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Depositphotos | altri suoi testi nel blog
Arriva il primo riconoscimento internazionale come

L’applicazione CLASHOT, disponibile per iOS e Android, sviluppata dall’agenzia di microstock DEPOSITPHOTOS, è stata premiata durante il Microstock Expo 2013 di Berlino con il premio “BEST MOBILE APP AWARD”. Il 16 e 17 Novembre I teams di DEPOSITPHOTOS e CLASHOT hanno partecipato al Microstock Expo a Berlino. Il Microstock Expo è un evento che riunisce tutti i maggiori players del mercato della fotografia di stock, dando loro l’opportunità di presentare i loro ultimi successi e di confrontarsi in merito alle tendenze del mercato della fotografia di stock a livello internazionale. L’evento MEXPO AWARD è la cerimonia conclusiva che celebra le eccellenze del mercato microstock. I vincitori vengono scelti con un processo a votazione che si tiene prima dell’inizio dell’evento. Dopo aver gareggiato con le applicazioni sviluppate da Shutterstock, 123RF e Scoopshot, CLASHOT di DEPOSITPHOTOS è stata riconosciuta dai professionisti del settore come la Migliore Applicazione per la Fotografia Mobile. Il settore del microstock, in generale, si sta muovendo verso la fruibilità su dispositivo mobile: diversi dei principali players del mercato hanno recentemente lanciato la loro applicazione mobile. Ma, secondo le opinioni degli specialisti del mercato, CLASHOT di DEPOSITPHOTOS è la Migliore Applicazione Mobile attualmente presente sul mercato. Il progetto CLASHOT di DEPOSITPHOTOS, con la sua applicazione disponibile per iOS e Android, rappresenta un concetto totalmente nuovo del microstock - una “mobile photobank” in tasca! DEPOSITPHOTOS ha lanciato la sua innovative applicazione all’inizio del 2013, come risposta alla rapida crescita nelle tecnologie mobile ed il crescente interesse del settore e degli utenti verso la fotografia mobile. CLASHOT è la banca immagini di nuova generazione, che da ai fruitori di fotografia di stock un accesso immediate ad un flusso ininterrotto di immagini originali e creative, provenienti da tutto il mondo ed è fonte aggiuntiva di ispirazione e reddito per tutti i fotografi. “Il Premio MEXPO AWARD come BEST MOBILE APP è il riconoscimento che tutti i fornitori di microstock sono tremendamente orgogliosi di ricevere. Vogliamo esprimere la nostra gratitudine ai colleghi del settore per aver riconosciuto l’elevato potenziale della nostra Mobile Application CLASHOT e per averci conferito il premio. Ma, ancora di più, vogliamo ringraziare il Team che lavora al progetto di CLASHOT per la creatività, il grande spirito di squadra e la loro ispirazione. Abbiamo una squadra meravigliosa che lavora duramente e che guida il cambiamento del settore in meglio, e sono certa che molto presto avremo ancora di più da offrire” commenta Elena Flanagan-Eister, CEO di Depositphotos.


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Depositphotos - pubblicato il 07/02/2014 - permalink
fotografia clashot depositphotos mobile photography smartphoneography iphoneography editoria immagini


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Studio non Profit Studio non Profit | altri suoi testi nel blog
Seminari Base ed avanzato sul funzionamento e gestione di un'Organizzazione non Profit

Studio Non Profit (SNP) è un’associazione nata per sostenere e promuovere la crescita e lo sviluppo del terzo settore, principale risorsa del welfare in Italia. Il suo obiettivo è rendere le organizzazioni, gli operatori e i volontari attori protagonisti e consapevoli. A tale scopo offre formazione e consulenza qualificate a tutti coloro i quali intendano acquisire competenze e conoscenze specifiche sul non profit e sul suo funzionamento.

 

Studio Non Profit terrà, nel mese di Ottobre a Roma, due interessanti Seminari.

 

Seminario base, rivolto a chi intende costituire o ha da poco costituito un'organizzazione non profit. Il seminario ha una durata complessiva di 10 ore (due giornate) durante le quali si affronteranno gli elementi di base per la costituzione e la gestione di una organizzazione non profit: le forme organizzative degli enti non profit e la scelta più idonea; gli aspetti amministrative e fiscali; come gestire le relazioni interne all’organizzazione; la programmazione delle attività.

Quando e Dove

Si svolgerà venerdì 19 ottobre 2012 (dalle 16.00 alle 20.00) e sabato 20 ottobre 2012 (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00), a Roma in Via Michelotti, 33 (Metro B, fermata PIETRALATA)

La partecipazione al seminario ha un costo di 121,00 euro a persona (IVA inclusa).

