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CarloMaria Grassi | altri suoi testi nel blog
un "bravo" a Geaoffrey Jeames

Desidero rendere omaggio a Geoffrey che ha pubblicato un testo molto interessante e che mi ha riportato indietro nel tempo …
Non è una novità che un atteggiamento positivo renda più facile la vita sia privata sia aziendale ed è per questo che forse chi ha la mia età si ricorderà che per anni noi creammo … testi rivolti al positivismo … messaggi con un imprinting positivo … claim positivi … addirittura campagne di motivazione etc. Forse è per questo che leggendo il testo di Geoffrey ho avuto come un flash-back … Credo valga la poena di riportarlo in modo integrale e non tradurlo. Ecco lo qui e ditemi se ho commesso un errore a riportarlo tale e quale. Buona lettura.
Become More Optimistic: 6 Smart Tricks
To acquire a more positive attitude, all you really need is a more powerful vocabulary. Try these linguistic shifts. By Geoffrey James | Feb 13, 2012
Some people see the world through a filter of optimism. They always make lemonade from the lemons, no matter what happens. Others see the world through a filter of pessimism; they always find the cloud in the silver lining.
It's a truism of life that the optimists are always more successful than the pessimists, but that raises a crucial questions: how can you change your attitude to be more optimistic? The answer? Change the words that you use every day to describe your experience.
Here are some quick language tricks that can change your attitude.
1. Stop using negative phrases ... such as "I can't," "It's impossible," or "This won't work." Such statements program your mind to look for negative results.
2. When asked "How are you?" ... respond with "Terrific!" or "Fabulous!" or "I've never felt better!" rather than a depressing "OK" or "Getting by."
3. Stop complaining ... about things over which you have no control—such as the economy, your company, or your customers.
4. Stop griping ... about your personal problems and illnesses. What good does it do, other than to depress you and everyone else?
5. Substitute neutral words ... for emotionally loaded ones. For example, rather than saying “I'm enraged!” say “I'm a bit annoyed”—or, better yet, “I've got a real challenge.”
6. Expunge profanity and obscenity ... from your vocabulary. Such words are always signs of a lazy mind that can't think of something really witty to say.
Rules 1 through 4 came from Jeff Keller, author of the bestseller Attitude Is Everything. Rule 5 come from Tony Robbins. Rule 6, as it happens, comes from my mother.


VIA: Mansueto Ventures LLC



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CarloMaria Grassi - pubblicato il 14/02/2012 - permalink
comunicazione marketing scienze della comunicazione management motivazione


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Cristiana Ceruti | altri suoi testi nel blog
Dal caos del linguaggio delle idee alla trasparenza delle scelte condivise sulla cultura dell’abitare.

Venerdì 11 giugno 2010 ore 18,00 - Triennale di Milano (Sala Lab)

Ingresso Libero per accreditarsi inviate una mail a House Company Edizioni

Ne discutono
MARIA BERRINI Presidente di Ambiente Italia, Consiglio Ordine degli Architetti di Milano
CLAUDIA BETTIOL Presidente di Dyepower - Comitato piano energetico Regione Lazio
GIULIANA ZOPPIS Cofondatrice di Best UP
ISABELLA GOLDMANN Direttore Magazine “Meglio possibile”
SILVIO SANTAMBROGIO Presidente del CLAC
ARTURO DELL’ACQUA BELLAVITIS Vicepres. Fondazione Triennale - Direttore di Indaco

Nell’occasione sarà presentato il Concorso Nazionale (1a Edizione)
“ECOHOUSING ART - Premio IMMOBILIARE 2011”
Giovanni Pivetta, direttore editoriale HOUSE COMPANY
Daniela Paola Aglione, coordinatrice concorso

A partire dalla green economy e dall’ecosostenibilità ambientale ci si interroga sul senso dell’abitare. Parte Venerdì 11 giugno dalla Triennale di Milano un ciclo d’incontri,
*il laboratorio dell’Industria dell’Abitare, che farà tappa nelle principali città italiane per tutto il 2010 per discutere con i protagonisti, intellettuali - professionisti - imprenditori, sulle trasformazioni delle forme dell’abitare. Con aperture, scambi e contaminazioni tra Energie alternative, Urbanistica, Sociologia, Eco pensiero, Architettura, Design, Edilizia, Costruzioni, Real Estate, Tecnologia, Arte, Arredamento, Cultura verde.

