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Sergio Zicari | altri suoi testi nel blog
L'altra crisi che rischia di compromettere ancora più gravemente l'economia, la società e la politica

Crisi dell'Euro, crisi dei mercati, incontri bilaterali, summit e chi più ne ha più ne metta. La missione: salvare l'euro, la moneta unica, il futuro dell'Europa. Ma stiamo parlando davvero dell'unica crisi che rischia di mettere in ginocchio i popoli e le nazioni europee?

Mentre governi e banche si preparano a scenari apocalittici dovuti ad una potenziale uscita della Grecia dall'Euro, in questi giorni centinaia di organizzazioni, accademici ed esperti stanno discutendo a Madrid di come affrontare un'altra crisi, tanto pericolosa per le future generazioni, quanto passata inosservata. Mi riferisco alla crisi della famiglia, del matrimonio tradizionale e del conseguente crollo delle nascite che, oramai, ha superato la soglia di guardia. E che avrà inevitabili conseguenze sugli equilibri politici, economici e sociali di molti paesi nel mondo.

L'Italia non ne è esente e, purtroppo, rappresenta uno dei casi più gravi. (... segue)

Leggete l'intero articolo, a firma di Francesco Di Lillo, su http://opinione.it/politica/2012/05/29/di-lillo_politica-29-05.aspx, perchè non sono solo i grandi investitori internazionali o i gruppi di potere politici a minacciare il nostro mondo, ma lo siamo anche noi con le nostre scelte di vita e con i nostri comportamenti quotidiani. Possiamo cambiare.


VIA: L'Opinione



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Sergio Zicari - pubblicato il 29/05/2012 - permalink
crisi nascite crisi delle nascite Europa famiglie economia


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Massimiliano Hangler | altri suoi testi nel blog
Caso del Teatro Donizetti a Bergamo

Avendo da poco ritrovato la passione per il teatro, mi sono recato in questi giorni per ben due volte al teatro Donizetti di Bergamo.

Trattavasi di operetta, forma espressiva valida tanto quanto un’attualissima etnografica per scrutare in disparte le vicissitudini umane. Insomma utile per esplorare ridendo gli anfratti dell’umana vita.

E’ stato anche uno spunto per dire la mia in questo blog, in merito alla gestione del cliente dal punto di vista del marketing, sperando che ciò possa essere utile agli imprenditori lombardi all’ascolto.

 

Poco prima dell'Acqua Cheta al Donizzetti

 

REGOLA N.1 – Conosci i tuoi spettatori

In generale nel tatro della vita, e in particolare nel teatro del business, è bene sapere chi ti compra. Questo aspetto si chiama segmentazione del mercato: di solito nei testi teorici di marketing c’è scritto che va fatta a priori, che bisogna scegliere ecc. ecc.

Nella realtà aziendale spesso accade che si immette un prodotto nel mercato senza aver scelto prima (è un errore, ma sia per la fretta che per i costi accade molto spesso); allora è bene sapere questa massima:

“Conosci chi ti ha comprato perché è molto simile a chi ti comprerà”

Ed ecco che abbiamo ancora la possibilità di segmentare il mercato, ma dobbiamo sapere con chi abbiamo a che fare.

Nel caso specifico, pur avendo acquistato per due persone (in due soli giorni) una somma indiscutibilmente rilevante tra biglietti, carnet e singole operette, nessuno ha cercato di scoprire chi fossimo e perché siamo tornati a frequentare il teatro Donizetti!

REGOLA N.2 – L’acquisto è solo l’inizio

Mesto mesto e con la carta di credito fumante mi sono allontanato dalla biglietteria; i miseri pezzi di carta e lo scontrino a testimonianza dell’acquisto, e il freddo vento di gennaio che sferza il volto all’uscita del teatro. Questa è stata l’esperienza di acquisto (senza nulla togliere all’elevata esperienza di utilizzo che mi godrò nei prossimi mesi, s’intende!).

Il punto chiave è che il teatro non ha fornito a noi clienti nessuna piccola gratificazione per l’acquisto ripetuto, e non ha arricchito in nessun modo la nostra esperienza.

REGOLA N.3 – Rimani in contatto con chi ha dimostrato interesse

Ho manifestato apertamente il desiderio di abbonarmi per la prossima stagione, scopredo che esiste una pletora di abbonati radicati e radicali (liberi) che automaticamente rinnovano il loro privilegio tutti gli anni. Chiedendo meglio ho scoperto che sono quasi tutti abitué over 70, i quali si sono incagliati negli stessi seggiolini da ormai 15 anni.

