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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
anticipare è sempre meglio che ritardarre, tranne che col sesso.

Era atteso da anni il nuovo sistema proclamato spesso da Bill Gates, un uomo che quando parla andrebbe ascoltato attentamente.

Ricordo tempo fa quando un po' con fare minaccioso chiedeva alle aziende di comunicazione di semplificare i costi di accesso alla rete.

Lo ricordo bene.

Qualche tempo dopo sparirono gli accessi a pagamento, i provider, e nacquero le flat.

Qualche tempo dopo aveva dichiarato che i sistemi di comunicazione erano ancora troppo costosi, troppo lenti, troppi faraginosi e complicati.

Sono passati più di dodici mesi dalla sua apparizione da Fabio Fazio. Era in quell'occasione che ne parlò al grande pubblico italiano, dopo una conferenza "ristretta", si fa per dire, in concomitanza con lo SMAU 2006.

Oggi annuncia l'avvio di United: ovvero il sistema integrato, leggero e poco costoso destinato a rivoluzionare il mondo delle imprese: agevolando i contatti tra i vari operatori e soprattutto diminuendo drasticamente i costi, anche perché diminuiranno gli spostamenti e le perdite di tempo dovute ai mancati contatti tra i protagonisti.

da TGCOM
United Communcations rappresenta, agli occhi della Microsoft, la fine della videoconferenza tradizionale, quella costosa, tra due punti fissi, che sfrutta linee dedicate spesso onerose. Il nuovo programma integrato - che si muove attraverso qualsiasi tipo di collegamento veloce, dalla adsl al wi-fi, dal cavo alla rete cellulare veloce - permette di passare in un batter d'occhio, con un semplice clic del mouse, dalla email alla messaggeria instantanea, dal messaggio sulla segreteria telefonica elettronica alla classica telefonata.

Ovviamente il tutto è possibile con un semplice palmare o un telefonino oltre al poratile.

''Le comunicazioni verranno totalmente rivoluzionate'', secondo Gates.

Il Rount Table, un microfono-telecamera che può essere piazzato dappertutto e che, come un regista televisivo, cattura la immagini di chi sta parlando per poi trasmetterli in tempo reale agli interlocutori lontani.

Questa sembra l'innovazione più interessante...
Gli obiettivi di United Commmunications sono molto ambiziosi: raggiungere in tre anni 100 milioni di utenti, che dovrebbero essere in grado di ridurre i propri costi, tra viaggi ormai inutili e tempo perso in contatti difficili da fare, fino al 50 per cento.

Nuove sfide per gli interaction designer, nuove rivoluzioni in vista... perché la Microsoft fa da pilota, ma il volano lo metteranno come al solito gli sviluppatori indipendenti, gli innovatori: quella piccola fascia di popolazione che punta su fring, su skype, sui blog, quando ancora ad usarli sono una minoranza.

Attenderei quindi gli sviluppi di questa innovazione con molta attenzione e trepidazione, ma sopratutto farei di tutto, se fossi in voi, per capirla, anticiparla, studiarla e conoscerla.

Forse sembra una cavolata, ma in realtà quello che ci si sta per prospettare è la vera integrazione tra i diversi media.

E se i pianificatori (o media planner se preferite) non aspettassero che sia google a capirne le potenzialità ma lo anticipassero, iniziassero a crederci a puntarci, a lavorarci e a pianificarci?

per una volta potremmo arrivare prima degli altri ad un appuntamento.

Odio essere in ritardo.

Ma come col sesso, a volte è importante saper aspettare e cogliere l'occasione giusta.


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Luca Oliverio - pubblicato il 17/10/2007 - permalink
united microsoft interaction designer innovazione futuro della comunicazione


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redazione di comunitàzione | altri suoi testi nel blog
da un articolo scritto da Giampaolo Fabris...

Giampaolo Fabris, conosciuto e riconosciuto da tutti quelli che si occupano seriamente di marketing e di comunicazione (se non lo conosci, non sei nessuno...) si è occupato di Seth Godin e del suo permission marketing, e di web.

Il titolo di questo post, integralmente ripreso da Repubblica e da affari e finanza è l'idea che esprime il concetto.

Fabris inizia così il suo articolo: La pubblicazione nei Pocket Books di un volumetto che a suo tempo aveva suscitato molto scalpore ha riaperto un dibattito che trova, adesso, un terreno di coltura ancora più fertile. Si tratta di Permission Marketing di Godin: indisponente per i suoi toni apodittici, banale per il suo proporsi come panacea per riattribuire al marketing quella centralità ed efficacia che si era meritatamente conquistato sul campo nella sua breve storia.

e in un passo si legge: In una ricerca SWG per l’Università di Trieste il 48% dei bloggers si è detto potenzialmente interessato a stabilire un dialogo con chi gli propone beni e servizi...

