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redazione di comunitāzione | altri suoi testi nel blog
Ecco un po' di chiarezza sul Crowdsourcing

da Wikipedia:

Il termine crowdsourcing (da crowd, gente comune, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attività[1]) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in una comunità virtuale. Questo processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.

 

 

 

per approfondimenti sui progetti di crowdsourcing vi rimandiamo al Crowdsourcing Network

  • La Wiki dedicata al crowdsourcing è un progetto di TheBlogTV
  • La Wiki, per definizione, è aperta ai contributi di tutti, purchè vengano rispettate le regole di impostazione delle voci, le voci non siano a carattere promozionale ed i progetti siano operativi ed effettivamente basati sul crowdsourcing
  • In questa wiki possono essere inserite quattro tipologie di voci, ovvero la voce "progetto", che fa riferimento ai progetti di crowdsourcing, la voce "organizzazione" che fa riferimento all'azienda che sviluppa il progetto. La terza voce invece è "protagonisti" e parla dei personaggi che sviluppano le idee ed i progetti, infine la quarta voce è "risorse" e riguarda il materiale più interessante presente in rete.
  • Le schede potranno essere inserite e modificate singolarmente da ogni utente, ma saranno vagliate ed ordinate dal team di Crowdsourcing Network.


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redazione di comunitāzione - pubblicato il 15/05/2011 - permalink
crowdsourcing crowdsourcing video TheBlogTV il futuro del business


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redazione di comunitāzione | altri suoi testi nel blog
slideshare di una buona presentazione

SXSW09: The Future Of Social Networks

View more presentations from Charlene Li.

 

Non è una nostra prassi quella di caricare delle slideshare.

eppure questa lo merita perchè è molto interessante, puntuale e veloce.

da leggere.

 


VIA: gregory pouy



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redazione di comunitāzione - pubblicato il 25/03/2009 11:00:00 - permalink
gregory pouy il futuro dei social media


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daniele vinci | altri suoi testi nel blog
In vista del futuro

In vista del futuro

 

Salve a tutti ed un caloroso saluto a tutti voi.

 

Questa settimana abbiamo avuto nel nostro sito di Comunicazione  degli interventi molto interessanti delle quali vorrei poneste molta attenzione.

 

Vi invito a porre attenzione per il semplice motivo che sono temi attuali o meglio ancora danno un assaggio di quelle che potrebbero essere le dinamiche future.

 

E’ il caso ad esempio dell’articolo sul viral marketing, tema molto in voga soprattutto tra i pubblicitari o aspiranti tali. Il caso in questione mette in luce alcune delle leggende metropolitane circa questo fenomeno tanto citato e forse un pò troppo abusato.

 

Altro tema importantissimo e senza dubbio da tenersi sempre aggiornati è quello della ricerca e innovazione. Tutti noi abbiamo consapevolezza di come la ricerca soprattutto in Italia è stata accantonata, poco incentivata ecc…ecc…

 

La questione che pone Gianluigi è come si muovono le aziende nel settore della ricerca? E’ naturale che il mezzo internet ha dato una grossa potenzialità, e chi ha l’occhio lungo sa sfruttarle a pieno tutte.

 

Un fenomeno che invece desta attenzione,o quantomeno incuriosisce è il fatto che anche i partiti politici sembra si siano accorti dell’importanza dell’essere in rete.

Risulta pertanto curioso, come si può leggere nell’articolo, notare che il partito delle libertà abbia dovuto modificare il nome del “dominio” del sito perché quello scelto era già occupato!!

 

Buona lettura,anzi buona navigazione a tutti!

 

Ciao

 


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daniele vinci - pubblicato il 21/02/2008 - permalink
futuro newsletter


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
la societā del co-individualismo

tra restringementi e dilatazioni, ci sono anche le dissoluzioni

La società che ha conosciuto la conquista della velocità con i motori a scoppio, dell'allungamento della giornata lavorativa per mezzo della lampadina di Thompson, e della nuova prospettiva visiva per mezzo degli aerei, oggi scopre che è possibile dilatare il tempo e restringere lo spazio.

