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Cristina | altri suoi testi nel blog

La stagione 2010 della MotoGP è finita. E' stata una stagione trionfale per il Fiat Yamaha Team (11 vittorie in 18 gare) che ha celebrato a Valencia la Tripla Corona iridata assieme ai tifosi che durante l’anno hanno dimostrato affetto, passione e attaccamento nei confronti della squadra. Dopo aver invitato i fan a taggarsi, tramite un'applicazione speciale, nel box virtuale su Facebook al fianco dei propri beniamini Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, il Fiat Yamaha Team ha svelato nel paddock di Valencia un banner largo più di due metri con le immagini di 1000 fan provenienti dai quattro continenti attraversati nel 2010 dal circus della MotoGP. Lo striscione, sul quale campeggia la scritta "Thank you for racing (and winning) with us!", simboleggia l’ingresso di tutti i tifosi del Fiat Yamaha Team all’interno del box, il luogo principe dove i piloti, gli ingegneri e i meccanici hanno reso possibile il sogno di tanti appassionati.


VIA: Fiat On The Web



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Cristina - pubblicato il 11/11/2010 - permalink
fiat fiatyamahateam jorge lorenzo valentino rossi banner


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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
Termini Imerese, il Governo sta valutando sette proposte di riconversione industriale dell'impianto siciliano che la Fiat vuole chiudere a fine 2011 mentre gli operai sono tornati al lavoro dopo l'esito interlocutorio dell'incontro di venerdì scorso press

Istituzioni ed imprese devono accogliere l'appello che  il Papa ha lanciato domenica scorsa al termine dell'Angelus. Lo ha affermato Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, in una nota, sottolineando che salvaguardare i posti di lavoro significa, per le istituzioni, "scoraggiare i licenziamenti, mettere a disposizione ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e i contratti di solidarietà"  mentre per le imprese "esprimere quanto più quella responsabilità sociale che deve indurre a non compiere frettolose scelte di ridimensionamento occupazionale dopo aver avuto lunghi anni di utili e, magari, aiuti pubblici".

Le risorse per gli ammortizzatori sociali "hanno contenuto la disoccupazione - ha  ricordato Sacconi -  ben al di sotto della media europea consentendo a molte persone di rimanere agganciate alle loro imprese e di essere periodicamente richiamate in attività. Proprio gli strumenti italiani di protezione sociale dei rapporti di lavoro, che sono oggetto di apprezzamento da parte di molte istituzioni internazionali e di molti Paesi - ha aggiunto - hanno consentito di mantenere collegati al lavoro circa un milione di persone con la conseguente coesione sociale. Ora l'efficace investimento nelle competenze attraverso una formazione che formi serve a garantire la occupabilità".

Il ministro ha anche ribadito che "l'anno in corso ci riserva un quadro contraddittorio. Una ripresa selettiva del commercio globale che premia alcune aree geo-economiche, alcuni settori, alcune imprese. Ma i mercati finanziari mantengono elementi di instabilità e molte aziende alla lunga non sopravviveranno, altre si ristruttureranno e riorganizzeranno nella sfera globale". E sta proprio al management aziendale "spesso ben remunerato anche in tempo di crisi, esprimere autentica capacità di riprogettazione dei destini aziendali a misura delle persone perché il bene della persona costituisce il fine ultimo di ogni azione umana".

Domenica, affacciato su una piazza San Pietro in cui si notava lo striscione degli operai dell'Alcoa di Portovesme, Benedetto XVI aveva fatto un esplicito riferimento ai casi della Fiat di Termini Imerese e, appunto, dell'Alcoa di Portovesme dicendo che "la crisi economica sta causando la perdita di numerosi posti di lavoro, e questa situazione richiede grande senso di responsabilità da parte di tutti: imprenditori, lavoratori, governanti".

E sui casi di Fiat e di Alcoa, Sacconi ha dichiarato che "la grande trasformazione globale ha insegnato che la stessa ragion d'impresa non si misura mai nel breve periodo, così come l'impulso etico aiuta ad avere lungimiranza e intelligenza manageriale".