Andrea Altinier, curatore della rubrica "diamo i numeri" potrebbe illustrarci benissimo questa ricerca... Andrea, sei chiamato in causa :)

e voi... non perdetevi il testo di Fabbris: mai.


VIA: Affari e Finanza, la Repubblica



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redazione di comunitàzione - pubblicato il 16/10/2007 - permalink
giampaolo fabris la repubblica seth godin permission marketing il futuro della comunicazione imperdibili diamo i numeri andrea altinier


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
dopo un periodo di stasi completa ricomincia la risalita degli investimenti sui media tradizionali

E' Paola Pica, del Corriere della Sera ad intervistare Giuliano Adreani, amministratore delegato di Mediaset e gran capo di Publitalia.

Adreani sidice soddisfatto della crescita che si prospetta per il 2007, dopo mesi di stagnazione infatti, nell'ottobre gli investimenti sui media tradizionali iniziano a crescere dell'1,5%.

Un segnale positivo anche per le quotazioni in borsa di mediaset che avevano toccato il minimo storico dei 7,5 euro.

il 2007 è iniziato sotto i peggiori auspici. In gennaio e febbraio sono stati bloccati, per motivi diversi, gli investimenti dei grandi gruppi del calibro diTelecom Italia o Barilla. I conti del primo trimestre ne hanno risentito. La svolta è arrivata in aprile quando il mercato ha ricominciato a girare anche sui nuovi settori. Questa la spiegazione della ripresa da parte di Adreani.

Adreani prospetta la rivincita dei media tradizionali. Forse anche perchè l'aurea magica che fin ora ha aleggiato intorno al viral marketing sta iniziando a perdere consistenza, visti ormaii risultati reali delle campagne.

I grandi investitori anziché accorgersi dei mutamenti sociali in corso e del nuovo consumo mediale da parte dei pubblici, riprendono ad insistere sui vecchi e tanto amati (da loro) sistemi di comunicare. Nessuna innovazione dunque in arrivo: vecchio sistema mediale, ti amo. Sembra questa la risposta che arriva dagli investitori.

Per il periodo natalizio si prevedono forti investimenti su radio, tv e giornali, superiori a quelli degli anni precedenti.

La ripresa degli investimenti pubblicitari riprende, la riscossa dei media tradizionali, la rivincita delle concessionarie, il fallimento delle innovazioni nella strategia è alle porte.


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Luca Oliverio - pubblicato il 15/10/2007 - permalink
investimenti in pubblicità concessionarie futuro della comunicazione


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redazione di comunitàzione | altri suoi testi nel blog
Ne discutono in 200, ricercatori internazionali, al Mass 2007

Il Mass 2007 è il Mobile Ad-Hoc and Sensor Systems, quarta conferenza internazionale organizzata dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr (Iit-Cnr), in corso fino a giovedì 11 ottobre.

La conferenza è il principale appuntamento mondiale per quanto riguarda la tecnologia di frontiera dell'Ubiquitous Internet, cioè la possibilità di accedere alla Rete in qualsiasi momento e luogo e con qualunque dispositivo, senza confini.

«Grazie alle tecnologie di rete auto-organizzanti (le cosiddette reti ad hoc) - spiega l’Iti-Cnr in una nota - si potrà estendere la copertura Web anche in assenza di infrastrutture di rete sfruttando i dispositivi wireless (bluetooth, wiFi, wiMmax, umts) di cui l’ambiente in cui viviamo è sempre più pervaso come cellulari, elettrodomestici, fotocamere e le automobili.

«La rete ad hoc - osserva Marco Conti, ricercatore dell’Iit-Cnr - sfrutta il principio del passaparola: una persona tramite il proprio dispositivo può comunicare direttamente con tutte le persone che si trovano all’interno del raggio della trasmissione senza fili (wireless). Dal momento che il trasferimento avviene tra dispositivi digitali e non tra persone, l’informazione ricevuta (a meno di manomissioni fraudolente) è una copia fedele di quella generata dal mittente». La conferenza si svolgerà nell’area della ricerca Cnr di Pisa.

 


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redazione di comunitàzione - pubblicato il 08/10/2007 - permalink
l'internet mass 2007 futuro dell'internet


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