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cristina skarabot | altri suoi testi nel blog
Sfida calcistica o economica

Dopo Grecia-Germania della settimana scorsa, che ha portato in campo l’economia tedesca contro quella appesa a un filo della piccola Grecia, ecco che in semifinale  sfideranno la squadra tedesca ben tre paesi oggetto di forti speculazioni e vessazioni da parte di questo Paese e della comunità finanziaria internazionale: il Portogallo, la Spagna e l’Italia, il cui spread con i Bund tedeschi oggi è ritornato preoccupantemente sopra quota 450. Gli Europei 2012 ci propongono quindi numerose analogie tra mondo dello sport ed economia. La sfida Germania – Grecia sembrava ricalcare le gesta  dei 300 di Leonida alle Termopili: l’esercito e l’economia ordinata e forte dei tedeschi, con bassi tassi di interesse e un debito pubblico sotto controllo, contro un piccolo paese sull’orlo del default e con una spesa pubblica folle, con diversi parametri da rispettare per rimanere nell’Euro.Sappiamo come è finita la partita di calcio, staremo a vedere come finirà quella economica. Analogamente si ripropone questa volta l’ennesima sfida Italia – Germania, una battaglia infinita dove le vicende calcistiche ricalcano la tensione economica fra questi due stati e che vede l’Italia come nazione in maggiore difficoltà dal punto di vista economico. I parametri dettati dalla Merkel sono pressoché impossibili da rispettare in assenza di una politica fiscale comunitaria e in assenza di un trasferimento dei poteri legislativi da Berlino o di progetti di condivisione del debito dei Paesi dell’ Eurozona. Ma da questo punto di vista Frau Merkel sembra non sentirci. A livello di Coaching emerge in modo palese quanto lontani siamo dal “fare squadra” a livello europeo. C’è sempre il più forte, l’individualista, quello “più bravo” che non si vuole sacrificare per la squadra, per il team. C’è sempre chi vuole comandare in senso autoritario e basandosi sulla legge del più forte invece che su quella del leader. Per troppo tempo abbiamo vissuto (parlo di noi Europei in erba)  facendoci guerra e cercando di prevaricare gli uni sugli altri. Oggi che le armi  non si usano più (almeno in Europa) dovremmo fare emergere uno spirito di team in grado di valorizzare le  caratteristiche di ciascun Paese  valorizzate per favorire una crescita comune e una maggiore competitività internazionale. Il vero leader lavora a vantaggio del team, dove vantaggi e sacrifici sono condivisi. Ma chi oggi può rappresentare il Leader dell’Europa? Nessuno oggi è abbastanza forte da prendere le redini, nemmeno la Germania. Cosa ci aspettiamo dalla sfida calcistica di giovedì 28 in campo? Di sicuro troveremo  le rivalità di sempre, ma questa volta accresciute dalla crisi profonda che la moneta unica sta attraversando. Cogliamo questo spunto di vero Coaching “politico” e “sportivo” per abbandonare definitivamente i fantasmi del passato e per abbracciare tutti insieme uno spirito nuovo di cui si parla da 60 anni ma che non può e non deve rimanere appeso soltanto a una moneta senza padrone, ma deve dar vita ad uno Stato vero in grado di prosperare.  Se ciò sembra ancora prematuro, beh, cominciamo a lavorare in questa direzione. Il ritorno ai singoli stati e alle singole monete sarebbe la vittoria dei nostri avversari e una sconfitta senza eguali per tutti noi futuri cittadini d’Europa. Naturalmente che vinca il migliore in campo e da italiano non posso che concludere con: Forza Italia!