Ai più ciò potrebbe apparire come la miglior clientela possibile, ma non va dimenticato che anche i clienti, come i prodotti, hanno un ciclo di vita (e in questo caso lo hanno letteralmente quasi finito :-) ).

In poche parole il teatro non ha aperto nessun canale di comunicazione con il sottoscritto (nuovo e giovane cliente); potrò in futuro non essere nemmeno a conoscenza delle attività del Donizetti, e potrò decidere di andarmene a zonzo per tanti altri divertimenti alternativi snobbando la bella arte…

Un po’ di idee per il marketing del Donizetti derivate dalle 3 sacre regole di cui sopra:

In questo blog voglio essere propositivo, e senza nessuna pretesa traccio alcune soluzioni che ogni attività ludica simile dovrebbe avere già implementato da tempo.

1) Dopo aver speso 15 minuti in biglietteria ne avrei spesi ancora 2 per dire al front office: nome e cognome, professione, quali spettacoli mi piacciono, dove abito, se ho famiglia e quanto frequento il teatro. Questo sarebbe bastato poi al management del teatro, raccogliendo nel tempo centinaia di dati di eprsone simili a me, per fare un’analisi discriminante per campagne di direct marketing mirato invece dei soliti tabellari che nessuno più guarda (esclusi ovviamente i totem in zona teatro che rimangono validi).

2) In molti casi il cliente si sente gratificato veramente con poco. Alcuni esempi calati nella mia esperienza di acquisto avrebbero fatto la differenza, come ad esempio: ricevere i carnet di biglietti in un piccolo astuccino personalizzato con lo stemma del teatro che desse lo status di “abitué”; o ancora ricevere una o due locandine in A3 dei principiali spettacoli scelti; o un invito per un piccolo aperitivo a fine stagione dedicato a chi ha acquistato i carnet, ma non è abbonato… o che dire di una economicissima lettera di ringraziamento perché sosteniamo il Donizzetti, che è uno dei soli 5 teatri che programmano l’operetta in Italia!?!

Tutte queste considerazioni non sono casuali: sarebbe stato l’inizio della costruzione da parte del teatro di un percorso di avvicinamento ad un mercato nuovo, giovane, e che progressivamente potrebbe sostituire gli abbonati che dipartono (per varie ragioni), facendo crescere la clientela nuova dallo status di frequentatore saltuario a quello di abbonato.

3) Infine, per l’ultimo punto sollevato: tra la tanta spam che mi arriva via mail, sarei invece felice di ricevere notizie, curiosità, informazioni qualche giorno prima in merito agli spettacoli che vedrò. Vorrebbe dire coinvolgere, formare e gratificare chi ti ha acquistato… Ma prima dovrebbero avermi chiesto almeno l’indirizzo e-mail :-) , no?


VIA: Marketing Bergamo



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Massimiliano Hangler - pubblicato il 03/01/2012 - permalink
Marketing degli eventi ciclo di vita del cliente


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Cristiana Ceruti | altri suoi testi nel blog
Dal caos del linguaggio delle idee alla trasparenza delle scelte condivise sulla cultura dell’abitare.

Venerdì 11 giugno 2010 ore 18,00 - Triennale di Milano (Sala Lab)

Ingresso Libero per accreditarsi inviate una mail a House Company Edizioni

Ne discutono
MARIA BERRINI Presidente di Ambiente Italia, Consiglio Ordine degli Architetti di Milano
CLAUDIA BETTIOL Presidente di Dyepower - Comitato piano energetico Regione Lazio
GIULIANA ZOPPIS Cofondatrice di Best UP
ISABELLA GOLDMANN Direttore Magazine “Meglio possibile”
SILVIO SANTAMBROGIO Presidente del CLAC
ARTURO DELL’ACQUA BELLAVITIS Vicepres. Fondazione Triennale - Direttore di Indaco

Nell’occasione sarà presentato il Concorso Nazionale (1a Edizione)
“ECOHOUSING ART - Premio IMMOBILIARE 2011”
Giovanni Pivetta, direttore editoriale HOUSE COMPANY
Daniela Paola Aglione, coordinatrice concorso

A partire dalla green economy e dall’ecosostenibilità ambientale ci si interroga sul senso dell’abitare. Parte Venerdì 11 giugno dalla Triennale di Milano un ciclo d’incontri,
*il laboratorio dell’Industria dell’Abitare, che farà tappa nelle principali città italiane per tutto il 2010 per discutere con i protagonisti, intellettuali - professionisti - imprenditori, sulle trasformazioni delle forme dell’abitare. Con aperture, scambi e contaminazioni tra Energie alternative, Urbanistica, Sociologia, Eco pensiero, Architettura, Design, Edilizia, Costruzioni, Real Estate, Tecnologia, Arte, Arredamento, Cultura verde.