Perché è appena iniziata un’epoca nuova contrassegnata da profondi mutamenti e processi innovativi, in via di sviluppo, che stanno rapidamente trasformando i caratteri prevalenti di concezione urbanistica della città, di un approccio ecologico nella sostenibilità ambientale, di investimento immobiliare, metodologia costruttiva e filosofia abitativa.
Mettiamo l’accento sulla visione dell’ambiente naturale e dell’ambiente costruito come motore di una nuova economia. Diventiamo a livello europeo e internazionale il laboratorio per la ricerca e la realizzazione dell’edificio e della casa ecosostenibile del futuro, dell’innovazione nel design e nell’arredamento per un’ecologica integrazione abitativa.


VIA: EcoHousing Art



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Cristiana Ceruti - pubblicato il 04/06/2010 - permalink
ambiente italia arturo dell’acqua bellavitis best up ciclo d'incontri clac di cantù claudia bettiol cultura dell'abitare daniela paola aglione dipartimento indaco del politecnico di milano dyepower ecohousing art fondazione triennale di milano giovanni pi


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog

 


Agency: Mother, London
Copywriter: Mother
Art Director: Mother
Production Company: Hungry Man
Director: Bryan Buckley


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Luca Oliverio - pubblicato il 09/06/2009 - permalink
stella artois


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redazione di comunitàzione | altri suoi testi nel blog

L’utente ha a disposizione un tappo virtuale da far girare: al termine di ogni giro, sarà estratta una lettera che lo aiuterà a indovinare una serie di città italiane, europee e internazionali.

L’advergame, dalla grafica fresca e “frizzante”, ha l’obiettivo di incrementare la notorietà di brand dell’azienda siciliana e di incentivare il traffico sul sito corporate www.sibeg.it.


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redazione di comunitàzione - pubblicato il 16/06/2008 - permalink
dartway interactive tappo della fortuna


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
A breve si apriranno le iscrizioni per la terza edizione della mostra sulla comunicazione rifiutata. AAA Copywriter Varese - News & Riflessioni

CREATIVES ARE BAD

Il bando per l'edizione 2008 è appena stato pubblicato, ma già si pensa di estendere i settori considerati anche al web e ai nuovi media. Ora tocca ai creativi farsi avanti per esorcizzare i tabù e scaricare le frustrazioni di lavori che i clienti non hanno voluto utilizzare, oppure che la censura ha fatto ritirare, trovandoli troppo "audaci" per essere mostrati al pubblico.

Perché di questo si tratta, della terza edizione di un'esposizione di pubblicità e di lavori di progettazione grafica rifiutati dai clienti o censurati una volta pubblicati. Lavori, in sintesi, che l'utente finale non ha mai potuto vedere o sentire. Lavori rimasti chiusi nei cassetti dei creativi, incapaci di interpretare le reali aspettative del cliente, troppo sognatori, troppo fantasiosi, troppo... "cattivi".

CREATIVES ARE BAD

CREATIVES ARE BAD, dunque, è un'occasione unica per conoscere e far conoscere pubblicità o lavori di progettazione grafica altrimenti sconosciuti ma anche per discutere delle problematiche legate al mondo della comunicazione. Perché determinati lavori vengono rifiutati? Scarso livello qualitativo, agenzie sorde alle esigenze del cliente, committenza con scarsa cultura della comunicazione, o clienti troppo intrusivi nel lavoro dell'agenzia? CREATIVES ARE BAD è dialogo. Conversazione tra agenzie, committenza e utente finale.