VIA: TheNextStep



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cristina skarabot - pubblicato il 27/06/2012 - permalink
calcio economia crisi Germania Italia coaching Milano business team leadership Merkel collaborazione euro


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Massimiliano Hangler | altri suoi testi nel blog
I migliori modi per ottenere clienti spontanei

Nel web l’80% delle ricerche sono a carattere informativo (Fonte: Advanced Google Adwords, di Brad Geddes): a ciò si aggiunge un 10% di ricerche rivolte ad un sito web specifico. In altre parole solo il 10% delle persone naviga in internet con il chiaro intento di acquistare qualcosa. Una brutta notizia? Non proprio… Dipende dall’uso che stai facendo del tuo sito web e del tuo blog aziendale (se ne hai uno). Infatti questi due, e soprattutto il secondo, possono essere il ponte tra la tua attività e migliaia di persone potenziali clienti (anche in ambiti tecnici e B2B). Il segreto, se così possiamo dire, è quello di mettersi nell’ottica dei clienti piuttosto che dare continue informazioni sui tuoi prodotti o sul tuo mercato. Se il tuo sito parla solo della tua azienda e se pensi che un blog aziendale sia inutile, è megli che tu continui a leggere; tratti dall’esperienza di Marcus Sheridan (autore del blog Social Media Examiner), punto di riferimento per la gestione del Social Media Marketing aziendale, ecco 5 metodi pratici per cogliere i pensieri dei tuoi clienti potenziali, e trasformare la loro visita sul tuo sito (blog o portale che sia) in una richiesta di contatto/offerta. 1 Fare dei confronti Nel percorso di valutazione di un prodotto o di un servizio uno dei primi processi mentali che sorgono è la necessità di confrontare razionalmente le diverse possibilità e le loro caratteristiche, per convincerci che la scelta che stiamo facendo sia la migliore. Per questo scrivere opinioni e valutazioni sincere ed oneste per indicare le caratteristiche e i benefici di una soluzione verso un’altra è un ottimo modo per salire i risultati organici di ricerca in Google, oltre che essere un vero e proprio “servizio” nei confronti del mercato. La maggior parte delle aziende descrive solo il proprio prodotto/servizio con tono commerciale, ma la strategia giusta è quella di essere disposti ad aiutare nella scelta piuttosto che voler persuadere verso una direzione. Pensaci: i siti che aggiungi ai preferiti sono quelli di cui ti fidi perché ti hanno dimostrato di essere una fonte affidabile. 2 Le persone vogliono “il meglio” per loro Un secondo atteggiamento diffuso nella ricerca di informazioni prima di un acquisto è l’utilizzo della parola “migliore” associata al prodotto/servizio, oppure alla soluzione che si sta cercando. Ad esempio “miglior modo di riparare le gomme bucate per la bicicletta” può essere il titolo per un ottimo post che attirerà senza dubbio traffico qualificato sul sito web di una catena di negozi di biciclette. Basta applicare lo spunto al proprio settore, e i click spontanei non tarderanno ad arrivare. 3 Porre l’attenzione sui problemi Se una persona sta valutando di acquistare uno dei tuoi prodotti o servizi, valuterà sicuramente i pro e i contro della tua offerta rispetto a quella dei concorrenti. In questo momento del processo di informazione un articolo/post che parla in modo chiaro dei problemi più comuni relativi al tuo prodotto/servizio, dei problemi comuni ai principali prodotti/servizi concorrenti, e delle soluzioni di entrambi, è un ottimo modo per creare una relazione di fiducia con le persone. Otterrai anche una grande quantità di traffico spontaneo dai motori di ricerca e le tue pagine saliranno inesorabilmente nel ranking (la posizione) di Google. 4 Rivelare il prezzo Pensaci: il prezzo è uno dei primi aspetti ai quali pensi quando stai valutando un prodotto. Se non lo trovi su di un sito web cosa fai? Nella maggior parte dei casi lo abbandoni e cerchi questa informazione su di un altro sito. In più pochi rendono noti i propri prezzi in chiaro, e questo ti permette di approfittare ancora una volta del favore di Google, che riverserà sui tuoi contenuti il traffico qualificato dal web in cerca di questa informazione. Non è necessario sempre comunicare il prezzo esatto: può bastare un range o un paragone per farne comprendere l’entità, o almeno devi indicare i fattori che lo compongono. 5 Notizie importanti In ogni settore ci sono momenti nei quali alcuni eventi hanno un tale interesse per le persone da prendere il dominio sul resto per qualche giorno, se non per qualche settimana. Se ad esempio una grossa azienda del tuo settore fallisce, una tua valutazione in un post dedicato che analizza il contesto di mercato può attirare una quantità molto alta di traffico, poiché i mezzi di comunicazione on-line e off-line ti aiuteranno indirettamente ad avere notorietà facendo da eco alla notizia, se non addirittura riprendendo il tuo post come fonte informativa (anche tramite link). IN CONCLUSIONE Le idee sopra riportate sono spunti utili per immedesimarsi nei pensieri che un possibile cliente sviluppa nel momento informativo: attirare queste persone è il primo passo per una strategia di Social Media Marketing. Successivamente è bene non sprecare questo traffico e cercare di avere dei contatti spontanei, ad esempio con dei box di contatto o con documenti informativi come nel sito seguente: L’ultimo aspetto da curare nella strategia di web marketing è il rilancio dei tuoi messaggi su diverse piattaforme sociali per avere una multicanalità tale da raggiungere diversi tipi di destinatari anche in modo indiretto, ed essere “ri-lanciato” dagli stessi utenti che hanno trovato utili i tuoi contenuti.


