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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
Lo stress legato al lavoro.

Sicurezza sul lavoro: tema scottante, che negli ultimi tempi ha trovato molta enfasi sui media.
Moda dell’informazione urlata? Sicuramente è un argomento che tocca tutti i lavoratori sia che essi siano manager (vedi gestione del personale, responsabilità, etc) o che siano dipendenti aziendali. Uno dei fattori che incide maggiormente sulla sicurezza è lo stress, causa di danni diretti (es. fenomenologia legata ad eccessivo carico di lavoro) o danni indiretti (es. in attività manuali lo stress può condurre a disattenzioni fatali sui luoghi di lavoro).

La crescente enfasi al tema non è un fenomeno nazionale bensì argomento caldo in tutta Europa. Tant’è che l’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (OSHA) ha condotto uno studio nel quale si precisa che il 20% dei lavoratori europei teme per la propria incolumità fisica per lo stress legato al lavoro. Se poi si va a scandagliare la ricerca si scopre che lo studio più recente riporta in 20 miliardi di euro il costo generato dallo stress sul lavoro in Europa, dato che - rapportato alla stima dei Pil degli Stati nel mondo - risulta essere l’1,5% del Pil dell’Italia, ma soprattutto nella classifica dei Pil lo “Stato dello stress” (con il cambio attuale euro-dollaro) si collocherebbe al 79° posto nella classifica 2007 della Banca Mondiale, appena prima del Kenya.


VIA: PMI Blog



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Salvatore Pipero - pubblicato il 07/10/2008 - permalink
Sicurezza sul lavoro manager dipendenti aziendali stress


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
«Il primo e più importante risultato resta la conoscenza».

La principale speranza degli scienziati che seguono il progetto Lhc, al Cern di Ginevra, è riuscire a «fotografare» il Bosone di Higgs, ovvero «la particella di Dio», mai osservata in natura, ma ipotizzata come ciò che diede corpo alla materia. E saranno quattro gli esperimenti (Cms, Atlas, Alice e LhcB) che studieranno nei mesi e negli anni a venire i risultati delle collisioni - le prime sono previste a metà ottobre - tra particelle lanciate (alla temperatura di 271 gradi sotto zero) a una velocità tale da farle incrociare 40 milioni di volte al secondo nell’anello sotterraneo di 27 chilometri. A che cosa potrà servire tutto ciò? Alla domanda - legittima - del comune mortale, Umberto Dosselli, vicepresidente dell’Infn, l’Istituto nazionale di Fisica nucleare, risponde senza esitazioni: «Il primo e più importante risultato resta la conoscenza». È da lì che poi deriva e può derivare tutto, anche ciò a cui ora non pensi. È da lì che poi deriva e può derivare tutto, anche ciò a cui ora non pensi. Dosselli cita per fare un esempio i passati studi sull’antimateria, che hanno portato alla scoperta degli adroni, ora utilizzati come rivelatori nell’esame di diagnosi oncologica chiamato Pet, che produce immagini tridimensionali o mappe dei processi funzionali all’interno del corpo umano.

 

E sempre restando nella lotta al cancro, già sugli odierni adroni, ma a energia ben più bassa rispetto a quella ottenibile un domani grazie all’Lhc ginevrino, si basa la adroterapia che anziché i raggi X usa appunto queste particelle subatomiche che colpiscono il tumore in modo selettivo, risparmiando i tessuti sani. E anche più efficacemente, potendo uccidere quelle cellule tumorali resistenti ai raggi convenzionali.

 

Da una scoperta (la conoscenza, appunto) ne possono insomma derivare altre. Inattese. Tutte da scoprire. Fino a 15 anni fa il cosmo era per esempio pensato in modo differente e ignoravamo che il genere di materia di cui sono fatte le stelle, i pianeti, gli oceani e noi stessi che componiamo il genere umano è appena il 5% di tutto ciò che esiste nell’Universo, che resta ancora il dominio di ciò che gli scienziati chiamano non a caso «materia oscura».