La partecipazione alla mostra è aperta a tutti gli studi di progettazione della comunicazione visiva ed alle agenzie di comunicazione d’Italia, che potranno proporre esclusivamente opere mai apparse in pubblico perché presentate ai clienti e rifiutate dagli stessi, o opere realizzate, proposte in pubblico, censurate, quindi ritirate.

Per quanto riguarda i concorsi, saranno accettati solo elaborati che hanno partecipato a gare il cui esito ha ingenerato polemiche per vizi di forma o la cui gestione è stata poco chiara.

I candidati, accanto alla spiegazione del proprio lavoro, dovranno illustrare le complicazioni emerse nell'iter del concorso.

Come si partecipa? Ogni studio o agenzia dovrà compilare la richiesta di partecipazione che troverà sul sito CREATIVES ARE BAD entro e non oltre le ore 12:00 di venerdì 06 giugno 2008 e inviare la richiesta compilata in ogni sua parte allegando un file .JPG o .PDF dell’opera da esporre con una breve descrizione della stessa ad info [at] creativesarebad [punto] com.

I partecipanti potranno presentare al massimo sei lavori, due per ciascuna delle categorie della mostra ed i media usati: progettazione grafica per la comunicazione visiva (concorsi, progettazione di identità visiva, infodesign, manifesti, ecc.), advertising (stampa e/o esterna), spot TV ma, anche se la cosa non è ancora ufficiale, gli organizzatori stanno pensando di modificare il bando per ammettere anche i siti Internet e i nuovi media.

CREATIVES ARE BAD

Le opere saranno sottoposte all’insindacabile giudizio di una giuria di esperti, membri dei direttivi delle maggiori associazioni di comunicazione e di pubblicità. La giuria selezionerà le 120 opere che riterrà più rappresentative e che saranno esposte nell'edizione 2008 di CREATIVES ARE BAD e chee potranno essere utilizzate a discrezione degli organizzatori, su tutto il materiale promozionale realizzato per pubblicizzare la manifestazione e sulla pubblicazione che verrà edita a fine mostra.

Se i lavori saranno selezionati, l’autore, l'agenzia o lo studio grafico dovranno sottoscrivere una liberatoria, in mancanza della quale la partecipazione a CREATIVES ARE BAD 2008 non sarà possibile.

Le opere inviate non saranno restituite.

La selezione delle opere presentate sarà comunicata ai diretti interessati tramite e-mail, e la lista completa sarà pubblicata sul sito CREATIVES ARE BAD entro il 16 giugno 2008.

Una volta ammesse, le opere dovranno essere inviate in formato digitale utile per la stampa, .TIFF a 300 dpi per le immagini, formato .DOC (max. 1.500 battute) per i testi esplicativi dell’opera.

Le opere complete dovranno essere inviate entro e non oltre le ore 12:00 di lunedì 30 giugno 2008.

Le opere potranno essere consegnate in due modi:

 

• Via FTP sulla directory predisposta
• Con l'invio di un CD/DVD a:

MTN Company s.r.l.
c.so Mazzini, 22,
84013 CAVA DE' TIRRENI SA

Con le opere e i testi, gli studi o agenzie dovranno inviare anche il proprio marchio in formato .JPG a 300 dpi ed in formato vettoriale (.PDF sprotetto) e una descrizione dello studio o agenzia in formato .DOC che non superi le 1.500 battute spazi inclusi, più 1 o 2 foto rappresentative dello stesso.

Per informazioni ci si può rivolgere alla Segreteria organizzativa presso MTN Company, tel. 089 3122124, info [at] creativesarebad [punto] com, info [at] mtncompany [punto] it.

La segreteria risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

CREATIVES ARE BAD

CREATIVES ARE BAD è organizzata da MTN Company con la collaborazione di Comunitàzione.it/.

Ecco il bando di CREATIVES ARE BAD 2008!


VIA: AAA Copywriter Varese - News & Riflessioni



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Alex Badalic - pubblicato il 13/04/2008 - permalink
creatives are bad 2008 creatives are bad mtn company segreteria organizzativa comunitàzione.it creativi agenzie di comunicazione comunicazione visiva comunicazione esposizione di pubblicità mondo della comunicazione. progettazione grafica pubbl


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Alex Badalic | altri suoi testi nel blog
Il documentario sui principali produttori di motociclette di The AV Club online su Discovery Channel.