VIA: Hangler Marketing



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Massimiliano Hangler - pubblicato il 09/04/2012 - permalink
lead generation web marketing


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Andrea Mazzeo | altri suoi testi nel blog
Io l'ho visto, il servizio contro l'abbandono dei cani, da quest'estate diventa anche un'applicazione per Iphone, Ipad e Ipod Touch.

Durante il periodo estivo come ogni anno non tende a diminuire i fenomeno dell'abbandono dei cani, le segnalazioni infatti sono sempre costanti e per cercare di arginare il problema Pronto Fido con Radio 105, Radio Monte Carlo, Radio Virgin, Radio Bau e l'A.I.D.A.A. sostiene l’operazione “Io l’ho visto!” per il loro recupero in autostrada.
Già lo scorso anno era possibile mandare un sms al 334-105.10.30, specificando la località, l’ora d’avvistamento e la direzione di marcia del cane per far si che il Team anti-abbandono dell’A.I.D.A.A. si potesse attivare per recuperarlo.
 
Da quest'anno invece c'è una grossa ed importante novità, la segnalazione potrà esser effettuata anche grazie ad un'applicazione per iphone, app gratuita che sta riscuotendo grande successo tra gli iphone-users, lo si evince sopratutto dalle recensioni sull'App Store della Mac. Progetto realizzato dalla Maiora Labs, si scarica sul proprio iphone e in pochi click si può segnalare il cane avvistato, indicando dopo aver scattato una foto il senso di marcia in cui è avvenuto l'avvistamento, poi il Gps farà il resto ed il Team anti-abbandono avrà la localizzazione precisa tramite Google Maps.
 
Aprendo la app sul vostro device vi troverete davanti un'interfaccia diretta ed intuitiva dove spiccano le aree per la segnalazione e la mappa. Postare la segnalazione è facile, una volta uploadata la foto del cane avvistato dovrete cliccare sulla zampa in basso e la segnalazione partirà istantaneamente. E' sconvolgente vedere sulla mappa quante siano le segnalazioni solo nel Nord Italia nel primo lunedì di Agosto! Infatti il weekend appena passato è stato di fuoco per i team anti abbandono di Pronto Fido, vi sono state oltre 450 segnalazioni di queste 212 riguardavano cani vaganti in autostrada, 132 gli interventi effettuati dei quali 104 portati a termine positivamente, interventi che hanno permesso di recuperare 105 cani che sono stati messi in sicurezza, gli ultimi interventi terminati nella tarda serata di ieri si sono concentrati prevalentemente nel Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. FONTE - www.prontofido.it
 
Unico neo di questa intelligentissima Applicazione è la durata, infatti sarà attiva solo fino ai primi di settembre. Un vero peccato perché applicazioni come queste, al servizio della società dovrebbero essere sostenute da tutti e svolgere la loro funzione in maniera continuativa. Speriamo che qualcuno ai piani alti se ne accorga.