Perché è appena iniziata un’epoca nuova contrassegnata da profondi mutamenti e processi innovativi, in via di sviluppo, che stanno rapidamente trasformando i caratteri prevalenti di concezione urbanistica della città, di un approccio ecologico nella sostenibilità ambientale, di investimento immobiliare, metodologia costruttiva e filosofia abitativa.
Mettiamo l’accento sulla visione dell’ambiente naturale e dell’ambiente costruito come motore di una nuova economia. Diventiamo a livello europeo e internazionale il laboratorio per la ricerca e la realizzazione dell’edificio e della casa ecosostenibile del futuro, dell’innovazione nel design e nell’arredamento per un’ecologica integrazione abitativa.


VIA: EcoHousing Art



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Cristiana Ceruti - pubblicato il 04/06/2010 - permalink
ambiente italia arturo dell’acqua bellavitis best up ciclo d'incontri clac di cantù claudia bettiol cultura dell'abitare daniela paola aglione dipartimento indaco del politecnico di milano dyepower ecohousing art fondazione triennale di milano giovanni pi


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Simona Solinas | altri suoi testi nel blog
In aula con il GURU negli eventi di spettacolo

Eventlab presenta “Lucio Argano: Il management degli eventi”, il nuovo corso che a partire da giugno porterà in aula uno dei migliori esponenti del management degli eventi di spettacolo.


Lucio Argano, Responsabile del coordinamento generale, strategie e sviluppo della Fondazione Cinema per Roma e del Festival Internazionale del Film di Roma entrerà in aula per studiare e ripercorre le fasi organizzative di un progetto di spettacolo evidenziando le competenze e le tecniche manageriali necessarie al Progect manager per la gestione e progettazione di un grande evento: ideazione, analisi di fattibilità, produzione, gestione del budget, gestione delle risorse e dei tempi, aspetti normativi, promozione.
 
Il corso si svolgerà da giugno, in formula weekend per la durata di 15 ore, venerdì e sabato dalle 09.30 alle ore 14.30 per tre settimane consecutive.


Attraverso il metodo del learning by doing, i partecipanti assisteranno a lezioni frontali ed esercitazioni che culmineranno nel lancio di un brief. Lucio Argano e lo staff di Eventlab saranno in aula per guidare i ragazzi nella realizzazione di un evento corporate. Con tale metodo, i ragazzi avranno la possibilità di “toccare con mano” gli strumenti del mestiere ed essere supportati da eccellenti professionisti.

Per info e contatti:
Elisa Masiero - elisamasiero@eventlab.eu -
Tel: 06.97844192


VIA: Eventlab



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Simona Solinas - pubblicato il 22/03/2010 - permalink
corsi eventi eventlab gruppo fonema organizza eventi corsi di comunicazione lavorare negli eventi corsi marketing


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alessandro varone | altri suoi testi nel blog
Una strategia di marketing non convenzionale

Giorni addietro uno strano video appello (http://it.youtube.com/watch?v=uWFgCNZJvDk) fu lanciato da un insolito Alessandro Haber nei panni di un Babbo Natale Scatenato, a capo di un sedicente Fronte di Liberazione dei Babbi Natale.
La domanda che tutti si sono posti vedendo il video è stata: “Cosa c’è dietro questa richiesta di farsi trovare tutti in piazza Gramsci a Milano il 30 di Novembre?” .
Risposta: un flashmob organizzato per lanciare il progetto Techlovers. (www.techlovers.it)
In parecchi hanno aderito all’appello e si sono presentati vestiti da Babbo Natale, come potete vedere dal video-spot (http://it.youtube.com/watch?v=ae5W3IPDXu0) girato nell’occasione.

 

Ma cos’è Techlovers? 

Nell'era del web 2.0 e della comunicazione virtuale, sogni, amori, successi e delusioni, sono sempre più legati alla tecnologia. Techlovers ha l'obiettivo di raccogliere e raccontare le tante vicende che hanno come protagonisti gli Italiani e il web.

