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piramide .net | altri suoi testi nel blog
I presuntuosi hanno bisogno di sentirsi al di sopra di tutti anche se spesso frequentano il settore da poco.

Nel nostro ambiente, machista come tanti altri settori, molti imprenditori e altrettanti dirigenti hanno sete di riconoscimenti – una presidenza, un posto da consigliere, una poltrona nell’associazione – e quando riescono ad ottenerli spesso cambiano perfino caratterialmente il loro rapporto con l’esterno o con l’entourage che li ha sostenuti fin lì. Persone così, lo sappiamo, son sempre esistite ma nel nostro settore son in aumento, un po’ come le recenti percentuali a due cifre date del nostro Ministro del Turismo.

Si propongono per i “comitati scientifici”, i famosi “tavoli”, per la “task force”, il “planning group”, insomma tutte quelle cose che possano portarli in evidenza sia sulla stampa sia nelle fiere di settore quando occorre stringer mani. Già, sono quelli che quando ti stringono la mano dopo tre parole, guardandoti a metà fra il Commissario Montalbano e l’Orazio di CSI Miami – quello rossiccio per intenderci -, recitano “Io sono uno pragmatico” che ricorda chi, sempre stringendoti la mano, dice: “fidati sono una persona onesta”. Ma se lo è che bisogno ha di comunicarlo?

Ho conosciuto persone così ma quelli per i quali la lavagna dei tollerati trova sempre meno spazio sono i presuntuosi. Veri e propri “turisti” del turismo, che per il solo fatto di aver acquistato una licenza A+B, in città o nel paesino dove google map non arriva, si elevano a strateghi del marketing, vaneggiano di improbabili network, si circondano di venditori e ancelle yes man, acquistano tutti i domini internet legati alle parole: albergo, turismo, vacanze e così via. Per questi provincialotti il turismo è solo “bottoncini da premere” su freesoftware o fatto in casa dai loro ancor più saccenti programmatori, che non parlano l’inglese e a malapena parlano la lingua italiana. Sbruffoni. Arroganti. Nutrono il bisogno di sentirsi al di sopra della gente comune. Dell’Agente comune. Quello che tutte le mattine tira su la saracinesca e accende il computer attivando i codici; quello che in questi periodi sta ancora ore al telefono ad ascoltar musiche dai centralini dei tour operator. Quello che però vanta un suo solido e preciso riferimento quotidiano: il Cliente.

I presuntuosi hanno bisogno di sentirsi al di sopra di tutti anche se spesso frequentano il settore da poco. Pensano che offrendo due cene si creino i presupposti di un’amicizia da pacche sulle spalle. Son convinti, da ultimi arrivati, di essere i migliori in assoluto quando non son nemmeno indicizzati per nome e cognome né lo sono le loro presunte attività turistiche. Trovano Direttori Tecnici che sono al tempo stesso i commerciali di zona di qualche tour operator o di qualche compagnia di navigazione, sperando di poter così trarne qualche vantaggio. Sfruttano stagiste che non pagano. Vantano migliaia di offerte sui loro siti, difficili da navigare anche per i più smaliziati, mentre la loro agenzia non ha nemmeno un gestionale ad hoc e trenta clienti consolidati. Per questo ricaricano le vendite del trenta per cento a parenti e amici, sperando di far cassa. Mirano ai bigliettini da visita “utili” frequentando tutte le fiere di settore. Pensano che trecento “amici” su Facebook – per di più ammiccanti sconosciute con lo stesso cognome – serva loro a vendere il pacchetto improvvisato con l’agriturismo di zona. Esibiscono all’occhiello di abiti grigi o blu, camicia azzurra e – orrore – polsini slacciati, simboli associativi troppo appariscenti. Parlano senza guardarti, che fa molto “Billionaire di provincia”, non distinguendo un booking engine da un GDS o da un allotment. No grazie, il turismo nazionale non ha bisogno di questi avventurieri. Diciamo loro di smettere. Il turismo passivo danneggia tutti noi!

La persona capace è umile. Il professionista capace sa che non può realizzare nulla da solo, ma soltanto grazie all’apporto degli altri. Il professionista umile sa che il successo nel suo mestiere dipende non solo da studi e conoscenze ma anche da circostanze e, perché no, un pizzico di fortuna. Il professionista non dà importanza ai riconoscimenti ma solo a ciò che riesce a creare nel suo quotidiano. Cliente dopo cliente. Con gentilezza. Con educazione. Con professionalità. Con cultura. Il professionista ascolta, studia e mette in atto.