The AV Club

Nel post di presentazione di The AV Club ho scritto che l'anno scorso Andy Cochrane e i suoi amici di The AV Club hanno fatto mezzo giro del mondo in cinque settimane per realizzare un servizio sulle motociclette, e in Italia si sono fermati anche a Varese, ospiti di MV Agusta, a due passi da casa mia, ma che non siamo nemmeno riusciti ad incontraci a causa dei tempi strettissimi…

Twist The Trottle

In questo post di The AV Club Blog, ecco finalmente svelato il mistero. Si trattava di un servizio chiamato "Twist The Trottle" della serie TURBO di The Discovery Channel, che ora è online.

Se vi piacciono le moto, ne vale davvero la pena.

Approfitto dell'occasione per ricordare che The AV Club è media partner di Informatica Friuli, che ne distribuisce in Italia i divertentissimi video.


VIA: AAA Copywriter Pubblicità Varese - News & Riflessioni



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Alex Badalic - pubblicato il 17/03/2008 - permalink
informatica friuli media partner the av club the av club blog andy cochrane andy waruzewski direttore della fotografia dylan weiss video documentario alta definizione twist the trottle turbo the discovery channel post moto motociclette pr


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luisa spedaliere | altri suoi testi nel blog
Il primo libro scritto in base all’esperienza di un’intera agenzia pubblicitaria.

 

Salve!

Vorrei segnalarVi la presenza in libreria di un libro molto particolare redatto ed edito dall'agenzia di comunicazione Ad2sell: “Come fare pubblicità per vendere”.
In 150 pagine e con una terminologia alla portata di tutti, tale pubblicazione ha di nuovo che raccoglie i contributi di tutti i professionisti operanti all'interno dell'agenzia pubblicitaria. Dedicato alle aziende o a chiunque abbia voglia di avvicinarsi alla pubblicità, è ricco di stimoli e consigli e fornisce una visione chiara e sfaccettata dei meccanismi e delle strategie che stanno dietro l'affascinante mestiere della comunicazione.

Prezzo di vendita: € 19,00.

 

 


VIA: Agenzia di Comunicazione Ad2sell



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luisa spedaliere - pubblicato il 04/03/2008 - permalink
comunicazione pubblicità agenzia di pubblicità mestiere del pubblicitario scienze della comunicazione


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Anna Torcoletti | altri suoi testi nel blog
Ambient Marketing

Agency: BMF Sydney, Australia.

Ella Baché ha deciso di mostrare quanto di meglio il suo marchio sia mai riuscito a desrivere e lo fa ricorrendo ad uno strategico Ambient Marketing.

L'agenzia ha creato una donna, Ella, servendosi di circa 24.000 pesche, ovviamente l'ha rappresentata nuda e l'ha posizionata nel centro di Sydney.

Sotto appare lo slogan:

"Skin good enough to eat"

Impossibile dargli torto!

Secondo voi sarà passata inosservata?

Io non credo che sia sfuggita all'occhio di nessuno e tanto meno a quello mediatico dei mezzi d'informazione, centrando così uno dei suoi obiettivi: bucare il sistema dei media.

 


VIA: Directdaily



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Anna Torcoletti - pubblicato il 04/02/2008 - permalink
Ella Ella Baché pesca ambient marketing Sydney


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
la società del co-individualismo

tra restringementi e dilatazioni, ci sono anche le dissoluzioni

La società che ha conosciuto la conquista della velocità con i motori a scoppio, dell'allungamento della giornata lavorativa per mezzo della lampadina di Thompson, e della nuova prospettiva visiva per mezzo degli aerei, oggi scopre che è possibile dilatare il tempo e restringere lo spazio.