Storie di chi grazie al web è riuscito ad accorciare le distanze, di chi ha avuto successo imprenditoriale, di chi ha amato un compagno virtuale. Ma anche storie di sogni, di difficoltà e di delusioni, storie di come la tecnologia possa fare da trait d’union tra le persone ed escludere chi non ce l’ha.

L’iniziativa è divisa in tre fasi:

FASE SCOUTING (dal 9 Dicembre 2008 al 31 Gennaio 2009)

Chiunque ha una storia di felicità e infelicità tecnologica da raccontare può partecipare alla Fase Scouting  proponendo il suo video dal 9 Dicembre 2008 al 18 Gennaio 2009. Si potrà caricarlo sul sito, auto-registrarsi con il video capture o raccontarsi “dal vivo” partecipando allo Scouting che si terrà in diverse città di Italia. (Sotto le date)

1.         11 Dicembre Torino, Corso Moncalieri n°80

2.         12 Dicembre Milano, Via Zanella n°54/56

3.         16 Dicembre Napoli, Piazza Enrico De Nicola n°46

4.         17 Dicembre Roma, Via Barberini n°47

5.         18 Dicembre Bologna, Viale Angelo Masini n°22, 1° Piano

 

Tutti i video inviati saranno valutati preventivamente dalla Redazione.

Al termine di questa fase, una Giuria sceglierà le 16 storie che saranno protagoniste della Fase Contest. 11 storie saranno scelte tra le 50 più votate dagli utenti, e la Redazione di Techlovers ne sceglierà altre 5 tra tutte quelle pervenute! Quindi non bisogna preoccuparsi se il proprio video non avrà ottenuto molti voti. I primi 3 classificati della Fase Scouting vinceranno computer portatili e smartphone!

Le 16 storie, inoltre, potranno essere raccontate nel documentario “Italiani 2.0”: uno spaccato dell’Italia nella nuova era del Web. 

FASE CONTEST (dal 2 Febbraio al 15 Marzo 2009)

A partire dal 22 Gennaio al 5 Marzo 2009, le 16 storie scelte dalla Giuria verranno approfondite con materiali video realizzati dalla produzione di Techlovers e pubblicate sul sito durante questo periodo. Ogni storia sarà votabile dal momento della sua pubblicazione e fino alle 48 ore successive.

FINALE CONTEST

A partire dal 09 marzo al 15 Marzo 2009, infine, le 5 storie più votate diventeranno protagoniste della Fase Finale Contest e saranno votate dagli utenti.

A vincere non sarà solo la prima storia classificata, ma vinceranno bellissimi premi anche le storie al 2° e 3° posto! 

Techlovers dà possibilità di vincere premi anche a chi non ha storie da raccontare.

- Votando i video in concorso è possibile vincere i premi tecnologici in palio! Più voti si esprimeranno e più possibilità si avranno di vincere, si parteciperà infatti, a tante estrazioni quante saranno le preferenze espresse!

- Invitando i propri amici a votare i video cliccando sul pulsante “Viralizza e vinci”. Se uno degli amici invitati verrà estratto dopo aver accolto la richiesta e aver votato una o più storie finaliste, anche l’amico che l’ha invitato vincerà uno dei premi tecnologici in palio, tra tanti diversi modelli di chiavette modem!

- Pubblicando il banner di Techlovers sul proprio sito/blog. Basta cliccare sul pulsante "Viralizza e vinci", registrarsi e scaricare il banner da inserire. Si partecipa così all'estrazione dei premi tecnologici in palio!

Non ci resta che raccontare la nostra storia e incrociare le dita, sperando che sia tra le più strappalacrime!


VIA: Ninjamarketing



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alessandro varone - pubblicato il 17/12/2008 - permalink
Babbo Natale in cassa integrazione Babbo Natale Scatenato Babbo Natale Scatenato-mania Blob BlogItalia Craiglist Deeario facebook flash mob Fronte di Liberazione dei Babbi Natali MySpace ninja lab romecamp TECHLOVERS


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Emanuele Tolomei | altri suoi testi nel blog
Alcuni punti fermi del marketing sintetizzati da Emanuele Tolomei

 
 