 

Seminario avanzato, rivolto a chi dirige e/o gestisce un’organizzazione non profit e vorrebbe acquisire conoscenze e competenze maggiori per riuscire al meglio nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Un accenno alle tematiche che si affronteranno: le forme organizzative degli enti non profit in relazione ad obiettivi e attività; la trasparenza rendicontativa; la struttura del bilancio sociale, la trasparenza, l'efficacia nella gestione delle relazioni con gli stakeholders; le relazioni interne.

Quando e Dove

Il seminario,della durata complessiva di 10 ore, si svolgerà venerdì 26 ottobre 2012 (dalle 16.00 alle 20.00) e sabato 27 ottobre 2012 (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00), a Roma in Via Michelotti, 33 (Metro B, fermata PIETRALATA).

La partecipazione al seminario ha un costo di 121,00 euro a persona (IVA inclusa).

 

Contatti e Informazioni

Tel. 3403337699

E-mail studiononprofit@gmail.com

www.studiononprofit.it


VIA: Studio Non Profit



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Studio non Profit Studio non Profit - pubblicato il 15/10/2012 - permalink
non profit; seminari; Roma Ottobre 2012


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Flaminia parrini | altri suoi testi nel blog
dal 4 al 6 ottobre 2012 in Fiera Milano Rho

La fiera leader in Europa della comunicazione visiva propone materiali e prodotti personalizzabili per riqualificare qualsiasi ambiente anche con budget ridotti e rispondere ai bisogni di un cliente sempre più esigente. L’edizione 2012 di VISICOM ITALIA si presenta come un appuntamento da non perdere per architetti, designer, progettisti, restauratori e non solo operatori della comunicazione.  

Milano, 13 settembre 2012. L’appuntamento con l’innovazione sarà dal 4 al 6 ottobre 2012 in Fiera Milano Rho con VISCOM ITALIA 2012, la fiera che riunisce tutta la filiera della produzione e della distribuzione della comunicazione visiva. L’innovazione tecnologica ha trasformato le modalità di espressione di tutto il settore: Insegnistica, Cartellonistica, Stampa Grande Formato, Serigrafia - Tampografia - Ricamo - Incisione - Fresatura - Laser – Packaging - Labelling Digital Signage - P.O.P. sono diventati strumenti duttili e facilmente personalizzabili in grado di venire incontro alle esigenze di molteplici settori, dall’arte all’architettura, dal restauro alla decorazione di interni, dai beni culturali al retail e al punto vendita per finire con la moda e il design.  Da questo punto di vista si apre un nuovo scenario che abbraccia, non solo il settore pubblicitario ma anche molteplici comparti del mondo industriale grazie a tecnologie e applicazioni in grado di personalizzare prodotti e ambienti mettendo nelle mani di progettisti, designer, architetti, restauratori una creatività a 360° per giocare con tradizione, tendenza e tecnologia.

Talento, creatività, competenza progettuale, sono valori che hanno contribuito a fare dell’Italia il leader mondiale nella sfera del design. Ed è Milano la città simbolo in cui convergono le energie dei professionisti che attivamente hanno contribuito all’evoluzione e alla promozione di questo fenomeno. Qui è nato e si è sviluppato il DNA del design italiano, qui nascono linguaggi, tendenze e strategie, qui si formano i progettisti e i creativi del futuro. Non poteva essere – dunque – che Milano il luogo più appropriato per dare vita a un nuovo appuntamento fieristico internazionale all’interno della prossima edizione di Viscom ITALIA per presentare, in anteprima, un palcoscenico di soluzioni vincenti per ridisegnare il mercato del design internazionale.

Designer, architetti, arredatori, progettisti, restauratori retail manager avranno la possibilità, nei tre giorni di fiera, di vedere e toccare dal vivo queste innovative applicazioni per apprendere come realizzare e trasformare le superfici in un grande potenziale comunicativo e progettuale, riconvertire sistemi d'arredo preesistenti in rinnovati elementi scenici e funzionali. Avere elementi grafici stampati che permettono di differenziare e completare lo spazio dedicato, rivoluzionare le concezioni creative concependo un nuovo modello di superficie. Infine nuove grafiche e colori suggestivi per mobili, piastrelle, tende, e parquet ma anche per restaurare e rinnovare ambienti, case e punti vendita con soluzioni innovative e sempre di grande impatto visivo.

 

Sono tante le occasioni offerte da VISCOM ITALIA 2012 per questi operatori: dalla Viscom Boutique, un vero temporary shop dove esplorare le soluzioni più trendy per comunicare e rinnovare i punti vendita, ai numerosi appuntamenti del Viscom Forum volti ad approfondire quali sono i vantaggi che offrono le più recenti tecniche di stampa e di recovering per il decoro di interni, le tecnologie multimediali per comunicare il punto vendita e la gestione del colore nella fotografia e il 3D fotorealalistico per promuovere il proprio brand. Durante i Viscom Lab si potranno invece vedere “dal vivo” le tecniche di decorazione murale, di stampa serigrafica ad effetto su tessuti e altri materiali. E ancora, nell’area Viscom Awards saranno esposte le migliori soluzioni per il punto vendita, presentate dal concorso D.I.V.A., frutto delle idee e dell’impegno congiunto di creativi, industria della marca e professionisti del retail.