VIA: ADVItalia



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piramide .net - pubblicato il 21/01/2010 - permalink
turismo kornfeind piramide.net viaggi vacanze agenzie viaggi


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
A breve si apriranno le iscrizioni per la terza edizione della mostra sulla comunicazione rifiutata. AAA Copywriter Varese - News & Riflessioni

CREATIVES ARE BAD

Il bando per l'edizione 2008 è appena stato pubblicato, ma già si pensa di estendere i settori considerati anche al web e ai nuovi media. Ora tocca ai creativi farsi avanti per esorcizzare i tabù e scaricare le frustrazioni di lavori che i clienti non hanno voluto utilizzare, oppure che la censura ha fatto ritirare, trovandoli troppo "audaci" per essere mostrati al pubblico.

Perché di questo si tratta, della terza edizione di un'esposizione di pubblicità e di lavori di progettazione grafica rifiutati dai clienti o censurati una volta pubblicati. Lavori, in sintesi, che l'utente finale non ha mai potuto vedere o sentire. Lavori rimasti chiusi nei cassetti dei creativi, incapaci di interpretare le reali aspettative del cliente, troppo sognatori, troppo fantasiosi, troppo... "cattivi".

CREATIVES ARE BAD

CREATIVES ARE BAD, dunque, è un'occasione unica per conoscere e far conoscere pubblicità o lavori di progettazione grafica altrimenti sconosciuti ma anche per discutere delle problematiche legate al mondo della comunicazione. Perché determinati lavori vengono rifiutati? Scarso livello qualitativo, agenzie sorde alle esigenze del cliente, committenza con scarsa cultura della comunicazione, o clienti troppo intrusivi nel lavoro dell'agenzia? CREATIVES ARE BAD è dialogo. Conversazione tra agenzie, committenza e utente finale.

La partecipazione alla mostra è aperta a tutti gli studi di progettazione della comunicazione visiva ed alle agenzie di comunicazione d’Italia, che potranno proporre esclusivamente opere mai apparse in pubblico perché presentate ai clienti e rifiutate dagli stessi, o opere realizzate, proposte in pubblico, censurate, quindi ritirate.

Per quanto riguarda i concorsi, saranno accettati solo elaborati che hanno partecipato a gare il cui esito ha ingenerato polemiche per vizi di forma o la cui gestione è stata poco chiara.

I candidati, accanto alla spiegazione del proprio lavoro, dovranno illustrare le complicazioni emerse nell'iter del concorso.

Come si partecipa? Ogni studio o agenzia dovrà compilare la richiesta di partecipazione che troverà sul sito CREATIVES ARE BAD entro e non oltre le ore 12:00 di venerdì 06 giugno 2008 e inviare la richiesta compilata in ogni sua parte allegando un file .JPG o .PDF dell’opera da esporre con una breve descrizione della stessa ad info [at] creativesarebad [punto] com.

I partecipanti potranno presentare al massimo sei lavori, due per ciascuna delle categorie della mostra ed i media usati: progettazione grafica per la comunicazione visiva (concorsi, progettazione di identità visiva, infodesign, manifesti, ecc.), advertising (stampa e/o esterna), spot TV ma, anche se la cosa non è ancora ufficiale, gli organizzatori stanno pensando di modificare il bando per ammettere anche i siti Internet e i nuovi media.

CREATIVES ARE BAD

Le opere saranno sottoposte all’insindacabile giudizio di una giuria di esperti, membri dei direttivi delle maggiori associazioni di comunicazione e di pubblicità. La giuria selezionerà le 120 opere che riterrà più rappresentative e che saranno esposte nell'edizione 2008 di CREATIVES ARE BAD e chee potranno essere utilizzate a discrezione degli organizzatori, su tutto il materiale promozionale realizzato per pubblicizzare la manifestazione e sulla pubblicazione che verrà edita a fine mostra.

Se i lavori saranno selezionati, l’autore, l'agenzia o lo studio grafico dovranno sottoscrivere una liberatoria, in mancanza della quale la partecipazione a CREATIVES ARE BAD 2008 non sarà possibile.

Le opere inviate non saranno restituite.

La selezione delle opere presentate sarà comunicata ai diretti interessati tramite e-mail, e la lista completa sarà pubblicata sul sito CREATIVES ARE BAD entro il 16 giugno 2008.

Una volta ammesse, le opere dovranno essere inviate in formato digitale utile per la stampa, .TIFF a 300 dpi per le immagini, formato .DOC (max. 1.500 battute) per i testi esplicativi dell’opera.

Le opere complete dovranno essere inviate entro e non oltre le ore 12:00 di lunedì 30 giugno 2008.