  1. Inviare il messaggio giusto , al mercato giusto , nel momento giusto
  2. Superare il problema delle acquisizioni e delle conversioni
  3. Conoscere questo adesso è tutto
  4. Trasformare il vostro approccio da b2c a c2b
  5. Mantenere un database clienti aggiornato e di conseguenza funzionale
  6. Essere esplicativi, ripetitivi quando serve e soprattutti vari
  7. Essere affascinanti e far spiccare la propria personalità con i clienti
  • Ora , da dove cominciare?
Prendiamo d' esempio un'azienda in carne e pixel, che sviluppa e vende un proprio software. L' Azienda si chiama Internetwork e distribuisce un ottimo prodotto chiamato Prof ( Process & Data Flow ), che offre alle aziende una eccellente soluzione di Workflow & Document Management molto verticalizzato a forme di Business che necessitano di un gestionale per le procedure del controllo della Qualità. In questo caso le loro parole chiave saranno "WORFLOW SOFTWARE" , "GESTIONE DOCUMENTALE" e " GESTIONE QUALITA'".
  • Inviare il messaggio giusto , al mercato giusto , nel momento giusto
E' importante per cercare di crearsi una buona "reputazione" , applicare contemporaneamente queste 3 queste prerogative principali , sapendo che i diversi prospect vanno affrontati con tipologie di marketing differenziate come :
  • Mail Marketing
  • Fax Marketing
  • e-Mail Marketing
  • Video Marketing
  • Tele Marketing
  • etc.....
Ognuno di essi avrà un differente comportamento in base a quale strumento andrete ad utilizzare , e quindi andranno fatti più tentativi a intervalli regolari senza sembrare troppo ossessivi.
  • Superare il problema delle acquisizioni e delle conversioni  
Un piano marketing può essere impostato in molti modi , ma è bene definire da subito le tre categorie di prospect alle quale si è principalmente legati
  • Il Prospect Hot, ovvero quello subito pronto a cogliere il vostro messaggio, perchè magari è alla ricerca di un prodotto con quelle caratteristiche.
  • Il Prospect Critical, quello che non sa ancora di avere l' effettivo bisogno di una soluzione come la vostra , ma è solo questione di tempo. ( In questo caso conta molto una analisi attenta del potenziale cliente e va studiata una presentazione che ne sottolinei i punti deboli )
  • Il Prospect Cold , ossia quello che non sarà mai interessato e che non farà mai nulla per adeguarsi alle sue vere necessità
Per ottenere il massimo delle conversioni sarà bene dedicarsi a tutti e 3 questi prospect facendo in modo che il Cold diventi Hot e che il Critical non diventi Cold. Creare Caase History di successo potrebbero essere lo strumento più semplice e immediato per arricchire la vostra offerta e destare interesse dei clienti apparentemente meno interessati al vostro prodotto.
  • Conoscere questo adesso è tutto
Questa è la fase in cui diventiamo realmente efficaci , ossia nel Timing : Il cliente comprerà quando è pronto e non quando noi saremo pronti a vendere!
In altre parole , la nostra competenza dovrà crescere in modo direttamente proporzionale alla necessità del cliente di procurarsi il nostro prodotto , in modo tale che saremo pronti al tempo stesso in cui sarà lui a chiederci di venderglielo. Molte volte accade che proprio da richieste del futuro cliente si traggano i migliori spunti per potenziare un prodotto che inizialmente era stato ritenuto completo ed efficacie.
Per un'azienda che si rivolge allo small-business attuale è di estrema importanza rivolgersi al prospect dando la sensazione di voler risolvere il problema,  e non di offrire una soluzione statica.
  • Trasformare il vostro approccio da b2c a c2b
La cosa più importante da capire è che il lavoro non finisce una volta che la vendita è stata conclusa. Anzi è prorpio li che inizia il piano Marketing vero e proprio, dando valore alle aziende che useranno il nostro prodotto creando attorno ad esse dei casi di successo, che ne rafforzino l'immagine e di conseguanza diano più valore al nostro prodotto.
  • Sarà bene mettere a disposizione del cliente un servizio di Help Desk efficiente e pronto alle sue necessità.
  • Quando è possibile dovrà essere sempre un incaricato a seguire il cliente in modo tale da instaurare un rapporto di fiducia anche con il personale dell' azienda.
  • Sarà compito del Titolare rendersi reperibile e propositivo nei confronti del cliente , magari andandolo a trovare di tanto in tanto
  