In più, per VISCOM ITALIA 2012, Material Connexion Italia ha preparato una nuova gamma di inchiostri, pigmenti, adesivi, pellicole, fogli, pannelli, filati, trattamenti e prodotti tessili, oltre a processi e tecnologie mai utilizzati prima per la comunicazione visiva.

 

Un ricco programma di iniziative – messo a punto grazie alla collaborazione con numerose associazioni quali Aifil per l’insegnistica e cartellonistica, ALA - Assoarchitetti per il settore dell’architettura, AIPi per il comparto degli interior designer, Assofranchising per il mondo franchisor e retail, Assoprom per i produttori e distributori di articoli promozionali e pubblicitari, AssoDS per il Digital Signage e Siotec, per la serigrafia - volte ad accompagnare l’operatore professionale alla ricerca di quanto più innovativo offra il mercato. Il programma completo della manifestazione è disponibile online su: http://www.viscomitalia.it.

 

Fino al 28 settembre è possibile pre-registrarsi online e usufruire del biglietto di ingresso gratuito: www.viscomitalia.it.


VIA: flaminia parrini



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Flaminia parrini - pubblicato il 20/09/2012 - permalink
comunicazione visiva


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cristina skarabot | altri suoi testi nel blog
5 CONSIGLI PER MIGLIORARE UNA GIORNATA COMINCIATA MALE.

Nel fare coaching incontro spesso manager che non sono assolutamente pronti ad iniziare la sessione della giornata. Il motivo? Hanno un diavolo per capello – e non sono calvi – già alle 9 del mattino: appoggiano nervosamente i telefonini (almeno 2 o 3) sul tavolo e qualcuno anche il suo iPad e mi guardano con il volto teso, e lo sguardo che saetta nervosamente da un punto all’altro. Non si può non tenere conto di questi segnali prima di iniziare una sessione di coaching, che dovrebbe essere un momento di serenità e di crescita e non certo un ulteroiore obbligo da aggiungere ai già mille problemi quotidiani. Prima di iniziare comunico al mio interlocutore che il suo è lo stato d’animo di una persona la cui giornata è iniziata in salita (o come dicono alcuni, col piede storto). C’è qualcosa che posso fare per lui? Naturalmente. Con un approccio sereno e ascoltando attivamente come solo il coach sa fare, induco il manager a raccontarmi come mai da la giornata è “cominciata male” e condivido con lui alcune idee da sperimentare. Ecco quali sono: 1. Evitare (con garbo) di stare vicino o parlare con persone che, vedendovi in questo stato dicono:“Ma come mai sei così nervoso questa mattina? Cosa ti è successo?” Oppure, in seguito di una vostra risposta un pò brusca: “Ma ce l’hai con me stamattina?” 2. Prendere consapevolezza del vostro stato di nervosismo e che si tratta di uno stato alterato. Fermatevi e cercate un po’ di tranquillità, poi respirate lentamente, meglio se a occhi chiusi. 3. Produrre pensieri positivi e rivivere i momenti in cui avete sperimentato un senso di energetica motivazione e realizzazione. Ricordate che voi potete indirizzare i pensieri e quindi è sollo vostro il compito di scegliere quelli migliori per la giornata appena cominciata. 4. Ascoltare un brano musicale che vi piace e abbandonarsi a qualche minuto di distrazione e serenità. Decidete di sentirvi meglio e ricordare i bei momenti in cui quella musica vi ha accompagnato. 5. Solo ora cominciare a pensare alla soluzione per ognuno dei problemi, che vi hanno fatto fatto iniziare la giornata in salita. Non tutti insieme, ma uno alla volta, scrivendo per ciascuno la soluzione e visualizzandola come già realizzata nella vostra mente. Come potete vedere sono suggerimenti pratici e semplici, ma richiedono disciplina per diventare parte della vostra quotidianità.


VIA: The Next Step



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cristina skarabot - pubblicato il 11/07/2012 - permalink
positivo comunicazione ascolto giornata business manager imprenditori nervoso stato d'animo coaching


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cristina skarabot | altri suoi testi nel blog
Sfida calcistica o economica