VIA: Bancomail - Blog



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Andrea Mazzeo - pubblicato il 02/08/2011 - permalink
Io l'ho visto Pronto Fido Iphone Ipad Ipod Touch abbandono cani gps apps segnalazione anti-abbandono


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Andrea Mazzeo | altri suoi testi nel blog

I criteri per il search engine marketing partono spesso dagli stessi presupposti: locazione geografica, parametri demografici, eventuali interessi estraibili dalla piattaforma di destinazione.

E’ proprio il luogo in cui avviene la pubblicazione degli annunci a rappresentare il valore aggiunto. Pensiamo a Facebook, in particolare. Gli oltre seicento milioni utenti  iscritti al social network generano un continuo flusso di contenuto utile non solo all’analisi del mercato, ma anche alla targetizzazione diretta.

Facebook Ads utilizza inoltre un algoritmo in tempo reale che incrocia le conversazioni che avvengono sul social network con il parco di annunci disponibili tra quelli pubblicati dagli inserzionisti. Gli aggiornamenti di stato, comunemente chiamati status, in particolare costituiscono la materia prima di una nuova espressione, sempre più mirata, della pubblicità online.

Sebbene poco trattato ancora in ambito SEM, Facebook si inserisce pertanto a pieno regime in questo ambito di comunicazione consentendo di entrare in contatto con un pubblico variegato.

Come funziona?

Facebook Ads
Nelle sperimentazioni che abbiamo condotto abbiamo isolato alcuni pensieri nei nostri status di Facebook. Ecco che, subito dopo la pubblicazione, sono comparsi nella colonna laterale alcuni link interessanti. Si tratta di link sponsorizzati, decisamente pertinenti e, in alcuni casi, di pagine (le vecchie fan, per capirci). Le associazioni non solo sono di pertinenza esatta, ma anche di compensazione (ad. es il vino legato al cannolo). Inoltre gli annunci correlati vanno a coprire la più ampia gamma di collegamenti mentali possibili: esemplificativa è l’immagine relativa allo status che tratta mal di testa e birra.

L’algoritmo di Facebook rileva dunque le keyword contenute negli status collegandole in tempo reale alle pagine e alle inserzioni a pagamento più pertinenti. Un sistema di inserzioni correlate che rende simile il social network di Zuckerberg ai tradizionali motori di ricerca.

Il Search Engine Marketing ha successo perché va incontro alla richiesta dell’utente che, nella query digitata sul motore di ricerca, esprime la propria richiesta. L’automatismo di Facebook però fa un passo in più, esplicita la richiesta. Espressa sotto forma di un pensiero personale lo status condiviso in un social network esprime un desiderio sebbene non precisamente strutturato e talvolta non cosciente. Pone immediatamente chi scrive, ma anche chi legge, all’interno di un contesto mentale adatto a recepire stimoli commerciali e non collegati all’universo che contiene quel dato concetto. Un concetto che da semplice dialogo quotidiano diventa keyword rilevante per gli operatori del marketing.

Indagare le parole chiave
Dai nostri esperimenti risulta che è la componente conversazionale a generare i migliori risultati. Più uno status è commentato e frequentato – e dunque visibile da più persone dalla bacheca principale di Facebook -  più la selezione di annunci correlati si fa pertinente.

Naturalmente i suggerimenti di pagine e link sponsorizzati si basano anche sulle caratteristiche di utilizzo del mezzo: compilazione del profilo e dati ad esso legato (oltre a quelli demografici, anche gli interessi), storico delle attività e dei link pubblicati, estrazione sociale degli amici più attivi.