 

Ed è su questa sconfinata zona d’ombra della conoscenza che il progetto ginevrino del Cern, con i suoi apparentemente incomprensibili scontri tra protoni, intende fare luce. E la farà, perché la conoscenza è come la vite: dà frutti a grappolo, spesso inconsapevoli. «Per esempio - ricorda Dosselli - negli anni ’90, per far circolare i dati ottenuti con il Lep del professor Carlo Rubbia (il Lep fu il papà dell’odierno Lhc) eravamo ricorsi a una cosa chiamata Web. Qualcosa che ha dato una buona mano a noi, ma che di certo ha anche sconvolto il mondo».


VIA: Il Giornale



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Salvatore Pipero - pubblicato il 11/09/2008 - permalink
Large Hadron Collider (LHC)


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
Niente costa di più di ciò che si è comperato con le preghiere.

  • Bisogna servire al tempo e farsi servire dal tempo.

 

  • Volgi la mente da questa bassa aiuola a così eccelse meditazioni! Fallo adesso, finché il tuo sangue è caldo e sei ancora pieno di vigore, questo è il momento per guardare più in alto!

 

  • Di tempo non ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto. L'uomo grande non permette che gli si porti via neanche un minuto del tempo che gli appartiene.

 

  • Nessuna cosa ci appartiene, soltanto il tempo è nostro. Omnia [...] aliena sunt, tempus tantum nostrum est.

 

  • È necessario imparare tanto a lungo quanto a lungo si vive.

Voglio consegnare alla storia quel che è successo in cielo il giorno prima delle idi di ottobre, inizio di un anno straordinario, di un'età felicissima. Non ci sarà posto né per il rancore, né per l'adulazione. Quello che sto per raccontare è tale e quale a come è accaduto. Nell'ipotesi che qualcuno venisse a chiedermi la fonte di tali avvenimenti, è bene mettere subito in chiaro questo: se la cosa non mi andrà a genio, non risponderò. D'altronde, chi mi potrebbe forzare? So di essere diventato padrone di me stesso, il giorno in cui se ne andò finalmente all'altro mondo quello che aveva dimostrato la verità del proverbio: «conviene nascere re o scemi». (1995)


VIA: Wiki



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Salvatore Pipero - pubblicato il 17/08/2008 - permalink
Tempo al tempo dal tempo per tempo


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
Alle medie quote si incontrano popolose mandrie di cavalli sanfratellani che spesso si rinfrescano nelle acque del Biviere.

"Ippovie del Parco dei Nebrodi".

L'immenso parco dei Nebrodi che racchiude il più vasto territorio forestale di tutta la Sicilia (circa 85.000 ettari), costituisce una vera e propria dorsale appenninica emersa lungo la costa tirrenica dell'isola.

Oasi primordiale di una Sicilia un tempo ricoperta di foreste, il parco conserva ancora questa qualità arcaica nei suoi boschi di faggeti, veri e propri relitti delle ere glaciali, che a queste alte quote trovano ancora, in terreni freschi e profondi, il più accogliente degli habitat per riprodursi e perpetuarsi.

I boschi di Mangalaviti, di Scavioli, di Caronia, di Mistretta, di Malabotta e la Foresta Vecchia, tutti di origine naturale, sono i luoghi dove il mito vuole che Dafne, Dio della poesia bucolica, conducesse i suoi armenti discendenti dalla stessa stirpe delle mandrie del Sole. Questi monti, un tempo popolati da cerbiatti (Nebros, in greco, significa cerbiatto) cervi, daini, cinghiali, orsi, lupi, linci, avvoltoi e gufi reali, sono percorsi, oggi, da branchi bradi di maialini neri.
Alle medie quote si incontrano popolose mandrie di cavalli sanfratellani che spesso si rinfrescano nelle acque del Biviere.

E proprio ai cavalli e all'equiturismo San Fratello (ME) dedica questo fine settimana. A partire da oggi il piccolo Comune messinese è fulcro delle attività dell'equiraduno dei parchi siciliani, organizzato quest'anno, appunto, sui Monti Nebrodi, mentre dal 1 all'8 settembre si svolge la tradizionale mostra mercato del cavallo sanfratellano. Notizie e informazioni dettagliate per la partecipazione alle iniziative e all'equiraduno si trovano al sito ufficiale del Parco dei Nebrodi.

