Il termine crowdsourcing (da crowd, gente comune, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attività[1]) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in una comunità virtuale. Questo processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.
per approfondimenti sui progetti di crowdsourcing vi rimandiamo al Crowdsourcing Network
La Wiki, per definizione, è aperta ai contributi di tutti, purchè vengano rispettate le regole di impostazione delle voci, le voci non siano a carattere promozionale ed i progetti siano operativi ed effettivamente basati sul crowdsourcing
In questa wiki possono essere inserite quattro tipologie di voci, ovvero la voce "progetto", che fa riferimento ai progetti di crowdsourcing, la voce "organizzazione" che fa riferimento all'azienda che sviluppa il progetto. La terza voce invece è "protagonisti" e parla dei personaggi che sviluppano le idee ed i progetti, infine la quarta voce è "risorse" e riguarda il materiale più interessante presente in rete.
Le schede potranno essere inserite e modificate singolarmente da ogni utente, ma saranno vagliate ed ordinate dal team di Crowdsourcing Network.
BJ Fogg ilustrerà levoluzione delle tecniche di persuasione nel corso degli ultimi dieci anni e della nuova disciplina da lui chiamata Captologia, parlerà delle nuove capacità che hanno le aziende per coinvolgere i consumatori e cambiare gli schemi comportamentali grazie agli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia.
Meet The Media Guru: BJ Fogg
Venerdì 25 settembre a Milano, presso la Mediateca Santa Teresa, Via della Moscova 28.
Al Working Capital Barcamp Tour per parlare di comunicazione di marketing, servizi geolocalizzati e social media
il suo intervento dal titolo: “cultura della partecipazione, comunicazione di marketing e geografie digitali”. Per far rifletteresu 4 temi molto attuali:
La cultura della partecipazione;
Lo sviluppo dei social media;
Le idee per fare comunicazione e ma
rketing attraverso i social media
Il ruolo delle tecnologie digitali nelle attività di ricerca e di business legate al territorio geografico
Elisa Perillo, Country Manager Italia di Zooppa.com: “Siamo davvero soddisfatti dell’iniziativa sviluppata insieme a PosteMobile: la community di Zooppa si è dimostrata pronta a raccogliere la sfida del cliente, rispondendo in modo molto positivo, sia dal punto di vista della partecipazione complessiva sia della qualità dei contenuti, che hanno interpretato il servizio in modo originale e innovativo”.
Questo incontro offre l'occasione per un punto sulle attività e sul modello di transizione tra la televisione analogica e quelle digitali ponendo particolare attenzione al futuro delle emittenti locali e alle modalità di assegnazione dei nuovi canali tv che si libereranno con il passaggio al digitale terrestre (dividendo digitale) in attesa della gara di fine anno.
Dopo il flashmob danzante (vedi il primo video) alla Liverpool Station, hanno montato un flashmob canterino, in cui hanno catalizzato 13500 persone a cantare tutte allegramente (e molto stupite) in Karaoke di massa, come si vede dal secondo video.
Una ricerca di iProspect dal titolo Search Engine Marketing and Online Display Advertising Integration Study, pubblicata pochi giorni fa, mette infatti l’accento sul fortissimo legame fra quanto un utente vede su un banner e l’azione che compie successivamente all’interno di un motore di ricerca. In pratica “il click sulla pubblicità online è una delle possibili azioni che gli utenti che la vedono possono compiere, ma non la più comune” (come ha sottolineato anche Marco Loguercio in un suo recente post).
La sua teoria della geografia emozionale, quale categoria interpretativa, è ora diffusa in tutto il mondo e coinvolge molte pratiche artistiche: dalla pittura alla fotografia, dal cinema all’architettura, dalla video arte al design, dalla moda alla pubblicità. Professore di Visual and Environmental Studies presso l’Università di Harvard, è autrice di numerosi saggi tra cui il pluripremiato Atlas of Emotion. In Pubbliche intimità, appena edito da Bruno Mondadori, approfondisce le sue idee sul design dello spazio e mette in luce quanto queste si applichino all'arte contemporanea, sempre più digitale e smaterializzata.
"Il nostro focus – allarga il discorso Barbarani – sono i contenuti e i contenuti sono al centro dell'evoluzione del nostro sito quale aggregatore globale di persone. Venderemo i contenuti? No, ci bastano le revenue generate dagli attuali servizi a pagamento, e cioè banner, campagne istituzionali ed eventi sponsorizzati on e off line. Tengo quindi a precisare che il modello di business di MySpace non è solo basato su banner e click-through e il rapporto fra contenuti ed utenti è un elemento decisivo per generare ricavi con le aziende". I numeri della società non sono infatti certo da disprezzare, a cominciare proprio da quelli di fatturato: MySpace ha chiuso il 2008 con circa 900 milioni di dollari di ricavi, tre volte tanto le entrate di Facebook.
