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Cristiana Ceruti | altri suoi testi nel blog
Dal caos del linguaggio delle idee alla trasparenza delle scelte condivise sulla cultura dell’abitare.

Venerdì 11 giugno 2010 ore 18,00 - Triennale di Milano (Sala Lab)

Ingresso Libero per accreditarsi inviate una mail a House Company Edizioni

Ne discutono
MARIA BERRINI Presidente di Ambiente Italia, Consiglio Ordine degli Architetti di Milano
CLAUDIA BETTIOL Presidente di Dyepower - Comitato piano energetico Regione Lazio
GIULIANA ZOPPIS Cofondatrice di Best UP
ISABELLA GOLDMANN Direttore Magazine “Meglio possibile”
SILVIO SANTAMBROGIO Presidente del CLAC
ARTURO DELL’ACQUA BELLAVITIS Vicepres. Fondazione Triennale - Direttore di Indaco

Nell’occasione sarà presentato il Concorso Nazionale (1a Edizione)
“ECOHOUSING ART - Premio IMMOBILIARE 2011”
Giovanni Pivetta, direttore editoriale HOUSE COMPANY
Daniela Paola Aglione, coordinatrice concorso

A partire dalla green economy e dall’ecosostenibilità ambientale ci si interroga sul senso dell’abitare. Parte Venerdì 11 giugno dalla Triennale di Milano un ciclo d’incontri,
*il laboratorio dell’Industria dell’Abitare, che farà tappa nelle principali città italiane per tutto il 2010 per discutere con i protagonisti, intellettuali - professionisti - imprenditori, sulle trasformazioni delle forme dell’abitare. Con aperture, scambi e contaminazioni tra Energie alternative, Urbanistica, Sociologia, Eco pensiero, Architettura, Design, Edilizia, Costruzioni, Real Estate, Tecnologia, Arte, Arredamento, Cultura verde.

Perché è appena iniziata un’epoca nuova contrassegnata da profondi mutamenti e processi innovativi, in via di sviluppo, che stanno rapidamente trasformando i caratteri prevalenti di concezione urbanistica della città, di un approccio ecologico nella sostenibilità ambientale, di investimento immobiliare, metodologia costruttiva e filosofia abitativa.
Mettiamo l’accento sulla visione dell’ambiente naturale e dell’ambiente costruito come motore di una nuova economia. Diventiamo a livello europeo e internazionale il laboratorio per la ricerca e la realizzazione dell’edificio e della casa ecosostenibile del futuro, dell’innovazione nel design e nell’arredamento per un’ecologica integrazione abitativa.


VIA: EcoHousing Art



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Cristiana Ceruti - pubblicato il 04/06/2010 - permalink
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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
L'argomento di viva attualità per i risvolti ecologici, dal mancato assorbimento dell'anidride carbonica (Co2) alla tuela della biodiversità

Le città sono sempre più cementificate per la costruzione di nuove infrastrutture, parcheggi e centri commerciali e gli alberi diminuiscono con gravi danni alla salute visto che producono ossigeno, filtrano l'inquinamento, ci proteggono dal  rumore, rinfrescano il clima mentre spesso gli alberi sono considerati solo un ingombro inutile, di conseguenza potati in modo maldestro o eliminati selvaggiamente.

 
 
 
L'argomento di viva attualità per i risvolti ecologici, dal mancato assorbimento dell'anidride carbonica (Co2) alla tuela della biodiversità, è stato oggetto alla Camera, nella seduta dello scorso 28 gennaio, di un'interrogazione rivolta dai deputati del Pd, con Elisabetta Zamparuti prima firmataria, ai ministri dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo e della Salute, Ferruccio Fazzio per "invertire la direzione di marcia del nostro Paese, dedicando particolare attenzione al tema dell'ecologia urbana e adeguando i parametri dello stesso agli atti giuridicamente vincolanti conseguiti sul piano internazionale (Convenzione europea del paesaggio)".