Dopo Grecia-Germania della settimana scorsa, che ha portato in campo l’economia tedesca contro quella appesa a un filo della piccola Grecia, ecco che in semifinale  sfideranno la squadra tedesca ben tre paesi oggetto di forti speculazioni e vessazioni da parte di questo Paese e della comunità finanziaria internazionale: il Portogallo, la Spagna e l’Italia, il cui spread con i Bund tedeschi oggi è ritornato preoccupantemente sopra quota 450. Gli Europei 2012 ci propongono quindi numerose analogie tra mondo dello sport ed economia. La sfida Germania – Grecia sembrava ricalcare le gesta  dei 300 di Leonida alle Termopili: l’esercito e l’economia ordinata e forte dei tedeschi, con bassi tassi di interesse e un debito pubblico sotto controllo, contro un piccolo paese sull’orlo del default e con una spesa pubblica folle, con diversi parametri da rispettare per rimanere nell’Euro.Sappiamo come è finita la partita di calcio, staremo a vedere come finirà quella economica. Analogamente si ripropone questa volta l’ennesima sfida Italia – Germania, una battaglia infinita dove le vicende calcistiche ricalcano la tensione economica fra questi due stati e che vede l’Italia come nazione in maggiore difficoltà dal punto di vista economico. I parametri dettati dalla Merkel sono pressoché impossibili da rispettare in assenza di una politica fiscale comunitaria e in assenza di un trasferimento dei poteri legislativi da Berlino o di progetti di condivisione del debito dei Paesi dell’ Eurozona. Ma da questo punto di vista Frau Merkel sembra non sentirci. A livello di Coaching emerge in modo palese quanto lontani siamo dal “fare squadra” a livello europeo. C’è sempre il più forte, l’individualista, quello “più bravo” che non si vuole sacrificare per la squadra, per il team. C’è sempre chi vuole comandare in senso autoritario e basandosi sulla legge del più forte invece che su quella del leader. Per troppo tempo abbiamo vissuto (parlo di noi Europei in erba)  facendoci guerra e cercando di prevaricare gli uni sugli altri. Oggi che le armi  non si usano più (almeno in Europa) dovremmo fare emergere uno spirito di team in grado di valorizzare le  caratteristiche di ciascun Paese  valorizzate per favorire una crescita comune e una maggiore competitività internazionale. Il vero leader lavora a vantaggio del team, dove vantaggi e sacrifici sono condivisi. Ma chi oggi può rappresentare il Leader dell’Europa? Nessuno oggi è abbastanza forte da prendere le redini, nemmeno la Germania. Cosa ci aspettiamo dalla sfida calcistica di giovedì 28 in campo? Di sicuro troveremo  le rivalità di sempre, ma questa volta accresciute dalla crisi profonda che la moneta unica sta attraversando. Cogliamo questo spunto di vero Coaching “politico” e “sportivo” per abbandonare definitivamente i fantasmi del passato e per abbracciare tutti insieme uno spirito nuovo di cui si parla da 60 anni ma che non può e non deve rimanere appeso soltanto a una moneta senza padrone, ma deve dar vita ad uno Stato vero in grado di prosperare.  Se ciò sembra ancora prematuro, beh, cominciamo a lavorare in questa direzione. Il ritorno ai singoli stati e alle singole monete sarebbe la vittoria dei nostri avversari e una sconfitta senza eguali per tutti noi futuri cittadini d’Europa. Naturalmente che vinca il migliore in campo e da italiano non posso che concludere con: Forza Italia!


VIA: TheNextStep



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cristina skarabot - pubblicato il 27/06/2012 - permalink
calcio economia crisi Germania Italia coaching Milano business team leadership Merkel collaborazione euro


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Viola Venturelli | altri suoi testi nel blog
La società romana di Relazioni Pubbliche premiata con uno dei più autorevoli riconoscimenti internazionali nel mondo delle RP. Ad essere vincenti l'approccio senior level e il profilo multidisciplinare del team dell'agenzia.

INC, la società romana di comunicazione guidata da Pasquale De Palma, ha ricevuto il prestigioso premio “The Holmes Report – Italian Consultancy of the Year 2012”, considerato uno dei riconoscimenti più ambiti nel panorama internazionale delle Relazioni Pubbliche.

“Siamo davvero orgogliosi di questo premio, dichiara Pasquale De Palma, Presidente e CEO di INC. Ci piacciono soprattutto le motivazioni alla base di questo riconoscimento, e cioè la riconosciuta competenza e seniority multidisciplinare dello staff e soprattutto la capacità provata di raggiungere risultati orientati al business dei nostri clienti. Una concretezza che da sempre è parte del nostro dna di agenzia. Sappiamo bene che alla base di questo successo ci sono due fattori: la fiducia che i nostri clienti ripongono in noi, e la qualità del nostro team di professionisti, la competenza, la passione e l’impegno con cui lavorano ogni giorno su ogni progetto. E soprattutto a loro va il nostro ringraziamento.”

Nell’attribuire il riconoscimento, The Holmes Report scrive: “L'azienda si caratterizza rispetto ai suoi competitors per l'elevata seniority dello staff, per il committment e la passione di un gruppo di lavoro basato sulla multidisciplinarietà e focalizzato al raggiungimento di obiettivi di business. L'anno scorso ha vinto il Global SABRE Award come migliore campagna mondiale di PR nella categoria Corporate Responsibility per “Le Chiacchiere stanno a zero. O Bevi o guidi”, realizzata per AssoBirra. Altri importanti riconoscimenti le sono stati attribuiti per la campagna di GCAP – Coalizione Italiana contro la Povertà lanciata in occasione del G8 dell'Aquila e per l'Osservatorio Europcar sugli stili di vacanza degli italiani."

