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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
"Il credito d'imposta per le imprese che investono all'estero è un passo ineludibile per la crescita del comparto agroalimentare e della sua competitività

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il provvedimento con cui si mette a disposizione delle imprese un credito d'imposta per i loro investimenti all'estero. Il credito d'imposta, previsto dal decreto 24 luglio 2009 per gli anni 2008 e 2009, è fissato nella misura del 50% del valore degli investimenti effettuati in eccedenza rispetto alla media degli analoghi investimenti realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti.

"Il credito d'imposta per le imprese che investono all'estero è un passo ineludibile per la crescita del comparto agroalimentare e della sua competitività - ha commentato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia - e per sostenere, insieme ai nostri grandi prodotti, una cultura del fare impresa che affonda le radici nella storia e nell'identità secolari dei territori".

La norma si riferisce ad investimenti quali attività promozionali, partecipazione a fiere e organizzazioni di eventi riguardanti il Made in Italy e prevede un limite di spesa annua a carico dello Stato pari a 40 milioni di euro per l'anno 2008 e 41 milioni per l'anno 2009.

Potranno accedere alla misura tutte le imprese agricole, zootecniche e della pesca e i Consorzi di tutela sulle denominazioni protette e sulle attestazioni di specificità. Entro il 5 febbraio prossimo, il Ministero renderà disponibile il modulo per presentare le richieste di accesso all'agevolazione. Il decreto è disponibile sul sito del Ministero www.politicheagricole.it, nelle sezioni "Normativa" e "Prodotti di qualità".


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 27/01/2010 - permalink
imprese estero zaia credito imposta ue gazzetta ufficiale investimenti


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
dopo un periodo di stasi completa ricomincia la risalita degli investimenti sui media tradizionali

E' Paola Pica, del Corriere della Sera ad intervistare Giuliano Adreani, amministratore delegato di Mediaset e gran capo di Publitalia.

Adreani sidice soddisfatto della crescita che si prospetta per il 2007, dopo mesi di stagnazione infatti, nell'ottobre gli investimenti sui media tradizionali iniziano a crescere dell'1,5%.

Un segnale positivo anche per le quotazioni in borsa di mediaset che avevano toccato il minimo storico dei 7,5 euro.

il 2007 è iniziato sotto i peggiori auspici. In gennaio e febbraio sono stati bloccati, per motivi diversi, gli investimenti dei grandi gruppi del calibro diTelecom Italia o Barilla. I conti del primo trimestre ne hanno risentito. La svolta è arrivata in aprile quando il mercato ha ricominciato a girare anche sui nuovi settori. Questa la spiegazione della ripresa da parte di Adreani.

Adreani prospetta la rivincita dei media tradizionali. Forse anche perchè l'aurea magica che fin ora ha aleggiato intorno al viral marketing sta iniziando a perdere consistenza, visti ormaii risultati reali delle campagne.

I grandi investitori anziché accorgersi dei mutamenti sociali in corso e del nuovo consumo mediale da parte dei pubblici, riprendono ad insistere sui vecchi e tanto amati (da loro) sistemi di comunicare. Nessuna innovazione dunque in arrivo: vecchio sistema mediale, ti amo. Sembra questa la risposta che arriva dagli investitori.

Per il periodo natalizio si prevedono forti investimenti su radio, tv e giornali, superiori a quelli degli anni precedenti.

La ripresa degli investimenti pubblicitari riprende, la riscossa dei media tradizionali, la rivincita delle concessionarie, il fallimento delle innovazioni nella strategia è alle porte.


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Luca Oliverio - pubblicato il 15/10/2007 - permalink
investimenti in pubblicità concessionarie futuro della comunicazione


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