I deputati si rifanno ai dati forniti dal rapporto Lipu, Lega italiana protezione uccelli, nel quale si legge che una pianta con un diametro di 25-30 centimetri assorbe ogni anno circa 30 chilogrammi di anidride carbonica (Co2), rilasciando una quantità di ossigeno equivalente a quella necessaria per la vita di dieci persone e che la presenza di venti alberi è in grado di annullare e emissioni annue di Co2 di un'automobile, mentre le fasce di vegetazione possono ridurre i rumori del 70-80 per cento, ed anche azzerare i fenomeni franosi. Secondo Marco Dinetti, autore del dossier e responsabile ecologia urbana della Lipu "le aree verdi e la vegetazione immettono ossigeno, rimuovono le sostanze inquinanti, comprese le pericolose polveri sottili, schermano il rumore, migliorano il microclima oltre che aumentare il valore delle aree urbane e favorire il contatto tra le persone e la natura. Purtroppo queste funzioni non sono conosciute, valorizzate e potenziate, spesso per ragioni legate a una incultura sbagliata, che non considera il valore, anche economico, della natura e degli alberi".

 

Invece, in Italia non è solo in corso un disboscamento selvaggio, ma anche una mala gestione del patrimonio arboreo esistente, con danni irreparabili non solo alla vita delle piante, ma anche alla vita delle 190 specie di uccelli, di cui 83 di grande interesse conservazionistico. La situazione in Europa è diversa: pensiamo a Berlino, capitale in cui gli alberi sono protetti e non possono essere abbattuti o potati, salvo casi eccezionali; in Svizzera, inoltre, la potatura sistematica è considerata "una cattiva tradizione dei paesi latini" e "non esistono motivi economici ed ecologici che possano giustificarla".

La Convenzione europea del paesaggio - adottata dal Comitato dei ministri della coltura e dell'ambiente del Consiglio d'Europa il 19 luglio 2000, ufficialmente sottoscritta a Firenze il 20 ottobre 2000, da ventisette Stati della Comunità europea, ratificata da dieci, tra cui l'Italia nel 2006, prevede all'articolo 2 che la presente Convenzione "si applica all'intero territorio delle Parti e interessa le aree naturali, rurali, urbane e periurbane. Include le zone terrestri, i corpi d'acqua e il mare. Riguarda i paesaggi che possono essere considerati importanti così come quelli comuni e degradati". All'articolo 3: "gli scopi di questa Convenzione sono la promozione della protezione del paesaggio, la gestione e la pianificazione, insieme all'organizzazione di una cooperazione sul tema del paesaggio a livello europeo. Il paesaggio è definito come "una determinata parte di territorio il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni"


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 01/02/2010 - permalink
ambiente co2 ecologici lipu clima rumore camera alberi automobili biodiversità


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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
Questo il tema di una risoluzione che le Commissioni della Camera VII (Ambiente) e X (Attività produttive) hanno indirizzato al Governo nella seduta dello scorso 28 gennaio

Su tutto il territorio nazionale (isole comprese), operano circa mille imprese nel settore del recupero e riciclo di rottami ferrosi e non ferrosi, con un giro d'affari di oltre 6 miliardi di euro l'anno.

Questa attività svolta nel pieno e costante rispetto dell'ambiente, del territorio e della popolazione locale, ha consentito nel 2008 una raccolta capillare di circa 18 milioni di tonnellate di rottame ferroso e non ferroso (nel termine «rottame», oltre alle cadute di lavorazione e alle demolizioni varie, di qualsiasi genere, sono ricompresi i rottami provenienti/costituiti da veicoli fuori uso, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) imballaggi metallici, piazzole/isole ecologiche e batterie al piombo esauste). Il rottame raccolto, previi processi specifici di lavorazione controllati, è stato posto quasi interamente a disposizione dell'industria siderurgica/metallurgica nazionale sotto forma di materia prima secondaria e quindi destinato alla rifusione finale. Questo il tema di una risoluzione che le Commissioni della Camera VII (Ambiente) e X (Attività produttive) hanno indirizzato al Governo nella seduta dello scorso 28 gennaio. La risoluzione è a firma della deputata dell'UdC, Anna Teresa Formisano. Nella risoluzione si spiega che l'attività di recupero e riciclo di rottami ferrosi e non ferrosi viene esercitata nell'ambito del rispetto della vigente disciplina in materia di rifiuti, di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006, vale a dire previo ottenimento e rinnovo di tutte le autorizzazioni necessarie relative alla raccolta e trasporto e alla realizzazione e gestione controllata degli impianti (stabilimenti) di recupero dei rifiuti in questione (rottami ferrosi e non ferrosi).