Il riconoscimento di The Holmes Report arriva in un momento importante per l’agenzia romana. In un mercato reso sempre più difficile dalla congiuntura che vive l’ economia italiana, INC ha visto confermata la fiducia da parte dei clienti “storici” (AssoBirra, AIA, Negroni, HTC, Europcar, Aism, Agire, solo per citarne alcuni) e ha continuato ad acquisire clienti in nuovi mercati. Nei primi mesi del 2012 INC ha vinto due prestigiose consultazioni internazionali per la gestione delle attività di RP di Emirates e di UNHCR, l’agenzia dell’ONU per i rifugiati.

Il premio verrà consegnato nella cerimonia di premiazione degli EMEA SABRE Awards (Superior Achievement in Branding and Reputation) che si svolgerà stasera, 31 maggio 2012, a Bruxelles.


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Viola Venturelli - pubblicato il 31/05/2012 - permalink
comunicazione pr the holmes report premi award internazionale


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Sergio Zicari | altri suoi testi nel blog
L'altra crisi che rischia di compromettere ancora più gravemente l'economia, la società e la politica

Crisi dell'Euro, crisi dei mercati, incontri bilaterali, summit e chi più ne ha più ne metta. La missione: salvare l'euro, la moneta unica, il futuro dell'Europa. Ma stiamo parlando davvero dell'unica crisi che rischia di mettere in ginocchio i popoli e le nazioni europee?

Mentre governi e banche si preparano a scenari apocalittici dovuti ad una potenziale uscita della Grecia dall'Euro, in questi giorni centinaia di organizzazioni, accademici ed esperti stanno discutendo a Madrid di come affrontare un'altra crisi, tanto pericolosa per le future generazioni, quanto passata inosservata. Mi riferisco alla crisi della famiglia, del matrimonio tradizionale e del conseguente crollo delle nascite che, oramai, ha superato la soglia di guardia. E che avrà inevitabili conseguenze sugli equilibri politici, economici e sociali di molti paesi nel mondo.

L'Italia non ne è esente e, purtroppo, rappresenta uno dei casi più gravi. (... segue)

Leggete l'intero articolo, a firma di Francesco Di Lillo, su http://opinione.it/politica/2012/05/29/di-lillo_politica-29-05.aspx, perchè non sono solo i grandi investitori internazionali o i gruppi di potere politici a minacciare il nostro mondo, ma lo siamo anche noi con le nostre scelte di vita e con i nostri comportamenti quotidiani. Possiamo cambiare.


VIA: L'Opinione



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Sergio Zicari - pubblicato il 29/05/2012 - permalink
crisi nascite crisi delle nascite Europa famiglie economia


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rosanna boi | altri suoi testi nel blog
UNA GUERRA IN ATTO

Paolo Ferraro Due
Informo i distratti che la strage tentata e l'omicido terroristico di Brindisi indicano una guerra in atto ed un tentacolo NERO della piovra .. in fase di abbandono da parte della piovra .. medesima .. e una attenta analisi degli accadiment...i degli ultimi sette mesi . a partire dalle bombe della NORVEGIA, dalle bombe di TERAMO, ad una erie di eventi successivi non lascia spazio a dubbi significativi, Occorre portare un progetto unitario pacifico, argnare ogni controffensiva terroristica o di violenza , e sapere che compartimenti e parti dello Stato , che sempre nostro è , anche se in mano ad altri , stanno lavorando per la verità .. necessariamente in silenzio . A tutti consiglio di valutare quanto appresso e di diffondere .. l'intero POST PRESENTE .... e di accellerare i tempi e modi di una coscienza comune condivisa affratellata .. ponendo fine a tutte quele condotte anche individuali che REMANO CONTRO .
SERVIZIO VIDEO SU ITALIA UNO : VERTICI MILITARI MAGISTRATURA PSICHIATRICA ED AVVOCATURA DEVIATI, PROGETTO MONARCH , PROGETTO MK ULTRA e DENUNCIA GLOBALE E PROGETTO ALTERNATIVO di PAOLO FERRARO, DA VALUTARSI INSIEME ALL'EVENTO GRANDE DISCOVERY. http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/302685/le-teorie-di-adam-kadmon.html#tc-s1-c1-o1-p1
SIAMO ORA SU
http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/
LA GRANDE DISCOVERY MULTIMEDIALE.
1. MEMORIALE INTEGRALE DEPOSITATO IL 7 MARZO 2011.
2. MEMORIA SINTETICA CON ALLEGATI CHE CONSENTONO DI RICOSTRUIRE TUTTE LE VICENDE.
3. BROGLIACCI CON AUDIO RELATIVI ALLE VICENDE A MONTE.
TRE DOCUMENTI MULTIMEDIALI CHE CONSENTONO A CHIUNQUE VOGLIA , DI CAPIRE E DECIDERE LA CUIU PUBBLICAZIONE E LE REAZIONI A CATENA RELATIVE STANNO SMUOVENDO AB IMO LO STAGNO