Il programma delle manifestazioni  prevede escursioni nelle zone di maggiore interesse naturalistico, dejeuner sur l'herbe, convegni e dibattiti, una sagra di prodotti tipici e una grande sfilata finale per le vie del paese. In questa occasione sarà anche presentato il volume "Ippovie del Parco dei Nebrodi".


VIA: Guida Sicilia



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Salvatore Pipero - pubblicato il 31/07/2008 - permalink
Acquedolci San Fratello Monti Nebrodi Oasi primordiali Parco dei Nebrodi


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
È un’occasione unica per conoscere gli sviluppi più attuali della concezione urbanistica delle grandi città.

È un’occasione unica per conoscere gli sviluppi più attuali della concezione urbanistica delle grandi città. E soprattutto per conoscere il lavoro e le idee dell’architetto toscano Andrea Branzi. Da oggi fino al 20 luglio in due sedi, ovvero la Pinacoteca civica di Palazzo Volpi e la galleria «Milly Pozzi arte contemporanea» a Como, dedicano, infatti, un’ampia retrospettiva al noto architetto dal titolo «Oggetti e territori».

Andrea Branzi, architetto e designer nato a Firenze nel 1938, dove si è laureato nel 1967, vive e lavora a Milano. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte di «Archizoom», il primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e al Centro Georges Pompidou di Parigi. Dal 1967 si occupa di design industriale e sperimentale, architettura, progettazione urbana, didattica e promozione culturale. È professore associato alla III Facoltà di Architettura e Disegno Industriale al Politecnico di Milano.

Come scrive lo stesso Branzi, Oggetti e territori è una mostra focalizzata «sul mio lavoro di ricerca sperimentale che si colloca tra design e progettazione di nuovi territori urbani, e che nasce dal superamento dell’idea della città come struttura rigida, architettonica, incapace di trasformarsi nel tempo, a favore di una lettura più realistica della realtà metropolitana intesa come territorio dinamico, le cui qualità espressive e funzionali sono costituite oggi dal flusso della merce, delle informazioni e dei servizi. Una città dunque dove i micro progetti, i sotto sistemi ambientali, gli oggetti d’uso e decorativi sono i nuovi protagonisti della scena urbana».


VIA: Corriere di Como - exbart



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Salvatore Pipero - pubblicato il 24/05/2008 - permalink
sogno di nuova città urbanistica design industria sperimentale progettazione realtà metropolitana oggettid'uso decorativi sotto sistemi ambietali scena urbana.


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
"Un luogo di lavoro sano fa bene a voi e agli affari"

BRUXELLES - Partirà a metà giugno la campagna dell'Unione Europea per sensibilizzare lavoratori e responsabili sulla sicurezza sul lavoro. La campagna "Un luogo di lavoro sano fa bene a voi e agli affari" durerà due anni e ha come obiettivo la riduzione del 25% degli incidenti in Ue.

Intanto oggi a Cattolica (teatro Snaporaz,piazza del Mercato) si svolgerà un convegno sulla sicurezza nei luoghi e negli ambienti di lavoro. Si tratterà di una mattinata di studio, confronto e riflessione: " sul lavoro indosso...la sicurezza".

 


VIA: THE INSTABLOG - Romagna oggi



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Salvatore Pipero - pubblicato il 17/05/2008 - permalink
Sicurezza lavoro sano luoghi ambienti affari confronto riflessioni.


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
accoglierà le imprese che hanno come obiettivo il raggiungimento dei massimi standard qualitativi nel proprio settore di appartenenza

«Fiera dell'Eccellenza» che si terrà a Villa Erba il 19 e il 20 di aprile.

 
Prima edizione di Insubria Top, la «Fiera dell'Eccellenza» che si terrà a Villa Erba il 19 e il 20 di aprile. La città di Como sarà coinvolta nei weekend precedenti la fiera attraverso una spettacolare pioggia di petali che ricadrà sulle principali vie del centro tra le 13 e le 16.