Dilatare il tempo perché i mezzi informatici consentono di mantenere comunicazioni tipicamente sincrone in modo asincrono per esempio; o anche di restringere i tempi di ricezione/invio di una comunicazione scritta; e ancora di più, per mezzo dei telefonini fare in movimento, sempre per esempio, quello che prima si sarebbe dovuto fare "non appena arrivati a casa": prendere appuntamenti per strada, spostarli, anticiparli.
Una dilatazione (intesa come maggiore disponibilità di usufrizione del tempo: il tempo diventa sempre più molecolare e scindibile) ma anche un tempo che può essere esteso fino all'impossibile: grazie a skype potete rispondere in chat (strumento tipicamente sincrono) in modo asincrono anche a distanza di alcune settimane... E quindi il tempo si dissolve per trasformarsi nel tuo personale, unico, individuale LIVE, ma che diventa anche il live dell'altra: condivisione e individualismo: co-individuale.

Restringere lo spazio: esser presenti in diversi luoghi contemporaneamente per mezzo delle telecomunicazioni a basso costo, per esempio ancora; o dialogare contemporaneamente con persone disperse in luoghi diversi del planisfero. E per questo luoghi personali, individuali, che diventano però teatri della condivisione: quando, prima delle tecnologie del 900 si sarebbe potuto immaginare di condividere uno spazio fisico in Italia con chi vive negli USA?
Uno spazio che si riproduce quindi nel LIVE con-diviso, ma personale del ricevente e personale del mittente, che si cambiano i ruoli nel tipico caso di comunicazione bidirezionale.

Dopo aver vissuto questa evoluzione per dieci anni, adesso gli adattori precoci sono pronti non solo per raccontarla agli altri, a fargliela vivere, a spingerli in questa direzione, ma sono anche molto più coscienti delle possibilità e delle potenzialità di questi nuovi strumenti.

Divulgaono il loro verbo, invitano gli amici ad assaggiarne i sapori, gli odori e i colori.
Questi due elementi consentono un nuovo agire sociale e un nuovo agire comunicativo.
Questo nuovo agire comunicativo e sociale, che consente una nuova interazione con gli altri e con il circostante, agendo come protesi sensoriale estrema, nel tempo e nello spazio, consente una ripresa di un marciare nuovo, inedito per alcuni versi. Dall'amore per il marketing, i comunicatori, dovranno passare al marketing dell'amore; per riscoprire poi che l'abuso dell'emozione si ritorce solo contro chi fa marketing della finzione. E il marketing dell'amore ragionato, futuro prossimo, è quello che accade già in alcune parti del mondo e che sta per accadere anche in Italia.

Saremo aziende e (sopratutto agenzie) in grado di amare i nostri clienti, che diventano amici/amanti con i quali dovremo vibrare all'unisono nel loro e nella nostra individualità. Personalizzare i servizi e personificazione del brand; amare il singolo per fargli vivere delle interessanti avventure con-divisibili.


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Luca Oliverio - pubblicato il 28/01/2008 - permalink
sociologia della contemporaneitā il futuro del marketing e della comunicazione


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
anticipare č sempre meglio che ritardarre, tranne che col sesso.

Era atteso da anni il nuovo sistema proclamato spesso da Bill Gates, un uomo che quando parla andrebbe ascoltato attentamente.

Ricordo tempo fa quando un po' con fare minaccioso chiedeva alle aziende di comunicazione di semplificare i costi di accesso alla rete.

Lo ricordo bene.

Qualche tempo dopo sparirono gli accessi a pagamento, i provider, e nacquero le flat.

Qualche tempo dopo aveva dichiarato che i sistemi di comunicazione erano ancora troppo costosi, troppo lenti, troppi faraginosi e complicati.

Sono passati più di dodici mesi dalla sua apparizione da Fabio Fazio. Era in quell'occasione che ne parlò al grande pubblico italiano, dopo una conferenza "ristretta", si fa per dire, in concomitanza con lo SMAU 2006.