BLOG
http://www.paoloferrarocdd.blogspot.it/ ( con bottoni link a tutta le ricerche in rete )
http://www.paoloferrarocdd.altervista.org/ ( SITO NUOVO LEGGERO RAPIDO ACCESSO

LA GRANDE DISCOVERY CDD ( memoriale completo con link ipertestuali e documenti, video audio etc ivi compresa banca dati progetto MK- ULTRA )
http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/
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CANALI VIDEO CDD
http://www.youtube.com/user/CDDpaoloferraro/videos
http://www.youtube.com/user/paoloferraroCDD/videos
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Monarch: il progetto segreto per controllare le menti...
45 minuti fa ·


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rosanna boi - pubblicato il 21/05/2012 - permalink
COMUNICAZIONE


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rosanna boi | altri suoi testi nel blog
Indagini e denunce - dal progetto Monarch all'omicidio di Melania Rea

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3. BROGLIACCI CON AUDIO RELATIVI ALLE VICENDE A MONTE. TRE DOCUMENTI MULTIMEDIALI CHE CONSENTONO A CHIUNQUE VOGLIA , DI CAPIRE E DECIDERE
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rosanna boi - pubblicato il 20/05/2012 - permalink
giustizia


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Enrica Orecchia | altri suoi testi nel blog
Traduzione e rielaborazione del post pubblicato su PrConversations

Questo post è la rielaborazione di una recente collaborazione con il blog PrConversations,  nata quando una delle autrici, Judy Gombita, è rimasta entusiasta di un mio post sull’officina della comunicazione. Si parlava delle donne che lavorano nelle relazioni pubbliche, e avevo citato alcuni commenti suoi e di Heather Yaxley su PrConversations. Venuta a saperlo, Judy si è procurata una traduzione del post e mi ha contattato proponendomi di approfondire l’argomento per lei.
Ho avuto quindi l’onore di essere ospite su quello che è, senza tema di smentite, il più importante blog di relazioni pubbliche a livello mondiale, fondato da Toni Muzi Falconi (si chiamava inizialmente Toni’s Blog) e adesso è  condotto da Judy Gombita, Heather Yaxley e Marcus Pirchner.

La questione del rapporto numerico tra gli uomini e le donne che lavorano nelle relazioni pubbliche continua a essere un argomento di interesse. Lo dimostra una recente discussione del gruppo LinkedIn Public Relations Professionals Group, sull’argomento “Perché ci sono più donne che uomini nelle relazioni pubbliche?”

Su invito di Judy Gombita ho approfondito l’argomento raccontando che cosa significa essere una donna che lavora nelle relazioni pubbliche in Italia. In questa breve “indagine” ho cercato di identificare eventuali caratteristiche comuni tra le italiane impiegate nelle relazioni pubbliche,  valutare se ci sono differenze con le donne che lavorano in altri settori, evidenziare similarità e differenze con gli uomini che lavorano nel loro stesso ambito.

Studi italiani recenti sull’argomento

Da una ricerca condotta da Ferpi nel 2010 è emerso che nei quarant’anni di esistenza della Federazione la percentuale di donne iscritte alla Ferpi è aumentata dal 15 % al 57,4 % sul totale degli iscritti.

Molte di queste donne sono imprenditrici, altre responsabili della comunicazione in grandi aziende, non poche multinazionali.

I dati confermano quindi che nelle relazioni pubbliche le donne sono molto più numerose di quelle che lavorano in settori più tradizionali come quello legale (avvocati e notai) o tecnico (ingegneri e architetti) o nel settore medico, tutti con una rappresentanza femminile al di sotto del 50 % .

