prodi, dalle tv. Poi tutti ne parliamo.
Certo, per fortuna l'agenda mediale nostra nessuno può imporcela, e volendo possiamo approvigionarci di informazioni e cultura, estesamente intesa, da tanti rubinetti. Ma il rubinetto principale rimangono: pochi blogger e sopratutto i media tradiozionali.

Non vi allarmi e non vi stupisca, basto io a stupirmene.

Qualche tempo fa RTL ha raccontato di un servizio, generato tramite lo strumento della rete internet, di messaggistica sui telefonini (gli SMS) inviati tramite la rete a bassissimo prezzo, direttamente dal telefonino. Il sito in questione (non ricordo l'url a dire il vero) ricevette milioni di visite in quel giorno. La notizia fu ripresa da tantissime tv, giornali, radio. Ovviamente anche da tantissimi blogger.

E ora? chi si ricorda la url del sito?
chi si ricorda il brand?
chi ne tiene traccia nella memoria?

Personalmente mi ricordo l'accaduto, poi non funzionava con il mio operatore mobile (o meglio, i costi di accesso al WAP erano eccessivi) e così ho relegato quell'informazione nell'oblio della mia memoria.

Ma è importante notare il dato: un sito web si fa conoscere attraverso la radio, la notizia viene ripresa e ritrasmessa dai tg nazionali, e quindi, un servizio che esisteva da alcuni anni, raggiunge finalmente la fama.

Cosa significa?
che l'internet è ancora oggi se pur potenzialmente un media many to many, utilizzato come media uno a molti e che ha bisogno fortemente, per far emergere alcuni brand, delle vecchie logiche della pubblicità classica.

Alcuni servizi sono fortemente conosciuti in rete mi direte, e il passaparola ha superato ogni ostacolo... ma ostacolo de che!?
Mybloglog è utilizzatissimo in Italia. Nella cerchia dei marketer e dei blogger influenti soprattutto. E al di fuori di essa?
Le mie adorate appassionate dell'uncinetto non usano mybloglog. Usano però per il 90% splinder come fornitore del servizio di blogging.

Altri esempi?
Guardate i vostri ammiratori del blog su mybloglog per esempio (che per me ormai è un'indicatore e non altro), scoprirete che più o meno, grosso modo, tutti abbiamo gli stessi ammiratori. E l'espansione di mybloglog sembra enorme. Ma in realtà? E' davvero così universale? Andiamo in giro per la rete, entriamo in una comunità di "lavoro" diversa da quella che potrei etichettare come "marketing e tecnologia"; usano altri sistemi, altri aggregatori, altri identificatori.
Ognuno di noi si racchiude in un proprio circolo.
Da un lato questo è un indicatore importantissimo. Da osservare con attenzione; dall'altro invece è l'unità di misura della diffusione dei messaggi e dei "virus" che spesso non scavalcano le barriere delle cosidette comunità di pratica; rendendo così evidente che l'internet, per il momento, è molto un "parlarsi addosso".

Per fortuna ci sono degli ottimi esempi che dimostrano il contrario: Marco Fossati e Marco Marini ad esempio, sono due blogger che riescono a farlo benissimo. E mentre il primo scrive poco sul blog, il secondo (lacasalingadivoghera per eccellenza) è tra i pochi costanti blogger a riuscire a trattare temi inventati autonomamente e a creare messaggi nuovi.

Per citare poi il caso più eccellente all'interno della nostra comunità di pratica, rimane Giancarlo Livraghi, che cura il proprio spazio (chiamatelo blog, se volete, ma non mi attaccherei alle etichette; preferisco guardare gli indicatori), dal 1994, senza lasciarsi scalfire dal duepuntozerismo e da altre menate simili. Livraghi conosce il web, lo studia; ma conosce sopratutto la gente che lo usa e come usarlo.

In conclusione vi invito a guardare questi indicatori.
L'internet invece è un mezzo "many to many", che si esprime in questo concetto ogni qual volta, per esempio, i blogger lo usano per raccontare le proprie vicende, le proprie impressioni e non solo i propri punti di vista.

emm... ovviamente sono osservazioni e vi invito a discuterne con me.

(*) E bene ribadirlo: l'internet è uno strumento non solo un mezzo. Uno strumento di lavoro, di gioco, un arnese potremmo dirlo. Ma è anche un media elettronico, niente da ridere su questo punto.