Cos'è la Fiera dell'Eccellenza? Si tratta di una manifestazione che accoglierà le imprese che hanno come obiettivo il raggiungimento dei massimi standard qualitativi nel proprio settore di appartenenza: il punto di forza dei prodotti delle aziende espositrici sarà, appunto, l'eccellenza. Le aziende espositrici sono state selezionate tra quelle che ripongono particolare attenzione nel processo produttivo, nella progettazione, nella scelta dei materiali e nel design. Anche la madrina della fiera sarà di eccellenza: Donatella Bianchi, conduttrice di Linea Blu, in onda tutti i sabati su Rai Uno, che consoliderà il ruolo fondamentale del settore della nautica all'interno della manifestazione.

Il 16 di aprile si terrà inoltre il convegno «Eccellenza del territorio: gli uomini e la storia» presso una sede istituzionale della Camera di Commercio di Como. Parteciperanno come relatori: Renato Fiocca, professore ordinario Università Cattolica; Lanfranco Senn, professore ordinario Università Bocconi; Aldo Carera, professore straordinario di Storia contemporanea nella Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere; Paolo De Santis, presidente della Camera di Commercio Como. Inoltre interverranno le aziende e i rispettivi rappresentanti come Pasquale Forte di Eldor e proprietario Podere Forte.

Gli ospiti della fiera potranno usufruire inoltre di drive test e prove in acqua, percorsi studiati per scoprire i luoghi Insubrici, enogastronomici, artistici e architettonici della zona. Maggiori informazioni al sito www.insubriatop.it

 


VIA: Il Giornale di Como



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Salvatore Pipero - pubblicato il 13/04/2008 - permalink
Fiera dell'eccellenza Eccellenza del territorio Villa Erba Como Insubria


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
ma ognuno nel suo piccolo ha il dovere/diritto di fare il suo per contribuire a migliorare la situazione...

Compiacimento in modo fatuo e vanitoso di qualità che in realtà non si possiede, carattere vacuo e superficiale? Oppure semplice reiterazione di un proprio dovere/diritto di fare il suo per contribuire a migliorare la situazione... Se quello compatitemi. Se questo reggetemi! E io ve ne faccio partecipi.

 Io…Nel darti un mio saluto con i migliori auspici, ti informo che ho letto l’articolo di Francesco Varanini IL MERCATO DELLA FORMAZIONE AZIENDALE IN ITALIA: UNA RICERCA SULLO SCENARIO E SUI TREND, e pur non essendo argomento di mia pertinenza sono stato stimolato a delle riflessioni che mi hanno indotto a delle mie ricerche e farne una composizione. Il testo redatto, lo puoi trovare in calce come link.

Ho avuto già modo di esprimere un mio punto di vista, in altra sede, circa la formazione aziendale, in quanto corsi o, più frequentemente percorsi formativi ad hoc, progettati con le aziende al fine di garantire la più ampia aderenza dei piani di formazione alle strategie ed alle specifiche esigenze aziendali. Credo che ogni singolo percorso sia ideato e realizzato dopo un'approfondita analisi dei bisogni, svolta in collaborazione con le aziende. Penso che motivi d'opportunità inducano a lasciare agli enti competenti i percorsi formativi, che operano sui classici piani dell'apprendimento: nozionistico e metodologico.

Al tempo stesso ritengo che ad iniziare dalla fase di studio, ogni qualvolta che si intraprende un nuovo progetto o a seguito di nuove disposizioni per mutare strategia, incominci l’impegno di apprendere la concezione, conoscere il complesso di elementi ed assimilare i contenuti delle proprie attività. In altri termini applicare l’apprendimento organizzativo tramite l’azione cognitiva necessaria allo sviluppo di conoscenze e competenze significative nella pratica del lavoro, a tutti i livelli. Continuare a praticare un controllo consapevole sui processi posti in atto ha il vantaggio di poter anticipare eventuali possibilità trasformative delle traiettorie nelle quali un’organizzazione si trova in un momento dato.

