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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
Un logo e un comitato promotore accompagneranno Roma verso la decisione prima del Coni e poi, in caso di via libera, del Cio sulla scelta di quale città ospiterà le Olimpiadi 2020

Le imprese di Roma, rappresentate dall'Unione industriali di Roma (Uir) sostengono il sindaco Gianni Alemanno nella candidatura della Capitale ai Giochi olimpici del 2020. Un logo e un comitato promotore accompagneranno Roma verso la decisione prima del Coni e poi, in caso di via libera, del Cio sulla scelta di quale città ospiterà le Olimpiadi 2020. Lo si legge sul sito del Comune di Roma.

Nel logo del Comitato promotore, realizzato nei colori del Comune di Roma giallo e rosso, ci sono anche due ellissi con i colori dei cerchi olimpici. Il logo dei Giochi di Roma 2020 è invece un quadrato realizzato nei colori della Capitale, rosso e giallo, arricchito con quelli dei cerchi olimpici e della bandiera italiana, e disegnato dalla stessa agenzia che ha disegnato quello delle Olimpiadi invernali di Torino e che, nel 1960, firmò quello dei Giochi di Roma.

Il Comitato Olimpico comprende tredici personalità dell'imprenditoria italiana e romana: ci saranno i presidenti della Uir Aurelio Regina, della Camera di Commercio di Roma Andrea Mondello, di Rds spa Eduardo Montefusco, dell' Api Ugo Maria Brachetti Peretti, gli amministratori delegati di Alitalia Rocco Sabelli, di Medusa Film spa Giampaolo Letta, di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, di Lottomatica Marco Sala, di Bulgari Francesco Trapani, di Jumbo grandi eventi Rossella Bussetti, il direttore delle relazioni istituzionali Italia di Mediaset Andrea Ambrogetti, il vice direttore generale della Rai Giancarlo Leone e la vice presidente di Caltagirone Editore spa Azzurra Caltagirone. La Camera di Commercio di Roma e l' Unione degli Industriali e della Imprese di Roma, per sostenere la candidatura della Capitale ai Giochi olimpici del 2020 e avvicinare i cittadini alle discipline olimpiche, hanno promosso una tre giorni di sport, spettacolo, musica e arte, dal 16 al 18 aprile prossimo. Alla tre giorni si aggiunge anche un concorso per cortometraggi dedicati al tema delle Olimpiadi 2020 nella Capitale, il cui bando è già stato pubblicato e la cui giuria sarà presieduta dal regista Gabriele Muccino.

Sono state individuate anche le aree e le strutture del futuro '' Parco Olimpico''. Il futuro villaggio, ha annunciato il sindaco Alemanno, andrà da Tor di Quinto al Flaminio passando per la zona dell' Acqua Acetosa. '' Recupereremo - ha spiegato Alemanno - anche la struttura di Tor Vergata dove però non sorgerà un Palanuoto, troppo costoso, ma una struttura polifunzionale con un palazzetto per 18mila posti ''.

Secondo un sondaggio realizzato da Unicab sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020, a spiegato Alemanno, ''quasi il 90% dei romani è favorevole alla candidatura. Questo consenso è determinante''.


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 27/01/2010 - permalink
imprese imprenditori giochi olimpici logo roma unione industriali capitale 2020


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
The Ruyi, il turismo al confine tra prodotto e servizio. Un esempio che mescola le leve del marketing tradizionale al Web e alla tecnologia.

The Ruyi

H-play: Log607

The Ruyi, creato e realizzato da Log607 (H-play in rebranding), azienda di Treviso specializzata in giochi interattivi, è il primo prodotto/ servizio di turismo avanzato che sperimenta contemporaneamente, nelle diverse fasi di vita, tre generazioni di marketing.

Prima di passare ad un’analisi approfondita degli strumenti utilizzati, è interessante sottolineare due aspetti:

1) Log607 non è una multinazionale.

Questo, evidenza come la sperimentazione e le novità non siano peculiarità di strutture necessariamente medio-grandi ma, come siano il frutto di coraggio e competenze.

2) The Ruyi non è solo un prodotto, ma neanche completamente un servizio.

Questo secondo aspetto pone l’accento sulla maggior difficoltà di stabilire target, obiettivi di vendita e la necessità di competenze trasversali di marketing ma, nello stesso momento, specifiche del settore turistico in un background interattivo.

Queste due premesse sono molto utili per capire che, anche in Italia, una piccola azienda può imporsi in un nuovo mercato con un prodotto/servizio originale sperimentando un mix di marketing inedito.

Ora, passando all’analisi vera e propria degli strumenti sfruttati per la strategia di comunicazione di The Ruyi, si possono notare come questi cambino e si intersechino con facilità dal lancio fino alla gestione della rete vendita vera e propria.

I. LE 4 P DEL MARKETING TRADIZIONALE

Place: Venezia per giocare, ma tutta Italia per acquistare il format in librerie e locali.

The Ruyi: Venezia

Product: Un quaderno di gioco da acquistare e con cui sperimentare un’esperienza ludica interattiva con il proprio telefono cellulare che permette di scoprire Venezia attraverso una valida alternativa alle classiche guide turistiche.

Promotion: Venduto offline in librerie e locali aderenti al network di vendita dedicato (le librerie possono trattenere il 30% del costo di ogni singolo quaderno mentre i locali il 20%) e online nell’apposita area e-commerce in cui sono disponibili anche una serie di oggetti legati al mondo di The Ruyi. In più, Log607 ha siglato accordi con alcuni siti nella città di destinazione per la vendita del quaderno e dei gadget (anche i rivenditori online hanno l’opportunità di trattenere il 30% del costo del venduto).

Price: 22 euro per acquistare il quaderno di gioco e la possibilità di scoprire tre itinerari differenti.

The Ruyi: Quaderno di gioco

A queste, Log607 ha aggiunto...

Time: la lunghezza degli itinerari e la durata del percorso sono decisi direttamente dal giocatore (da due a nove ore).

II. BRANDING

Grazie al prologo che vede il fittizio professore universitario veneziano Carlo Dolfin protagonista del ritrovamento del diario che dà inizio alla ricerca dello scettro imperiale, Log607 è riuscita ad imporre sul Web il brand del proprio prodotto/servizio che, in realtà, è proprio l’oggetto della vicenda.

III. AMBIENT e EXPERENTIAL MARKETING

Con La notte del Ruyi e le fasi di testing in cui sono state coinvolte centinaia di persone contemporaneamente, il prodotto/servizio viene sperimentato e diffuso proprio in patria, a Venezia, sotto gli occhi incuriositi e stupiti di turisti e abitanti.

IV. VIRAL MARKETING e BLOGGING

Per continuare a presidiare il Web dopo la fase di lancio, sono stati scelti gli strumenti più utilizzati dagli utenti:You Tube e post su blog tematici.

A prescindere dai risultati di vendita, The Ruyi è l'esperimento perfettamente riuscito di un’azienda coraggiosa che ha saputo creare su misura una strategia di comunicazione che attraversa tre generazioni di marketing differente: tradizionale, guerilla e Internet.

Paola Borrescio


VIA: AAA Copywriter Pubblicità Varese - News & Riflessioni



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Alex Badalic - pubblicato il 02/07/2008 - permalink
the ruyi marketing tradizionale log607 h-play azienda di treviso giochi interattivi turismo avanzato fasi di vita tre generazioni di marketing multinazionale target obiettivi di vendita marketing settore turistico mix di marketing strategia


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