Oggi annuncia l'avvio di United: ovvero il sistema integrato, leggero e poco costoso destinato a rivoluzionare il mondo delle imprese: agevolando i contatti tra i vari operatori e soprattutto diminuendo drasticamente i costi, anche perché diminuiranno gli spostamenti e le perdite di tempo dovute ai mancati contatti tra i protagonisti.

da TGCOM
United Communcations rappresenta, agli occhi della Microsoft, la fine della videoconferenza tradizionale, quella costosa, tra due punti fissi, che sfrutta linee dedicate spesso onerose. Il nuovo programma integrato - che si muove attraverso qualsiasi tipo di collegamento veloce, dalla adsl al wi-fi, dal cavo alla rete cellulare veloce - permette di passare in un batter d'occhio, con un semplice clic del mouse, dalla email alla messaggeria instantanea, dal messaggio sulla segreteria telefonica elettronica alla classica telefonata.

Ovviamente il tutto è possibile con un semplice palmare o un telefonino oltre al poratile.

''Le comunicazioni verranno totalmente rivoluzionate'', secondo Gates.

Il Rount Table, un microfono-telecamera che può essere piazzato dappertutto e che, come un regista televisivo, cattura la immagini di chi sta parlando per poi trasmetterli in tempo reale agli interlocutori lontani.

Questa sembra l'innovazione più interessante...
Gli obiettivi di United Commmunications sono molto ambiziosi: raggiungere in tre anni 100 milioni di utenti, che dovrebbero essere in grado di ridurre i propri costi, tra viaggi ormai inutili e tempo perso in contatti difficili da fare, fino al 50 per cento.

Nuove sfide per gli interaction designer, nuove rivoluzioni in vista... perché la Microsoft fa da pilota, ma il volano lo metteranno come al solito gli sviluppatori indipendenti, gli innovatori: quella piccola fascia di popolazione che punta su fring, su skype, sui blog, quando ancora ad usarli sono una minoranza.

Attenderei quindi gli sviluppi di questa innovazione con molta attenzione e trepidazione, ma sopratutto farei di tutto, se fossi in voi, per capirla, anticiparla, studiarla e conoscerla.

Forse sembra una cavolata, ma in realtà quello che ci si sta per prospettare è la vera integrazione tra i diversi media.

E se i pianificatori (o media planner se preferite) non aspettassero che sia google a capirne le potenzialità ma lo anticipassero, iniziassero a crederci a puntarci, a lavorarci e a pianificarci?

per una volta potremmo arrivare prima degli altri ad un appuntamento.

Odio essere in ritardo.

Ma come col sesso, a volte è importante saper aspettare e cogliere l'occasione giusta.


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Luca Oliverio - pubblicato il 17/10/2007 - permalink
united microsoft interaction designer innovazione futuro della comunicazione


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redazione di comunitāzione | altri suoi testi nel blog
da un articolo scritto da Giampaolo Fabris...

Giampaolo Fabris, conosciuto e riconosciuto da tutti quelli che si occupano seriamente di marketing e di comunicazione (se non lo conosci, non sei nessuno...) si è occupato di Seth Godin e del suo permission marketing, e di web.

Il titolo di questo post, integralmente ripreso da Repubblica e da affari e finanza è l'idea che esprime il concetto.

Fabris inizia così il suo articolo: La pubblicazione nei Pocket Books di un volumetto che a suo tempo aveva suscitato molto scalpore ha riaperto un dibattito che trova, adesso, un terreno di coltura ancora più fertile. Si tratta di Permission Marketing di Godin: indisponente per i suoi toni apodittici, banale per il suo proporsi come panacea per riattribuire al marketing quella centralità ed efficacia che si era meritatamente conquistato sul campo nella sua breve storia.

e in un passo si legge: In una ricerca SWG per l’Università di Trieste il 48% dei bloggers si è detto potenzialmente interessato a stabilire un dialogo con chi gli propone beni e servizi...

Andrea Altinier, curatore della rubrica "diamo i numeri" potrebbe illustrarci benissimo questa ricerca... Andrea, sei chiamato in causa :)

e voi... non perdetevi il testo di Fabbris: mai.