La pertinenza delle segnalazione è data, oltre che da questi fattori, anche dalla disponibilità degli annunci e delle pagine. E’ chiaro che il fisiologico incremento degli inserzionisti produrrà una maggior qualità nella capacità di incrociare necessità presunte con brand e tematiche sempre più inerenti.


VIA: Bancomail Blog



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Andrea Mazzeo - pubblicato il 04/07/2011 - permalink
bancomail email marketing web marketing seo sem facebook search ads advert online


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diego sodero | altri suoi testi nel blog
Dal sito web metrotorino.it e dalla pagina Fecebook GTT è possibile scaricare sul desktop del proprio computer l’applicazione che permette di avere sempre a portata di mouse la web radio del Gruppo Torinese Trasporti.

Mosquito Comunicazione collabora da quasi 1 anno con Zip Progetti, Agenzia Torinese di stampo editoriale che cura dal 2008, su incarico del cliente storico Gruppo Torinese Trasporti, il progetto tecnico, musicale ed editoriale della web radio della Metropolitana di Torino.

Una collaborazione nata nell’ottica di fare networking, una tendenza che ha preso piede negli ultimi anni fra le piccole strutture di comunicazione e non solo: integrare le competenze e unire le forze per offrire ai rispettivi clienti un portafoglio di servizi completo e moltiplicare le opportunità di business.  
Il primo frutto di questa collaborazione è il widget animato della Web Radio metrotorino che dall’inizio del 2009 trasmette musica, news e informazioni all’interno delle stazioni della metropolitana di Torino e che fino ad oggi era possibile ascoltare dal proprio computer solo accedendo alla home page del sito metrotorino.it e gtt.to.it.
 
Il progetto widget nasce intorno alla fine del 2009, si concretizza nei primi mesi del 2010 ed è parzialmente ancora in corso.
 
Mosquito Comunicazione ha curato realizzazione tecnica e il progetto grafico, dice Diego Sodero titolare di Mosquito:
abbiamo lavorato partendo da una ricerca molto approfondita su case histories di web radio a livello nazionale e internazionale valutando le tecnologie utilizzate e le funzionalità dei widget,  da qui la decisione di implementare il widget con Adobe Air;
parallelamente è partito il progetto grafico che si è concretizzato in due proposte che mettevano al centro dell’animazione con modalità differenti i treni della metropolitana, la proposta scelta è un adattamento dell’immagine guida del Gruppo Torinese Trasporti. In pratica un profilo stilizzato della città di Torino sotto cui passa il treno della metropolitana. Il progetto grafico lo ritroviamo sia sul lettore della web radio che sull’applicazione scaricabile. Oggi accedendo alla home page del sito www.metrotorino.it mentre ascoltiamo la radio vengono visualizzati titolo e copertina del brano, da qui possiamo installare la web radio anche sul proprio desktop per avere sempre a portata di mouse musica, news giornaliere, segnale orario, informazioni meteo, notizie dal mondo GTT. E’ inoltre possibile richiedere la programmazione dei propri brani preferiti.
Un adattamento è già presente sulla pagina facebok del Gruppo Torinese Trasporti, molto presto anche sulla home page del sito gtt.to.it.
 
Il fenomeno web radio e instore radio ha avuto un notevole successo negli ultimi anni in vari settori, l’utilizzo di questo canale di comunicazione è stato sposato da marchi come GTT, Castoro Gioielli, Iveco, Mazda, Bacardi, Elena Mirò, Sanbitter.
Ma non si tratta solo di dotarsi di un supporto tecnico che permetta di programmare sul web contenuti musicali: ogni web radio nasce con obiettivi precisi , con un target di riferimento, ogni progetto editoriale e musicale ne tiene conto. Quindi un mezzo di comunicazione mirato utilizzabile per animare il punto vendita, per coinvolgere i propri clienti interattivamente e per fideizzarli. In quest’ottica anche il widget ha un ruolo importante, può essere infatti utilizzato per dare e ricevere informazioni dai clienti.
 