 

La maggior parte delle imprese operanti in tale settore sono rappresentate da Assofermet Rottami, che ha contatti istituzionali con i rappresentanti del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero dello Sviluppo economico ed è tra i firmatari dell'accordo nazionale di programma quadro per la gestione dei veicoli fuori uso.

 

A causa della crisi economica, tutte le aziende attive nel settore hanno dimezzato sia i volumi, sia la redditività (a causa della caduta delle quotazioni sui mercati delle materie prime secondarie e la contestuale drastica riduzione dei consumi di rottame da parte delle acciaierie/fonderie), determinando una serie di insormontabili difficoltà gestionali, i cui effetti si vedranno chiaramente sui bilanci delle attività degli anni 2009 e 2010 poiché il settore non ha mai usufruito di alcun sostegno diretto o specifico da parte dello Stato italiano eppure le imprese continuano ad opearre attraverso la raccolta ed il recupero di qualsiasi forma di rottame esistente a favore del riciclaggio, per la produzione di nuova materia (acciaio/metalli) rivestendo un ruolo rilevante all'interno dell'economia di un Paese come l'Italia, che è da sempre carente dal punto di vista delle risorse interne reperibili e necessita di un costante approvvigionamento dall'estero.

 
 

La congiuntura negativa in atto e la mancanza di prospettive nel breve-medio periodo, rischia di portare le imprese di fronte alla necessità di maggiori richieste di provvedimenti di cassa integrazione in deroga, di drastiche riduzioni di personale e, non da ultimo, di cessazione delle attività ma la stipulazione di un accordo specifico, di settore, con i Ministeri competenti potrebbe costituire per tutti gli imprenditori coinvolti un segnale di speranza per il futuro e, soprattutto, un'iniezione di fiducia nel breve-medio periodo. Tale accordo, oltre a prevedere al suo interno una serie di specifiche misure di sostegno economico a favore del settore, avrebbe altresì lo scopo di adottare pratiche compatibili per la sostenibilità economica dell'intera catena di raccolta e lavorazione del rottame e modelli di comportamento che garantiscano, ad ogni livello, l'adozione di standard ambientali elevati; promuovere un'efficace pianificazione dei diversi periodi del ciclo produttivo; valorizzare lo sviluppo del patrimonio d'impresa esistente, con iniziative di formazione e innovazione e studiare la fattibilità di percorsi che facilitino l'accesso al sistema bancario per le piccole e medie imprese della filiera.

 

La risoluzione impegna il Governo a valorizzare e promuovere lo sviluppo di questo settore strategico dell'industria italiana, favorendo il potenziamento e il rilancio degli insediamenti produttivi esistenti, con ripercussioni economiche positive sul territorio sul quale insistono promuovendo la stipulazione di un accordo specifico, di settore, che veda la partecipazione di tutti i Ministeri competenti, al fine di sostenere le imprese appartenenti alla filiera e tutelarne i livelli occupazionali. Poi ad assumere sia iniziative per la semplificazione e armonizzazione della normativa in materia ambientale su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento alla disciplina relativa ai rifiuti (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152), sia iniziative normative per una corretta attuazione della nuova direttiva quadro comunitaria in materia di rifiuti (2008/98/CE) anche mediante una modifica del decreto legislativo n. 152 del 2006, al fine di tener conto anche della specificità e delle esigenze del settore in esame che, in parte, rimane comunque disciplinato dalla normativa in materia di rifiuti e altre iniziative, anche con il coinvolgimento degli altri enti interessati, per addivenire ad una interpretazione univoca delle disposizioni esistenti, dal momento che l'interpretazione della normativa vigente a tutti i livelli (comunitario, nazionale, regionale e provinciale) ha ormai assunto un livello tale che anche gli addetti al settore riescono difficilmente a districarsi nel coacervo di norme, in assenza di interventi chiarificatori a livello centrale. Infine ad adottare iniziative, anche di carattere normativo, per definire termini certi di risposta da parte delle competenti Autorità, per quanto riguarda la definizione o il rinnovo di procedimenti autorizzativi in materia di rifiuti e a rettificare qualora necessario, il recente decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2010 e istitutivo del Sistri (il nuovo sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009), il cui testo è attualmente oggetto di esame e approfondimento da parte delle associazioni e degli operatori del settore.