Per Benedetto XVI bisogna fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l'occupazione, assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie. Ma cosa si sta facendo oltre la presa di posizione del ministro del Welfare? Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, venerdì scorso ha scritto al presidente e amministratore delegato dell'Alcoa, Klaus Kleinfeld chiedendo di continuare la produzione negli impianti italiani in Sardegna e di Fusina, nel veneziano, ma la multinazionale statunitense ha seri dubbi sul via libera comunitario al prezzo per l'energia (circa 30euro a MW/h) bloccato per tre anni, come stabilito dal Governo italiano con il decreto varato nel corso del Consiglio dei ministri il 22 gennaio che prevede elettricità meno cara per le grandi aziende energivore di Sicilia e Sardegna. Il no dell'Alcoa dipende dal timore di sanzioni da parte della Commissione europea per Aiuti di Stato. Intanto, i lavoratori dell'Alcoa continuano il presidio su Roma e martedì 2 febbraio sosterranno con la loro presenza l'incontro col Governo a Palazzo Chigi previsto per le 20.30.

 

Infine, per Termini Imerese, il Governo sta valutando sette proposte di riconversione industriale dell'impianto siciliano che la Fiat vuole chiudere a fine 2011 mentre gli operai sono tornati al lavoro dopo l'esito interlocutorio dell'incontro di venerdì scorso presso il Ministero dello Sviluppo economico, guidato da Claudio Scajola. Ma "gli aiuti pubblici alla Fiat devono essere mantenuti solo se si garantisce l'occupazione" ha ribadito il segretario generale della Cisl Bonanni. "Dare soldi senza neanche salvare posti di lavoro - ha sottolineato ancora - è una cosa irragionevole".


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 01/02/2010 - permalink
lavoro oapa saccani termini imerese fiat


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
E' il nuovo format di advergame di Fiat 500

Mi piace scoprirlo insieme a voi.

per ora vi racconto il primo tassello che mi è stato inviato da Matteo Artizzu (Hagakure)

Ho i link ai profili, per chi volesse seguire il mistero:

http://twitter.com/chandler_mark
http://www.c-u-soon.co.uk/

E il sito del mistero: www.cmystery.fiat500.com

Scopriamo meglio insieme il resto?


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Luca Oliverio - pubblicato il 18/09/2009 - permalink
hagakure fiat 500 advergame


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
due spot a confronto.

Quando ho visto questo spot della FIAT PANDA (sì, poprio lei) son rimasto stupito: davvero carino, intelligente, ben costruito, anche se forse in Italia una Panda non potrebbe ricevere questo posizionamento, molto alto per una panda.

 

(se non vedete lo spot, lo trovate qui http://www.tuovideo.it/view_video.php?viewkey=4829e2fa0f430f0a9596)

 

Così sono andato a rivedere, grazie agli amici di 

come fosse lo spot della panda "prima"...

 

Certamente ci sono altri spot della panda, quindi se li avete, quelli degli anni 80, o quelli attuali, postateci i link... o se li avete su qualche cassetta o... non so che tipo di supporto, mettetevi in contatto con quelli di spot80 :D

Sorprendente anche questo spot della Fiat Tipo, 1992 dove già si fa "il marketing emozionale".

 

Ma della tipo ne riparleremo presto, sempre che una rubrica del genere possa incontrare i vostri interessi :)


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Luca Oliverio - pubblicato il 27/01/2008 - permalink
fiat panda fiat spot tv spot a confronto spot80


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redazione di comunitàzione | altri suoi testi nel blog

Così si intitola un articolo apparso oggi sul sito della Repubblica.

All'indirizzo internet http://webtv.citroen.it/ è possibile visualizzare il sito realizzato dal marchio transalpino in cui fanno bella mostra tanti filmati sulle vetture della casa francese.

La Citroen non è la prima casa automobilistica ad avvicinarsi con entusiasmo al web. Lo aveva fatto prima e molto meglio di lei la FIAT con la Leo Burnett Italiana e quel genio di Enrico Dorizza come direttore creativo.

Le case automobilistiche cercano di utilizzare il web... La Leo Burnett aveva fatto aprire alla Fiat 500 un sito web 500 giorni prima del lancio della nuova, si fa per dire, automobile della casa di Torino. Il lancio e lo spessore della campagnia Fiat testimoniano non solo che gli italiani non abbiamo nulla da imparare, ma sopratutto che quando c'è una buona coordinazione tra marketing, agenzia di comunicazione, managment ed esperti, la strategia esce fuori e magari da degli ottimi frutti.

Se poi ci fosse anche un prodotto...


VIA: La Repubblica



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redazione di comunitàzione - pubblicato il 11/10/2007 - permalink
fiat citroen case automobilistiche leo burnett


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