ctablog, il logo
Area Riservata

Recupera i tuoi dati

iscriviti
username
password leggi le news sul mondo del Mkt e della comunicazione
ricordami

 
Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
L'argomento di viva attualitā per i risvolti ecologici, dal mancato assorbimento dell'anidride carbonica (Co2) alla tuela della biodiversitā

Le città sono sempre più cementificate per la costruzione di nuove infrastrutture, parcheggi e centri commerciali e gli alberi diminuiscono con gravi danni alla salute visto che producono ossigeno, filtrano l'inquinamento, ci proteggono dal  rumore, rinfrescano il clima mentre spesso gli alberi sono considerati solo un ingombro inutile, di conseguenza potati in modo maldestro o eliminati selvaggiamente.

 
 
 
L'argomento di viva attualità per i risvolti ecologici, dal mancato assorbimento dell'anidride carbonica (Co2) alla tuela della biodiversità, è stato oggetto alla Camera, nella seduta dello scorso 28 gennaio, di un'interrogazione rivolta dai deputati del Pd, con Elisabetta Zamparuti prima firmataria, ai ministri dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo e della Salute, Ferruccio Fazzio per "invertire la direzione di marcia del nostro Paese, dedicando particolare attenzione al tema dell'ecologia urbana e adeguando i parametri dello stesso agli atti giuridicamente vincolanti conseguiti sul piano internazionale (Convenzione europea del paesaggio)".

I deputati si rifanno ai dati forniti dal rapporto Lipu, Lega italiana protezione uccelli, nel quale si legge che una pianta con un diametro di 25-30 centimetri assorbe ogni anno circa 30 chilogrammi di anidride carbonica (Co2), rilasciando una quantità di ossigeno equivalente a quella necessaria per la vita di dieci persone e che la presenza di venti alberi è in grado di annullare e emissioni annue di Co2 di un'automobile, mentre le fasce di vegetazione possono ridurre i rumori del 70-80 per cento, ed anche azzerare i fenomeni franosi. Secondo Marco Dinetti, autore del dossier e responsabile ecologia urbana della Lipu "le aree verdi e la vegetazione immettono ossigeno, rimuovono le sostanze inquinanti, comprese le pericolose polveri sottili, schermano il rumore, migliorano il microclima oltre che aumentare il valore delle aree urbane e favorire il contatto tra le persone e la natura. Purtroppo queste funzioni non sono conosciute, valorizzate e potenziate, spesso per ragioni legate a una incultura sbagliata, che non considera il valore, anche economico, della natura e degli alberi".

 

Invece, in Italia non è solo in corso un disboscamento selvaggio, ma anche una mala gestione del patrimonio arboreo esistente, con danni irreparabili non solo alla vita delle piante, ma anche alla vita delle 190 specie di uccelli, di cui 83 di grande interesse conservazionistico. La situazione in Europa è diversa: pensiamo a Berlino, capitale in cui gli alberi sono protetti e non possono essere abbattuti o potati, salvo casi eccezionali; in Svizzera, inoltre, la potatura sistematica è considerata "una cattiva tradizione dei paesi latini" e "non esistono motivi economici ed ecologici che possano giustificarla".

La Convenzione europea del paesaggio - adottata dal Comitato dei ministri della coltura e dell'ambiente del Consiglio d'Europa il 19 luglio 2000, ufficialmente sottoscritta a Firenze il 20 ottobre 2000, da ventisette Stati della Comunità europea, ratificata da dieci, tra cui l'Italia nel 2006, prevede all'articolo 2 che la presente Convenzione "si applica all'intero territorio delle Parti e interessa le aree naturali, rurali, urbane e periurbane. Include le zone terrestri, i corpi d'acqua e il mare. Riguarda i paesaggi che possono essere considerati importanti così come quelli comuni e degradati". All'articolo 3: "gli scopi di questa Convenzione sono la promozione della protezione del paesaggio, la gestione e la pianificazione, insieme all'organizzazione di una cooperazione sul tema del paesaggio a livello europeo. Il paesaggio è definito come "una determinata parte di territorio il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni"


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



Share on Facebook | View post reactions | AddThis Social Bookmark Button

Fabio Fiori - pubblicato il 01/02/2010 - permalink
ambiente co2 ecologici lipu clima rumore camera alberi automobili biodiversitā


Discussioni 0
Aggiungi un commento
redazione di comunitāzione | altri suoi testi nel blog

Così si intitola un articolo apparso oggi sul sito della Repubblica.

All'indirizzo internet http://webtv.citroen.it/ è possibile visualizzare il sito realizzato dal marchio transalpino in cui fanno bella mostra tanti filmati sulle vetture della casa francese.

La Citroen non è la prima casa automobilistica ad avvicinarsi con entusiasmo al web. Lo aveva fatto prima e molto meglio di lei la FIAT con la Leo Burnett Italiana e quel genio di Enrico Dorizza come direttore creativo.

Le case automobilistiche cercano di utilizzare il web... La Leo Burnett aveva fatto aprire alla Fiat 500 un sito web 500 giorni prima del lancio della nuova, si fa per dire, automobile della casa di Torino. Il lancio e lo spessore della campagnia Fiat testimoniano non solo che gli italiani non abbiamo nulla da imparare, ma sopratutto che quando c'è una buona coordinazione tra marketing, agenzia di comunicazione, managment ed esperti, la strategia esce fuori e magari da degli ottimi frutti.

Se poi ci fosse anche un prodotto...


VIA: La Repubblica



Share on Facebook | View post reactions | AddThis Social Bookmark Button

redazione di comunitāzione - pubblicato il 11/10/2007 - permalink
fiat citroen case automobilistiche leo burnett


Discussioni 0
Aggiungi un commento
L'agenda del creAttivo
I nostri autori sono:

Abbiamo parlato di:

Top five
RSS

Add to Technorati Favorites

 
 
 
Le nostre rubriche