  • Mantenere un database clienti aggiornato e di conseguenza funzionale
A questo punto avremo molte armi in più per proporci ai nostri potenziali clienti e sarà quindi necessario mantenere un CRM aggiornato costantemente , che venga seguito da una persona dedicata, e che sia condivisibile da tutti gli elementi della nostra azienda in modo che anche gi incaricati che seguono i clienti acquisiti possano arricchirlo con informazioni basate su effettive richieste del cliente e che vengano confrontate con parametri comuni a clienti che si trovano nella stessa categoria di questi ultimi. La somma di tutti questi elementi solleverà le criticità del prospect , al quale sapremo proporre in modo più mirato le nostre soluzioni.
  •  Essere esplicativi, ripetitivi quando serve e soprattutti vari
  Essere esplicativi : Dovremo rapportarci con i nostri prospect in modo da anticipare le loro problematiche e mettendoli di fronte a possibili situazioni di necessità , dopo avere attentamente studiato il loro settore applicativo. Dovremo dare la sensazione che siamo pronti a risolvere ogni loro possibile criticità , mettendoci a completa disposizione e ascoltando attentamente le loro richieste, anche sapendo di essere in concorrenza con altre aziende e di poter innescare nel prospect delle soluzioni che potrebbero beneficiare soltanto altri competitor.
  Essere Ripetitivi : Non dovremo aver paura di ripetere al cliente le stesse cose più di una volta per fargli comprendere il nostro prodotto. Da parte nostra sappiamo benissimo cosa stiamo offrendo, ma il prospect non sempre riesce a capire tutto con un'unica presentazione. L' esempio più banale è quello che ci porta a vedere un film più di una volta e a cogliere ad ogni visione degli elementi nuovi , che a primo acchitto ci erano sfuggiti.
  Essere Vari : Non significa dover cambiare il messaggio, ma soltanto il modo di porlo al nostro prospect. Come accennavo nella prima parte sarà in molti casi necessario iniziare da una chiacchierata , poi proseguire con Mail, Fax, Demo Video e quant' altro fino a raggiungere il nostro scopo.
  • Essere affascinanti e far spiccare la propria personalità con i clienti
  Il Prospect ha bisogno di un enormità di informazioni delle quali abbiamo parlato finora, ma la cosa più importante siamo noi stessi! Vuole sentire in noi quella sicurezza che domani, una volta che avrà acquistato il prodotto non dovrà mai abbandonarlo. Dovremo aaffascinarlo e piacergli almeno quanto ciò che vendiamo, al punto che sentirà il bisogno di chiamarci ogni volta che avrà una nuova soddisfazione nel suo lavoro e volerla condividere con noi, soprattutto se quanto accaduto dipende in parte dalla nostra applicazione. Per ottenere tutto questo sarà necessario toglierci la giacca e quel linguaggio tecnico che abbiamo imparato a suon di sacrifici.. ci servirà tutta la nostra umanità e tutto il calore che generalmente siamo soliti sprigionare solo con un amico o con un familiare. Sarà questo a fare la differenza, in un tipo di approccio che è tornato ad essere sempre più semantico ed OFF-PAGE!
Personalmente ho seguito da vicino Internetwork come azienda e conosco benissimo il loro prodotto e il modo con cui lo presentano. Sono questi gli elementi che mi hanno spinto a proporvi questa semplice guida a un buon piano marketing. Spero che possa essere utile a tutti voi che leggerete queste poche righe e che vi risulti ancora più semplice trarne vantaggio e facilità di applicazione al vostro Business. Per il Resto ci sono sempre io, pronto a parlarne insieme a Voi quando vorrete. A prestissimo!!!


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Emanuele Tolomei - pubblicato il 28/01/2008 - permalink
consigli seo


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Emanuele Tolomei | altri suoi testi nel blog
My Space mette a disposizione di ogni iscritto una innumerevole serie di tools , perchè non sfruttarli?