Geniale, ad esempio, l’utilizzo che ne ha fatto la NASA in occasione del lancio della sonda spaziale Phoenix (e che sta facendo tuttora attraverso Mike Massimino, in missione sullo shuttle… ). Particolarmente creativa è stata l’idea di far “parlare” la sonda in prima persona, umanizzandola e facendole raccontare ciò che stava facendo e provando. Perché? Perché migliaia di utenti si sono mantenuti aggiornati col flusso di messaggi, hanno espresso apprezzamento e contribuito a creare un’opinione generale favorevole nei confronti dell’esplorazione dello spazio che rappresenta un elevato costo pubblico.
Il sito Fight For Your Ad consiste in un'asta tradizionale (pubblicata sul famoso portale eBay) che ha lo scopo di stimare il prezzo più corretto per lo spazio pubblicitario offerto sul sito. Win Your Ad si basa sul nuovo sistema di aste al ribasso (dove il vincitore è colui che offre la puntata minima e unica) per rendere la vendita dello spazio pubblicitario più democratica e alla portata di tutti.
lavori presi in considerazione sono: lo sviluppatore di videogiochi indipendenti, l’ingegnere aerospaziale, l’esperto di tecnologie 3D, l’architetto eco-compatibile, e l’investigatore digitale. Sicuramente queste professioni garantiranno ottimi guadagni nel prossimo futuro, legate alle nuove tendenze che nei prossimi anni dovrebbero sempre più prendere piede.
Già in passato abbiamo parlato di come il social guerrilla offra gli spunti molto innovativi suscitando emozioni forti utilizzando messaggi semplici ed immediati… e come non considerare questa nuova campagna del WWF, se non così, semplice e immediata. Due palloncini uno dentro l’altro: scoppiando il primo, piccolissima e facile azione, si scopre il nostro pianeta finalmente libero dallo strato di inquinamento…
Ogni volta che inserisci la chiave per far partire l'auto, distruggi un albero. You are driving our forests to destruction. Show your support for Car Free Day 2009 at http://climatehero.greenpeace.org.cn
Nella nuova versione si chiama “Frankie the fish” ed è diventato una star grazie all’ultimo spot della McDonald’s in cui canta “Gimmi back that Filet-O-Fish” (ridammi quel filetto di pesce). Stravisto su Youtube e diventato una suoneria per cellulari
utti dicono che il keyword advertising è il canale con il CPA più basso di tutti, ma nessuno dice che in media, per i grandi marchi, il 70% delle conversioni avviene per ricerche di Brand. E la brand awareness, per quanto ne dica lo stesso Google (con il quale comunque concordo :-)), non viene di certo costruita, principalmente, sui Motori di ricerca.
La produzione della campagna tv è di Akita film, la regia di Roberto Badò. Il primo soggetto Lycia Antiodorante (30” e 15”) sarà on air a partire dal 24 maggio sulle reti Rai e Mediaset, La7 e SKY. A luglio, insieme a Lycia Antiodorante, andrà in onda un secondo soggetto per il rilancio di Lycia Detergente Intimo (30” e 15”).
Tra qualche giorno le principali città italiane si coloreranno di rosa! Dal 3 al 6 giugno, infatti, curiosi e divertenti appendini rosa verranno appesi a biciclette, a motorini, alle fermate di mezzi pubblici e ovunque sarà possibile!
L’83% della popolazione online, di età compresa tra i 13 ed i 54 anni, usa i social media, dice un report di Knowledge Networks, ed il 47% della stessa popolazione partecipa ad essi settimanalmente. Ma meno del 5% di tali utenti utilizza questi nuovi media per trovare al loro interno consigli, raccomandazioni od informazioni concernenti marchi o prodotti che possano influenzare le loro decisioni di acquisto, e soltanto il 16% dei medesimi dichiara di essere probabilmente disposto ad acquistare beni e/o servizi da quelle aziende che fanno pubblicità nei social media. Il report, denominato "How People Use Social Media" e frutto di un sondaggio che ha coinvolto più di 500 persone, definisce "social media use" l’aver visitato uno qualsiasi di 27 siti sociali come Facebook, MySpace, Twitter, LinkedIn, Digg, Reddit, Ning, Flickr, Bebo, ecc., oppure l’aver usato funzionalità sociali su altri siti.
La LAV si è affidata a Ikon Advertising per comunicare il suo sito di shopping online. L’agenzia ha vinto infatti la consultazione per la campagna di comunicazione relativa allo spazio acquisti virtuale all’interno del sito della LAV.
Lycia compie 30 anni e si presenta in tv con un’immagine rinnovata e una comunicazione più coinvolgente. E’ questo il punto di partenza da cui prendono vita gli spot della nuova campagna Lycia 2009 realizzata da un gruppo di creativi free lance, che inaugura anche il pay-off della marca 'Lycia. Parola di donna.' I film ritraggono donne diverse per età e per carattere, colte ciascuna in un momento del proprio privato mentre si dedicano alla cura della propria persona.
La redazione di Comunitàzione si occupa di gestire e coordinare il materiale inserito nel backoffice di Comunitàzione direttamente dagli utenti e organizzarlo in un palinsesto.