 

 Il testo Tutti i grandi maestri dei tempi antichi, insegnavano ad adulti e non ai bambini. è stato attivato e messo in programmazione per il giorno27/03/2008. 

L’altroche piacere sentirti! pubblicheremo senz'altro nei prossimi giorni la tua interessante (e come sempre in prosa artistica) riflessione. Sono nella bella Parma dopo aver passato alcuni giorni nella "mia" Sicilia e tra poco sono di rientro nella "mia" Toscana... quanto è ricca l'Italia! varia di tradizioni, dialetti, culture, esperienze, personaggi autentici! più si viaggia in giro per il mondo e più si notano queste cose!

Ci (noi tutti italiani) siamo messi davvero d'impegno per non valorizzarla! ma ognuno nel suo piccolo ha il dovere/diritto di fare il suo per contribuire a migliorare la situazione... io mi sto dando da fare più che posso e sento che anche tu fai lo stesso.

 

 


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Salvatore Pipero - pubblicato il 30/03/2008 - permalink


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
Sistema Turistico Lago di Como - Lo stand della Sicilia

Sistema Turistico Lago di Como. Da ieri e fino a domenica la 28ª Bit, la Borsa Internazionale del Turismo negli spazi di Fieramilano a Rho, ospita anche importanti vetrine comasche, strategiche dopo il recente annuncio che nel 2007 il territorio ha potuto contare su ben 2 milioni di presenze.

 

 Nel padiglione 11, il «Sistema Turistico Lago di Como» che vede alleati il comprensorio manzoniano e quello voltiano si è mobilitato all'interno dello stand della Regione con 5 postazioni tematiche, 3mila depliant, suggestive gigantografie del Duomo, del Lago di Como, di località affascinanti come Bellagio e di dimore storiche come Villa Carlotta.

 

L'imminente mostra d'arte di Villa Olmo L'abbraccio di Vienna che porterà sul lago 80 capolavori del Museo Belvedere, annunciata da due pannelli giganti, è (introdotta da un apposito depliant).

 

 Uno stand con la barca del campione del mondo di canottaggio Daniele Gilardoni e due tavoli da gioco del Casinò di Campione con sei croupier dove il pubblico può puntare (senza denaro) alla roulette e al black jack per vincere magliette e altri gadgets, ricevendo un buono da 10 franchi.

 

 Domenica sarà presente il gruppo folcloristico «I Bej» di Erba che allieterà il pubblico con musiche e balli.

 

 
Lo stand della Sicilia alla Bit ricade in un’area di circa 1.200 metri quadri, fotografie rappresentative di tutto il territorio, curate dal palermitano Pucci Scafidi. L’attore Beppe Fiorello e la ballerina Eleonora Abbagnato i testimonial della Sicilia.

 

La strategia di comunicazione, cercherà di fare leva sulle bellezze paesaggistiche e sullo stile di vita dei siciliani sempre più vicino agli standard europei.

 

Attraverso lo stand e la nuova campagna di comunicazione, ma soprattutto con la scelta stilistica “minimal”, si punterà su “tradizione, molteplicità e contrasto”, e su un nuovo logo in cui la parola Sicilia ha le forme arrotondate tipiche dello stile barocco contrapposte al carattere “bastoni” delle frasi “impossibile da immaginare e magica da vivere”


VIA: http://www.corrieredicomo.it/frm_articoli.cfm?ID=83997



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Salvatore Pipero - pubblicato il 23/02/2008 - permalink


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Salvatore Pipero | altri suoi testi nel blog
L’urgenza del necessario abituarsi di chi opera, a riflettere con continuità sia sulle attività da svolgere sia sull’ambiente di lavoro presidiato.

Veltroni: «Sicurezza sul lavoro e lotta alla precarietà sono il nono "grande obiettivo". Incidenti sul lavoro e precari: Veltroni li mette insieme, quasi a volerli mettere anche in relazione. Propone di creare un'Agenzia nazionale per la sicurezza sul lavoro "il luogo di indirizzo e coordinamento per l'attività ispettiva, preventiva e repressiva". E il compenso minimo legale, mille euro al mese. La logica è quella di far costare di più i lavori atipici e favorire un percorso graduale verso il lavoro stabile e garantito».

