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Gianluigi Zarantonello | altri suoi testi nel blog
grandi manovre nel mercato degli smartphone

A quanto pare ci siamo, la sfida fra iPhone e 'Googlefonino' entra nel vivo: oggi infatti apre Android Market, il negozio online della applicazioni per il nuovo sistema operativo mobile di Google.

Dunque gli sviluppatori potranno iniziare a mettere in vetrina i propri software, allo stesso modo di quanto già fanno sull'analogo spazio di Apple.

 

Al momento le prime applicazioni (secondo il Sole 24 Ore circa una cinquantina) saranno disponibili gratuitamente, mentre a seguire ci saranno quelle a pagamento. Analogo il modello di revenue sharing per i programmatori, che prevede per loro il 70% dei ricavi delle vendite.

Non mancano le differenze: prima fra tutte è la modalità di caricamento delle applicazioni, che nel caso di Google non prevede alcuna approvazione previo pagamento di 25 dollari da parte del programmatore. Inoltre il 30% residuo dei ricavi andrà all'operatore mobile che vende lo smarphone.

La sfida dunque è iniziata ed il business è ricco di interesse se anche Rim, che produce i BlackBerry, ha appena dichiarato che a marzo aprirà un suo store analogo, a questo punto restano solo da vedere le mosse dei due giganti Symbian e Windows Mobile.

Riusciranno tuttavia gli altri operatori a fronteggiare la quantità di sviluppi che Android sembra promettere, visto che è quasi completamente Open Source?

Staremo a vedere...

Gianluigi Zarantonello


VIA: Gianluigi Zarantonello - Internet Manager Blog



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Gianluigi Zarantonello - pubblicato il 27/10/2008 - permalink
Android Google Rim Symbian web mobile Windows Mobile


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
Alle medie quote si incontrano popolose mandrie di cavalli sanfratellani che spesso si rinfrescano nelle acque del Biviere.

"Ippovie del Parco dei Nebrodi".

L'immenso parco dei Nebrodi che racchiude il più vasto territorio forestale di tutta la Sicilia (circa 85.000 ettari), costituisce una vera e propria dorsale appenninica emersa lungo la costa tirrenica dell'isola.

Oasi primordiale di una Sicilia un tempo ricoperta di foreste, il parco conserva ancora questa qualità arcaica nei suoi boschi di faggeti, veri e propri relitti delle ere glaciali, che a queste alte quote trovano ancora, in terreni freschi e profondi, il più accogliente degli habitat per riprodursi e perpetuarsi.

I boschi di Mangalaviti, di Scavioli, di Caronia, di Mistretta, di Malabotta e la Foresta Vecchia, tutti di origine naturale, sono i luoghi dove il mito vuole che Dafne, Dio della poesia bucolica, conducesse i suoi armenti discendenti dalla stessa stirpe delle mandrie del Sole. Questi monti, un tempo popolati da cerbiatti (Nebros, in greco, significa cerbiatto) cervi, daini, cinghiali, orsi, lupi, linci, avvoltoi e gufi reali, sono percorsi, oggi, da branchi bradi di maialini neri.
Alle medie quote si incontrano popolose mandrie di cavalli sanfratellani che spesso si rinfrescano nelle acque del Biviere.

E proprio ai cavalli e all'equiturismo San Fratello (ME) dedica questo fine settimana. A partire da oggi il piccolo Comune messinese è fulcro delle attività dell'equiraduno dei parchi siciliani, organizzato quest'anno, appunto, sui Monti Nebrodi, mentre dal 1 all'8 settembre si svolge la tradizionale mostra mercato del cavallo sanfratellano. Notizie e informazioni dettagliate per la partecipazione alle iniziative e all'equiraduno si trovano al sito ufficiale del Parco dei Nebrodi.

Il programma delle manifestazioni  prevede escursioni nelle zone di maggiore interesse naturalistico, dejeuner sur l'herbe, convegni e dibattiti, una sagra di prodotti tipici e una grande sfilata finale per le vie del paese. In questa occasione sarà anche presentato il volume "Ippovie del Parco dei Nebrodi".


VIA: Guida Sicilia



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Salvatore Pipero - pubblicato il 31/07/2008 - permalink
Acquedolci San Fratello Monti Nebrodi Oasi primordiali Parco dei Nebrodi


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
È un’occasione unica per conoscere gli sviluppi più attuali della concezione urbanistica delle grandi città.

È un’occasione unica per conoscere gli sviluppi più attuali della concezione urbanistica delle grandi città. E soprattutto per conoscere il lavoro e le idee dell’architetto toscano Andrea Branzi. Da oggi fino al 20 luglio in due sedi, ovvero la Pinacoteca civica di Palazzo Volpi e la galleria «Milly Pozzi arte contemporanea» a Como, dedicano, infatti, un’ampia retrospettiva al noto architetto dal titolo «Oggetti e territori».

Andrea Branzi, architetto e designer nato a Firenze nel 1938, dove si è laureato nel 1967, vive e lavora a Milano. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte di «Archizoom», il primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e al Centro Georges Pompidou di Parigi. Dal 1967 si occupa di design industriale e sperimentale, architettura, progettazione urbana, didattica e promozione culturale. È professore associato alla III Facoltà di Architettura e Disegno Industriale al Politecnico di Milano.

Come scrive lo stesso Branzi, Oggetti e territori è una mostra focalizzata «sul mio lavoro di ricerca sperimentale che si colloca tra design e progettazione di nuovi territori urbani, e che nasce dal superamento dell’idea della città come struttura rigida, architettonica, incapace di trasformarsi nel tempo, a favore di una lettura più realistica della realtà metropolitana intesa come territorio dinamico, le cui qualità espressive e funzionali sono costituite oggi dal flusso della merce, delle informazioni e dei servizi. Una città dunque dove i micro progetti, i sotto sistemi ambientali, gli oggetti d’uso e decorativi sono i nuovi protagonisti della scena urbana».


VIA: Corriere di Como - exbart



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Salvatore Pipero - pubblicato il 24/05/2008 - permalink
sogno di nuova città urbanistica design industria sperimentale progettazione realtà metropolitana oggettid'uso decorativi sotto sistemi ambietali scena urbana.


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
Il Dr Who è un ragazzo puntuale (e siamo arrivati alla quarta puntata)...

teaser

Il 26 febbraio DR_WHO ci rivelerà lo scopo del suo teaser, che se non è da Guinness dei primati, poco ci manca

Marketing virale?

AAA Copywriter Pubblicità Varese - News & Riflessioni http://news.aaa-copywriter.it/2008/02/il-teaser-del-dr-whouna-promessa-o-una-minaccia.html


VIA: AAA Copywriter Pubblicità Varese - News & Riflessioni



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Alex Badalic - pubblicato il 22/02/2008 - permalink
comunicazione comunicazione dr_who non convenzionale teaser guinness guinness dei primati marketing virale web marketing


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