Altri dati utili provengono da uno studio condotto nel 2009 da Daniela Mian - all’epoca studentessa del corso di Relazioni Pubbliche presso l’Università di Udine - per la sua tesi di laurea, relatore il professor Giampiero Vecchiato,influente socio Ferpi. Dai risultati, resi noti nel gennaio 2011, emerge che, nel guidare un’azienda, le donne:
  • seguono criteri più rigorosi
  • sono in grado di valutare meglio il rapporto costi/benefici
  • usano l’intelligenza emotiva e l’empatia
risultando quindi più capaci di comunicare con le diverse categorie di stakeholders.
Inoltre, le manager portano avanti un modello di leadership basato sulla condivisione, la negoziazione e l’inclusione. Se la cavano meglio nel multitasking, nella gestione della complessità e nel problem solving, abilità che vengono loro dal dover tenere in equilibrio i molteplici ruoli che interpretano nella vita.
Grazie a questi punti di forza, il lavoro delle donne che lavorano nelle relazioni pubbliche si dimostra sovente a più alto valore aggiunto di quello degli uomini. Secondo lo studio, sarebbe questo il motivo per cui le donne delle rp si vedono affidare ruoli di responsabilità più frequentemente di quelle che lavorano in altri settori aziendali.
Altri risultati
Per contro, un ulteriore dettaglio emerso dalla tesi di Daniela Mian è che le donne scelgono appositamente di studiare relazioni pubbliche non solo perché è un lavoro con attività e responsabilità interessanti, ma anche perché  è una professione che meno uomini scelgono, quindi con minori possibilità di essere discriminate.
Un altro dato poco incoraggiante è che solo il 46 % dei professionisti di relazioni pubbliche tra quelli intervistati (sia uomini che donne) riportano direttamente alla dirigenza, mentre la restante percentuale occupa ranghi più bassi nella gerarchia aziendale. Questo dimostra che in molte aziende italiane le relazioni pubbliche non sono ancora considerate una funzione strategica, cioè una funzione che genera profitti. Ne consegue che, poiché gli uomini preferiscono posizioni più “influenti” (come la finanza, le vendite, il marketing), si dedicano alle relazioni pubbliche in misura minore, permettendo alle donne di trovare sul loro percorso di carriera meno controparti maschili e quindi meno ostacoli a eventuali promozioni e avanzamenti.
E’ mia opinione che le donne che lavorano nelle relazioni pubbliche condividano le stesse sfide delle lavoratrici di altri settori — prima di tutto il riuscire a tenere in equilibrio lavoro e famiglia. Come madre di una bambina di 7 anni posso confermarlo.
La minore considerazione di cui le relazioni pubbliche tuttora godono in azienda comporta che, anche in presenza di una ridotta competizione da parte degli uomini, il successo professionale delle donne è reso più difficile dal fatto che perlopiù devono occuparsi di compiti operativi o tattici.
Come possono le italiane affrontare le sfida ?
Una questione che le relatrici pubbliche devono affrontare prioritariamente è il contribuire a sviluppare una cultura della comunicazione all’interno delle organizzazioni utilizzando il valore aggiunto del loro lavoro per convincere dirigenze e proprietà che le relazioni pubbliche hanno le carte in regola per essere considerate una funzione strategica. Quando finalmente lo diventeranno, le donne che ricoprono quelle posizioni acquisiranno automaticamente più potere.
Ciò aumenterebbe anche le opportunità di lavoro al femminile, perché le aziende comincerebbero a capire che non possono fare a meno di comunicare con i loro stakeholder in maniera regolare e organizzata. Poiché le donne costituiscono la maggioranza degli studenti in comunicazione e relazioni pubbliche queste posizioni di punta sarebbero principalmente  destinate loro.
Sfide culturali
La seconda questione con cui le donne devono confrontarsi è il loro empowerment personale.
Si tratta di un problema culturale con radici antiche. Nel ventesimo secolo le italiane sono state abbastanza fortunate da avere conquistato i diritti fondamentali, sanciti da leggi, ma mancano ancora di quelli che possono essere definititi i diritti “soft”. Nello specifico del mondo del lavoro: avere una presenza che pesa quanto quella degli uomini, l’essere trattate con rispetto e considerazione e ottenere che le loro richieste siano ascoltate e soddisfatte.
L’attivismo femminista non  può farsi carico di questa battaglia. Con la protezione delle leggi (ottenute grazie alle femministe e a un sempre crescente numero di donne sui posti di lavoro) le donne devono prendersi la responsabilità di compiere loro stesse il prossimo passo avanti e lavorare ognuna in prima persona in modo da far rispettare i loro diritti sul campo, non solo sulla carta.
Sui posti di lavoro ciò è tanto più vero e necessario, mentre le donne tendono a dare per scontato che riceveranno lo stesso trattamento degli uomini quanto ad avanzamenti di carriera, opportunità formative e livelli salariali.
Perché lo si dà per scontato ?
Le statistiche mostrano, che, traditionalmente, le studentesse italiane ottengono voti più alti dei loro colleghi maschi, sia a scuola sia all’università. Di conseguenza, tendono ad aspettarsi di mantenere gli stessi risultati nel mondo aziendale. Grosso errore.
Sfortunatamente per queste giovani donne sui posti di lavoro vigono altre regole (sia scritte che non), molto meno vantaggiose per loro.
In conseguenza del tipo di educazione che le giovani italiane ricevono, sia in famiglia che a scuola, è difficile per le donne capire queste regole non scritte e quali tipi di comportamento ci si aspetta da loro. Per esempio:
  1. Alle ragazze si insegna a mantenere un comportamento quieto e riservato.
  2. Si dice loro che chiedere quando hanno bisogno di qualcosa non è un comportamento adeguato e non è femminile o grazioso.
  3. Le ragazze sono incoraggiate a essere modeste e ad adottare un modo di esprimersi indiretto, oltre che a tenere sempre un basso profilo.
Quando le giovani donne ottengono finalmente un lavoro, a meno di non avere un temperamento naturalmente diretto e audace, rirpoducono questo stile comportamentale, rinunciando a modi di fare più assertivi e diretti. Danno così l’addio a qualsiasi possibilità di avanzamento o promozione.
Al contrario, gli uomini, che hanno ricevuto una educazione diversa e sono cresciuti con ben altre aspettative, si fanno avanti e riscuotono i benefici in termini di carriera, trattamento sul posto di lavoro, ecc.
Il fattore “ragazzina”
Un’ulteriore, più sottile forma di discriminazione consiste nel trattare le donne come “ragazze” , anche nel linguaggio usato per riferirsi a loro. La cosa peggiore è che le donne stesse rinforzano questa abitudine, che limita la loro carriera.