 

Interessante e degna di considerazione ogni iniziativa destinata alla sicurezza sul lavoro ivi compresa, «anche» l’ulteriore costituzione per «il luogo di indirizzo e coordinamento per l'attività ispettiva, preventiva e repressiva». Resta comunque, a mio modesto avviso, l’urgenza del necessario abituarsi di chi opera, a riflettere con continuità sia sulle attività da svolgere sia sull’ambiente di lavoro presidiato. Gli operatori che esplicitano le strategie che utilizzano applicando le buone pratiche, fanno l’opportuna formazione e la certa qualità. 

 

LONDRA – (…).«Uno studio dell'università di Leeds, ha dimostrato come basti un piccolo numero di persone che sembrano saper il fatto loro per trascinarsi dietro - senza che sappiano neppure il perché - una folla di 200 individui. I ricercatori hanno dunque chiesto a dei volontari di camminare a caso in lungo e in largo per una grande sala - previa averne istruiti alcuni di loro con maggiori informazioni. Il risultato? Basta che un 5% - rispetto al numero totale - sappia il da farsi per dare il passo al resto del gruppo. “Ci sono forti legami con il comportamento animale'', ha scritto il professor Jens Krause sulla rivista 'Animal Behaviour'. Secondo gli studiosi, questo tipo di ricerche potrebbero portare a delle applicazioni pratiche di una certa importanza in situazioni rischiose …».


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Salvatore Pipero - pubblicato il 17/02/2008 - permalink


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L'agenda del creAttivo
I nostri autori sono:

Abbiamo parlato di:

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Salvatore Pipero sono

Un processo formativo non casuale, veniva accompagnato dalla strada, quasi unico indirizzo per quei tempi dell’immediato dopo guerra; era la strada adibita ai giochi, che diventava con il formarsi, anche contributo e stimolo alla crescita: “Farai strada nella vita”, era solito sentir dire ad ogni buona azione completata.  Era l’inizio degli anni cinquanta del ‘900, finita la terza media a tredici anni lasciavo la Sicilia per il “continente”: lascio la strada per l’”autostrada” percorrendola a tappe fino ai ventitre anni. Alterne venture mi portano al primo impiego in una Compagnie Italiane di Montaggi Industriali.



Autodidatta, in mancanza di studi regolari cerco di ampliare la cultura necessaria: “Farai strada nella vita” mi riecheggia alle orecchie, mentre alle buone azioni si aggiungono le “buone pratiche”.  Nello svolgimento della gestione di cantieri, prevalentemente con una delle più importanti Compagnie Italiane di Montaggi Industriali, ho potuto valutare accuratamente l’importanza di valorizzare ed organizzare il patrimonio di conoscenze ed esperienze, cioè il valore del capitale intellettuale dell’azienda.



Una conduzione con cura di tutte le fasi di pianificazione, controllo ed esecuzione in cantiere, richiede particolare importanza al rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e sulla corretta esecuzione delle opere seguendo le normative del caso. L’opportunità di aver potuto operare per committenti prestigiosi a livello mondiale nel campo della siderurgia dell’energia e della petrolchimica ha consentito la sintesi del miglior sviluppo tecnico/operativo. Il sapere di “milioni di intelligenze umane” è sempre al lavoro, si smaterializza passando dal testo stampato alla rete, si amplifica per la sua caratteristica di editabilità, si distribuisce di computer in computer attraverso le fibre.



Trovo tutto sommato interessante ed in un certo qual modo distensivo adoprarmi e, per quanto possibile, essere tra coloro i quali mostrano ottimismo nel sostenere che impareremo a costruire una conoscenza nuova, non totalitaria, dove la libertà di navigazione, di scrittura, di lettura e di selezione dell’individuo o del piccolo gruppo sarà fondamenta della conoscenza, dove per creare un nostro punto di vista, un nostro sapere, avremo bisogno inevitabilmente della conoscenza dell’altro, dove il singolo sarà liberamente e consapevolmente parte di un tutto.


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