Dilatare il tempo perché i mezzi informatici consentono di mantenere comunicazioni tipicamente sincrone in modo asincrono per esempio; o anche di restringere i tempi di ricezione/invio di una comunicazione scritta; e ancora di più, per mezzo dei telefonini fare in movimento, sempre per esempio, quello che prima si sarebbe dovuto fare "non appena arrivati a casa": prendere appuntamenti per strada, spostarli, anticiparli.
Una dilatazione (intesa come maggiore disponibilità di usufrizione del tempo: il tempo diventa sempre più molecolare e scindibile) ma anche un tempo che può essere esteso fino all'impossibile: grazie a skype potete rispondere in chat (strumento tipicamente sincrono) in modo asincrono anche a distanza di alcune settimane... E quindi il tempo si dissolve per trasformarsi nel tuo personale, unico, individuale LIVE, ma che diventa anche il live dell'altra: condivisione e individualismo: co-individuale.

Restringere lo spazio: esser presenti in diversi luoghi contemporaneamente per mezzo delle telecomunicazioni a basso costo, per esempio ancora; o dialogare contemporaneamente con persone disperse in luoghi diversi del planisfero. E per questo luoghi personali, individuali, che diventano però teatri della condivisione: quando, prima delle tecnologie del 900 si sarebbe potuto immaginare di condividere uno spazio fisico in Italia con chi vive negli USA?
Uno spazio che si riproduce quindi nel LIVE con-diviso, ma personale del ricevente e personale del mittente, che si cambiano i ruoli nel tipico caso di comunicazione bidirezionale.

Dopo aver vissuto questa evoluzione per dieci anni, adesso gli adattori precoci sono pronti non solo per raccontarla agli altri, a fargliela vivere, a spingerli in questa direzione, ma sono anche molto più coscienti delle possibilità e delle potenzialità di questi nuovi strumenti.

Divulgaono il loro verbo, invitano gli amici ad assaggiarne i sapori, gli odori e i colori.
Questi due elementi consentono un nuovo agire sociale e un nuovo agire comunicativo.
Questo nuovo agire comunicativo e sociale, che consente una nuova interazione con gli altri e con il circostante, agendo come protesi sensoriale estrema, nel tempo e nello spazio, consente una ripresa di un marciare nuovo, inedito per alcuni versi. Dall'amore per il marketing, i comunicatori, dovranno passare al marketing dell'amore; per riscoprire poi che l'abuso dell'emozione si ritorce solo contro chi fa marketing della finzione. E il marketing dell'amore ragionato, futuro prossimo, è quello che accade già in alcune parti del mondo e che sta per accadere anche in Italia.

Saremo aziende e (sopratutto agenzie) in grado di amare i nostri clienti, che diventano amici/amanti con i quali dovremo vibrare all'unisono nel loro e nella nostra individualità. Personalizzare i servizi e personificazione del brand; amare il singolo per fargli vivere delle interessanti avventure con-divisibili.


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Luca Oliverio - pubblicato il 28/01/2008 - permalink
sociologia della contemporaneità il futuro del marketing e della comunicazione


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redazione di comunitàzione | altri suoi testi nel blog
Come al solito Comunitàzione.it si impegna per gli studenti Universitari e non solo, stavolta creando il primo gruppo di Scienze della Comunicazione su Facebook.

Comunitàzione crea un Gruppo per Scienze della Comunicazione su Facebook.

Come al solito Comunitàzione.it si impegna per gli studenti Universitari e non solo, stavolta creando il primo gruppo di Scienze della Comunicazione su Facebook.

non abbiamo mai, prima di ora, aperto un gruppo sui social network, ora l'idea inizia a interessarci perché i social network prendono finalmente piede e diventano uno strumento utilizzabile.

Quindi se ti va di accedere a questo gruppo, entra in facebook, cerca scienze della comunicazione e troverai il gruppo che abbiamo creato appositamente per voi... noi lo creiamo, voi però lo dovete saper gestire ;)


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redazione di comunitàzione - pubblicato il 19/12/2007 - permalink
Scienze della Comunicazione facebook comunitazione questo blog.


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L'agenda del creAttivo
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