In “Le brave ragazze non fanno carriera. 101 errori che le donne fanno sul lavoro” — un libro straordinario che raccomando a tutte le donne che lavorano di leggere assolutamente – l’autrice, la consulente americana, Lois P. Frankel, evidenzia che molto frequentemente le donne amano “essere considerate come giovani e attraenti pollastre”.

Secondo la Frankel, molte donne che lavorano preferiscono sottolineare i loro pregi estetici, piuttosto che far parlare per loro competenza, capacità ed esperienza di cui pure sono dotate. In tal modo mettono  in atto una serie di comportamenti poco professionali che le penalizzano, anche quando sono abili e lavorano bene.
Anche se la Frankel ha ritratto la situazione delle donne nelle aziende americane, ciò che scrive rappresenta piuttosto bene gli atteggiamenti di molte italiane ogni giorno sui luoghi di lavoro. Le donne a cui manca questo tipo di consapevolezza sono le loro peggiori nemiche, e sabotano anni di studio e duro lavoro per acquisire esperienza, competenza e rispetto. Appare quindi ironico, e nello stesso tempo triste,  sentire come si lamentano sul fatto che non ricevono le opportunità lavorative e le promozioni che “meritano”.
Fare passi avanti
Dipende da noi donne —italiane e di altre nazionalità—  diventare consapevoli di queste problematiche comportamentali e risolverle. Sempre se vogliano cominciare a migliorare in maniera significativa le nostre condizioni di lavoro,  in particolare riguardo alle opportunità nelle relazioni pubbliche (dove siamo più numerose che gli uomini), e contribuire a migliorare lo status di tutte le donne.
Una professionista che compie dei significativi passi avanti nel suo lavoro — si tratti di un aumento di stipendio, maggiori responsabilità, un budget più ampio per il suo gruppo di lavoro o qualunque altra cosa (purché non ottenuti alle spese di un’altra donna) — eleva automaticamente il livello di tutte le altre donne. Mi sento di lanciare questa sfida a tutte le donne lavoratrici, perché tutto questo non deve fermarsi alla funzione delle relazioni pubbliche. Nondimento, le donne che lavorano nelle relazioni pubbliche hanno un compito e una responsabilità più grandi: grazie alle nostre capacità di costruire relazioni, abbiamo l’opportunità di raggiungere vari pubblici e far pervenire i nostri “messaggi” a un’ampia varietà di destinatari. Possiamo quindi lavorare per ampliare il campo di discussione e promuovere la necessità di uguaglianza femminile in altre aree del lavoro affinché le donne siano adeguatamente valutate.
Lavorando in una piccola impresa, mi confronto giornalmente con molte delle questioni qui sviscerate. In molti casi le aziende delle città italiane di provincia considerano la comunicazione come una funzione “accessoria”, al punto che talvolta ho l’impressione che ci vorranno anni prima che ci sia un vera trasformazione. Ho però intenzione di impegnarmi a lavorare in questo senso, per contribuire alla crescita della professione delle relazioni pubbliche in Italia. Anche per questo motivo mi sono recentemente iscritta a Ferpi-Federazione Italiana Relazioni Pubbliche.
In futuro vorrei aprire la mia agenzia di relazioni pubbliche. Attualmente queste tipologie di servizi sono fornite per lo più da agenzie di grandi città. Ritengo che questo sia un ostacolo per molti piccoli imprenditori locali. Se le loro aziende riuscissero a trovare servizi di comunicazione di qualità a livello locale, tramite agenzie più piccole, potrebbero cominciare a toccare con mano quello che è il vero valore delle relazioni pubbliche e della gestione della comunicazione.


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Enrica Orecchia - pubblicato il 14/05/2012 - permalink
relazioni pubbliche donne PrConversations Ferpi Judy Gombita


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