Le opere potranno essere consegnate in due modi:

 

• Via FTP sulla directory predisposta
• Con l'invio di un CD/DVD a:

MTN Company s.r.l.
c.so Mazzini, 22,
84013 CAVA DE' TIRRENI SA

Con le opere e i testi, gli studi o agenzie dovranno inviare anche il proprio marchio in formato .JPG a 300 dpi ed in formato vettoriale (.PDF sprotetto) e una descrizione dello studio o agenzia in formato .DOC che non superi le 1.500 battute spazi inclusi, più 1 o 2 foto rappresentative dello stesso.

Per informazioni ci si può rivolgere alla Segreteria organizzativa presso MTN Company, tel. 089 3122124, info [at] creativesarebad [punto] com, info [at] mtncompany [punto] it.

La segreteria risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

CREATIVES ARE BAD

CREATIVES ARE BAD è organizzata da MTN Company con la collaborazione di Comunitàzione.it/.

Ecco il bando di CREATIVES ARE BAD 2008!


VIA: AAA Copywriter Varese - News & Riflessioni



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Alex Badalic - pubblicato il 13/04/2008 - permalink
creatives are bad 2008 creatives are bad mtn company segreteria organizzativa comunitàzione.it creativi agenzie di comunicazione comunicazione visiva comunicazione esposizione di pubblicità mondo della comunicazione. progettazione grafica pubbl


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
L'agenzia bolognese a piena pagina su "I Viaggi del sole"

Touché

Touché, l'agenzia di Luca d'Alesio si pubblicizza a piena pagina su "I viaggi del sole", magazine de "Il Sole 24 ORE.


VIA: AAA Copywriter Pubblicità Varese - News & Riflessioni



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Alex Badalic - pubblicato il 26/01/2008 - permalink
advertising agenzie autopromozione pubblicità pubblicità istituzionale


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
Ogni campagna è seguita dall'analisi dei risultati. Ecco i nostri.

IL BENE

Hanno pubblicato un post sulla guerriglia per IL BENE di Touché, l'agenzia di Luca d'Alesio:

Touché ADV

Accountentando adverbox ">Anna Torcoletti Brand Blog Campane sociali Comunicazione Sociale Comunitàzione.it Crazy Marketing Blog Ctà BLOG disruption DR_WHO Informatica Friuli INTERNATIONAL MARKETING COMMUNICATION NEWS & RIFLESSIONI venerable bidet Viralavatar Touché e AAA Copywriter Pubblicità Varese ringraziamo tutti.


VIA: NEWS & RIFLESSIONI



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Alex Badalic - pubblicato il 13/11/2007 - permalink
agenzie di pubblicità comunicazione sociale guerrilla marketing marketing virale redemption


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
Guerrilla marketing per l'inaugurazione del nuovo centro per le malattie neurologiche rare e neuroimmuni dell'Ospedale Bellaria di Bologna

IL BENE by Touché

Si è tenuta lunedì 29 ottobre all’Ospedale Bellaria di Bologna l’inaugurazione de IL BENE, il nuovo centro per la diagnosi e cura delle malattie neurologiche rare e neuroimmuni, che rappresenta una ulteriore area di eccellenza della Sanità italiana e un punto di riferimento importante per questo genere di patologie.

Touché ADV

Le attività di comunicazione integrata sono state sviluppate da Touché, l’agenzia bolognese guidata da Luca d’Alesio, che si è occupata dello studio del marchio e delle azioni di guerrilla marketing mirate sul territorio bolognese.

Luca d'Alesio

Questa prima tranche di comunicazione ha come obiettivo la costruzione di una forte e diffusa notorietà de IL BENE (il marchio è l’acronimo di Bellaria Neuroscienza) attraverso il coinvolgimento diretto e l’invito a comportamenti attivi della popolazione residente, con un gimmick ispirato al modello dei messaggi da bacheca. Le istruzioni sul retro del flyer invitano le persone a: ritagliare tutte le linguette del fronte, in modo tale da lasciarne una sola con il numero di telefono del Centro e ad affiggerlo nei punti più visibili della città. Il messaggio recita: - Le chiamano malattie rare -. Tali malattie affliggono più di 60.000 persone all’anno e se tutte le linguette sono strappate, poi tanto “rare” non sono!

A completare la comunicazione, verso la fine di novembre, è prevista anche la pianificazione della campagna pubblicitaria su mezzi di affissione e stampa.


VIA: NEWS & RIFLESSIONI



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Alex Badalic - pubblicato il 08/11/2007 - permalink
agenzie di pubblicità  comunicazione sociale guerrilla marketing marketing virale


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