Se vuoi maggiori informazioni e approfondimenti sui vantaggi delle web radio e sul widget contatta Diego Sodero al 3460047827 o via email diego.sodeo@mosquitocom.it.
 
Vuoi conoscere meglio Mosquito Comunicazione ? Visita il sito/blog www.comunicazionepervendere.blogspot.com


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diego sodero - pubblicato il 13/07/2010 - permalink
web radio internet radio widget applicazioni Adobe Air widget web radio Mosquito Comunicazione comunicazione per vendere


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Daniele Mannina | altri suoi testi nel blog
Le migliori esperienze professionali legate alla multicanalità, segnalate dai partecipanti, diventeranno materia di studio

MIP Politecnico di Milano e Polidesign lanciano il Corso Executive in Multichannel Open Communication, un percorso formativo che affronta in modo integrato il tema della comunicazione multicanale e dei nuovi media digitali come Web 2.0, mobile, digital out of home e realtà aumentata.


Il corso, rivolto agli operatori di marketing e di comunicazione di aziende e agenzie, si svolgerà in moduli di 2-3 giorni consecutivi (giovedì, venerdì, sabato) una volta al mese ed è costituito da lezioni in aula e da un Project Work, ovvero un vero e proprio progetto sul campo volto a favorire l’applicazione di modelli e strumenti presentati nell’ambito del percorso.


Il Programma formativo si avvale del supporto scientifico di un Advisory Board composto da manager ed esperti sulle tematiche di marketing e comunicazione.


Ed è proprio relativo all’Advisory Board uno degli aspetti più interessanti di questo progetto. MIP e Polidesign hanno lanciato infatti anche un contest che rappresenta una novità assoluta, facendo del Corso Executive in Multichannel Open Communication il primo corso co-creato in Italia.


Per aprire l’advisory board ai professionisti di marketing e comunicazione, è previsto infatti un processo di selezione attraverso cui verranno raccolte le migliori case history riguardanti la multicanalità e la comunicazione integrata di marca.


Gli autori delle proposte scelte avranno l’opportunità di entrare in un advisory board affermato e di contribuire alla creazione del corso, diventando protagonisti.


Si tratta di un’opportunità assolutamente da non perdere: avrete l’occasione di diventare protagonisti del primo programma formativo co-creato sui temi della comunicazione multicanale e dei new media. C’è tempo fino al 16 luglio per inviare la vostra Case History a: multichannel@mip.polimi.it.


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Daniele Mannina - pubblicato il 18/06/2010 - permalink
comunicazione marketing MIP Politecnico Milano Polidesign Corso Executive in Multichannel Open Communication corso case history contest Advisory Board


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marco marozzi | altri suoi testi nel blog
il tuo prossimo provider

Ehiweb è il tuo prossimo provider di tutto ciò che passa attraverso internet: ADSL, telefonia VoIP, domini, spazio web, server, fax, sms. Una PMI italiana, fatta da professionisti appassionati del loro progetto.


VIA: Ehiweb



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marco marozzi - pubblicato il 04/05/2010 - permalink
provider adsl sms fax spazio web voip


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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog
Lo ha detto in una nota il segretario regionale Uil Dogane Lazio, Virgilio Tisba

Il disegno di legge che prevede l’etichettatura dei prodotti “Made in Italy” all’esame della X Commissione del Senato, se approvato prospetta sanzioni penali per il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che essendo proposti all’accertamento omettono di eseguire i prescritti controlli. Lo ha detto in una nota il segretario regionale Uil Dogane Lazio, Virgilio Tisba che ha precisato come “con l’attuazione di questa legge – ha spiegato -  si rischierebbe di mettere in pericolo tutta l’economia che gira intorno ai porti e agli aeroporti italiani portando a ingolfare il sistema, senza dimenticare – ha aggiunto - che le imprese potrebbero modificare il proprio sistema logistico, trasferendo lo sdoganamento delle merci extracomunitarie in altri Paesi europei”.