Aumentare le visite su MySpace non è impossibile! Ecco Come Fare :
My Space mette a disposizione di ogni iscritto una innumerevole serie di tools , perchè non sfruttarli?
Prendiamo i casi singolarmente :

  • Profilo : Nel Pannello di Controllo abbiamo questa voce, che è sicuramente la più rilevante a livello SEO. Innanzitutto nel Titolo vanno messe le Keywords più importanti e non "Ciao a Tutti" oppure "Questo è il mio MySpace" o "Bello Alto occhi azzurri". Se avete un MySpace Aziendale consiglio di Utilizzare il Parametro come fareste nel vostro sito , se è un Sito Personale, Inizierei con "MySpace" la parte del titolo e proseguirei ad esempio con il genere preferito o con il titolo di una canzone cover molto recente e ricercata, che magari eseguite nel vostro MediaPlayer. Visto che ci siamo lo dico subito. Una delle cose che vi porterà più traffico sarà la ricerca delle canzoni nei motori di ricerca. Quindi appena esce un nuovo brano che ritenete di saper cantare benissimo, piazzatelo come prima canzone in autoplay del vostro MediaPlayer e modificate il titolo della Vostra pagina inserendo quello della canzone del momento. Stessa cosa , va fatta nel caso abbiate la possibilità e la sfrontatezza di realizzare un video anche non trppo esageratamente professionale collegato allo stasso brano. ( Torneremo in seguito sull' inserimento dei brani e dei video ). Nel campo "Chi Sono",effettuate l' inserimento di quello che viene definito "meta-description", facendo riferimento a contenuti presenti nel titolo con keyphrases mirate. Nei restanti Campi inserite più info possibili sempre in un formato testo pulito e privo di Java o altri script che non siano HTML. Altri generi di script appesantiscono la pagina e la velocità e frequenza di scansione del Crawler. Vi faccio l' esempio più banale : scrivendo myspace in Google , il secondo risultato è lilymusic , provate a controllare quanti amici, visualizzazioni e via dicendo si ritrova con quella pena di pagina?? Mentre voi passate pomeriggi interi a scegliere uno sfondo decente... Se volete salire, niente sfondi, date retta..
  • Impostazioni : Mettete i parametri di questa area tutti visibili, fregatene della privacy, tanto chi fa spam vi vede lo stesso, mentre i motori hanno bisogno di alcuni dati che sono presenti nella vostra area privata per valutare l' attendibilità e la trasparenza dei vostri contenuti.
  • Foto : Inserite più foto possibili, e caricatele direttamente dal vostro pc dopo averle accuratamente nominate. Il nome della foto deve contenere keywords e non numeri tipo quelle generate con i cellulari.. Se mettete una vostra foto in cui cantate la canzone del titolo, mettete come nome foto il titolo della canzone scritto ad esempio così : "sittin-on-the-dock-of-the-bay" ok? non lasciate spazi ma mettete il meno.
  • Video : Per i video vale lo stesso discorso delle foto, inoltre quando lo inserirete nel player di MySpace, metterete un titolo usando i parametri di cui vi ho parlato in precedenza e non " Concerto 2/11/2007 da Antonio" altrimenti non lo vedrà mai nessuno....se non per farsi 2 risate..Portate il video all' interno del vostro Blog con la funzione disponibile sotto il Player al momento della Visualizzazione e postate un bbs con il codice che vi darà in automatico il Tool, a tutti i vostri contatti.
  • Calendario : Usate il Calendario per inserire le vostre ricorrenze , date dei concerti , date di altri artisti, insomma qualsiasi cosa, la ricerca per date avrà in futuro un importanza sempre maggiore.
  • Blog : Ho notato che poochissimi usano il Blog, invece è assolutamente il primo strumento che vi da la possibilità di rendervi visibili!! Scrivete almeno un post al giorno che abbia un titolo e dei contenuti interessanti, magari se non avete sempre idee originali, fate una recensione o una critica o qualcosa insomma che riguardi post altrui, tanto per tenere in movimento il vostro MySpace. CNSIDERATE CHE UNO DEI FATTORI DI MAGGIORE RILEVANZA PER I MOTORI è LA FREQUENZA CON CUI VENGONO AGGIORNATI CONTENUTI ALL' INTERNO DI UN SITO. iL VOSTRO MYSPACE E' UN SITO! In virtù di questo fatto andate a registrarlo nelle sezioni più appropriate delle più importanti Directory. Troverete una lunga lista scrivendo semplicemente "Directory" in Google e andando a cliccare su ogni risultato. Calcolate che sono un migliaio solo quelle italiane. Ci vuole un pò di pazienza , ma fa bene per il PR  e il Link Popularity! Una di queste è la mia : http://www.espertoseo.it/index.php?option=com_sobi2&Itemid=67 . Nel mio caso non è necessario , ma alcune vogliono un Link di ritorno per cui usate un post del vostro Blog per inserire tutti Link da puntare a queste directory. Fate lo stesso con altri siti che siano pertinenti al myspace e mi raccomando non pagate mai per ottenere un BL , è assolutamente inutile e controproducente.
  • Messaggi in Bacheca : Postate almeno un messaggio in bacheca al giorno che sia almeno in Italiano e in Inglese ( eventualmente postarne 2 ) Il contenuto in questo caso può essere di vario genere , ma meglio se , nel caso non abbiate nulla di importante da dire , segnialiate un contenuto di pubblica utilità, come ad esempio un articolo come questo!
  • Gruppi ; Pochissimi usano i Gruppi " SBAGLIANDO", inquanto essi sono una fonte di pubblicità non indifferente nei motori di ricerca. Equivalgono alle Social Network più importanti come Neurona, Xing, MyBlogLog e chi più ne metta. Vi mettono in risalto in ambienti specifici di appartenenza. Considerate che finche avrete una paginetta su MySpace sarete un numero veramente insignificante rispetto a quanti vi sono registrati ( Centinaia di milioni ), mentre per una piccola Community avreste un volto e una reputazione.
Per concludere vi raccomando di non sottovalutare la possibilità di pensare alla vostra sezione di visualizzazione degli amici come un normalissimo scambio banner. Lo so vista così sembra di scendere nel più banale dei siti sconosciuti e senza speranza attualmente presenti online, ma il vostro myspace è nient'altro che una cosa così...
 Il mio ultimo Consiglio è quello di farvi comunque un sito personale che sia estraneo a myspace , nel quale utilizzare tutti gli strumenti seo di cui vi ho parlato e del quale contenuto potrete trovare numerosi arricchimenti nel mio sito : www.espertoseo.it
Per il resto vi invito a contattarmi per chiarimenti, informazioni aggiuntive o preventivi di costo per una ottimizzazione coi fiocchi! Fatevi Trovare con MySpace!!
Prossimamente posterò altri consigli che mi verranno in mente.....ora vado di fretta....