VIA: Affari e Finanza, la Repubblica



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redazione di comunitāzione - pubblicato il 16/10/2007 - permalink
giampaolo fabris la repubblica seth godin permission marketing il futuro della comunicazione imperdibili diamo i numeri andrea altinier


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
dopo un periodo di stasi completa ricomincia la risalita degli investimenti sui media tradizionali

E' Paola Pica, del Corriere della Sera ad intervistare Giuliano Adreani, amministratore delegato di Mediaset e gran capo di Publitalia.

Adreani sidice soddisfatto della crescita che si prospetta per il 2007, dopo mesi di stagnazione infatti, nell'ottobre gli investimenti sui media tradizionali iniziano a crescere dell'1,5%.

Un segnale positivo anche per le quotazioni in borsa di mediaset che avevano toccato il minimo storico dei 7,5 euro.

il 2007 è iniziato sotto i peggiori auspici. In gennaio e febbraio sono stati bloccati, per motivi diversi, gli investimenti dei grandi gruppi del calibro diTelecom Italia o Barilla. I conti del primo trimestre ne hanno risentito. La svolta è arrivata in aprile quando il mercato ha ricominciato a girare anche sui nuovi settori. Questa la spiegazione della ripresa da parte di Adreani.

Adreani prospetta la rivincita dei media tradizionali. Forse anche perchè l'aurea magica che fin ora ha aleggiato intorno al viral marketing sta iniziando a perdere consistenza, visti ormaii risultati reali delle campagne.

I grandi investitori anziché accorgersi dei mutamenti sociali in corso e del nuovo consumo mediale da parte dei pubblici, riprendono ad insistere sui vecchi e tanto amati (da loro) sistemi di comunicare. Nessuna innovazione dunque in arrivo: vecchio sistema mediale, ti amo. Sembra questa la risposta che arriva dagli investitori.

Per il periodo natalizio si prevedono forti investimenti su radio, tv e giornali, superiori a quelli degli anni precedenti.

La ripresa degli investimenti pubblicitari riprende, la riscossa dei media tradizionali, la rivincita delle concessionarie, il fallimento delle innovazioni nella strategia è alle porte.


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Luca Oliverio - pubblicato il 15/10/2007 - permalink
investimenti in pubblicitā concessionarie futuro della comunicazione


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redazione di comunitāzione | altri suoi testi nel blog
Ne discutono in 200, ricercatori internazionali, al Mass 2007

Il Mass 2007 è il Mobile Ad-Hoc and Sensor Systems, quarta conferenza internazionale organizzata dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr (Iit-Cnr), in corso fino a giovedì 11 ottobre.

La conferenza è il principale appuntamento mondiale per quanto riguarda la tecnologia di frontiera dell'Ubiquitous Internet, cioè la possibilità di accedere alla Rete in qualsiasi momento e luogo e con qualunque dispositivo, senza confini.

«Grazie alle tecnologie di rete auto-organizzanti (le cosiddette reti ad hoc) - spiega l’Iti-Cnr in una nota - si potrà estendere la copertura Web anche in assenza di infrastrutture di rete sfruttando i dispositivi wireless (bluetooth, wiFi, wiMmax, umts) di cui l’ambiente in cui viviamo è sempre più pervaso come cellulari, elettrodomestici, fotocamere e le automobili.

«La rete ad hoc - osserva Marco Conti, ricercatore dell’Iit-Cnr - sfrutta il principio del passaparola: una persona tramite il proprio dispositivo può comunicare direttamente con tutte le persone che si trovano all’interno del raggio della trasmissione senza fili (wireless). Dal momento che il trasferimento avviene tra dispositivi digitali e non tra persone, l’informazione ricevuta (a meno di manomissioni fraudolente) è una copia fedele di quella generata dal mittente». La conferenza si svolgerà nell’area della ricerca Cnr di Pisa.

 


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redazione di comunitāzione - pubblicato il 08/10/2007 - permalink
l'internet mass 2007 futuro dell'internet


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