Inoltre Tisba ha ricordato che “alla luce di tutto ciò, già a suo tempo, la Uil PA Agenzie Fiscali è intervenuta presso i parlamentari della Commissione preposta affinché venisse presentato un emendamento in questo senso”. In conclusione il segretario regionale ha reso noto che “a seguito del nostro intervento l’Agenzia delle Dogane sta intervenendo per la soluzione di questo grave problema”.


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 23/02/2010 - permalink
MADE IN ITALY Dogane a rischio paralisi per etichette


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Fabio Fiori | altri suoi testi nel blog

Le imprese bergamasche investono quasi 200 milioni di euro in innovazione con la registrazione di invenzioni, marchi e brevetti come è emerso dall'indagine "Oltre il Made in Italy" presentata in un convegno a Monza dall'ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, che attribuisce un valore di oltre 1,5 miliardi di euro all'intera Lombardia e di oltre 7,5 miliardi di euro all'intero Paese. Dati che sono stati portati all'attenzione dei ministri dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi dai deputati leghisti Giacomo Stucchi, Ettore Pirovano, Nunziante Consiglio e  Pierguido Vanalli che hanno rivolto loro un'interrogazione per sollecitarli ad adottare misure più stringenti per la tutela dei prodotti nazionali dalla concorrenza sleale in modo da favorire la ripresa economica e produttiva nel nostro Paese, anche alla luce delle ingenti perdite per le imprese italiane, e in particolare della provincia di Bergamo, a causa delle imitazioni illecite di prodotti.

Da cosa deriva l'allarme? Dal rischio di imitazioni illecite, che, secondo le stime dell'indagine, costano alle imprese italiane quasi 50 miliardi di euro all'anno: in Lombardia in particolare le perdite economiche causate dalla contraffazione sono stimate in quasi 10 miliardi di euro, distribuiti per lo più tra le imprese milanesi (oltre 3 miliardi di euro), bresciane (oltre 1,5 miliardi di euro), bergamasche (quasi 900 milioni di euro) e varesotte (oltre 800 milioni). Inoltre, dal 99,1% del campione di studio emerge che la difesa del Made in Italy è considerata una priorità dalla quasi totalità degli imprenditori bergamaschi e tra gli strumenti di difesa indicati sono chieste azioni mirate quali la tracciabilità (76,9%), maggiori controlli (46,3%) e, in misura inferiore, l'etichetta obbligatoria (30,6%). Riguardo alla tracciabilità dei prodotti, in particolare, fra gli imprenditori del campione esaminato prevale chi ritiene che dovrebbe essere obbligatoria e non solo volontaria mentre il 96,3% dei bergamaschi sentiti nell'indagine è convinto che il Made in Italy deve essere rigoroso, prevedendo sia l'ideazione, sia il confezionamento del prodotto in Italia.


VIA: IM-IMPRESAMIA.COM



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Fabio Fiori - pubblicato il 26/01/2010 - permalink
made in italy contraffazione imprenditori imprese bergamo


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Luca Oliverio | altri suoi testi nel blog
E' il nuovo format di advergame di Fiat 500

Mi piace scoprirlo insieme a voi.

per ora vi racconto il primo tassello che mi è stato inviato da Matteo Artizzu (Hagakure)

Ho i link ai profili, per chi volesse seguire il mistero:

http://twitter.com/chandler_mark
http://www.c-u-soon.co.uk/

E il sito del mistero: www.cmystery.fiat500.com

Scopriamo meglio insieme il resto?


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Luca Oliverio - pubblicato il 18/09/2009 - permalink
hagakure fiat 500 advergame


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