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 01/02/2010 - permalink
imprese recupero reciclo rottami ambiente lavorazione camera settore ecomomico


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Cristiana Ceruti | altri suoi testi nel blog
ECO-CO-HOUSING = ECOLOGICA-INTEGRAZIONE-ABITATIVA

Intesa come reale intreccio di equilibri indissolubili che coniugano la sostenibilità ambientale, l’integrazione tra natura e ambiente costruito, il benessere umano a livello fisico - psichico, con la “socialità domestica”: l’uomo è a casa propria nel mondo e il mondo si fa casa negli uomini.

Il Concorso di Ideecostruttive che richiama energie mentali, suggestioni dell’anima, competenze specifiche per la realizzazione di opere e progetti che promuovano l’Ecosistema nel suo equilibrio Uomo - Casa - Ambiente. L’obiettivo principale del Concorso è quello di coinvolgere artisti o aspiranti tali, e futuri o attuali professionisti in Architettura - Ingegneria e Design perché investano creatività e talento. Oggi questi nuovi protagonisti possono rompere un comportamento distruttivo e irrompere nella realtà per ricreare l’equilibrio naturale dell’Ecosistema.

House Company, con “ECOHOUSING ART - PROGETTI PER ABITARE GLI SPAZI”
1a EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE “PREMIO IMMOBILIARE 2010”, si è prefissata l’obiettivo di far “mettere in gioco” e rendere accessibile agli utenti il processo creativo dei protagonisti partecipanti al Concorso di Ideecostruttive allo scopo di far condividere e valutare in itinere il prodotto della creatività Uomo-Casa-Ambiente attraverso 3 fasi: work in progress, award in progress, art show in progress.


VIA: House Company Srl



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Cristiana Ceruti - pubblicato il 27/08/2009 - permalink
Ecohousing Ecohousing art cohousing ecosistema ambiente concorso premi bandi gara studenti professionisti artisti architetti ingegneri designer arte arti visive architettura repertorio mostre eventi design interior design giuria pop


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Anna Torcoletti | altri suoi testi nel blog
Honda Letter

Agency: Inferno London, United Kingdom

Honda per aumentare le credenziali del suo verde nel ricordarci di quanto sia salutare per il nostro ambinte ci propone una lettera che cresce. In questo caso non solo entra nei nostri giardini ma cresce con loro. La lettera contiene dei semi, una volta innestata nel terreno darà vita ad una bella pianta fiorita. La busta, la carta e l'inchiostro sono al 100% reciclabili e rispettosi dell'ambiente. L'idea, in ultima analisi, è quella di cercare di sensibilizzare al tema dell'inquinamento atmosferico causato dal carbonio e ovviamente intraprendere azioni vote a ridurlo.


VIA: adgoodness



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Anna Torcoletti - pubblicato il 10/03/2008 - permalink
honda ambiente fiore carbonio lettera


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog

 

Quali sono le cose che grazie agli alberti si sono ottenute?

Armadi, IKEA, le Americhe per esempio?

Ecco come il wwf prova a comunicare l'importanza di "piantare nuovi alberi" con l'agenzia Ogilvy & Mather in Thailandia

wwfbushpr.jpg

wwfdampr.jpg      wwfskeletonpr.jpg
Advertising Agency: Ogilvy & Mather, Bangalore, Thailand
Creative Director: N. Ramesh
Art Director: N. Ramesh
Copywriter: Vinod Lal Heera Eshwar
Photographer: G. Kumaran


VIA: http://www.ibelieveinadv.com



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Luca Oliverio - pubblicato il 17/12/2007 - permalink
ogilvy wwf ambiente


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
Quando usi la carta pensi per caso a...

Da un po' di tempo mi son trasferito a Milano per lavoro.

In agenzie le cose vanno bene, se non che un giorno, tra il serio e il faceto, ho chiesto al capo di fare questa proposta ai nostri clienti: per ogni 10000 pagine stampate di 70x100 avremmo dovuto imporre ai nostri clienti di piantare un albero.