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Emanuele Tolomei - pubblicato il 27/01/2008 - permalink
myspace consigli


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redazione di comunitàzione | altri suoi testi nel blog
Spot a tema: la bistefani, la fiat, riccadonna e d'altre sciocchezze

Gli spot degli anni 80 funzionavano?

non troppo. Alcuni sono andati nel dimenticatoio, altri son rimasti impressi nella memoria... chi non ricorda Bistefani ad esempio? Ma di Riccadonna, chi sene ricorda? e degli spot con Bramieri di Balocco, oppure lo spot della FIAT con la Lear?

A noi piace chiedercene il motivo, analizzarlo, scoprirlo. Magari farlo insieme a voi. Chi sa darci una risposta?

Insieme a  abbiamo deciso di farvi rivere quei momenti, per discuterne e scoprire insieme, se la pubblicità in Italia abbia fatto un passo avanti, ma sopratutto per analizzare insieme, perché alcuni spot abbiano funzionato e altri no.

Forse con spot così vecchi anche i pubblicitari potranno esser meno condizionati e più obiettivi e liberi da "vari vincoli" di poterne parlare...

Ecco a voi la raccolta selezionata da Michele Logrippo di Spot80 appositamente per il tema natalizio. 


Balocco
Mandorlato Balo...

Anno 1986


Fiat
Fiat Promozioni...

Anno 1985


Bistefani
Pandoro Babbo N...

Anno 1987


Cinzano
Asti Cinzano sp...

Anno 1983


Motta
Tartufone

Anno 1985


Riccadonna
President Reser...

Anno 1986,1987


Negroni
Negroni zampone

Anno 1988


Borsari
Borsari Dolci N...

Anno 1987


Martini e Rossi
Asti Martini

Anno 1986

 

 

 

Lo spot apparso sulle reti tv RAI e Fininvest tra gli anni 1980 (non ricordiamo precisamente se 82 o 81 fu il primo spot) e il 2003

Ovviamente il cliente era la Bistefani

Agenzia: Armando Testa S.p.A.
Produzione: Ardo Film
Direttore creativo: Silvano Guidone
Sceneggiatura: Delfina Testa 
Attori: Stefano Gragnani (il pasticciere) e Renzo Rinaldi (il signor Bistefani)

(le info le abbiamo trovate qui http://www.telereclame.net/Spot%20memorabili/bistefani.htm)


VIA: Spot80.it



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redazione di comunitàzione - pubblicato il 10/01/2008 - permalink
spot80 segnalazioni spot vecchi discutere la pubblicità gli spot degli anni 80


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