VIA: cosamistupisce



Share on Facebook | View post reactions | AddThis Social Bookmark Button

Luca Oliverio - pubblicato il 15/12/2007 - permalink
l'internet sociologia della contemporaneità.


Discussioni 0
Aggiungi un commento
Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog

Da qualche giorno abbiamo aperto l'agenda del comunicattore.

una nuova iniziativa e idea di comunitàzione per migliorare il due punto zerismo del sito e darvi la possibilità di segnalare gli apputamenti che ritenete importanti sul mondo della comunicazione e del marketing.

Ma l'agenda ha già dovuto cambiare nome.

un po' perché come al solito Comunitàzione, anche nelle iniziative che nascono in sordina, riscuote tanto successo, un po' perché evidentemente questa nuova funzione ha riscosso troppe visite :) e dunque...

Il nome ci è stato chiesto di cambiarlo: perché è un marchio registrato (non l'agenda del comunicattore... ma solo Comunicattore...) e noi con la solita eleganza e il prestigio che ci contraddistingue abbiamo deciso di accogliere questa richiesta: in effetti anche a me avrebbe dato fastidio se qualcuno avesse chiamato la sua agenda "l'agenda di Luca" e ancora molto più fastidio se l'avesse chiamata "l'agenda di Comunitàzione.it"

E così, senza primarie e con "autorità" berlusconiane, ma senza ripensamento, abbiamo deciso di darle un nome meno creativo, ma più funzionale forse :D

Già. Sul mio bigliettino da visita, quando avevo la mia agenzia di comunicazione (Fidelio, il suo nome), c'era scritto: Luca Oliverio, direttore cReattivo. cReattivo, perché secondo me è questa la funzione dei direttori creativi: quella di essere i più reattivi dell'agenzia.

Ma poi a pensarci: il creativo è sempre reattivo, se vuol essere davvero propulsore di nuove energie e nuove linfe. E quindi ecco che abbiamo deciso di dare questo nome anche all'agenda.

Quindi, l'agenda dei comunicatori, da oggi si chiama "l'agenda del cReattivo".

Che ne pensate, vi piace l'idea?

 

p.s.

Per pubblicare i vostri appuntamenti sull'agenda, basta loggarvi... e cliccare sull'aposito link :O

ciao a tutti :D


Share on Facebook | View post reactions | AddThis Social Bookmark Button

Luca Oliverio - pubblicato il 30/11/2007 - permalink
questo blog comunitàzione.it l'agenda del cReattivo.


Discussioni 0
Aggiungi un commento
redazione di comunitàzione | altri suoi testi nel blog
Ne discutono in 200, ricercatori internazionali, al Mass 2007

Il Mass 2007 è il Mobile Ad-Hoc and Sensor Systems, quarta conferenza internazionale organizzata dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr (Iit-Cnr), in corso fino a giovedì 11 ottobre.

La conferenza è il principale appuntamento mondiale per quanto riguarda la tecnologia di frontiera dell'Ubiquitous Internet, cioè la possibilità di accedere alla Rete in qualsiasi momento e luogo e con qualunque dispositivo, senza confini.

«Grazie alle tecnologie di rete auto-organizzanti (le cosiddette reti ad hoc) - spiega l’Iti-Cnr in una nota - si potrà estendere la copertura Web anche in assenza di infrastrutture di rete sfruttando i dispositivi wireless (bluetooth, wiFi, wiMmax, umts) di cui l’ambiente in cui viviamo è sempre più pervaso come cellulari, elettrodomestici, fotocamere e le automobili.

«La rete ad hoc - osserva Marco Conti, ricercatore dell’Iit-Cnr - sfrutta il principio del passaparola: una persona tramite il proprio dispositivo può comunicare direttamente con tutte le persone che si trovano all’interno del raggio della trasmissione senza fili (wireless). Dal momento che il trasferimento avviene tra dispositivi digitali e non tra persone, l’informazione ricevuta (a meno di manomissioni fraudolente) è una copia fedele di quella generata dal mittente». La conferenza si svolgerà nell’area della ricerca Cnr di Pisa.

 


Share on Facebook | View post reactions | AddThis Social Bookmark Button

redazione di comunitàzione - pubblicato il 08/10/2007 - permalink
l'internet mass 2007 futuro dell'internet


Discussioni 0
Aggiungi un commento
L'agenda del creAttivo
I nostri autori sono:

Abbiamo parlato di:

Top five
RSS

Add to Technorati Favorites

 
 
 
Le nostre rubriche