Ovviamente nessuno mi ha dato retta. 
Non sono un "ambientalista estremo", ma ci tengo al mio ambiente. Sono nato in Calabria, tra le stupende montagne della Sila, ricca di pini e abeti (tra cui uno stupendo che il papa ha deciso di usare per qualche giorno davanti casa: un abete bianco di circa 100 anni! stroncato per festeggiare il natale... va beh, può succedere.

In questo casino di ambientalismo o meno...

questa campagna qui è... interessante. Non è l'unica iniziativa simile. ne ricordo altre. Questa è semplice, veloce, simpatica, elegante, interattiva... già interattiva.

Advertising Agency: Saatchi & Saatchi, Copenhagen, Denmark
Creative Director: Simon Wooller
Art Directors / Copywriters: Cliff Kagawa Holm, Silas Jansson


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Luca Oliverio - pubblicato il 19/11/2007 - permalink
ambiente wwf carta comunicazione interessante interagire con il messaggio


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redazione di comunitàzione | altri suoi testi nel blog
Spot School award e Legambiente presentano la settima edizione del premio internazionale del mediterraneo, concorso dedicato a giovani studenti

SPOT SCHOOL AWARD E LEGAMBIENTE
PRESENTANO LA SETTIMA EDIZIONE DEL
PREMIO INTERNAZIONALE DEL MEDITERRANEO,
CONCORSO DEDICATO A GIOVANI STUDENTI:
 
 “ATTIVISMO AMBIENTALE: PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO E ADESIONE AI VALORI FONDAMENTALI DELL’ASSOCIAZIONE”
 
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
MERCOLEDÌ 24 OTTOBRE ALLE ORE 11,00
PRESSO LEGAMBIENTE ONLUS,
VIA SALARIA, 403 - ROMA
 
Un concorso internazionale dedicato a giovani studenti universitari che potranno misurare la loro creatività impegnandosi su temi di utilità sociale: tre diversi temi, ognuno dei quali ispirato all’impegno di associazioni no profit, da sviluppare sottoforma di spot pubblicitari per stampa, radio, tv e web.
La settima edizione di Spot School Award - Premio Internazionale del Mediterraneo, concorso patrocinato dal Senato della Repubblica, verrà presentata a Roma mercoledì 24 ottobre alle ore 11,00, nella sede di Legambiente Nazionale (via Salaria 403) alla presenza di Gerardo Siciliae Alberto De Rogatis di Associazione CreativisinascE, organizzatori del Premio, Rossella Muroni, responsabile iniziative associative Legambiente, Paolo Brivio, ufficio comunicazione Caritas I., Mauro Covino, docente Università LUMSA Roma, Enrico Cogno, presidente Centro Studi E. Cogno e Associati di Roma e di rappresentanti di ADCI, AIAP, della delegazione Lazio di Associazione Comunicazione Pubblica e Istituzionale e di Federpubblicità.
 
Anche Legambiente, infatti, per il quarto anno consecutivo propone ai ragazzi un tema che quest’anno avrà il titolo “Attivismo ambientale: promozione del volontariato e adesione ai valori fondamentali dell’associazione”.
“E’ richiesto ai giovani partecipanti specifica Rossella Muroni, responsabile iniziative associative di Legambiente - di realizzare campagne di pubblicità sociale che abbiano come obiettivo quello di accendere un entusiasmo personale e attivo nella difesa dell’ambiente nel suo complesso. I valori cardine che Legambiente chiede di veicolare con forza, innovazione e creatività sono proprio quelli del volontariato e della cittadinanza attiva”.
 
"Spot School Award, con l’endorsement di ADCI e SIPRA, oltre che di AIAP, Comunicazione Pubblica e Federpubblicità, - spiega Gerardo Sicilia, organizzatore del Premio - è dedicato agli studenti di scienze della comunicazione, di pubblicità e marketing; una competizione davvero stimolante che fa gareggiare su temi di notevole interesse sociale e culturale. Ogni anno assegna il Gran Prix “Sipra – Città di Salerno” al miglior studente ed il Golden School Trophy alla migliore università o scuola. Con 80 istituti partecipanti e con lavori prodotti da migliaia di studenti, rappresenta dal 2001 la vetrina più importante per valorizzare ed imporre all’attenzione di agenzie e media i più freschi talenti creativi."


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redazione di comunitàzione - pubblicato il 23/10/2007 - permalink
spot school award università concorsi legambiente


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